mercoledì 28 ottobre 2009

Sempre su AmbienteFestival ‘09 / About AmbienteFestival ’09 again

Comincio questo post col ringraziare tutte le persone che hanno cercato di risollevarmi, leggendo le mie note di sconforto su quanto sta accadendo in questi giorni a Rimini.
L’entusiasmo sta tornando, credetemi, e questo soprattutto grazie a voi!
I start this post thanking all the people who tried to raise me, reading my notes of discouragement on what is happening these days in Rimini. Enthusiasm is coming again, believe me, and this happens thanks to you!

Sabato e domenica scorsa, nemmeno a farlo apposta, io e Irish avevamo programmato un’escursione nella zona del Delta del Po per staccare la spina. Sono stati due giorni molto belli e mi sono serviti per prendere una pausa, dimenticando le amare riflessioni e rinnovando la mia passione per la natura. Anche se al mio ritorno ho ritrovato un clima ancora più teso, ho ritrovato lo stesso un po’ di equilibrio per capire quali sono i miei limiti e quali invece sono le qualità su cui posso ancora puntare per sentirmi coerente con me stessa.
Probabilmente molto ha influito la sinergia con Madre Terra… durante la breve gita, abbiamo fatto un bellissimo incontro con un daino che faceva il suo quotidiano giro nel Gran Bosco della Mesola! Ma di questo val la pena di dedicare un post a parte, più in là, ma comunque presto.
Last Saturday and Sunday, as if on purpose, Irish and me planned a hike in the land of the Delta of Po, as to cut off power from the stress of the week. They were two wonderful days and I take the chance to relax, forgetting bitter thoughts and newly finding me fond of nature. Even if coming back home I found a tense atmosphere, I found also a bit of mental balance to understand what are my limits and what instead are my qualities on which I must trust to feel consistent with myself.
Probably Mother Nature gave me the strength… during this short hike we had an incredible meeting with a deer who was having a ride in the Big Wood of Mesola! But I will tell you about this sooner!


ph. by Irish People

Oggi mi preme parlarvi delle belle scoperte che ho fatto ieri sera…
Dopo esserci recati al solito negozio ‘bio’ per una spesa urgente, e accorgerci di aver sbagliato orario – avrei dovuto prendere in considerazione quello invernale –, abbiamo deciso di non sprecare a vuoto il viaggio in macchina e visitare il centro di Rimini, in particolare piazza Cavour, che è in questi giorni il luogo più animato grazie ad AmbienteFestival.
A quell’ora ormai erano chiuse le attività di laboratorio, e parte di quelle commerciali relative ad Ecomia. Non c’erano particolari conferenze, come quelle che da stasera in poi riprenderanno vita, ma restavano aperte – credo fino alle 22, e questo accade ogni giorno – diverse esposizioni davvero interessanti:
Today I’m telling about pleasant discovering I did yesterday evening…
After going to the eco shop for a urgent shopping, and having noticed that was closed – we didn’t consider the new winter opening time – we decided not to waste time and fuel spent by car but to go visiting the centre of Rimini. In particular Cavour square which is the most animated place in the city, thanks to
AmbienteFestival.
On that time laboratory and commercial activities – which ones of
Ecomia – were ended. There weren’t special conferences, as those ones that start from today evening. But many expositions were still opened – and they are almost open every day until 10 p.m.–:

• La mostra “Rifiuti in cerca d’autore”: una carrellata di opere d’arte e installazioni, alcune davvero geniali, che hanno come tema o come materiale di realizzazione i rifiuti. Alcuni quadri mi hanno veramente impressionato… mostrano quanto la questione rifiuti sia entrata nel cuore di alcune persone, suscitando orrore, sconforto, ma anche creatività e voglia di dar vita dai rifiuti stessi a qualcosa di nuovo e bello. Non è un caso che la gran parte degli artisti in esposizione sono di origine campana! A questo link – dove ho scoperto che il concorso attinente è aperto ancora fino al 30 novembre – potete vederne qualche foto.
The “Waste Looking for Authors” exhibition: it is a show of artworks – many very ingenious – that have garbage as theme or as work materials. Some pictures impressed me so much… they show how the waste problems broke some people’s heart, provoking horror, discouragement, but also creativity and the will to transform waste in something new and nice. Not by chance many artists are from Campania! At this link – where I discovered that the connected competition will end the 30th November – you can see some pictures.

• L’esposizione “Le buone pratiche”, dove le istituzioni, gli enti e i soggetti privati, che partecipano alla manifestazione, mettono a disposizione le loro informazioni per modificare in “eco” le proprie azioni quotidiane. Da notare la scenografia fatta interamente in materiale da recupero (moquette, ferro, legno e cartone), elaborata da artisti e professionisti del design.
The show “Good Practises” where institutions, boards and private companies, who participate to the event, offer their information to make green your daily actions. To be mentioned the scenery entirely made with reuse materials (carpeting, iron, wood and carton), elaborated from artists and designers.

