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domenica 26 aprile 2015

Ridurre i rifiuti organici alla fonte? Ce lo chiede la Comunità Europea...


Cari amici del Dandaworld, da tempo volevo riprendere il tema dei rifiuti organici, come già avevo anticipato nella scorsa intervista radiofonica.

Come molti di voi sanno, da anni pratico il compostaggio domestico nel mio giardino con ottimi risultati. Ogni anno ho dell’ottimo compost che va ad arricchire il terriccio dei vasi in cui pianto ortaggi e fiori e nel frattempo ho ridotto drasticamente i rifiuti organici in casa.
Ma più volte mi sono chiesta: quando si parla di realtà di dimensioni molto più grandi come è possibile applicare lo stesso sistema? Certamente alcuni dei comuni italiani attuano la raccolta dei rifiuti organici anche per comunità o strutture che ne producono in grandi quantità, ma questo non avviene sempre e ovunque. Eppure ce lo chiede esplicitamente la Comunità Europea!

Qualche tempo fa ho ricevuto una mail dal Team di Ecodyger che ha dato risposta ai miei dubbi, illustrandomi un sistema tutto italiano di loro invenzione, per ridurre la quantità di rifiuti organici a grandi livelli. Ho approfondito con molto interesse la loro conoscenza e apprezzato moltissimo questa novità che voglio condividere con voi.

Con estrema trasparenza, come nel mio solito modus operandi, vi premetto che quanto seguirà non è frutto di alcuna sponsorizzazione ma semplicemente della mia volontà di trasmettervi tutto quanto di più innovativo ed utile a diffondere la sostenibilità ambientale.
La parola, quindi, ad Ecodyger:





La tecnologia che rigenera i rifiuti organici in risorsa già esiste, Ecodyger
Ecodyger è il nome di una nuova tecnologia ed elettrodomestico nato per ridurre drasticamente i rifiuti umidi-organici (dal 70% fino al 90%) direttamente laddove sono giornalmente generati. Parliamo di ristoranti, mense, hotel, ospedali, case di cura, centri cottura, caserme, supermercati. Il disagio che comporta la produzione di scarto/rifiuto organico è molto alto se si osservano i diversi ambiti coinvolti:
 

- Ingombro di sacchi / contenitori dell'umido e la mancanza di spazi per il loro stoccaggio
- Utilizzo e manutenzione di celle refrigerate/climatizzate
- Cattivi odori e proliferazione di germi e batteri che attaccano il luogo di lavoro
- Fonte di attrazione di animali e insetti nelle aree di stoccaggio dello scarto
- Attività di continua pulizia, ricondizionamento e sanificazione
- Costi per l'onerosa gestione logistica dello scarto nelle strutture






Quello che rimane è una risorsa naturale
Ecodyger oltre a ridurre drasticamente peso e volume, restituisce la poca parte restante sottoforma di vera e propria risorsa naturale che può essere usata in molti modi. Il processo di trasformazione di Ecodyger, brevettato a livello internazionale, produce due residui: uno solido e uno liquido. Il prodotto solido di Ecodyger può essere usato come fertilizzante naturale, avente stesse caratteristiche del compost. Privo di cattivi odori, germi e batteri, può essere conservato per settimane e mesi in poco spazio. Il prodotto liquido può essere scaricato in fognatura come avviene normalmente per lavatrici e lavastoviglie.
 

Obiettivo: cancellare milioni di tonnellate di rifiuti
Nella sola Europa, vengono prodotti ogni anno oltre 252 milioni di tonnellate di rifiuti. Di questi il 35% sono rifiuti organici! Da qui si capisce perché la Direttiva Europea sulla gestione dei rifiuti (2008/98/CE) chieda a tutti i paesi membri di legiferare per iniziare a favorire tutte le forme di prevenzione e riduzione alla fonte ed a seguire riciclo e recupero di altro tipo dei rifiuti che non si riesce a ridurre. Se solo tutti i paesi europei utilizzassero Ecodyger, riusciremmo a ridurre 88 milioni di tonnellate di oltre il 70-90% con una parte restante riutilizzabile in agricoltura ed attività di giardinaggio e recupero ambientale.
 

Contributo alla Carbon Footprint - riduzione emissioni di CO2
Ecodyger è nato per interpretare la filosofia Zero Waste, per limitare il più possibile le emissioni di CO2.

L’utilizzo di Ecodyger ha quindi un forte impatto sulla Carbon Footprint. Il motivo è molto chiaro: si evita/limita la raccolta, il trasporto e il conferimento tradizionale dei rifiuti.
 

Per utilizzo commerciale e domestico
Ecodyger permette di risparmiare in tasse, laddove già previsto dagli enti nazionali e locali, ma non solo. Riduce drasticamente l’utilizzo dei sacchetti dell’umido ed i continui spostamenti di sacchi e bidoni nelle strutture.
Ecodyger è già disponibile nella versione Professionale per tutte le attività commerciali citate.
Il team di ricerca e sviluppo sta ultimando i test sulla nuova versione, più piccola e pensata per un utilizzo domestico e piccole attività commerciali come bar e snack-bar. A breve sarà disponibile sul mercato con forme e dimensioni pensate per questa tipologia di utenti.
 

Ricerca, sviluppo e produzione Made in Italy
Ecodyger è nato da un gruppo di startupper italiani, residenti sul lago Maggiore, quindi un’idea tutta made in Italy frutto di una lunga ricerca e sviluppo durata oltre tre anni.
Per comprendere la professionalità e la difficoltà richieste dal progetto, basti pensare che è coordinato da un ingegnere chimico nucleare esperto di comportamento dei materiali organici coadiuvato dal lavoro di un fisico della materia.

Premio all’innovazione

Proprio grazie all’elevata innovatività, la tecnologia Ecodyger è stata già premiata nell’autunno del 2012 con lo UK-Italy Nautical Innovation Award attirando l’attenzione della camera di commercio inglese.

 

Dietro ad Ecodyger c’è la passione per l’innovazione di Davide e Francesco Paolillo. Già operanti nel settore metalmeccanico, con una lunga esperienza nel mondo degli elettrodomestici e automazione.
Per approfondimenti potete consultare il sito www.ecodyger.com.

