domenica 27 luglio 2008

Yogurt fatto in casa/Homemade yoghurt

Scriviamo questo nuovo post a due mani per raccontarvi i nostri nuovi importanti passi verso la riduzione dei rifiuti.
We are writing this post in two, talking about our important steps to reduce waste.

Recentemente vi avevamo preannunciato di aver fatto due nuovi acquisti: una yogurtiera e una gelatiera. La prima sarà molto utilizzata per andare a sostituire il frequente consumo di yogurt che normalmente porta con sé l’inevitabile smaltimento nel rifiuto indifferenziato di numerosi bicchieri in PS, attualmente non riciclabili. La seconda è più un acquisto che va a soddisfare la nostra golosità, ma andiamo comunque a ridurre l’accumulo di contenitori di gelato industriale che, pur essendo riciclabili (normalmente sono in PP), costituiscono uno spreco di risorse e una quantità di rifiuti in più da smaltire.
Recently we announced that we did two new purchases: a yoghurt maker and ice cream maker. The first one will be regularly used to replace the frequent consumption of yoghurt that normally brings the inevitable creation of waste with it – many PS made jars which are currently not recyclable –. The second one is going to satisfy our greedines, but also help us to reduce the industrial ice cream packaging – normally recyclable, PP made – that is often waste.

Oltretutto questi due nuovi acquisti ci permettono di gustare qualcosa di assolutamente più genuino: siamo noi a scegliere gli ingredienti, e siamo noi che controlliamo tutte le fasi del processo, quindi siamo sicuri del risultato finale in termini di igiene, sapore e bontà.
Il procedimento è più semplice di quel che si può immaginare, si risparmia parecchio in denaro (anche i due elettrodomestici hanno un costo molto basso) e c’è la possibilità di personalizzare le ricette a piacere! Inoltre si evita di andare al supermercato e comprare questi prodotti freschi, per poi, dopo file alla cassa e giri in machina, arrivare a casa e vederseli avariati o sciolti!
Besides these two new acquisitions allow us to enjoy something absolutely more genuine: we choose the ingredients, and we monitor all stages of the process, then we are sure of the final result in terms of hygiene, taste and goodness.
The process is simpler than what one might imagine, saves a lot of money (the two appliances have a very low cost) and there is the ability to customize recipes at will! Moreover, it avoids going to the supermarket and buy these fresh products, and then, after lines to the cash and turning around by car for parking, bring them home damaged or melted!


Adesso passo la parola a Irish P. che è senza dubbio lo chef della casa (io, Danda, sono un po’ più pasticciona da questo punto di vista) e ci spiegherà meglio come si fa lo yogurt, mentre per il gelato dovete aspettare qualche giorno.
Now Irish P., which is the home chef, without any doubts – I, Danda, am a little 'more a mess from this point of view –, will better explain how yoghurt making works, while for ice cream you have to wait a few days for the post.


In questi giorni abbiamo finalmente utilizzato la yogurtiera per poter così preparare in casa lo yogurt, senza così doverli per forza acquistare e potendo realizzarli con gli ingredienti che ci scegliamo e con i gusti che più ci piacciono. Il risultato è stato abbastanza buono, anche se forse lo yogurt è venuto meno denso rispetto a quello che si compra normalmente (questo accade forse perché dobbiamo fare esperienza). Ma il sapore è decisamente ottimo e non ha niente di meno di quello industriale.
These days we have finally used the yoghurt maker, so we are able to prepare the yoghurt at home now, without forcing ourselves to purchase them and choosing the ingredients as we like. The result is quite good, perhaps the yoghurt was less dense than that you can normally buy (maybe we must increase the mix). But the taste is decidedly optimal and hasn’t anything less than commercial one.

Per fare lo yogurt è sufficiente un litro di latte (noi lo abbiamo preso dal distributore di latte fresco vicino casa) e dello yogurt bianco. Questo serve inizialmente per procurarsi i fermenti lattici vivi ma potrebbe essere anche sostituito da quelli in polvere (che speriamo di trovare in vendita qui vicino, qualcuno può suggerirci dove trovarli?). Il latte dev’essere bollito in caso di latte fresco, va poi lasciato raffreddare e va mescolato allo yogurt o ai fermenti lattici. Il mix va poi riposto nei barattoli di vetro (in dotazione con la yogurtiera) senza coperchio. I barattoli, così messi nella yogurtiera, devono fermentare dalle 8 alle 12 ore (almeno secondo le indicazioni della stessa). Passato questo tempo, i barattoli chiusi vanno messi in frigo e si possono conservare per una settimana circa. Sia prima che dopo si può aggiungere frutta, sciroppi o marmellate per dare il gusto che si preferisce. Se la frutta va prima, dev’essere cotta e aggiunta al mix di latte e fermenti.
To make the yoghurt it is necessary a liter of milk – we took it from the fresh milk distributor, close to our house – and some white yoghurt. We need it because it has lactic ferments, but it could be substituted with lactic ferments in powder – we hope we will be soon able to find them, someone could help us?– Milk must be boiled – this in case you chose fresh milk –, it must be cooled and then mixed to yoghurt or lactic ferments. The resulting mix must be put in glass jars – included with the yoghurt maker – without covers. The jars have to ferment for 8/12 hours – following the instructions of the yoghurt maker –. After that you can put the covered jars in the fridge and they are best before almost a week. Before or after the procedure you can add fruits, syrups or jam to give it the taste you prefer. If you put the fruit before, you have to cook it and then add to the mix.


