mercoledì 25 aprile 2012

Diventa anche tu RAEEporter! / RAEEporter you too!

Buon 25 Aprile!
Festa della liberazione, è vero ma non della liberazione dai nostri rifiuti! :)
Happy April 25th!
Today it's Liberation Day, true, but not the liberation from our waste! :)

Rifiuti artistici???
(foto con cui partecipo a RAEEporter 2012)

Infatti è ancora diffuso il pessimo comportamento di liberarsi dei rifiuti abbandonandoli per strada, anche vicino ai cassonetti dell'immondizia. Soprattutto rifiuti ingombranti e spesso anche pericolosi, come i RAEE che se vi sembrano normali e innocui frigoriferi, televisori e monitor di computer e ogni altra diavoleria elettrica/elettronica, sono invece pericolosi per noi stessi e per l'ambiente.
Per non parlare delle batterie, che spesso si vedono abbandonate ai bordi dei marciapiedi!
Pensate al liquido contenuto nelle serpentine dei frigoriferi, pensate al tubo catodico delle vecchie tv e ai gas o liquidi contenuti negli schermi, pensate ai metalli presenti in ogni genere di questi apparecchi!
In fact it is still widespread bad behavior to get rid of waste by abandoning them on the streets, also near the garbage bins. Especially bulky and often dangerous, as the WEEE are, if they seem normal and harmless refrigerators, televisions and computer monitors and other electrical / electronic devilry, they are dangerous to ourselves and the environment.
Not to mention the batteries, which we often see abandoned on the edge of thesidewalk!
Think of the liquid contained in the coils of the refrigerators, think of the old CRT TV and gases or liquids contained in screens, think of all kinds of metals in these devices!


Insomma, quante di queste cose avete visto in giro per le strade di città o di campagna, a volte sotto la luce del giorno ma più spesso ben celate agli occhi della maggior parte della gente distratta?
Bene, è arrivato il momento di denunciare questi abbandoni!
I mean, how many of these things did you see around the streets of the city and country, sometimes in the light of day but more often well-concealed to the eyes of most distracted people?
Well, it's time to terminate such abandon!

Ecco come (vi riporto il comunicato stampa):
(Sorry, press release and website are only available for Italy, please for translation choose your language on the side Google widget)


RAEEPORTER CRESCE E CONQUISTA I SOCIAL NETWORK
Ecodom e Legambiente ancora insieme per la terza edizione della campagna di sensibilizzazione ambientale che premia la partecipazione dei cittadini

È da poco online RAEEporter social, la terza edizione di RAEEporter, la campagna nazionale che vede insieme Ecodom (Consorzio Italiano Recupero e Riciclaggio Elettrodomestici) e Legambiente con l’obiettivo di sensibilizzare la collettività sull’importanza del corretto trattamento dei RAEE.

I cittadini possono fotografare e segnalare i RAEE abbandonati sul sito www.raeeporter.it, realizzare e caricare contributi video e partecipare al dibattito intorno al tema RAEE, alimentando la discussione attraverso la bacheca virtuale.
Ma la novità di quest’anno è che si può partecipare attivamente anche attraverso i social network: Facebook, Twitter e YouTube. Su ciascuna di queste piattaforme sarà possibile interagire in maniera diretta e rapida con lo staff e prendere parte alle attività online.

E se ciò non bastasse, sono disponibili gratuitamente, sui relativi negozi virtuali, le applicazioni iPhone e Android per poter inviare immagini e video direttamente dal proprio smartphone Le segnalazioni potranno quindi essere fatte in più modalità, ovunque, in ogni momento e in tempo reale!


Inoltre, per dare un riconoscimento concreto a tutti coloro che si impegnano nell’iniziativa, sulla nuova versione del sito è stato lanciato il concorsoRAEEporter 2012”, che premierà il RAEEporter più attivo:  ogni azione - foto, video, tweet, commento, ecc. - consentirà infatti di accumulare punti. Ogni mese sarà possibile aggiudicarsi un libro fotografico sul tema del riciclo, e chi si troverà al primo posto della classifica alla fine del 2012 trionferà come il RAEEporter più social del web. Il premio? Un’esperienza indimenticabile: un viaggio-reportage di 5 giorni ad Accra in Ghana, per conoscere e documentare il fenomeno dello smaltimento incontrollato dei RAEE.

Anche in questa edizione, Ecodom provvederà a inoltrare le segnalazioni di RAEE abbandonati agli Enti competenti (il Comune o la Società di Igiene Urbana che effettua la raccolta dei rifiuti), affinché provvedano al recupero dei RAEE e al loro trasporto al Centro di Raccolta più vicino, da dove saranno poi trasferiti a un impianto specializzato per il trattamento.