Dear Dandaworld friends, since a long ago I wanted to take up the topic of organic waste, as I mentioned in the previous radio interview.As many of you know, I do home composting in my garden with excellent results. Every year I have excellent compost that enriches the soil in the pots to plant vegetables and flowers and in the meantime I drastically reduced the organic waste at home.But many times I asked myself: is it possible to do the same in much larger situations? Of course in Italy some municipalities already recycle organic waste deriving from communities or structures that produce it in large quantities. But this does not happen anytime and everywhere while the European Union compels it! Some time ago I received an email from Ecodyger Team that gave answer to my doubts, describing a system designed in Italy, to reduce the amount of organic waste to great levels. I was very interested and absolutely loved this news I want to share with you.With extreme transparency, as in my usual way to do, I state that what will follow is not the result of any sponsorship but simply my desire to share with you all the most innovative and useful tip to spread environmental sustainability.So let's discover Ecodyger:


Appliance that transforms waste into compost, Ecodyger 
Ecodyger is a new household appliance that reduces the wet waste from 70% to 90%. It also converts organic waste into a resource that can be used in many ways. The transformation process of Ecodyger produces two residues: one solid and one liquid. The solid product of Ecodyger can be used as natural fertilizer, said compost. It is also devoid of bad odors and without germs and bacteria. The liquid product can be discharged into the sewer as with washing machines and dishwashers. 

Objective: to delete 88 million tons of waste
Every Year Europe produces 252 million tons of waste. The 35% is organic waste, 88 million tons. If all Europeans were using Ecodyger, we could produce 88 million tons of wet waste less and we would have 8 tons of high quality, 100% natural fertilizer. Using Ecodyger has a strong impact on the carbon footprint, because it avoids the collection, transport and disposal of waste. Ecodyger was born interpreting the Zero Waste philosophy, to limit as much as possible CO2 emissions.
For companies and households
Ecodyger helps saving in taxes and organic waste bags. Ecodyger today is available in the Pro version, designed for those who produce large quantities of organic waste, such as restaurants, hotels, canteens and supermarkets. The team is completing tests on a smaller version dedicated to families in these months, with the aim to launch it on the market soon.
Technology Made in Italy with world patent awarded
Ecodyger was born from a group of startuppers based in Italy’s Lake Maggiore area. It is an idea and a product made
​​in Italy, the result of a research that lasted more than three years. The nuclear engineer who leads the development is an expert in chemical behavior of organic material and is supported by a plasma physicist.
Ecodyger technology has already won in 2012 the UK-Italy Nautical Innovation Award, thanks to innovation and technology. Moreover, the Ecodyger technology is under worldwide patent. Il Sole 24 Ore, Italian Economical Newspaper, has selected Ecodyger as one of the best technologies that allows the recycling of organic waste at home.
Ecodyger is the result of the idea and execution of Davide and Francesco Paolillo. Already operating in the field of fully equipped appliances, the brothers Paolillo have in the past worked with large companies such as Whirlpool, Smeg and Kartell.
You can find all information about Ecodyger on www.ecodyger.com.
 

lunedì 7 aprile 2014

Paola & Kia, vegan per amore, compostatrici per passione! / vegan for love, composter for passion!



Da tempo avevo in mente di scrivere una recensione del libro che avevo ricevuto a Natale in regalo, “La mia vita a impatto zero” (Mondadori 2012). Il tempo che ho impiegato a leggerlo sarebbe stato anche meno, se non fosse per i pochi e concentrati momenti che dedico alla lettura dei libri, essendo quasi sempre davanti ad uno schermo.
Ma quando ho terminato la sua lettura, mi è sembrato naturale prendere in mano, e mettermi a sfogliare, un grazioso libricino, Dalle bucce nascono i fiori (Terre di Mezzo Ed. 2013).
For a long time I was planning to write a review for the book I received as a gift at Christmas, La mia vita a impatto zero (trad. “My Zero Impact Life” - Mondadori 2012). The time it took to be read would have been even less if it were not for the few and concentrated moments I dedicate to read books, being almost always in front of a screen.
But when I finished reading it, it seemed natural to take in hand and browse a lovely little book,
Dalle bucce nascono i fiori(trad. “From veggie scraps to flowers” - Terre di Mezzo Ed. 2013).

Questi due libri non sono scritti dalla stessa persona ma hanno un “filo di seta” che collega le due autrici, Paola Maugeri e Carmela Giambrone (conosciuta in rete col nome di Kia). Comincerò a parlare prima di quest’ultima.
These two books are not written by the same person but they have a “silk thread” that connects the two authors, Paola Maugeri and Carmela Giambrone (known online under the name of Kia). I am beginnig to tell you before about this last one.

Conosco Kia dal 2011, quando iniziava a diffondere tramite il suo blog i suoi esperimenti di autocostruzione di una compostiera da balcone. Da buone colleghe blogger ci scambiavamo commenti ed elogi ed io ero entusiasta di questa sua“sfida”: avendo già da tempo intrapreso il compostaggio domestico nel mio giardino, e illustrando il compostaggio in alcuni workshop con Mani Tese, in giro per la mia città, molte persone mi esponevano i loro dubbi sulla possibilità di praticare il compostaggio anche sul proprio balcone.
Bene, Kia aveva già la risposta a tutti questi dubbi. Ha collaudato una compostiera da balcone fai-da-te facile da realizzare, mettendo a disposizione di tutti il suo know-how in rete e attraverso i suoi laboratori. Col tempo è diventata un’esperta di compostaggio, tanto da spiegarne abilmente e in modo molto semplice e convincente nel suo libro “Dalle bucce nascono i fiori”, il processo naturale, la tecnica e i segreti per ottenere un meraviglioso compost, potendo così da vita ad un orto/giardino sul balcone di casa, senza alcun fastidio per sé e per i vicini.
Poche pagine per pochi concetti fondamentali e per pochi gesti che, se praticati quotidianamente come tutte le abitudini che abbiamo da sempre, sono semplici e addirittura divertenti e fanno bene, molto bene all’ambiente!!!
I know Kia since 2011, when it began to spread through her blog her experiments on DIY compost bin for balconies. As good fellow bloggers we exchanged comments and praises, and I was excited about her “challenge”, doing since long home composting in my garden and explaining it through some composting workshop with Mani Tese, around my city, where many people showed their doubts about the possibility of practicing composting even on their own balcony.
Well, Kia already had the answer to all these questions. She proved to make a do-it-yourself compost bin for balcony easy to build, providing all its know-how in the web and through her own workshops. Over time she has become an expert in composting, so skillfully to explain – in a very simple and convincing way in her book “Dalle bucce nascono i fiori” – the natural process, techniques and secrets to get a wonderful compost, allowing yourself to have an orchard/garden on the balcony of your house, without any discomfort for yourself and your neighbors.
A few pages for a few basic concepts and a few gestures which – if practiced daily as all the habits we have – are always been simple and even fun. Habits that are very good for you and environment!

