martedì 11 maggio 2010

Le superstiti (o meglio vetro vs tetrapak) / The survivors (or better glass vs tetra pak)

Era mia intenzione scrivere questo post da tempo ma mi tormentava il come scriverlo.
A differenza di come la realtà dovrebbe essere, oggi esprimere una libera opinione è sempre più difficile, soprattutto se questa è critica verso certe sfere alte dell’economia o della politica. Non sono solita, infatti, espormi più di tanto a riguardo, ma ho sentito il bisogno di intavolare l’argomento che seguirà, prendendo spunto da un fatto accadutomi di recente. Vorrei più che altro capire qualcosa di più, mettere in discussione le mie convinzioni, ascoltare le opinioni di voi altri.
It was in my intentions to write this blog post since a long time, but I was doubtful on how to do it.
Far from how reality must be, today it’s even more hard to tell your own opinion, especially if it is critical toward some high spheres of economy or politics. In fact, I’m not that one who lays herself open about this, but I felt the need to talk about something you’ll read below, being inspired from a fact recently happened to me. I want to understand something more, putting in discussion my beliefs and listening to your opinions.


Arrivo al dunque.
Giorni fa ero al piccolo supermercato della zona per acquistare, assieme al mio compagno, quelle poche cose che di solito ci restano nella lista della spesa dopo esserci riforniti al mercato locale, al gruppo di acquisto solidale o al nostro preferito negozio bio della città.
Premetto che tra i due supermercati più importanti della zona preferiamo questo, poiché offre un’ampia scelta di prodotti biologici e fair-trade, offre diversi servizi per famiglie e categorie svantaggiate, si pone come rispettoso dei diritti dei lavoratori e dell’ambiente.
Avete capito bene di quale catena sto parlando.
So I’m getting down to the nitty-gritty.
Some days ago I was at the little local supermarket, with my mate, to purchase some of the few things that usually remain in the shopping list after being restocked at the local market, at the local exchange group or at our favourite eco-shop of the city.
I want to say in advance that between the two most important local supermarkets, we prefer this one, because it offers a wide selection of organic and fair trade products, it helps families and disadvantage classes and says to be respectful of workers’ rights and environment.
You surely understood what I’m talking about.


Ho sempre creduto in questo marchio e ho sempre apprezzato tante piccole iniziative che ha realizzato e che tuttora porta avanti: l’uso delle buste riutilizzabili ed ora biodegradabili, l’uso di una chiara simbologia per quanto riguarda il riciclo del packaging, la vendita di ricariche per i detergenti, i prodotti a basso consumo di materiali ed energia… e potrei continuare con la campagna per la diffusione delle “bat-box”, l’iniziativa “seminar libri”
I always believed in this company and I always appreciated all the little initiatives they realized and still realize: the use of reusable bags or now biodegradable ones, the use of clear recycling symbols, the sell of refills for detergents, low energy and material consume products… and I can go on with the “bat-boxes” campaign, the “seeding books” initiative…

… Ma…
Sì, c’è un “ma”!
… But…
Yes, I've said “but”!

Negli ultimi tempi mi è sembrato che questa azienda abbia fatto qualche passo indietro. Innanzitutto, leggendo la rivista per i soci, ho notato che temi come “ambiente” ed “etica” sono troppo spesso sovra-utilizzati. Per esempio sono rimasta un po’ perplessa sulla ormai vecchia diatriba su un certo tipo di macellazione da poco introdotto, alla quale polemica l’azienda ha risposto con un vago comunicato stampa. Poi, osservando bene il packaging di alcuni prodotti mi sono accorta di alcune incongruenze nelle diciture di smaltimento, laddove al posto di un determinato materiale plastico ne era indicato un altro. Sono rimasta altrettanto male quando hanno sostituito al reparto gastronomia i contenitori in PLA compostabile con quelli in PET. Tutte cose che io ho prontamente esposto loro via mail, non ricevendo alcuna risposta se non quel comunicato stampa.
In the last times it seems like this company has done some steps backwards.
First of all, reading the review for the associated clients, I noticed that themes like “environment” and “ethic” are too much used. For example I remained a bit puzzled on an old diatribe about a certain kind of new butchering, to which controversy they replied with a vague press release. Then, observing carefully the packaging of some products I noticed some incongruities on disposal wordings, where it was shown the initials of a material in lieu of another one. I was indeed disappointed when they sold deli in PET boxes instead of the compostable PLA ones. All these things I wrote them in a mail, receiving only the simple press-release I said above.