Segui RAEEporter sui social network:


Per ulteriori informazioni:
SEC Relazioni Pubbliche e Istituzionali
Filippo Marano – marano@secrp.it


Io mi sto mobilitando e tu??? 
I'm joining it and you???

mercoledì 18 aprile 2012

Il mostro di plastica / The plastic monster

Dovete sapere che sono “allergica” alla plastica da sempre, soprattutto ai sacchetti di plastica.
Ogni volta che ne tocco una mi viene in mente un’immagine del mio passato, di una volta che ero a casa coi miei.
Mamma, allora come adesso, conservava tutto, ma proprio tutto e, non avendo posti dedicati alle singole cose raccolte, si creava degli spazi un po’ dove capitava. È così che il tavolo posto contro il muro in fondo alla cucina, da sempre utilizzato come dispensa a giorno di ogni genere di alimenti (ovviamente quelli che possono stare a temperatura ambiente), era diventato anche il deposito dei sacchetti di plastica. In particolare essi erano stipati sotto a quel tavolo, a mo’ di matriosca, per cui c’era un grande bustone dove uno dentro l’altro, e anche un po’ a casaccio, erano messi tutti gli altri sacchetti. Sacchetti che potevano avere decine di anni!
E poi, vi ricordate come erano i sacchetti di plastica di anni e anni fa? Di tanti colori e soprattutto di una plastica rigida, lucida. Difficilmente si accartocciavano senza fare volume.
You must know that I am “allergic” to plastic since I was young, especially to the plastic bags.
Every time I touch one of these I remind a picture of my past, when I was at home with my parents.
My mother, who, then as now, kept everything, absolutely everything, not having places assigned to individual things collected, created a bit of space where she might. Thus the table placed against the back wall of the kitchen, always used as an open pantry of each kind of food – obviously those who can stand at room temperature –, also became the deposit of plastic bags. In particular, they were crammed under that table, as matryoshkas, so there was a great bag where one inside the other were placed haphazardly all the other bags. Bags that could have dozens of years!
And then, do you remember how plastic bags of years and years ago were? They were coloured and  especially made in a hard glossy plastic. Shriveled, they made a lot of volume.

Così si era creato un mostro di plastica! Ogni volta che ti serviva un sacchetto di una determinata dimensione, rischiavi di venire travolto in un blob di plastica rigurgitata dall’enorme bustone!
Mentre nel cassetto dello stesso tavolo erano riposte, mai usate, due sportine di tela per la spesa che mio padre aveva riportato dal Sud Tirolo, ove lavorava nell’ormai lontano 1984.
So she had created a monster of plastic! Whenever you needed a bag of a certain size, you risked of being swept into a blob of plastic regurgitated by the enormous bag!
While in the drawer of the same table were stored, never used, two cotton bags that my father had brought back from South Tyrol, where he worked back in 1984.

Stanca di veder accumulare buste su buste in questa enorme montagna sotto il tavolo, un giorno mi misi in testa di ridurre l’enorme mole, ripiegando sacchetto per sacchetto “a triangolo” , come avevo imparato da una compagna di collegio a Roma, durante il mio primo anno di università (erano i primi degli anni ’90). Fu così che ci impiegai tutto il giorno intero e i sacchetti di plastica mi vennero a nausea, tanto che il giorno seguente avevo la febbre!
Tired of seeing bags accumulated in this huge mountain under the table, one day I had the crazy idea to reduce the huge size, folding bag to bag “in triangle”, as I learned from a fellow in Rome, during the my first year in college (they were the first years of the 90). So it was that it took me all day and all plastic bags made me feel sick!

Per questo odio letteralmente i sacchetti di plastica. Cerco di farne sempre a meno, ma, come si dice, a volte tornano!
That is why I literally hate plastic bags. I always try to avoid them, but, as they say, sometimes they come back!