Ma cosa lega Kia alla più nota Paola Maugeri?
Per me Paola è stata una vera sorpresa... me la ricordo ancora come conduttrice di Videomusic – e MTV poi –, io che dal ’95 mi sono sempre interessata alla musica attraverso una particolare passione, avendo fondato e poi gestito con altre persone, prima il fan club e poi il sito italiano dei Cranberries.
Ho sempre apprezzato il suo modo di porsi al pubblico così genuino e schietto, libero dagli standard – di cui purtroppo l’industria musicale è piena –, ma non avrei mai immaginato, a distanza di tanti anni, di poter sfogliare un suo libro e di apprezzarla nuovamente e maggiormente sotto una nuova veste, quella di vegana e paladina dell’impatto zero!!!
Che poi suona male la parola “paladina”, perché nel suo libro, “La mia vita a impatto zero”, non usa affatto mettersi su un piedistallo! Infatti mi aspettavo uno dei soliti “manuali” su come ridurre il proprio impatto sull’ambiente, facendo questa o quell’altra cosa.
Avevo già visto le puntate della serie, con titolo omonimo al libro, nella trasmissione “E se domani” e mi aspettavo di trovare fra le righe del testo più o meno lo stesso contenuto, invece questo libro per me è stata un’autentica sorpresa!
Paola ci parla della sua vita a impatto zero – o “quasi zero”, come poi specifica dopo –, attraverso le sue esperienze, memorabili ma anche dolorose, attraverso i suoi ricordi che profumano di Sicilia – anche per via delle golose ricette vegane che chiudono ogni capitolo –, attraverso i suoi incontri con personaggi famosi del mondo della musica – e non solo! – , regalandoci delle vere perle e facendoci scoprire l’intensità e la passione con cui condisce ogni suo momento di lavoro e di vita quotidiana.
Leggere questo “viaggio nella sua vita” mi ha fatto capire che non bisogna dare mai nulla per scontato, che bisogna avere un grande coraggio, che talvolta bisogna lanciarsi, chiudendo gli occhi, per raggiungere un obiettivo, che sia l’impatto zero o un provino, o un tango improvvisato...
La sua è un’ode alla vita, urlata al mondo con la grinta di una vera rocker e sussurrata in un orecchio come la voce di una madre al suo bambino.
Davvero un libro che fa bene al cuore, non solo all’ambiente!!!
But what is the bond between Kia and the better known Paola Maugeri?
Paola was a real surprise to me ... I still remember she as host of Videomusic – and MTV then –, as since ’95 I have always been interested in music through a particular passion, having founded and then managed with other people, the fan club and then the Italian website of The Cranberries.
I've always liked the way she shows herself to the public so genuine and sincere, free from the standards – which, unfortunately, the music industry is full – but I never imagined, after all these years, to read a book of hers and love her again and more under a new guise, that of a vegan and a zero impact champion!
But the word “champion” sounds bad, because in her book, “La mia vita a impatto zero”, she doesn’t use to put herself on a pedestal! In fact, I was expecting one of the usual “guide” on how to reduce your impact on environment, doing this or that thing.
I had already seen the episodes of the series, with the same title of the book, the TV show “E se domani” and I expected to find between the lines of the text more or less the same contents. On the contrary this book for me was a real surprise!
Paola tells us about her
zero impact life – or “almost zero”, as she specify after in the book – through her memorable but also painful experiences, through her memories with a scent of Sicily – also because of the delicious vegan recipes that close each chapter – through her meetings with celebrities from the music world – and not only! –, giving us true pearls and letting us discover the intensity and passion with which she seasons every moment of work and everyday life.
Reading this
journey in her life made me realize that you should not take anything for granted, that you must take great courage, that sometimes you have to jump and close your eyes to achieve a goal that could be the zero impact, an audition or at least an improvised tango ...
Hers is an ode to life, screaming to the world with the strength of a true rocker and whispered in a ear as the voice of a mother to her child.
Truly a book that is good for the heart, not just for the environment!

P.s.: Ooops non vi ho più detto perché Kia e Paola sono collegate fra loro... allora andate a scoprirlo voi!!! ;) Siete appena in tempo perché è già uscito il nuovo libro di Paola, Las Vegans... non vedo l’ora di averlo con me!!!
PS: Blimey, I did not tell more how Kia and Paola are connected to each other ... so go and find out yourself! ;) You are just in time for Paola’s new book which is already in bookshops, Las Vegans ... I cannot wait to have it with me!


martedì 25 febbraio 2014

Rimini likes... Ciclofficina!!!

Evviva! Lo scorso sabato qui a Rimini è stata inaugurata la prima Ciclofficina!
Hurray! Last Saturday here in Rimini the first 'Ciclofficina' (a bicycle factory) was inaugurated!



A differenza di quanto si possa pensare la Ciclofficina non è un negozio di bici, né un'officina in cui portare la bici per farsela riparare a pagamento, ma è un vero e proprio laboratorio dove chiunque può imparare “L'arte della manutenzione della bicicletta”.
Contrary to what you might think the Ciclofficina is not a bike shop or a workshop in which to bring the bike to be repaired under a fee, but it is a real workshop where anyone can learn "the art of bicycle maintenance".

L'iniziativa nasce dall'esigenza della Fondazione EnAIP S. Zavatta di Rimini, di coinvolgere i giovani in qualcosa di veramente entusiasmante, formativo e utile alla cittadinanza. Questa esigenza ben si coniuga a quella di avere una città sempre più aperta alla mobilità sostenibile, ed è questo il motivo che ha spinto il Comune di Rimini ad accogliere sotto il suo patrocinio l'iniziativa, tanto da essere presente, nella persona dell'assessore all'ambiente Sara Visintin all'inaugurazione, con tanto di catena di bici da tagliare all'ingresso...
The initiative stems from the EnAIP S. Zavatta Foundation of Rimini, to involve young people in something really exciting, educational and useful for citizenship. This requirement is in perfect harmony with that of having a city increasingly open to sustainable mobility, and this is the reason that led the Municipality of Rimini to receive under his patronage this initiative, so as to be present at the inauguration, in the person of the environment councilor Sara Visintin, complete with a bike chain to be cut at the entrance...


