sabato 30 luglio 2011

Chi ha inventato il formaggio fuso a fette? / Who did invent cheese slices?


"Or tutti a me, una sedia e un tovagliolo!" direbbe Totò "la scienza va premiata!"
Non so voi come la pensate ma per me questo genio dell'arte gastronomica va premiato!!!
...
"Come to me, give me a chair and a napkin!" Totò – the great Italian comedian – would say "science must be awarded!"
I don't know what do you think about but this genius of gastronomic art must be awarded!!!


Odio chi ha inventato questa diavoleria!!! E pensare che da piccola ne ho mangiato talmente tanto, così come ho ingurgitato tanta altra robaccia prodotta dall'industria alimentare (e qui qualcuno avrebbe da suggerire qualcosa...).
Per un po' avevo dimenticato queste "fette" (che qui non chiamerò con il loro nome che è un marchio registrato)...
I hate who invented this devilry!!! And think that when I was a child I ate lots of this bad food from industry – someone could say something more...–.
I forgot these cheese slices for a while...


Rimaste relegate alla mia infanzia, si sono riproposte alla vista ogni qual volta son tornata a casa dai miei. Ho sempre prontamente rifiutato, ma spesso me le son ritrovate rifilate sotto forma di qualche piatto al formaggio "filante".
Poi, con mia madre ospite a casa qualche settimana fa, il formaggio fuso a fette ha fatto la sua ricomparsa.
Ebbene sì, la mia mamma purtroppo ne è dipendente... mangia quasi una fetta al giorno, con la scusa del formaggio morbido...
Ci ho riflettuto su e ho pensato che, forse, queste diavolerie creano dipendenza come tutti quei cibi che contengono grassi...
Comunque non stiamo parlando di cibo salutare, dal momento che a leggerne la composizione risulta una mescolanza di formaggi di dubbia provenienza (almeno in parte), ricca di polifosfati e altri additivi...
They were relegated to my childhood until they come back at my sight every time I went visit to my parents. I refused them each time but my mother often used them as melted ingredient for some meals.
Then some weeks ago my mother came to visit me and cheese slices made they reappearance.
Yes, unfortunately my mum is addicted to this food, she eat a slice a day, with the excuse that this cheese is softest...
So I thought about it and concluded that these devilries are addictive as that food that contains fat...
Anyway we aren't speaking of healthy food, seeing that reading ingredients this food is a mix of cheeses of dubious origin (at least in part), rich of poliphosphates and other additives...


Ma la cosa che mi urta ancora di più è un'altra: ha senso al giorno d'oggi dove siamo invasi dagli imballaggi di plastica e dai rifiuti, comprare un formaggio di cui ogni fetta è imballata singolarmente con una pellicola che non può essere riciclata?
La mia risposta è NO!
But the thing that shocks me even more is another: is sensed – today when we are invaded by plastics and waste – to buy a cheese where each single slice is wrapped with a not-recyclable film?
Of course my answer is NO!


Mi sono documentata: l'idea di incartare una per una ogni fetta è stata generata dalla necessità di far durare più a lungo la conservazione del formaggio. Mah!
L'idea di mangiare qualcosa derivata da formaggi fusi, lavorati affinché si prolunghi la stessa durata mi sembra ridicola!
L'idea che ogni singola pellicola va nei nostri rifiuti, interrata o, peggio, bruciata per tornare sotto forma di sostanze tossiche nel nostro cibo o nell'aria che respiriamo è ancora più assurda!
Sarebbe quindi opportuno evitare questi cibi super-imballati e scegliere qualcosa di più sano, più fresco e meno industriale.
Questo vale non solo per questa "invenzione" alimentare, ma per tutti gli altri alimenti super-imballati.
I documented: the idea to wrap every single slice came for the need to extend the conservation of cheese. I can't believe!
The idea of eat something derivated from melted cheeses, processed for extend the conservation is ridicule for me.
The idea of each single film going into waste, dumped or worse burned to come back as toxic substance in our food or in the air we breathe is even more absurde!
It should be better to avoid this super-wrapped food and choose something healthier, fresh and less processed.
This is valid not only for the "food invention" I've told but for all that super-wrapped food.


Vi prego, ditemi che sono stata convincente... purtroppo per la mia mamma non credo che la mia predica abbia sortito alcun effetto... :(
Please, say that I was persuasive... unfortunately for my mum, my preaching did sorted no effects... :(

9 commenti:

nora ha detto...

Fortunatamente non ne ho mangiate tante perché mia madre non le ha mai apprezzate in cucina: è una buongustaia e credo che non le garbasse il fatto della confezione fettina per fettina. Io però confesso che mangio ogni tanto (raramente) e un po' come trasgressione i formaggini fusi a spicchi. Sono contrari a tutto quello che ritengo importante ma mi capita. E voglio spezzare una lancia per la produzione industriale che ha prodotto sì tanti sprechi e una visione distorta dei cicli vitali ma anche tanto benessere da cui noi, pur essendo critici, siamo ancora beneficiati. La strada del cambiamento non è facile.

Carmine Volpe ha detto...

più che convinto secondo me il formaggio vero è un altra cosa :-)

Danda ha detto...

@ Cara Nora, sono proprio contenta di ritrovarti qui in questo periodo e con un bel commento che fa riflettere! Lungi da me nel volere che tutti la pensino esattamente come me, anzi, fa bene essere critici e ascoltare più voci nel coro! :)
Certe volte, sai, cedo anch'io alle proposte accattivanti dei cibi preconfezionati... nella realtà non sono poi così ligia. Però sono sicuramente più attenta quando acquisto e penso che perdere cinque minuti in più al supermercato per leggere le etichette e capire se gli ingredienti sono ok e se l'imballo è riciclabile, non costa nulla!
Oltretutto è con i nostri acquisti che dirottiamo i produttori verso una direzione o un'altra, nonostante loro cerchino di venderci quello che vogliono con la pubblicità. Dobbiamo prendere coscienza di questo!
Ovvio che non è facile convincere produttori e consumatori ignari, ci sono troppi interessi che girano intorno, ma è chiaro che chi si accorge di queste assurdità deve essere il primo a farsi sentire!
Infine (e chiudo qui queste mie elucubrazioni) sono convinta che il benessere di cui beneficiamo sia molto spesso un falso benessere... non ci lamentiamo così spesso dell'aumento di allergie, tumori e varie altre malattie? Senza dubbio il progresso aiuta, ma devono essere passi avanti fatti in maniera calibrata.
Che riflessioni da una semplice fettina di formaggio, eh? Forse il caldo fa brutti scherzi! ;D

@ Caro Carmine, come non essere d'accordo con te? Da semi-vegetariana ora dò molta più importanza al formaggio, ma quello buono e soprattutto se locale e prodotto da aziende agricole conosciute. La differenza si sente! ;)

nora ha detto...

Cara Danda, con me sfondi una porta aperta. Grazie ai consigli di mio padre, che ha lavorato nell'industria alimentare una vita, leggo le etichette di quello che compro da molti anni ormai e le mie scelte, per quanto ogni tanto estrememente discutibili, sono sempre più in direzione di una maggior consapevolezza dell'impatto che possono avere sulla salute e sull'ambiente. Il mio "carrello" della spesa diventa sempre più leggero...
Grazie all'imepegno di persone come te poi, diventa più facile. Difficile rimane, per chi come noi è nato e cresciuto nell'abbondanza di beni e soprattutto di pubblicità, smarcarsi e percorrere altre vie. Ma concordo con te che dare un buon esempio sia la strada giusta. Altri seguiranno. Grazie.
PS non è "formaggio" ha ragione Carmine

Danda ha detto...