Ma ecco ciò che mi ha fatto irritare di più.
In quella famosa lista di quel giorno c’erano i succhi di frutta biologici che noi usiamo bere a colazione tutti i giorni. Buonissimi e ad un ottimo prezzo e imbottigliati in vetro.
Ma ecco ciò che temevo, dopo aver letto un articolo sulla famosa rivista. Si rifà vivo un incubo che speravo non tornasse più: il packaging in vetro è stato sostituito dal tetrapak!!! Nooooo!!!
But this hurt me more.
In that famous list on that day there were the organic fruit juices we use to drink every day at breakfast. They are very good for taste and price and they “were” bottled in glass.
All I feared for – after having read an article about them – came true: the glass bottle was replaced from a tetra pak box! What a nightmare!


Dopo aver tentennato a lungo, abbiamo deciso di lasciare i succhi sullo scaffale…
Ma, in un ultimo giro di ricognizione, sono riuscita a trovare nell’angolo delle offerte ben cinque ultime bottiglie di succo di albicocca biologico. Evvai!!!
After having wavered for a long time, we decided to leave the juices on the shelf…
But, in a last tour of recognition, I founded well five last bottles of organic apricot juice. Yay!




Eccole qua le superstiti. E quando finiranno? Dovrò tornare al tetrapak?
Aiutatemi voi! Io finora non sono riuscita a trovare una soluzione.
Considero questo materiale rispetto al vetro molto meno ecologico. Anche se in alcuni articoli si dà una valutazione opposta alla mia. Sono soprattutto articoli in inglese – vedi per esempio questo o questo – dove si spiega l’eco-compatibilità del tetrapak secondo alcune ragioni.
So here there are the survivors. And when they’ll finish? Have I to turn back to the tetra pak?
Help me please! I cannot find a solution.
I consider this material not so green. Even if in some articles someone says the opposite. I found it in many English articles – i.e. this or that– where authors show that tetra pak is environmentally friendly due to some reasons.


1. In primo luogo perché è più leggero e il suo trasporto fa risparmiare più benzina e quindi comporta meno produzione di gas serra.
In a first place because it is lighter and its transport saves more petrol and produces less greenhouse gases.
2. In secondo luogo perché la materia prima del cartone è un materiale rinnovabile e proviene da foreste controllate FSC.
Then because the first material of carton is renewable and belongs to FSC forests.
3. In terzo luogo è possibile riciclare il tetrapak in sottoprodotti che possono essere utilizzati per cartoleria e gadgettistica.
In a third place it is possible to recycle tetra pak in sub-products used for stationery and gadgets.
4. Un’ultima ragione è che sembra che il ciclo del tetrapak sia meno energivoro di quello del vetro.
Last reason is that it seems like the life cycle of tetra pak consumes less energy than glass.

Mah. Ora io ho cercato di valutare attentamente tutte queste affermazioni e credo che restino parecchi problemi irrisolti.
Mmh. Now I tried to value with attention every assertion and I think that lots of problems are still unsolved.

1. Parlare del consumo di benzina per i trasporti significa avere poca lungimiranza. Quanto potremo contare ancora sul petrolio come combustibile per gli spostamenti? Inoltre, non sarebbe più auspicabile prevedere una produzione più larga sul territorio e quindi più vicina ai punti di distribuzione?
To speak of petrol consumes as regards transportations, means to have a lack of foresight. How long we can trust in oil as fuel for movements?And what’s more, why do not distribute the production all over the country in order to have products nearer to sale points?
2. È vero che il cartone è rinnovabile come risorsa, perché le foreste possono essere ripiantate, ma per me il vero materiale rinnovabile è quello che si può riciclare all’infinito e il cartone non lo è quando è praticamente saldato all’alluminio e alla plastica!
It’s true that the carton is a renewable resource, because forests can be planted again, but for me the real renewable material is that one you can recycle endlessly and carton isn’t when it is glued to aluminium and plastic!
3. Quindi il tetrapak non è riciclabile all’infinito. E inoltre in Italia non abbiamo sufficienti aziende trasformatrici di questo prodotto. Per riciclarlo dobbiamo trasportarlo nel migliore dei casi all’estero, consumando quindi nuovamente benzina.
Invece il vetro è infinitamente riciclabile ed anche riutilizzabile e questo abbatte notevolmente la sua impronta ecologica!
So the tetra pak isn’t recyclable endlessly. And In Italy we haven’t enough recycling companies for it. We have to bring it abroad, consuming petrol again.
On the contrary glass is endlessly recyclable and also reusable, so it means that reusing it reduces a lot its environmental impact!
4. Il tetrapak meno inquinante? Da quanto ho letto su un'altra fonte si sta cercando di ridurre la quantità di plastica ed alluminio, materiali che, quindi, sono responsabili di un certo impatto ambientale.
Does really tetra pak pollute less? I read some news about the fact that Tetra Pak is reducing the amount of aluminium and plastic in cartons, but this means that they long contribute to carbon emissions.