Presenti all'inaugurazione, oltre al Comune, le realtà associative coinvolte nell'iniziativa, fra cui il Centro Giovani RM25 e Mani Tese Rimini – di cui, lo sapete, io sono volontaria da anni – che promuove con tutte le sue forze e i suoi mezzi, stili di vita attenti all'ambiente con una particolare propensione per il riuso.
In addition to the Municipality, the associations involved in the initiative were present at the inauguration, including the Youth Centre RM25 and Mani Tese Rimini – of which, you know, I am volunteer for years – that promotes environmentally conscious lifestyles with all its strength and ways and with a particular propensity for reuse.

Infatti, qui nella Ciclofficina, non troverete belle bici di design all'ultimo trend ma bici arrugginite, con tutto il fascino della loro età, i cui pezzi verranno riutilizzati per dare vita a nuove biciclette o semplicemente rimpiazzati come pezzi di ricambio. I giovani dei centri coinvolti, stanno già perfezionando la loro formazione, affiancati da persone più esperte, per mettere a punto le bici che verranno donate o portate dai cittadini per essere riparate con una libera offerta e questi potranno a loro volta imparare. Ci sarà anche la possibilità di ritiro a domicilio oltre ai giorni di apertura al pubblico (martedì pomeriggio e sabato mattina), in modo da creare anche un servizio per coloro i quali non sono in grado di trasportare bici fino all'officina.
In fact, here in the factory, you will not find beautiful trend design bikes but rusty bikes, with all the charm of their age, whose pieces will be reused to create new bicycles or simply replaced as spare parts. The youth of the centers involved, are already perfecting their training, along with more experienced people, to repair or develop the bikes that will be donated or brought by citizens to be repaired, with a free offer, and these ones will learn in turn. There will also be the possibility of home collection in addition to the opening days for the public (Tuesday afternoon and Saturday morning), so as to create a service for those who are not able to carry bikes up to the workshop.


Io trovo quest'iniziativa straordinaria, alla luce del fatto che, essendo una realtà aperta e senza scopo di lucro, potrà semplicemente portare benefici e innovazione alla comunità riminese che ha veramente bisogno di implementare la sua mobilità lenta, in quanto Rimini è una bellissima città spesso soffocata dal traffico. E questo “laboratorio”, come ha sottolineato la Visintin, si innesta perfettamente nel forum del Piano Strategico Rimini Venture 2027, inaugurato lo scorso luglio con l'evento “I like my Bike”.
I find amazing this initiative, in light of the fact that, being an open and non-profit reality, it can simply bring benefitsand innovation to the community of Rimini that really needs to implement its slow mobility, as Rimini is a beautiful city often choked by traffic. And this factory, as pointed out by Visintin, sits perfectly in the forum Rimini 2027 Venture Strategic Plan, which opened last July with the event "I like my bike".


Insomma, tutti in sella per una Rimini più ecologica anche grazie alla Ciclofficina!!!  
In short, all on the saddle for a more environmentally friendly Rimini thanks also to Ciclofficina!!!

venerdì 12 aprile 2013

Il giorno delle coccinelle / Ladybugs’ day

No, non mi riferisco alle brave bambine esploratrici, sebbene avrei voluto esserlo, sono riuscita ad essere una scout – o meglio una “guida” – solo all’età di 16 anni.
No, I am not referring to the good scout girls, though I wanted to be one of them, I managed to be a scout only at the age of 16.


Photo by Paolo Catena

Il titolo di questo post è dedicato a questo bel giorno in cui, uscito finalmente il sole e tornata una temperatura accettabile per la stagione – siamo a primavera inoltrata e fino a qualche giorno si gelava! –, sembra che fuori in giardino la vita pulluli gioiosamente!
Fra cinguettii di merli, cinicallegre e passerotti, fra meravigliosi fiori spontanei – fiori di tarassaco dalla corolla oro luminosissima, fiori bianchissimi di aglio, violette del pensiero e, finalmente, margherite, – e rigogliosissimo trifoglio c’è un via vai di coccinelle. Esco fuori a prelevare il bucato, che finalmente si asciuga, e mi ritrovo coccinelle dappertutto, sui pantaloni, sulle mollette, sui panni, in casa, sugli infissi e gli stipiti delle porte! Ma che meraviglia!!! Quelle malcapitate dentro casa sono state gentilmente accompagnate fuori.
The title of this post is dedicated to this beautiful day, when the sun finally came out and temperature returned to be acceptable for the season – we are in late spring now and until a few days it was so cold! – It seems that outside in the garden life is teeming joyfully!
Among twittering blackbirds, sparrows and bluetits, among wonderful wild flowers – dandelion flowers with a bright gold corolla, white flowers of garlic, violets and, finally, daisies, – and luxuriant clovers there is a bustle of ladybugs. I go out to pick up the laundry hunging, which eventually dries out, and I find ladybugs everywhere, on my pants, on pegs, on clothes, at home, on the windows and the door jambs! But what a treat! Those unfortunate ones in the house were kindly accompanied out.

Non so perché ma associo quest’invasione ad una ventata di positività! Questo perché sempre oggi sono venuta a conoscenza di due belle notizie.
I do not know why but I associate this invasion to a wave of positivity! This is because today I learned two good news.


