venerdì 26 luglio 2013

“Non sei mica tu che devi salvare il mondo!”/“It’s not you who must save the world!"

Questa, da lei, non me la aspettavo proprio, da una persona che mi conosce bene, praticamente dalla nascita, che sa quanto tengo all’ambiente, che sa che per ogni mia azione, per ogni mio acquisto, sono attenta a non creare rifiuti, a risparmiare, a non favorire economie dannose per gli uomini e per la natura.
E così mi sono ritrovata, come al solito, nella stessa mia casa, in una montagna di sacchetti di plastica, con il frigorifero pieno di alimenti preconfezionati, con l’acqua in bottiglia, con la frutta che viene da chissà dove e con oggetti prodotti il più lontano possibile.

Ma è così difficile far capire alle persone a noi più care, quanto è importante rispettare l’ambiente? Così difficile far capire che quel vuoto attorno a noi lo stiamo riempiendo di falsi valori, di cose inutili e dannose.

Faccio questa riflessione a distanza di giorni, l’ospite è partita, ma la frase mi rimbomba ancora nella testa. Sto vivendo un periodo difficile della mia vita, con affetti che vengono ogni giorno sempre più a mancare, e ogni frase ha il suo peso, ogni gesto lascia la sua impronta e tutto diventa più difficile.

Ma io non ho alcuna pretesa di “salvare il mondo”! Che sia ben chiaro!
Non ho mai voluto essere un supereroe. Faccio la mia piccola parte, nella speranza che il mio piccolo esempio possa essere d’aiuto a molti altri.

Così questa piccola introspezione forse a qualcosa mi è servita, a svegliare il mio torpore quotidiano e in queste ore afose ricomincerò a fare la mia piccola parte.
Grazie Mamma! 


These words, I did not expect from her, a person who knows me well, practically from birth, who knows how much I care for environment, who knows that in every single action or single purchase I’m careful not to create waste, to save money, not to encourage economies harmful for humans and nature.
So I found me, as usual, at home, in a mountain of plastic bags, with the refrigerator full of pre-packaged food, bottled water, fruit that comes from who knows where, and with objects produced as far as possible.

So, is it so hard to make the dearest people understand how important is environment?
So uneasy to make them understand that we are filling the empty world around us with false values and harmful and useless things?

I thought about it since she has left home, her words are always on my mind. Now that I’m going through a difficult period of my life, where I see the dearest affections come increasingly to disappear, every word has its weight and every gesture leaves a mark and everything is less easy to me.

But I haven’t any claim to "save the world”! I want it be clear!
Never wanted to be a superhero. I just want to do my small part in the hope that my little example can help many other people.
How sad to be misunderstood by my own mother!

So this little introspection perhaps woke me up from my daily torpor and during these muggy hours I will begin again to do my small part.
Thanks Mom!

2 commenti:

Massimo Trebbi ha detto...

Non conosco bene la situazione specifica, ma penso che un ospite dovrebbe tentare di adeguarsi alle abitudini di chi lo ospita, almeno in parte. Per come ti conosco, forse un po di mondo lo stai salvando e di sicuro non lo stai distruggendo. Un saluto da un tuo sostenitore.

Danda ha detto...

Ciao Max!!!
Be' che dirti, mi hai fatto una gran bella sorpresa, era un po' che un tuo commento non compariva qui sul mio blog! Grazieee! :) Le tue parole sono davvero incoraggianti! Sappi che io di certo non mi arrendo, anzi sono queste le situazioni che mi spingono a fare di meglio.
Mia madre è un caso davvero strano... a volte sembra che l'ambiente le stia a cuore, come nel caso di un altro vecchio post che avevo riportato sempre qui, ma per riguardo la raccolta differenziata, la spesa consapevole, il risparmio energetico, è proprio un osso duro!!! :/