Non avevo dubbi, Nora!
Il tempo e la fatica che tuo padre ha impiegato nel lavoro non sono stati spesi invano! Sicuramente l'industria alimentare è servita a dare un po' più di tempo alla gente per lavorare e dedicarsi alla famiglia e ad altre attività, e ha assicurato certamente un'igiene migliore e l'ottimizzazione delle risorse.
Ma sempre più spesso il dio denaro (e ultimamente la paura di perderlo) offusca la vista agli industriali che invece di produrre l'essenziale e l'ovvio, generano prodotti superficiali, spacciandoli per necessari (vedi ad esempio gli igienizzanti per le mani!).
Per fortuna un po' di sale in zucca non ci manca!
Grazie anche a te che sei sempre una voce amica e in quanto tale non solo mi sostieni ma mi dai la possibilità di approfondire meglio i nostri argomenti!
Alla prossima chiacchierata! :)

sooz ha detto...

Ah plastic cheese (we call cheese slices plastic cheese in our house, cos that's what it's texture is like!) how I hate it, thankfully it's not a feature in our house any more, cos I'm vegan and mum eats 'real' cheese, but i remeber being frustrated by all the waste of it when my brother lived at home...I think he still eats it in his new home...some people just won't be convinced!

Danda ha detto...

LOL!!! Plastic cheese!!! Eheheh, you're right, Sooz, when they melt they are very similar to plastic! :S
How could your brother and my mother eat them?
Thanks God you're vegan!
These are the absurde things that really make you think about the strange food we created for satisfing our tastes... Being vegan is surely the healtier and less cruel option!!!
There's the need of more people like you in the world! ;)

★ Annarita ha detto...

Ciao Danda, mi chiamo Annarita (spero che leggerai questo commento). Faccio raccolta differenziata da tanti anni, ma ancora non ho ben chiaro tutto. Ho sempre delle sorprese: io pensavo che gli involucri delle sottilette (che cerco di mangiare il meno possibile, anche perchè son sulla strada vegana, ma le mangia il mio ragazzo) andassero con la plastica, quando dicono involucri degli alimenti cosa intendono?? :(

Danda ha detto...

Ciao Annarita e benvenuta qui su Dandaworld! :)
Sono molto contenta che a distanza di tempo dalla pubblicazione di questo post, qualcuno torni a puntare l'attenzione su ciò che rende più difficile la raccolta differenziata! Sono anche felice di trovare una persona come te che è attenta a farla e che è anche quasi vegana! Continua così!

Purtroppo se le cose non sono così chiare non è colpa tua.
Innanzitutto la colpa è delle aziende produttrici di questi alimenti super-imballati. Quando sull'involucro non è specificato il tipo di plastica (e spesso lo trovi spiegato con scritte o con il simbolo del triangolo con frecce che racchiude un numero), il più delle volte vuol dire che è plastica mista (a volte contrassegnata col numero 7). Questo significa che non è sempre riciclabile, dipende dal consorzio che ricicla la plastica raccolta nel tuo comune.

Quindi, tornando al tuo caso, dovresti chiedere maggiori informazioni all'azienda che raccoglie la differenziata. Può darsi che raccolgano anche la plastica mista e quindi involucri come quelli dei formaggi a fette. In tal caso il risultato sarebbe una plastica riciclata di minor valore.

Comunque vorrei sottolineare che è importante risciacquare ogni tipo di imballaggio che va a riciclo. Una bella seccatura se ti tocca risciacquare ogni singola pellicola del formaggio! Inoltre aggiungo che la plastica è un derivato del petrolio, una risorsa non rinnovabile, quindi è sempre meglio farne proprio a meno!

Insomma hai abbastanza motivazioni per convincere il tuo ragazzo ad evitare questo tipo di cibi, no? ;)
E se hai qualche altro dubbio chiedi pure. Ho i vademecum della raccolta differenziata di molte città italiane... basta dirmi dove, anche via mail, e io cercherò di aiutarti! Consulta anche la sezione SOS Recycle nel mio blog. O proponi altri argomenti. Te ne sarò veramente grata! :)
A presto!