The Rubbish Diet Challenge Website
La prima: ve la ricordate la mia amica blogger Almost Mrs Average? Sì, sì proprio lei! Mi aveva anticipato che quest’anno sarebbe stato emozionante con il suo ultimo viaggio a San Francisco, dove avrebbe preso parte alla conferenza della Zero Waste International Alliance, luogo scelto non a caso, poiché la metropoli americana ha abbracciato completamente lo stile di vita Rifiuti Zero (vi invito a leggere i post di Karen a riguardo, ovviamente se siete pratici con l’inglese)… Bene, la grande Karen Cannard oggi annuncia l’apertura del nuovo sito The Rubbish Diet, che ora è molto più che un blog: un vero e proprio punto di riferimento per chi, negli UK, voglia intraprendere la sfida a Zero Rifiuti, insomma un progetto più ampio, che da semplice iniziativa privata è diventato un vero e proprio obiettivo nazionale! Sono felicissima per questa notizia e un grossissimo In Bocca al Lupo per Karen!!!
The first: do you remember my blogger friend Almost Mrs Average? Yes, yes her! She anticipated to me that this year would be exciting with her last trip to San Francisco, where she attended the conference of the Zero Waste International Alliance, as the place was chosen not by chance but because the American city has fully embraced the Zero Waste lifestyle (I invite you to read Karen’s post about it, of course, if you are familiar with English)... Well, the great Karen Cannard today announces the opening of the new site The Rubbish Diet, which is now more than just a blog: a real point of reference for those who, in the UK, wants to take part to the Zero Waste challenge, in short, a larger project, from a simple private initiative to a real national goal! I'm delighted by this news and a very big Good Luck to Karen!


Ah come vorrei che anche qui in Italia accadessero queste fantastiche iniziative! Ma non mi demoralizzo, anzi, qualcosa si sta muovendo pure qui. Sempre oggi vengo a sapere che Zero Waste Italy, sta proponendo in tutta Italia una petizione per la “Legge Rifiuti Zero” (qui la sintesi della proposta e qui le modalità di adesione). Questa è una notizia meravigliosa! Dalla prossima domenica dovrebbero essere allestiti nelle piazze di molte città italiane i banchetti per firmare. Diamoci da fare a diffondere l’iniziativa. È ora che cambi qualcosa nella gestione dei rifiuti ed è ora di iniziare a pensare con un’altra mentalità! Questa è un’occasione da non lasciarsi sfuggire! Appena ne saprò di più vi terrò informati!
Oh how I wish these fantastic initiatives happening here in Italy! But I do not lose heart, indeed, something is happening here too. Also today I learn that Zero Waste Italy is proposing throughout Italy a petition for a“Zero Waste Law” (here the summary of the proposal and here how to join). Wonderful news! From next Sunday cities banquets to sign should be set up in the streets of many Italian towns. Let’s get to spread the initiative. It’s time to change something in waste management and it’s time to start thinking with a different mentality! This is an opportunity not to be missed! As soon as I know more I will keep you informed!

Da quando ho iniziato a scrivere su questo blog, ormai lontano 2007, non avrei mai pensato che alcune cose sarebbero cambiate. Eppure oggi, ancora, in questa “giornata delle coccinelle” sono capitata su un sito con un’iniziativa promozionale sul biologico. Un concorso in realtà, con tanto di premi (ho già vinto anche un e-book), e un bellissimo albero virtuale che cresce grazie ai commenti e alle foto di tantissime persone. Ok, c’è un intento pubblicitario (vi ho avvertiti), visto che si coinvolgono anche i social network, però è semplicemente meraviglioso leggere quello che scrive tanta gente: ormai non mi sento più sola nei miei comportamenti attenti all’ambiente, c’è una miriade di persone che fanno la raccolta differenziata, che fanno il compostaggio domestico, che producono da sé il pane e i dolci, che vanno in bicicletta, che comprano bio, che coltivano le loro verdure, che sentono di essere vicini alla natura… non posso che gioirne, mi sento euforica e mi corrono i brividi solo a pensarci!!! Ma dobbiamo essere di piùùùù!!! :)
Since I started writing this blog, now back in 2007, I never thought that things would change. Yet today, even in this “Ladybugs’ Day” I popped on a site with a promotional initiative on organic food. A contest, in reality, with lots of prizes (I already won an e-book), and a beautiful virtual tree that grows thanks to comments and photos of many people. Ok, there is a commercial purpose (I warned you), since it is also promoted on social networks, but it is simply wonderful to read what so many people write: now I do not feel lonely in my environmentally conscious behavior, ther’s is a myriad of people who recycle, compost, produce themselves bread and cakes, go by bike, buy organic, grow their veggies, feel closer to nature... I enjoy it, I feel euphoric and chills run on me just thinking about it! But we must to do moooore! :)

E quindi finalmente mi sblocco e scrivo questo post, anche se ho mille cose da fare. Ho bisogno di dar voce al mio cuore ogni tanto e voglio condividere la gioia di questa giornata che volge al termine. E per concludere questa sera preparerò dei bei pacchettini di semi da mandare alla seedbarter partner che Kia mi ha assegnato con la sua splendida iniziativa del baratto di semi.
Il miglior modo per chiudere questa bella giornata!!!
And then I finally unlock myself and write this post, even if I have a thousand things to do. I need to give voice to my heart every now and want to share the joy of this day that is ending. And finally this evening I will prepare some good seed packets to be sent to the seedbarter partner that Kia has given me with her splendid initiative of seeds bartering.
The best way to end this beautiful day!

domenica 13 maggio 2012

Fioriscono le iniziative… / Initiatives blooming…

… in piena primavera (anche con questo tempo pazzo)! Ma prima di aggiornarvi, vi metto al corrente di quel che è successo in questi giorni.
... in the middle of spring – even with this crazy weather –! But before updating, I want to let you know what happened during those days. 


Vi avevo lasciati con la storia di Chicco, che incredibilmente ha avuto un suo seguito: due giorni dopo il salvataggio del piccolo di gazza, ci siamo ritrovati a salvare anche il secondo piccolo della coppia, che ormai credo sia andata via, non avendo potuto far nulla per accudire i due pulcini del loro nido. Difatti, il secondo (Spillo), si è salvato per mano mia, prima dal pericolo della strada, dove era caduto e poi dalle grinfie di ben due gatti, stavolta! Per il salvataggio (non semplice, essendo il secondo più vivace, lo vedete dalla foto che non son riuscita a scattare) abbiamo operato con le stesse modalità, portando il secondo piccolo al Centro di Recupero Animali Selvatici, gestito dall’associazione onlus MARICLA.
Ho approfittato così di sapere come sta Chicco, il quale non era lì perché portato via per i controlli. Poverino, ha una malattia della pelle. Forse per il troppo prurito i due piccoli si sono mossi troppo nel nido e sono caduti. Speriamo che grazie alle cure dei volontari possano tornare a fare i loro primi tentativi di volo!
Intanto cercherò di sostenerli e continuerò ad informarmi sulla loro salute.
I left you with Chicco's story, which incredibly had a following. Two days after the rescue of the little magpie, we ended up saving the second smallest of the pair, which I think is now gone, having been unable to caring for the two chicks in their nest. In fact, the second (Spillo), was saved by my hand from the danger of the road, where he fell, and then from the clutches of two cats, this time! To rescue him – not easy, being the second most lively as you can see from the photos which was not able to shoot – we operated the same way, taking the second smallest to the Wildlife Recovery Centre, run by the non-profit organization MARICLA.
I took advantage of it to know how Chicco was. He was not there because they took away him for controls. Poor chick, he has a skin disease. Perhaps too itchy for the two little magpies, which fell for it from the nest. We hope that through the efforts of volunteers they can return to make their first attempts at flying!
Meanwhile I will continue to support and inform about their health.

Tra le tante cose di questo periodo movimentato mi sono persa la consueta edizione annuale di “Ecomia”, durante la quale ci sono state varie iniziative alle quali ha partecipato anche Mani Tese con la vendita di abbigliamento, oggetti e accessori second-hand.
Among the many things of this eventful period, I lost the usual annual edition of “Ecomia”, during which there were various initiatives to which Mani Tese attended with the sale of second-hand clothing items and accessories. 




Mi sono, poi, persa la “Notte Verde” di Forlì (potete leggerne qui). Un evento a cui non dovevo mancare, come creativa col pallino della eco-sostenibilità! Ci di voi ci è stato? Raccontatemi nei commenti!
I then lost the “Green Night” of Forlì (you can read here). An event that I should not be missed, as creative hooked with eco-sustainability! Did you join it there? Tell me in your comments! 
Questa domenica, poi, era dedicata agli appassionati della bicicletta e dell’aria pulita. Anche qua tante iniziative organizzate dalla UISP di Rimini e dalla gran parte delle associazioni amanti della bici e dello sport. Peccato che il tempo non sia proprio adatto… chissà com’è andata!
Then this Sunday was dedicated to fans of cycling and clean air. Here, too many initiatives organized by UISP of Rimini and the other many bike and sport associations. Unfortunately the weather is too bad today ... I wonder how it went!

 

Non so quante cose mi sono persa ancora, ma non mi perdo d’animo, il bello deve ancora arrivare!
I do not know how many things I also missed, but I do not lose heart, the best is yet to come!


Il prossimo weekend è da trascorrere assolutamente tutti a Ravenna, dove si terrà la prima edizione di “Coltiviamo un’Altra Economia”, festa del commercio equo e dell’economia solidale!
Questa non potrò assolutamente perdermela, perché dal venerdì sera alla domenica sarà un susseguirsi di spettacoli, seminari, concerti, laboratori, incontri, passeggiate, cene, sfilate, tutto condito con giochi, aste, sfilate e… baratto! Scaricate il programma!
Be’ forse non vi ricordate bene la Fiera del Baratto a cui ero stata qualche tempo fa, andatelo a rileggere per capire l’entusiasmo con cui sono tornata quella volta da Ravenna. Ebbene sì, il “Villaggio Globale” di Ravenna è sempre il promotore di questi fantastici eventi, forte di un’unità di menti creative e piene di positività. Quest’anno ci voglio tornare e voglio conoscerle meglio per lasciarmi contagiare da questa bellissima ondata di cambiamento!
The next weekend is to spend absolutely all in Ravenna, where he held the first edition of “Let's Grow Another Economy”, the feast of fair trade and solidarity economy!
This I can’t definitely miss it, because from Friday evening to Sunday there will be a succession of shows, seminars, concerts, workshops, meetings, walks, dinners, parades, all seasoned with games, auctions, fashion shows and ... swop! Download here the schedule!
Well, perhaps you don’t remember well the Swop Fair where I was some time ago, go and read it again to understand the enthusiasm with which I came that time from Ravenna. Yes, the “Global Village” in Ravenna is always the promoter of these great events, creative and full of positivity great minds united. This year I want to go back there to know more about them to let me be influenced by this great wave of change! 


Ci vediamo lì?
Lo spero. Altrimenti restate sintonizzati con i prossimi appuntamenti di giugno!
See you there?
I hope so. Otherwise, stay tuned with the upcoming June!

mercoledì 25 aprile 2012

Diventa anche tu RAEEporter! / RAEEporter you too!

Buon 25 Aprile!
Festa della liberazione, è vero ma non della liberazione dai nostri rifiuti! :)
Happy April 25th!
Today it's Liberation Day, true, but not the liberation from our waste! :)

Rifiuti artistici???
(foto con cui partecipo a RAEEporter 2012)

Infatti è ancora diffuso il pessimo comportamento di liberarsi dei rifiuti abbandonandoli per strada, anche vicino ai cassonetti dell'immondizia. Soprattutto rifiuti ingombranti e spesso anche pericolosi, come i RAEE che se vi sembrano normali e innocui frigoriferi, televisori e monitor di computer e ogni altra diavoleria elettrica/elettronica, sono invece pericolosi per noi stessi e per l'ambiente.
Per non parlare delle batterie, che spesso si vedono abbandonate ai bordi dei marciapiedi!
Pensate al liquido contenuto nelle serpentine dei frigoriferi, pensate al tubo catodico delle vecchie tv e ai gas o liquidi contenuti negli schermi, pensate ai metalli presenti in ogni genere di questi apparecchi!
In fact it is still widespread bad behavior to get rid of waste by abandoning them on the streets, also near the garbage bins. Especially bulky and often dangerous, as the WEEE are, if they seem normal and harmless refrigerators, televisions and computer monitors and other electrical / electronic devilry, they are dangerous to ourselves and the environment.
Not to mention the batteries, which we often see abandoned on the edge of thesidewalk!
Think of the liquid contained in the coils of the refrigerators, think of the old CRT TV and gases or liquids contained in screens, think of all kinds of metals in these devices!


Insomma, quante di queste cose avete visto in giro per le strade di città o di campagna, a volte sotto la luce del giorno ma più spesso ben celate agli occhi della maggior parte della gente distratta?
Bene, è arrivato il momento di denunciare questi abbandoni!
I mean, how many of these things did you see around the streets of the city and country, sometimes in the light of day but more often well-concealed to the eyes of most distracted people?
Well, it's time to terminate such abandon!