Vi ho raccontato questo, perché questa settimana, dal 14 al 22 aprile, è la settimana di “Porta La Sporta!!!
Un aneddoto che vi faccia riflettere su quanto possano essere invadenti i sacchetti di plastica e non lo sono solo per i nostri ambienti domestici, soprattutto per l’ambiente. Pensate a quelli che si disperdono, che vanno a finire nelle campagne, triturati dai macchinari che lavorano la terra, o quelli che vanno a finire in mare, dissolvendosi in tanti frammenti ingoiati dai pesci, dalle tartarughe, dagli uccelli marini!
La plastica finisce così nel ciclo alimentare e sulle nostre tavole! O finisce nei nostri polmoni, incenerita insieme ai rifiuti peggiori! Rifletteteci!
I am telling you this, because this week, from April 14 to 22, is the week of “Porta La Sporta!
A story that makes you reflect on how plastic bags can be intrusive, not only for our domestic environments, especially for the natural environment. Think of those who are lost, that end up in the country, crushed by the machines that work the land, or those that end into the sea, dissolved into fragments and swallowed by fish, turtles, sea birds!
The plastic ends up in the food chain and on our tables! Or they end up in our lungs, along with the worst incinerated waste! Please, think about it!



Facciamone a meno!
Al giorno d’oggi esistono numerose alternative: sportine di tela (che possono essere lavate e tornano come nuove, come suggeriva Giovanna in un commento su Facebook), sportine di juta, di plastica indistruttibile e duratura come quelle che si vendono in certi supermercati, shoppers in tessuto richiudibili e pratiche da portare in borsa con forme e colori bellissimi, persino alla moda, shoppers ricavate da ombrelli (voglio imparare a farle assolutamente!) e, ancora, borse per la spesa, come queste “alla francese”, e per la frutta e la verdura anche questo tipo di retino che si vede nel video postato sotto. Se è proprio necessario prenderne una al supermercato, ormai ci sono quelle in materiale biodegradabile, da utilizzare per i rifiuti organici.
Insomma, perché ci sono ancora in giro questi sacchetti di plastica? Perché quando meno ce lo aspettiamo qualcuno ce lo rifila in fretta senza darci il tempo di dire no?
Let’s avoid plastic bags!
Nowadays there are several alternatives: cotton ones (which can be washed and back to life, as Giovanna suggested in a comment on Facebook), jute bags, unbreakable and durable plastic bags as those that are sold in some supermarkets, fabric bags reclosable and convenient to carry in your purse with beautiful even fashionable shapes and colors, bags made from umbrellas (I absolutely want to learn how to make them!) and, again, shopping bags, such as “French” ones, and for fruits and vegetables this type of meshed bag that you see in the video posted below. If you need to take one in the supermarket, there are now those in biodegradable material to be used for organic waste.
So, why are these plastic bags still around? Why, when you least expect, does someone put your purchase in a plastic bag with that hurry that doesn’t give you the time to say no?


Fortunatamente, nonostante l’ulteriore rinvio dell’attuazione della legge sulla conversione delle industrie produttrici di sacchetti di plastica in produttrici di sacchetti biodegradabili, si sta muovendo qualcosa anche in moltissimi comuni, enti provinciali (tra cui anche la provincia di Rimini) ed altre istituzioni a favore della diffusione delle corrette abitudini per quanto riguarda riciclo, riuso e riduzione dei rifiuti, grazie all’immane lavoro di Porta La Sporta.
Fortunately, despite the further postponement of the law on conversion of the manufacturers of plastic bags in producing biodegradable bags, something is moving in many municipalities, provincial agencies (including the province of Rimini) and other institutions for the diffusion of correct habits regarding recycling, reuse and waste reduction, thanks to the immense work of Porta La Sporta.

Anche alcuni negozi e supermercati della GDO stanno facendo grandi passi avanti in questa direzione. A Rimini, per esempio, il Mercatino dell’Usato Solidale Mani Tese e il mio preferito negozio bio, già dallo scorso anno, più questo grande supermercato aderiscono a questa grande iniziativa.
Evviva!
Some of retail shops and supermarkets are making great steps in this direction. In Rimini, for example, the charity second-hand shop of Mani Tese and my favorite organic shop, since the last year, and this supermarket join to this great initiative.
Hooray!

Forza e coraggio, popolo delle borse riutilizzabili, facciamoci avanti e distruggiamo il mostro di plastica!
With strength and courage, people of reusable bags, let's go on and destroy the plastic monster!

mercoledì 11 aprile 2012

Salvate le uova!!! / Save the eggs!!!

