martedì 19 agosto 2008

Appunti di viaggio / My journey diary – 05 Aug 08

Si prospetta una giornata vivace, di nuovo mare, di nuovo caldo, nuovi incontri di vecchie amicizie. Si ride e si scherza insieme, si chiacchiera ricoprendo il vissuto delle trascorse stagioni. Una leggera brezza allevia quest’atmosfera rovente.
Sotto l’ombrellone tento, leggendo, di convincermi che tutto va meglio. Forse! Oggi sul bus che porta al mare e poi a casa, una giovane signora chiacchiera con un’altra e mi si drizzano le orecchie sentendo l’una dire all’altra: “lo sai che ora si può riciclare anche il tetrapak?” Non riesco a credere alle mie orecchie; la signora sa perfettamente cosa deve fare: risciacquarlo, schiacciarlo e metterlo nella carta da riciclare. E l’altra fa: “Ma davvero? E le lattine?” Beh, io resto un po’ perplessa… io sapevo che le lattine si mettevano nello stesso bidone della plastica! Questo dovrebbe essere il sistema di raccolta dei rifiuti locale.
Poi scopro che funziona ancora il porta a porta. Già, allora che ci faceva quella busta viole piena di bottiglie in PET all’angolo della strada? Mi ero un attimo demoralizzata, vedendola: sulla busta campeggiava a caratteri cubitali il nome ‘mercoledì’, ma oggi è ancora martedì, quindi qualcuno avrà giocato d’anticipo!
È un ‘porta a porta’ un po’ strano, lo definirei più un ‘strada a strada’: in alcuni giorni della settimana la plastica, in altri la carta, in altri il vetro, si lasciano i sacchetti in alcuni punti del paese, di solito un incrocio di due strade e poi, nel pomeriggio, avviene il ritiro. Certo non è bellissimo a vedersi, ma mi sento sollevata nel sapere che si fa ancora… in fondo “non è vero che tutto va peggio”!

E scartabellando in questo ‘museo’ che è la casa dove sono cresciuta, dove la mia mamma, più che per spirito ecologico, per un attaccamento particolare alle cose, ha la mania di conservare tutto, ho ritrovato un volantino che spiega come si fa la raccolta differenziata nel paese con riferimento specifico alla novità del tetrapak. Chissà se è arrivato in tutte le case, sperando che non sia finito nella stessa spazzatura senza essere degnato di attenzione. Mmm… sento puzza di… noncuranza!


I feel that this will be a lively day, at the sea again, again hot, meeting old friendships. It’s laughing and joking together, chatting about how we lived the spent seasons. A gentle breeze alleviates this hot atmosphere.
Under the umbrella I try, reading, to convince me that everything goes better. Maybe! Today on the bus that leads us to sea and then home, a young lady is chatting with another and I eavesdrop to hear one say to another: ‘Do you know that now it is possible to recycle the tetrapak’?
I cannot believe my ears; the lady perfectly knows what must be done: wash in it, and press it, then put in paper to recycle it. And the other says: ‘Really? And cans’?
Well, I stay perplexed… I knew that cans have to be put in the same plastic bin! This should be the system of local waste collection.
Then I discover that the door to door collecting system still works. Already, why that purple envelope full of PET bottles rested on the road? I had a moment of disappointment, looking at it: on the envelope there was in great characters the word ‘Wednesday’, but today is still Tuesday, so someone has played in advance!
It is a little ‘strange ‘door to door’ system, it’s more correct t call it a ‘street to street’ system: some days of the week plastics, in other days paper, in other days glass, you can leave bags in some parts of the town, usually a crossroad and then in the afternoon, the removal takes place. Certainly not a beautiful sight, but I feel raised in knowing that this waste collection system still exist… really ‘it is not true that everything is worse’!

And searching in this ‘museum’ which my house is – the house where I grew up, where my Mom, for a particular attachment to things, rather than for ecological spirit, has the mania to keep everything – I found a leaflet explaining how recycling works in the town, with specific reference to the novelty of tetrapak. Who knows if it was delivered in all homes, hoping that it is not finished in the same garbage without paying attention on it. Mmm… feel stench of… carelessness!

Nessun commento: