sabato 27 febbraio 2010

No comment...

Sono passati tre giorni da quando qualche mente malata ha attentato ancora una volta alla natura. Abbiamo udito tutti la notizia dello sversamento di idrocarburi nel fiume Lambro... un fiume che aveva ripreso vita in tanti anni di recupero, soprattutto a cura delle associazioni ambientaliste.
Nella mia casella di posta è giunta la notizia come una coltellata che mi ha colpito pesantemente e mi ha rattristato non solo quella stessa giornata.
L'amico Riccardo di Wutel.net si è recato di persona nei luoghi dello scempio.
Mi ha parlato di una situazione agghiacciante, che nessun'immagine e nessun video sono in grado di commentare.
Mi ha parlato di morte e silenzio, in un posto dove gli unici rumori sono lo scorrere dell'acqua e il cinguettio degli uccelli.
Mi ha parlato di un odore sgradevole che dà alla testa e allo stomaco.
Mi ha parlato di animali privati del loro punto di riferimento, del loro habitat, di ciò che porta loro la vita.
Mi ha espresso rammarico. Il suo timore, come il mio, è che il gesto assurdo di pochi minuti non potrà essere riparato dalla stessa mano dell'uomo e la natura stessa ci metterà anni per ripristinare il danno subito.

Dopo il dolore, in un secondo momento, è arrivata la rabbia.
Perché il processo è stato fatto a carico di ignoti.
Perché i tg, sin dal primo momento, hanno cercato di sminuire il fatto.
Perché questo episodio ha urtato solo la sensibilità di poche persone.

Adesso arriva la paura.
Che l'inquinamento arrivi fino al Delta del Po. Nonostante abbia sempre sofferto di inquinamento, per gli scarichi abusivi, per i pesticidi e fertilizzanti chimici utilizzati in agricoltura, per l'incuria dell'uomo, per lo sfruttamento delle risorse idriche, la foce del Po è un ambiente unico abitato da numerosissime specie animali, che ora sono in pericolo. E non solo gli animali. Sono a rischio le particolarissime specie di piante che popolano la zona umida, sono a rischio le coltivazioni e tutte le attività umane che si svolgono lungo gli argini del Po. E il Po sfocia in mare...

Questo scempio non deve finire nel dimenticatoio. Anche se ci rassicureranno e ci diranno che è tutto sotto controllo, teniamo alta la guardia, informiamoci. Altrimenti sarà come credere che inquinare un fiume sia una bazzecola e crimini come questi si ripeteranno sempre di più, finché noi stessi annegheremo nella nostra inquinata indifferenza.
Three days are passed since some sick minds harmed nature for another time. We heard the news of million tonnes of fuel poured in the Lambro... a river that came into a new life in many years of special cures by the environmental associations.
In my mail box the news came as a knife that hurted me a lot and made me sad for all that day and more.
My friend Riccardo of the Wutel.net blog went in person to the place of disaster.
He told me of a icy situation that no images or videos are enough to comment.
He told me of death and silence, in a place where the only rumors are the flow of water and the tweets of birds.
He told me about an unpleasant smell that gives disgust to stomach and head.
He told me about animals who were confused and deprived of their habitat, of their life source. His fear, like mine, is that an absurde action made in few seconds won't be repaired from the same human hand and nature will take years to restore the injury.

After the sadness, ina a second moment anger arrived.
Because the lawsuit was against unknown people.
Because since the first time the TV journals tried to give less significance to the fact.
Because this episode hurted only the sensibility of few people.

Now fear is coming.
Pollution can come to the Delta of the Po. Even though the river always suffered for pollution, abusive download of toxic liquids, for the use of chemicals in farming and for the exploitation of hydric resources, the delta is a unique environment, where a lot of animal species live. Now they are in danger and they are not the only ones. Lots of plants typical of humid regions are in danger too, as crops and all human activities along the river. And the Po flows into the Adriatic sea.

This disaster mustn't be forgotten. Even if they will try to assure us and say that all is under control, we must be waked up and be informed. On the contrary we will be taken to believe that to pollute a river is a stupid thing and crimes as this will repeat even more, until we will drown in our same polluted indifference.

For further informations see the links above.

8 commenti:

Vivere Verde ha detto...

chi lo ha fatto dovrebbe bere tutto quel carburante!!! Sono dei pazzi!!!
o.O

Helena ha detto...