Pasqua è passata e chissà quanto spreco è passato dai nostri bidoni della spazzatura!
Sapete che io odio gli sprechi! E in questi giorni qui a casa abbiamo fatto di tutto per evitarli.
Fortuna ha voluto che il giorno di Pasqua siamo stati ospiti della carissima amica blogger Cristella, perché non c'erano posti in treno o bus per andare in Puglia (no comment, please!).
Quindi io e Irish ci siamo limitati a preparare il dolce (una specie di colomba fatta con un mix di due ricette diverse della Lo) e una quiche di asparagi come secondo alternativo vegetariano, visto che i primi lo erano già (una delle due principesse di regina Cristella è diventata vegetariana!!!).
Siamo tornati a casa con un bel vassoio di lasagne alle verdure avanzate (ottime!), che abbiamo consumato in pochissimo tempo. Anche la colomba è avanzata, ma stasera credo proprio che finirà definitivamente!
Easter is gone and who knows how much waste has gone in our trash bins!
You know I hate waste! And these days here at home we have done everything to avoid them.
Luckily on Easter Sunday we were guests of the dear blogger friend Cristella, because there were no seats in trains or buses to go to Puglia (no comment, please!).
So Irish and me had only to prepare the cake (a kind of "dove" made ​​with a mix of two different recipes of Lo) and a quiche of asparagus as a second 
vegetarian alternative, since the main courses were already vegetarian (one of the two queen Cristella's princesses has become veg!).
We came back home with a beautiful tray with vegetable lasagne (yum!) remained from lunch that we ate soon. The leftover cake remained until tonight... it is ending up permanently!

Premesso che per cucinare abbiamo comprato tutti ingredienti freschi all'ultimo minuto, selezionando dove possibile il "bio" e l'"equo", tutto ci aspettavamo fuorché di ritrovarci dopo Pasqua con ben 11 uova in più!!!
Ce le ha regalate la zia di Irish, che le compra da un contadino della zona. Si vede che sono uova diverse... più piccole e il colore del guscio è bianco! Se le avessi avute prima le avrei fatte sode e le avrei colorate per Pasqua magari con espedienti naturali come indicato nei commenti di questo vecchio post!
E invece ora che ci faccio? Oltretutto non sono più freschissime. La zia non ce la faceva a consumarle tutte!
Given that we cooked all with fresh ingredients bought at the last minute – selecting the "organic" and the "fair" ones where possible, we expected everything but to have still 11 more eggs after Easter!
They were given away by Irish's aunt, who bought them from a local farmer. These eggs are different, you see... smaller and the eggshell is white! If I'd have known before I boiled and colored them for Easter, maybe with natural expedients as shown in the comments of this old post!
But now what can I do? Moreover they are no longer fresh. Her aunt could not consume them all!




Allora mi appello alla rete tutta per aiutarmi a trovare una felice fine a queste uova... una ricetta, chessò, un suggerimento per conservarle ancora... ma vi prego non me le fate buttare!
So I make a plea to the entire web to help me to find a happy end to these eggs... a recipe or a suggestion to preserve them still... but please do not let me throw them!

domenica 8 aprile 2012

mercoledì 4 aprile 2012

Avviso ai lettori / Note to readers


Questo blog è ancora attivo. Ho ancora tante cose da dirvi! Per cui se avete pazienza, ogni tanto ci sarò. Vi consiglio di iscrivervi al mio feed, in modo da restare aggiornati ogni qual volta avrò la possibilità di raccontarvi qualcosa di nuovo.
This blog is still active. I still have many things to tell you! So if you have patience, sometimes I’ll be there. I recommend you to subscribe to my feed, in order to stay updated whenever I get the chance to tell you something new.

Detto questo, vi racconto in breve ciò che mi sta succedendo per darvene un’idea, senza avere la pretesa di giustificare la mia ultima lunga assenza. 
That said, I will tell you briefly something about me to give you an idea, without pretending to justify my last long absence.

Sono arrivata nuovamente ad un “binario morto” per quanto riguarda il lavoro.
Si chiude un altro capitolo e si ricomincia con la trafila dell’invio curricula e aggiornamento di tutto ciò che mi servirà per cominciare nuove esperienze. Intendo anche rimettermi a studiare sulle nuove tecnologie utili al mio lavoro. Bisogna sempre essere aggiornati per essere competitivi nel mio settore! Quindi niente pause!
E anche se il vento soffia contro e tutti dicono che il lavoro non c’è, io continuo ad avere fiducia in me stessa, ad essere lungimirante e positiva. Non ho nulla da perdere!
Potrei anche studiare un piano B per la sopravvivenza. Starete a vedere. Io intanto non mi perdo d’animo!
I came back to a "dead end" for the job.
It closes another chapter and I must start sending curricula and making the update of all that I will need to begin new experiences. I also intend to get back to learn about new technologies useful for working. You should always be updated to be competitive in my job! So, no breaks!
And even if the wind blows against and all say that jobs are lacking, I continue to trust in myself, to be forward looking and positive. I have nothing to lose!
I might even consider a plan B for survival. You'll be seeing. Meanwhile, I did not lose heart!