• Le due mostre fotografiche “Riclick Preview: quando un rifiuto diventa una risorsa” e “Visione periferica”, due modi differenti di concepire la fotografia come espressione di ciò che oggi avviene sotto i nostri occhi nei contesti urbani e non. Composizioni fotografiche molto originali, devo dire!
The two shows “Riclick Preview: When Waste Becomes Resource” and “Suburban Vision”, two different ways to use photography as expression of what today happens under our eyes, in cities and out there. Photographic compositions were very original, I must say!

• La boutique etica “Re-arts” e il bookshop. Un posto dove devo assolutamente tornare! Si possono acquistare vari accessori realizzati da diversi artisti e artigiani fatti con materiale di recupero: borse fatte con teli in pvc stampati, gomma da copertoni, magliette e sportine con una grafica realizzata da persone in carcere, collane e cinture in scarti di stoffa, sedili, anelli e spille realizzati con i lego e con i tasti dei computer. E che dire per la scelta dei libri… ricchissima e interessantissima!
The ethic boutique “Re-arts” and the bookshop. A place where I absolutely must return! There you can buy accessories created by various artists and artisans, all made from recovered material: bags made by printed PVC sheets, rubber from tyres, t-shirts and shopping bags with a graphic by jailbirds, necklaces and belts made with clothes waste, seats, rings and brooches created from legos and computer keys. And what about the book selection… very rich and interesting!

• La mostra esterna dell’associazione Dinamo Energia Creativa “La casa-bici”. Tante installazioni divertenti e bizzarre create che hanno la bici come elemento costante, materiale o semplicemente ispiratore.
The external show “The Home-Bike” by the association Dinamo Energia Creativa. Many funny and bizarre artworks, where bike is the constant element, the material or simply the inspiration.

• La mostra fotografica e video “I love Bio. Costruire consapevolmente” sulla bioedilizia realizzata recentemente.
The photo and video show “I love Organic. Conscious Building”about the green way to build, especially in the local area.

• Infine, l’esposizione “Design Italiano per la sostenibilità”. Oggetti d’uso visti e nuovi creati riciclando materiali come alluminio, vetro, carta, plastica o creati per il risparmio energetico, come elettrodomestici a basso consumo, lampade a LED, mezzi di trasporto elettrici… La cosa più bella di questo spazio dedicato al design è la parete che ospita i più innovativi materiali che utilizzano materie da recupero pre e post-consumo. Puoi avvicinarti, toccarli, capire come sono fatti e immaginarne il loro utilizzo.
At last we visited the exposition “Italian Design for Sustainability”. New and old design objects, created for recycling materials like aluminium, glass, paper, plastic or created for saving energy like white goods with low consumes, LED lamps, electrical vehicles… The best thing in this place dedicated to design is a wall where you can find all kinds of innovative materials from recycle pre and post-consume. You can approach and touch them, understanding how they are made and imagine a new use.


Insomma, in poco tempo e piccoli spazi abbiamo avuto modo di vedere come arte, fotografia, design e architettura sono settori che si stanno sempre più orientando verso la sostenibilità ambientale. Una bella sfida per quel mondo produttivo incapace di rivedere i propri standard ormai obsoleti ed inquinanti, una bella avventura nel trasformare quanto abbiamo creato di brutto e dannoso in qualcosa di gradevole e utile anche al solo “farci riflettere”.
Well, in a short time and a little space, we had the possibility to see that art, photography, design and architecture are fields that are more and more going toward environmental sustainability. A good challenge for that industries which aren’t able to review their old and polluting standards. A good adventure in transforming what we created of bad and harmful in something agreeable and useful, even for the simple ‘thinking’.

Per la mia mente che ha sete di stimoli per la creatività, è stata davvero una scoperta. Per il mio animo, alla ricerca di incoraggiamento nel fare ogni giorno del mio meglio, è stata una rappacificazione.
Ovviamente oltre agli stimoli positivi ed incoraggianti ho trovato punti deboli sui quali una così grande manifestazione dovrebbe lavorare per le prossime edizioni. Di questo ne parlavamo io e Irish al ritorno a casa e di questo parlerò qui sul blog a conclusione dell’evento, così per rifletterci sopra ed eventualmente dare suggerimenti per chi il prossimo anno si troverà a rinnovare il suo impegno all’interno dell’organizzazione.
For my mind, thirsty of spurs for creativity, it was really a discovering. For my soul, searching for encouragements in doing everyday my best, it was a pacification.
Of course behind the stimuli and encouragements I found some weak points on which the organisation of a so great event will have to work for next editions. As we came back home, Irish and me, we talked about these, but I’ll tell to you on the blog when the event will end, so to reflect about it and possibly give suggestions to the people involved in the new arrangement.


Intanto presto altri aggiornamenti…
Ah, a proposito oggi è cominciato Ecomondo! ;)
In the meantime I’ll write soon new updates.
Ah, at proposal, today
Ecomondo began!