Ecco come (vi riporto il comunicato stampa):
(Sorry, press release and website are only available for Italy, please for translation choose your language on the side Google widget)


RAEEPORTER CRESCE E CONQUISTA I SOCIAL NETWORK
Ecodom e Legambiente ancora insieme per la terza edizione della campagna di sensibilizzazione ambientale che premia la partecipazione dei cittadini

È da poco online RAEEporter social, la terza edizione di RAEEporter, la campagna nazionale che vede insieme Ecodom (Consorzio Italiano Recupero e Riciclaggio Elettrodomestici) e Legambiente con l’obiettivo di sensibilizzare la collettività sull’importanza del corretto trattamento dei RAEE.

I cittadini possono fotografare e segnalare i RAEE abbandonati sul sito www.raeeporter.it, realizzare e caricare contributi video e partecipare al dibattito intorno al tema RAEE, alimentando la discussione attraverso la bacheca virtuale.
Ma la novità di quest’anno è che si può partecipare attivamente anche attraverso i social network: Facebook, Twitter e YouTube. Su ciascuna di queste piattaforme sarà possibile interagire in maniera diretta e rapida con lo staff e prendere parte alle attività online.

E se ciò non bastasse, sono disponibili gratuitamente, sui relativi negozi virtuali, le applicazioni iPhone e Android per poter inviare immagini e video direttamente dal proprio smartphone Le segnalazioni potranno quindi essere fatte in più modalità, ovunque, in ogni momento e in tempo reale!


Inoltre, per dare un riconoscimento concreto a tutti coloro che si impegnano nell’iniziativa, sulla nuova versione del sito è stato lanciato il concorsoRAEEporter 2012”, che premierà il RAEEporter più attivo:  ogni azione - foto, video, tweet, commento, ecc. - consentirà infatti di accumulare punti. Ogni mese sarà possibile aggiudicarsi un libro fotografico sul tema del riciclo, e chi si troverà al primo posto della classifica alla fine del 2012 trionferà come il RAEEporter più social del web. Il premio? Un’esperienza indimenticabile: un viaggio-reportage di 5 giorni ad Accra in Ghana, per conoscere e documentare il fenomeno dello smaltimento incontrollato dei RAEE.

Anche in questa edizione, Ecodom provvederà a inoltrare le segnalazioni di RAEE abbandonati agli Enti competenti (il Comune o la Società di Igiene Urbana che effettua la raccolta dei rifiuti), affinché provvedano al recupero dei RAEE e al loro trasporto al Centro di Raccolta più vicino, da dove saranno poi trasferiti a un impianto specializzato per il trattamento.


Segui RAEEporter sui social network:


Per ulteriori informazioni:
SEC Relazioni Pubbliche e Istituzionali
Filippo Marano – marano@secrp.it


Io mi sto mobilitando e tu??? 
I'm joining it and you???

lunedì 30 gennaio 2012

News al volo e amici in volo / News on the fly and flying friends

Come passano veloci le settimane! E io ho ancora un sacco di cose da raccontarvi. Ma, nel frattempo, ne accadono altre, tanto che non posso far finta di nulla e parlare solo al passato.
Questo primo mese del 2012 si sta già chiudendo e giorno dopo giorno c’è sempre qualcosa che richiama la mia attenzione, c’è sempre qualcosa di nuovo da fare al momento e sempre qualcosa a cui pensare per i giorni successivi.
How fast the weeks go! And I still have a lot of things to tell. But, meanwhile, things happen more, so many that I cannot pretend to hide and speak only of the past.
This first month of 2012 is already ended, and every day there is always something that attracts my attention, there is always something new to do every moment and always something to think about for the next days.

Come tutti coloro che sono un po’ più attenti all’ambiente, non ho potuto evitare di riflettere sulla tragedia dell’Isola del Giglio, una cosa tanto assurda e inimmaginabile, non tanto per quello che è accaduto ma per come. Mi sono sentita quasi coinvolta, perché due dei dispersi, che io non ho comunque mai avuto modo di conoscere, avevano in comune con me una cara amica…
Quando una sciagura si fa sentire così vicina e colpisce le persone care è più facile sentire sentimenti come rabbia e tristezza. Comunque resta per me un’amara conclusione: l’assurdità dell’essere umano, con tutte le sue debolezze e ambizioni, quando si vuole mostrare più grande della stessa natura che lo ospita…
Like all those people who are a little more environmentally conscious, I couldn't avoid thinking on the tragedy of the Giglio Island, a so absurd and unthinkable thing, not for what happened but for how it happened. I almost felt involved because two of the missing people – I have still never got to know – shared a dear friend with me ...
When a disaster is felt so close and it affects your loved ones is easier to feel emotions such as anger and sadness. But a bitter conclusion still remains in me: the absurdity of the humans, with all they weaknesses and ambitions, when they want to show they are bigger than nature ...

Che dire, poi della nostra manifestata dipendenza dal petrolio? In questi giorni se ne sono sentite di cotte e di crude sulla scarsità della benzina a causa degli scioperi vari… dagli scaffali vuoti dei supermercati alle grandi città improvvisamente senza il solito traffico, fino ad arrivare alle file dai benzinai. E con mia grande sorpresa questa settimana c’è stato il boom di presenze di passeggeri sull’autobus che prendo la mattina per recarmi in ufficio. Insomma, forse ci farebbe bene un po’ di astinenza da petrolio!!!
What about our manifested dependence on oil? These days I heard so many rumors about the shortage of fuel due to many strikes ... empty shelves of supermarkets, big cities suddenly without the usual traffic, queues at gas stations. And to my surprise this week there was the boom in presence of passengers on the bus that I take to go to the office in the morning. Well, maybe some withdrawal from oil should be good for us!