Il mese scorso è volato via in fretta. Per almeno tre giorni alla settimana sono stata impegnata con le due solite attività di volontariato di sempre più una nuova.
Quindi la mia agenda virtuale (sul mio vecchio e fidato cellulare che inizia a perdere colpi) si è infittita di appuntamenti!
Riunioni su riunioni, sia per discutere delle cose ordinarie che degli eventi in calendario. 
The last month has flown by quickly. For at least three days a week I’ve been busy with the usual two volunteer tasks and one more new.
So my virtual agenda (on my old trusty phone that begins to falter) is full of appointments!
Meetings by meetings, to discuss the things that ordinary events as much as scheduled ones.

Così per Mani Tese abbiamo messo su il consueto “Ipermercatino dell'Usato” in piazza con la svendita di abbigliamento e accessori provenienti dal mercatino solidale. Un appuntamento di cui normalmente siamo sempre state entusiaste ma non questa volta. In una piazza frequentatissima di gente, di sabato mattina, abbiamo solo potuto contare sulla punta delle dita le persone interessate al banchetto. Un chiaro indice di crisi, ma anche di contraddizione e controtendenza rispetto al resto del mondo!
So for Mani Tese we put on the usual “Iper-Charity Second-Hand bench” in the square with the sale of clothing and accessories from the charity shop. An event which normally we have always been enthusiastic, but not this time. In a square crowded with people on a Saturday morning, we could only count on our fingers the people concerned at the bench. A clear sign of crisis, but also of contradiction and contrast with the rest of the world!

Altro tempo è stato dedicato alla preparazione degli eventi dell’associazione Ippocampo Viserba, come l’incontro con gli anziani del posto in un loro centro sociale e la prima uscita in piazza per i falò dedicati a San Giuseppe. Anche per il primo di questi incontri c’è stata un po’ di delusione vedendo gli anziani preferire di continuare le loro partite a carte piuttosto che riscoprire insieme a noi una cittadina piena di storie e curiosità. Ma che succede al mondo?
Poi fortunatamente l’evento successivo ci ha risollevato: al banchetto per la festa tradizionale della Focheraccia tanti sono stati i visitatori e i consensi per l'opera di recupero della memoria che stiamo facendo. 
More time was devoted to the preparation of the events of the association of  Ippocampo Viserba, such as meeting with the local elders in a social center and as the first exit into the main square for the bonfires dedicated to St. Joseph. Also for the first of these meetings there was a bit of disappointment seeing the elderly prefer to continue their card games rather than discover with us a place full of stories and curiosities. But what happens in the world?
Then the next event fortunately raised us: the banquet for the traditional feast of Focheraccia called  many visitors acclaiming for the work of memory recovering we are doing.

Come terzo impegno della settimana, o meglio quello di mezzo, io e il mio compagno abbiamo continuato a frequentare il corso sui rifiuti organizzato dall’Università Aperta di Rimini. Ve ne avevo già accennato all’inizio ma vorrei parlarvene in un post a parte, perché merita. Ho imparato moltissime cose, grazie alla bravissima docente, e abbiamo chiarito tante perplessità, cosa che accade quasi sempre quando si parla di rifiuti.
As a third commitment of the week, or rather the middle, my partner and I continued to attend the class about waste treatment, organized by the Open University of Rimini. I mentioned it at the beginning but I would tell you about it in a separate post, because it deserves. I learned so many things, thanks to very good teacher, and we have clarified many doubts, which happens almost always when it comes to waste.

Fra le tante cose, è uscito anche un trafiletto che parla del mio blog su questa rivista. Un articolo che parla del mondo di noi blogger in quel del riminese. Per fortuna non c’è il mio brutto faccione, ma sono stata molto contenta di essere stata ospitata da Rimini InMagazine ancora una volta! Spero di non aver deluso con la mia assenza i miei nuovi lettori approdati qui da quelle pagine.
Among the many things, a short article that talks about my blog in this magazine was edited. It is an article that talks about the world of us bloggers in the area of Rimini. Luckily there was not my ugly big face, but I was very pleased to be hosted by Rimini InMagazine again! I hope I have not disappointed with my absence my new readers arrived here from those pages.


E spero di non far aspettare tutti ancora molto, prima di poter parlare delle tante cose che frullano nella mia testa. Per ora, quindi, ho riaperto il sipario con questo prologo e non mancherò di tenervi compagnia per i prossimi giorni! ;)
A presto!
And I hope not to wait much longer, before I can speak of many things that whirl in my head. For now, I re-opened the curtains with this prologue and I will keep you company for the next day! ;)
See you soon!