8 commenti:

luby ha detto...

non perdiamo mai le speranze...
un giorno sembra che tutti cominciano ad essere consapoveli e vedi gente intenta a fare o parlare del "verde" e poi dopo un pò li vedi gettare in terra carte.
purtroppo ho l'impressione che molte persone la prendano come una moda...:(
io continuo a lottare, a cercare di fare del mio meglio per farlo capire a tutti che il mondo ha bisogno di respirare aria pulita!
grazie del grande lavoro che fai,anche perchè se sei lontana sò che la tua lotta è anche per me ^_^

Max T ha detto...

Ciao Danda, allora ti sei risollevata! Non avevo dubbi, sei una persona forte e tenace. Purtroppo temo che situazioni come quella che ti ha turbato saranno sempre più frequenti e forse è un bene. Siamo solo all'inizio di un complesso percorso che probabilmente durerà a lungo, forse per sempre. Ma penso anche che questo abbia dei risvolti interessanti. Prendersi cure del nostro piccolo pianeta richiede coscienza, conoscenza, impegno, lotta, passione. A volte può creare un pò di apprensione.
Ti saluto e ti ringrazio dei tuoi commenti che come al solito mi hanno fatto molto piacere.

Anice ha detto...

Sono contenta di trovarti nuovamente entusiasta!
Sono convinta comunque che i momenti di sconforto aiutino a ritrovare il contatto con se stessi.
Credo che l'arte in tutte le sue forme sia un mezzo molto efficace per trasmettere il messaggio ecologista e sicuramente è un ambito in cui si può esprimere con libertà e innovazione la pratica del riciclo.
Molto bella l'idea di queste mostre e grazie per le segnalazioni!
Poi io sono di parte...perché quando si parla di arte contemporanea mi illumino :-)
A presto

Danda ha detto...

Luby, hai scritto delle parole molto vere e davvero molto belle per me!
La distanza non è una cosa che di certo ci ostacola. Per fortuna c'è la rete che ci rende uniti e ci dà la possibilità di aggiornarci, informarci e agire tutti contemporaneamente!
Sì l'ecologia sembra ormai essere di moda per alcuni, ma le mode prima o poi (purtroppo anche quelle belle) passano. Sta a noi far crescere una consapevolezza sia dentro quelle persone che apparentemente sembrano essere interessate all'ambiente, sia dentro quelle che invece non lo considerano proprio!
Perciò continua così! Hai il mio appoggio! ;)

Danda ha detto...

Ciao Max, è sempre bello leggere i tuoi post così legati ad esperienze concrete e genuine!
Sì mi sono risollevata e anzi adesso sono anche un po' agguerrita! :D
No, scherzo, ovviamente vorrei che tutti andassimo in un'unica direzione, che convergessimo tutti verso gli stessi temi e che insieme, un problema alla volta si possa trovare la soluzione. Stasera è una di quelle serate in cui sono previsti due appuntamenti opposti... che peccato! Quando si potrebbe condividere tutti una stessa battaglia...
Io sarò laddove troverò appagante e costruttivo il dibattito. Non voglio tornare a casa incavolata e nera, preferisco un bel sorriso che mi dia voglia di andare avanti!
Grazie comunque anche a te per le cose belle e giuste che dici! Cercherò di farmene una ragione!
A presto!

Danda ha detto...

Anice, sono davvero felice di ritrovare anche te qui con le tue parole incoraggianti!
E sono contenta di averti suggerito qualcosa di interessante. Davvero l'ecologia sembra essere d'ispirazione a molte persone, artisti, artigiani, professionisti. Forse l'ambiente è un argomento che per un po' avevamo messo da parte, offuscati da valori che poi si sono dimostrati effimeri. Del resto il nostro Pianeta è la nostra casa ogni giorno! O no?
:)

miriam ha detto...

Ciao! Ci siamo incontrate ieri sera all'incontro "Ma quanto siamo verdi?". A me è piaciuto molto questo punto di vista anglosassone sull'environmentally-friendly and ethical living e penso che prenderò presto uno dei libri di Leo Hickman, per avere più spunti. Tu che ne pensi? Menzionerai l'incontro nel tuo prossimo post? A proposito, Leo Hickman ha un profilo personale su Facebook.

Ho dato un'occhiata veloce al tuo blog: è molto ricco di informazioni, ed è utilissima la traduzione in inglese, sei una delle poche blogger italiani che mettono anche la versione inglese. Ho commentato anche il post sull'acqua del rubinetto: Un post per l'estate n.1. Da oggi hai una lettrice in più!

A presto :-)
Miriam

PS: ho trovato il blog inglese 'The Rubbish Diet' che mi hai segnalato. Grazie ancora!

Danda ha detto...

Ciao Miriam!!! Benvenuta! Sono davvero molto contenta di ritrovarti qui! E vedo che condividi molti dei miei spunti personali... che bello!
Sì volevo scrivere al più presto un post su Hickman, spero di riuscirci, nel frattempo grazie della segnalazione! Più tardi avrò modo di soffermarmi di più sui tuoi commenti!
Un abbraccio!

:Danda