Inoltre, vorrei aggiungere che a volte per affermare l’ecologicità di questi materiali "ibridi", come spiegato in questo articolo, si tiene conto del recupero energetico di questo materiale, il che significa – orrore! – che si considera la quantità di energia recuperata dall’incenerimento. E cosa vogliamo dire rispetto alle micro-nano-particelle prodotte in questa fase, che potrebbero essere dannose all’ambiente e alla salute dell’uomo?
What’s more, I want to add that, in order to say that a “hybrid” product like this is green – as this article shows –, someone calculates also the energy amount that derives from incineration, heck!
So what about the micro-nano-particles released in this phase, that could be dangerous for environment and health?


Allora perché scegliere il tetrapak al posto del vetro per dei prodotti oltremodo biologici? Forse non dovremmo pensare anche un po’ di più allo smaltimento di certi materiali?
Ditemi voi se mi sbaglio. Io continuo a restare perplessa. Se avete maggiori informazioni vi prego di postare i vostri commenti o mandarmi una mail all’indirizzo che trovate nel mio profilo.
Fatemi cambiare idea, sarà premiato chi ci riesce!
So why to replace glass with tetra pak for organic products indeed? Maybe have we to reflect more about the disposal of some materials?
Please tell me if I’m wrong. I continue to be puzzled. If you have more infos, please tell me in comments or via email (you can find it in my profile).
Please help me to change my opinion, and the one who will succeed will be awarded!

12 commenti:

sooz ha detto...

I completely agree with you! I have no info to add, but I share all your opinions as to why tetrapacks are bad news and I try to avoid them as much as possible, despite repeatedly reading/being told that they are more eco friendly than glass!
In England you can buy some fruit juices in plastic bottles, which isn't ideal, but at least it's not a composite material and it can be recyled in the UK (we have to send tetra packs away too) so I try to go for those rather than cartons (unfortunately the fair trade/organic juices seem to always come in cartons! argh!)
Good luck! :)

luby ha detto...

vetro,vetro, vetro forever!!
oltre a tutti i pro e contro che hai sottolineato sui vari materiali io ho proprio un amore folle per il vetro!!!
in quella catena di cui parli io sono stata per la prima volta proprio un paio di settimane fà.
non mi è piaciuta, l'ho trovata "finta", poco credibile.
è vero che ho trovato molte cosine che è difficile trovare in giro ma...mi sono domandata appunto se ne valeva la pena.
mi sono risposta che no,non fà per me.
perchè i peperoni che compero dal contadino costavano il triplo.
perchè gli imballi come hai notato non sono così "eco".
per arrivarci ho dovuto prendere 2 bus...
mi barcameno come meglio riesco per mantenere i miei principi eco.per i succhi...semplicemente li cerco in vetro e bio.appena avrò le pesche però voglio farmi insegnare dalla suocera a farmeli da me :)
un bacione cara ^_^

Lo ha detto...

ecco
l'ho pensato uguale anche io...nello stesso super e davanti lo stesso scaffale ...per prendere le stesse cose...lasciato lì non li ho presi...per ora passo all'essel...dove trovo quelli a loro marchio bio e in vetro...fino a quando dura...poi vedrò...cercherò altre alternative....
già al mattino per ora sostituiamo con spremuta fresca....

Helena ha detto...