Con queste quantità abbiamo ottenuto sette vasetti (della dimensione di uno piccolo di quelli in vendita). Se si pensa che da due vasetti di yogurt acquistato si possono ottenere ben 14 vasetti di yogurt fatto in casa il risparmio è notevole. In seguito si può usare uno stesso vasetto prodotto in casa per ottenere i successivi, quindi riutilizzare lo yogurt autoprodotto per circa dieci volte!
With these amounts we obtained seven jars – the quantity of yoghurt in one is the same you can find in a little industrial jar –. If you believe that from two jars of bought yoghurt you can obtain 14 jars of homemade yoghurt, you'll note that the saving it’s remarkable. Then you can use the same homemade yoghurt to obtain the next ones, so reuse them for almost ten times!


Avete fatto quindi due calcoli? Noi sì, lo yogurt fatto in casa costa sei volte meno lo yogurt comprato (includendo le materie prime e considerando lo yogurt bianco). Per quanto riguarda il costo energetico abbiamo pensato che è come tenere accesa per due ore al giorno una lampadina a basso consumo (facendo lo yogurt una volta alla settimana), in pratica quasi 2 centesimi di euro ogni volta che si fa lo yogurt! Allora che ne pensate?
Did you make some calculations? We did it, homemade yoghurt costs six times less than the purchased one – including ingredients and considering white yoghurt –. As regards the energetic consumption we think that it is like to switch on a low consumption bulb for two hours everyday – if you make yoghurt one time a week –, practically two euro cents everytime you make it. What do you think about it?

5 commenti:

Cristella ha detto...

Un paio d'anni fa ricevetti una yogurtiera, non ricordo se per una pesca benefica di quartiere... o qualcosa del genere. La mia non è con i vasetti, ma con un unico contenitore di plastica da un litro. Ti dirò che lo yogurt così prodotto mi piace! La densità cambia a seconda del tempo di "posa", almeno per la mia esperienza. Qualche volta non si è proprio addensato, non so se dipende dalla pulizia o da qualcosa d'altro. C'è un solo "difetto": che io - e anche mio marito - ne mangio di più, di yogurt fatto in casa a modo mio, forse perché non ho la misura del vasetto. Ma è un difetto, questo?Mi ricordo, quando ero alle superiori (quindi circa 35 anni fa) che avevo un compagno di scuola originario della scandinavia. La sua mamma, raccontava, faceva gli yogurt lasciando fermentare il latte naturalmente sotto a dei panni/coperte. Per noi compagne questo era un racconto "raccappricciante"!

Danda ha detto...

:-D
Secondo te, invece, chi ne mangia di più tra noi due? Io ti devo confessare che non sono mai stata amante dello yogurt, ma questo è buonissimo e mi ha fatto cambiare idea!
Per noi è un'esperienza tutta nuova anche se anch'io al liceo ne avevo sentito parlare: c'era una mia amica, figlia di un macellaio, che aveva sempre a disposizione i fermenti lattici e a scuola li voleva 'spacciare' perché nel suo frigorifero si moltiplicavano un po' troppo (che storie da brivido!).
A differenza sua noi i fermenti lattici li abbiamo trovati solo in un negozio ma ci sembravano un po' cari. Tu sai dove trovarne?
Grazie per aver condiviso la tua esperienza e buona yogurtata (tranquilla credo che sia una delle poche cose che a mangiarne tanto non faccia affatto male)! ;-)

irish people ha detto...

ebbene sì... il divoratore di yogurt sono io, lo confesso!!! Troppo buono!!! E' vero il fatto che la densità cambia a seconda del tempo lasciato a fermentare... questa volta abbiamo aspettato 12 ore ed è venuto più denso... la cosa che ancora non siamo riusciti a migliorare è la "granulosità": viene ancora un po' grumoso (rispetto a quelli comprati), ma credo dipendi dal fatto che abbiamo usato già uno yogurt e non sia sciolto bene nel latte... speriamo presto di provare a farlo con i fermenti. Come detto anche nel post, il risparmio è notevole sia in termini di soldi che di rifiuti visto che così non si devono buttare via i vasetti.
Buon yogurt cara Cristella e speriamo presto di incontrarci!!!

Cristella ha detto...

ai divoratori di yogurt: forse i fermenti lattici in polvere li vende quel negozio di piazza Tre Martiri (quasi all'angolo con via Garibaldi, sotto i portici, di fianco alla farmacia) che storicamente ha integratori, vitamine, cibi "strani". Oppure Terra e Sole di via Bramante?
Boh? Vi saprò dire.
Ciao!!!

Danda ha detto...

Grazie Cristella!
Sì bene o male ho capito per il primo a quale ti riferisci (Irish P. lo saprà certamente meglio di me).
Per il secondo di sicuro faremo un salto, dal momento che dovrebbe essere un negozio bio e vorremmo confrontare i prezzi con quello che già frequentiamo.
Ma non vorremmo adesso lasciare la ricerca a te, che sei già tanto impegnata! Se ti capita di vederli bene... tanto fra un po' metteremo la yogurtiera momentaneamente a riposo... fra poco si parte per le vacanze! Grazie ancora e a presto! ;-)