Il titolo dell'articolo di oggi è quasi ironico, bertolaso che calma le acque..ma le acque non sono mai state calme nel Po, sopratutto adesso con il crimine che è stato fatto..è che già purtroppo non sono giustamente puniti i colpevoli di crimini diciamo più importanti come gli omicidi, figuriamoci chi ammazza un intero ecosistema con un semplice gesto..io spero e studio anche per sperare in un mondo più pulito, ma questi gesti ogni volta mi tolgono la voglia e la forza di sperare negli altri..finchè cmq ho la certezza che ci sono persone come te che si interessano e si impegnano per l'ambiente sono fiduciosa, ma è faticoso perchè come hai detto basta poco per creare un problema e ci vuole tanto per risolverlo..io abito che poi abito in zone vicine al Po, soprattutto verso la foce, mi dispiacerebbe che per una cavolata si rovinasse un intera oasi com'è il delta del Po..beh, speriamo bene, di sicuro il lavoro che c'è stato da parte di tutti sta aiutando, ma la cosa più importante la prossima volta è prevenire un evento del genere, perchè l'ambiente si autoregola come dice la teoria di Gaia ma non potrà regolare per sempre i nostri disastri..

Caty ha detto...

nel vedere l'accaduto non ho trovato parole , sempre mi chiedo se chi compie questi anni pensa che la sua vita sia su un altro pianeta , perchè in fondo è come se qualcuno distruggesse la propria casa , dove vivrebbe poi ? Non esiste coscienza e qualsiasi film di fantascienza non potrà mai arrivare ad immaginare quello che la mente umana riesce a fare senza ragione .

decomondo ha detto...

Danda, a noi la notizia è arrivata non solo grazie a Google News, ma anche grazie ai feeds della grande maggioranza dei quotidiani della Serbia. Non è certo una consolazione, è ovvio, non potrebbe mai esserlo in un caso cosi drammatico. Ma almeno aiuta a sentirsi meno soli in un momento così triste, sapendo che siamo in molti a condividere l'amore per la natura e la preocupazione per il suo benessere. Forza...

Max T ha detto...

Ora dicono che è tutto sotto controllo, come se nulla fosse avvenuto ma io non ci credo. Magari avranno contenuto i danni ma di sicuro i danni ci sono. Leggo poi che si teme che altri possano approfittare della situazione per sbarazzarsi di varie porcherie riversandole abusivamente nel fiume.
Ma è tutto sotto controllo!!!

Danda ha detto...

Ciao e grazie a tutti per esservi dimostrati sensibili a questa vicenda.

@ Vivere Verde, ciao! Ti assicuro che il mio primo pensiero è stato identico al tuo!

@ Caty, carissima, questo, purtroppo, è il vero dramma di ogni crimine inflitto all'ambiente. Non capiamo che le nostre esistenze sono legate in tutto e per tutto alla terra in cui viviamo. Siamo dei ciechi ostinati e cinici.

@ Cara Helena, anch'io ho letto quei titoli tanto rassicuranti. Hanno anche la sfrontatezza di giocare con le parole di fronte ad un problema così serio.
Oggi le news dicono che addirittura l'ondata si sia arrestata nel piacentino. Ma non credo che l'ecosistema rimarrà così indenne. Intanto si osserva solo ciò che è in superficie. Gli esseri viventi che vivono sul fondo, microrganismi, pesci, piante acquatiche, anfibi che fine avranno fatto? Finora abbiamo visto solo gli sfortunati germani, ripuliti e salvati dai volontari. Il tempo farà luce su questo misfatto e ci renderemo davvero conto dell'accaduto.
La fiducia negli altri tuttavia non va perduta. Dobbiamo rimboccarci le maniche e diffondere quanto più possibile un messaggio di amore per la propria terra, per la natura.

@ Ciao Mirna, so che la notizia ha avuto quasi più eco all'estero che qui in Italia. L'ecosistema del Po, come ambiente umido che determina i climi, che fa da filtro per aria e acqua e che fa da casa per intere colonie di uccelli migratori, è di notevole importanza e non solo per l'Italia stessa, ma per tutta l'Europa.
Siamo sempre alle solite, con la nostra visione ristretta delle cose ed il nostro bieco egoismo.
Ma dobbiamo farci forza, hai ragione!

@ Caro Max, proprio poco fa ho letto una notizia del genere che tu temevi. C'è già chi ha approfittato dell'occasione per sversare nel Po altri prodotti tossici. :(
Era prevedibile. Chissà che l'azione non sia stata studiata apposta.
Non si può restare a guardare!

Vera ha detto...

Io ho visto le foto su Repubblica.it il primo giorno... un colpo al cuore davvero, condivido i tuoi pensieri. :(

Danda ha detto...

Ciao Veruccia, le foto hanno fatto male anche a me! Quando ho visto alcuni servizi che hanno fatto vedere in tv sugli animali non ho potuto fare a meno di commuovermi per dolore.
Spero tanto che non succeda nient'altro di simile. Troppi esseri innocenti ci rimettono! :(
Un abbraccio.