Devo ammettere che è veramente difficile, più si cerca di capire e più nascono altri dubbi..di questo supermercato sinceramente continuo a fidarmi perchè nonostante sia un supermercato e quindi regolato dalle leggi di mercato è molto più vicino a questi temi che tutti gli altri in cui sia mai entrata, e offre servizi che quando vado in altri posti sento proprio la mancanza, ma purtroppo vedo che c'è ancora molto da fare e di sicuro questo problema del tetrapak è un punto interrogativo gigante..comunque è un peccato che non ti abbiano risposto, visto che si vantano appunto di stare dalla parte dei consumatori, spero che si degnino di ascoltare una voce come la tua! sai poi cosa c'è da dire inoltre del vetro? sull'ultimo numero italiano de Le scienze hanno analizzato le acque minerali contenute sia in bottiglie di plastica sia di vetro e confrontando le stesse acque hanno riscontrato che il vetro cede più metalli pesanti nell'acqua rispetto alla plastica, quindi magari se ti può interessare cerca l'articolo, io ho trovato il numero nella biblioteca del mio comune, quindi senza costi aggiuntivi!! beh, queste erano le mie idee, cmq l'unica cosa che mi sembra funzionare è la piena coscienza di ciò che si consuma, e pian piano sto imparando a selezionare le cose migliori, non è semplice e immediato ma ci si prova e le tue esperienze aiutano tanto in questa consapevolezza! ciao ciao!!

Danda ha detto...

Ciao a tutte!!! Sono contenta di leggere i vostri interessanti commenti qui. Volevo aggiungere che proprio da poco ho potuto partecipare ad un evento on-line dove si parlava di questo argomento. Non ne ho dedotto però notizie convincenti. Il dubbio resta tuttora! / Hi everybody!!! Glad to see your interesting comments here! I want to add that some hours ago I took part to an event on-line where this was one of the main topics. But after that I wasn't still able to convince myself that t.p. is good! The doubt still persists!

@ Hi Sooz, I'm very reassured from your words!
So is the right thing to avoid this kind of packaging? I hope so. Even here we have some juices bottled in PET but they aren't organic as those in tetra pak. We'll have to switch to these, but I'll go on complaining on it!!! Or perhaps I'll can go searching for new alternatives. I'll let you know! Thank you so much for telling us your own experience! :)

@ Luby cara! Sì concordo pienamente con te nell'amore per il vetro. Per anni ci hanno detto che è il materiale più ecologico ed ora vogliono smontare tutto ciò che è stato detto con delle facili teorie sul risparmio energetico... bisogna vedere esattamente come stanno le cose nella realtà italiana, e non fare dei calcoli teorici! Per cui staremo a vedere!
Comunque ti ringrazio della tua esperienza. Per me la C**P rimane comunque un punto di riferimento. Se non altro qualcosa di tutto ciò che fanno almeno avrà una qualche utilità rispetto a catene di negozi che certi aspetti nemmeno li considerano.
Nel tuo caso se poi si aggiungono altre difficoltà, penso proprio che non ne valga la pena.
Ah e poi facci sapere come fare i succhi in casa, mi raccomando! ;)

Danda ha detto...

@ Cara la mia Lo, oggi ho avuto su internet la conferma che non sono l'unica persona ad essermi letteralmente arrabbiata per questo! Quindi sono contenta di ritrovarti d'accordo con me.
Anche noi dovremo mobilitarci per trovare qualcos'altro o ripiegare su quelli non biologici. Però che tristezza dover fare dei passi indietro!
E mentre tu avrai le tue buone spremute, noi ci continueremo a consolare con il buonissimo succo di mela biologica del Trentino che compriamo (in vetro) al supermercato bio. Vuol dire che ne faremo più scorta! Buona colazione!

@ Helena carissima, è un piacere leggere il tuo lunghissimo commento. Vuol dire che parlare di queste cose è utile e sono veramente felice che tu apprezzi quanto scrivo!
Una delle cose che emerge, in effetti quando si cercano di fare questi paragoni è che l'argomento "ambiente" è molto complesso e non basta dare delle affermazioni scontate. Bisogna leggere, informarsi e chiedere, senza mai arrendersi ad accettare una nozione.
Per quanto riguarda il noto supermercato, non mi sento di giudicarlo in maniera complessiva e sommaria per questa loro scelta. Infatti continuerò a comprare i loro prodotti eco-bio secondo il mio senso critico. Sempre meglio di niente, come dici tu!
Probabilmente non mi hanno risposto in maniera diretta, ma proprio stamattina è arrivato il nuovo numero della rivista-soci e si parla guarda caso dei nuovi imballaggi. E poi ho ricevuto risposte in questo programma on-line a cui ho assistito, ma senza avere risposte complete.
Sull'argomento che tu sollevi ho qualche piccolo dubbio, avendo studiato in passato le tecnologie dei materiali. Però val la pena di approfondire. Se ti dovesse capitare nuovamente tra le mani fammi sapere!
Grazie ancora e a presto!

Agave ha detto...

Ciao Dida, grazie per questo post così riflessivo ed interessante. Io a Palermo andavo nella stessa catena di supermercati, migliore di altri, ma per tante cose concordo con quello che dici tu. Io amo molto il vetro perchè si può riutilizzare prima che riciclare, però compravo la spremuta di agrumi in tetrapack, per ora me la faccio in casa con le arance. Comunque grazie sempre per questi spunti che ci dai, mi terrò informata.
Evelin

Danda ha detto...

Ciao Evelin!
Grazie della tua partecipazione a questo post con il tuo commento!
So che il supermercato chiamato in causa è uno dei preferiti proprio tra le persone sensibili come noi ai temi ambientali, ma è proprio questo che mi ha provocato una specie di "crisi etica".
Io amo il vetro per le sue caratteristiche di riutilizzo e riciclabilità, ma anche per le qualità di mantenimento delle temperature, di stabilità a contatto con elementi aggressivi e poi come uno dei pochi materiali meno nocivi che l'uomo abbia potuto mai creare.
in ogni caso una buona spremuta di arance fatta in casa o un qualsiasi altro succo autoprodotto risolverebbero la questione meglio di ogni altra soluzione. Tu che in Sicilia hai sole e frutti in abbondanza approfittane! ;)

Carmine ha detto...

l'arma che abbiamo è quella di non acquistare i prodotti se boicottimo i prodotti in tetrapack, saranno costretti a cambiarli, spero che in tanti seguano il tuo esempio. Le aziende della distribuzione fanno fatica ad essere coerenti, si sa che ikl marketing del verde è bello stamparlo sui giornali ma all'atto pratico è duro da sostenerlo

Danda ha detto...

Ciao Carmine, grazie per il tuo sostegno.
In realtà il mio non è un invito al boicottaggio. Ho voluto semplicemente esporre il problema per conoscere il parere di altri ed eventualmente capire se mi sbaglio o no. Nel frattempo mi comporterò come ho detto, cioè continuando ad evitare di acquistare prodotti in tetrapak fino a quando qualcuno non mi farà cambiare idea con delle affermazioni credibili anche sull'aspetto dello smaltimento.
Comunque è verissimo quello che dici tu. Il "marketing del verde" va sempre più di moda e questo a volte può essere, come in questo caso, un'arma a doppio taglio.
Apriamo bene gli occhi!

Layla ha detto...

Hey Danda! I hate tetrapaks too!
They can be only 75% recycled if I remember it right (or not at all here in Slovenia). Unfortunately, I heard here glass was not recycled even, some years ago. Not sure how it is now. I prefer plastic to tetrapaks too, like Sooz. Though plastics are not always recyled either, soo..?

We're going to make our own juice this year too, and I recommend the same! With glass bottles you have already! You might also get juice in glass from a local farmer or farmers co-op? Or ask any friendly farmer ladies at the market?

Danda ha detto...

Hello dear Layla!!!
I did imagine that you don't like tetrapak so much!
Mmmhhh, I have to investigate more about the real percentage of recycled materials, as for the tetrapak, glass and plastics too. But I fear I must wait until October, to the next edition of Ecomondo, the green fair here in my city. There I can rescue some useful infos.
Good to know you are able to make your own juice! I don't know how to do it, so I can search for recipes inthe internet, or wait until you'll get some! ;)
Unfortunately I don't know any local farmer who produces juices. In the local exchange group there's a manufacturer that sells juices but bottles are too much expensive... but I'll go on to search! ;)