Cambiando discorso, ci sono delle cose meno angoscianti che accadono, per fortuna. Come il nuovo corso a cui sto prendendo parte, organizzato qui a Rimini dall’Università Aperta “Giulietta Masina e Federico Fellini”, che ha come argomento “Il rifiuto come nuova risorsa: gestione e trattamento”. Un corso di 8 lezioni tenuto da Simona Berlini ed Edolo Minarelli, entrambi ingegneri a diretto contatto con le realtà che gestiscono l’intero ciclo dei rifiuti nella provincia di Rimini.
Quando l’ho saputo non ho esitato a voler partecipare per la curiosità di imparare magari qualcosa in più di quello che già conosco. E ritengo che questa sia una grande opportunità, perché è sempre più raro che nozioni di questo genere vengano messe a disposizioni dei normali cittadini! Quindi fra poco sarò ancora più aggiornata e pronta a rispondere a tutti i vostri eventuali dubbi sulla raccolta differenziata e tutto ciò che ruota attorno!
Changing the subject, there are less distressing things that happen, fortunately. As the new class that I'm taking in, organized here in Rimini by the Open University "Federico Fellini and Giulietta Masina," which has as its topic "Waste as a new resource: management and treatment." It's a course of 8 lessons taught by Simona Bertini and Edolo Minarelli, both engineers directly involved in managing the entire waste cycle in the province of Rimini.
When I knew it, I did not hesitate to join for the curiosity to learn and something more than what I already know. And I think this is a great opportunity, because it is increasingly rare that such notions are made available to ordinary citizens! So, soon I'll be even more up to date and ready to answer all your questions on recycling and everything around!


Altri appuntamenti che vorrei ricordare a tutti di segnare in agenda per i prossimi mesi, sono il prossimo “M’illumino di meno” che si terrà il 17 febbraio e la Settimana Nazionale di Porta la Sporta che sarà tra il 14 e il 22 aprile. Ma avremo tempo per aggiornarci sulle azioni da intraprendere in quelle occasioni!
Other events I would like to remind everyone to mark on the agenda for the next few months are: the next "M'illumino di meno" to be held February 17 and the "National Week of Porta la Sporta" that will be between 14 and 22 April. But we will have time to update on what to do on those occasions!

Ancora una bellissima cosa che mi è capitata di recente: sono stata intervistata dalla carissima amica blogger Elena per Madreterra's Weblog. Colgo l'occasione per ringraziarla nuovamente e invito a leggere il post se ancora non sapete tutto del mio blog!
Another wonderful thing that happened to me recently: I was interviewed by the dear blogger friend Elena for Madreterra's Weblog. I take this opportunity to thank you again her and invite you to read the post if you still do not know all about my blog!

Invece vorrei soffermarmi un attimo su questo pianeta che ultimamente manifesta sempre più segni di insofferenza, col clima pazzo e i terremoti (per fortuna non giunti fin qui). E quali le cause? Tempeste magnetiche? Inquinamento? Fatto sta che negli ultimi giorni la temperatura sta subendo dei forti sbalzi. Questi ultimi giorni di gennaio sono i famosi “giorni della merla”, come ricordano alcuni post delle mie amiche blogger CristellaLunarossa.
Non si sa se qui sul mare arriverà la neve, che ancora non si è vista, rispetto agli anni scorsi, ma ci prepariamo ad un freddo più intenso.
Quindi, faremo maggiore attenzione a dare un sostentamento ai nostri amici uccellini che vengono ogni giorno a cibarsi di quello che offriamo loro: biscotti, dolci, semini, briciole, frutta secca e cereali vari…
E quindi, come promesso volevo mostrarvi quello che abbiamo approntato prima di partire per le vacanze natalizie, per non lasciare gli uccellini senza cibo.
Instead I would like to dwell for a moment on this planet that lately more and more manifests signs of impatience with the crazy weather and earthquakes (fortunately not come here). And what are the causes?Magnetic storms? Pollution? The fact is that in recent days the temperature is undergoing dramatic changes. These last days of January are the famous "blackbird's days," as reminiscent of some posts of my bloggers friends Cristella and Lunarossa.
We do not know if it will snow here on the sea – snow is late here, compared to previous years – but we are preparing a most intense cold.
So, we will give more attention to sustaining our 
friends birds who come every day to feed on what we offer them: biscuits, sweets, seeds, crumbs, dried fruit and various cereals ...
So, as promised I wanted to show what we prepared before leaving for the Christmas holidays, in order to not leave the birds without food.





Abbiamo realizzato la ormai famosa “palla di Babbalù”, suggerimento dell’ENPA, e approfondito da Luby, che ha fatto il giro della rete. Questa è stata la preferita del nostro amico pettirosso.
Siccome la dimensione era un bel po’ grande e rischiava di rompersi, l’abbiamo messa in un sacchetto a rete. Per evitare che i nostri amici si impigliassero (come Luby si raccomanda) abbiamo infilzato degli stecchini in modo che potessero poggiarsi con le zampe e beccare senza aggrapparsi alla rete. E così è stato! Abbiamo avuto modo di osservare il pettirosso al nostro ritorno e siamo stati molto contenti perché ha apprezzato e utilizzato la particolare mangiatoia proprio come immaginavamo!
We created the now famous "Babbalù's ball", an ENPA recommendation, then deepened by Luby, which was very clicked on the web. This has been a favorite of our friend Robin. 
Since the size of the ball was quite a bit big and there was the danger of breaking, we put them in amesh bag. To avoid that our friends get stuck (like Luby recommended), we stuck some sticks into so birds could lean with legs and caught hold onto the net. And it worked! We observed the robin in our back and we were very happy because he particularly liked and used the manger just like we imagined!

Inoltre abbiamo messo loro a disposizione una nuova mangiatoia coperta, piena di semi e un’altra più piccola, sempre coperta, con dell’acqua. Queste due ultime gentilmente offerte da una mia collega che è esperta di avifauna e mi ha dato oltre che dei suggerimenti per fabbricare la “palla”, anche semi e mangime specifico per i merli.
Insomma che via vai, in questo inverno, di piume e che cori di “cip cip”!!! Per fortuna ci pensano loro a farci restare allegri!
We also put at their disposal a new covered crib, full of seeds and a smaller always covered one, with water. These last two courtesy of my colleague who is an expert in bird life and gave me as well as suggestions for making the "ball" and also seeds and specific feed for blackbirds.
In short what a coming and going, this winter, with feathers and a chorus of "tweets"! Fortunately, we believe them to keep us happy!

giovedì 22 settembre 2011

Io sto con le anatre... / Staying with ducks...




Sì, sto tra le anatre e mi diverto un sacco a guardarle ed ascoltarle... quasi quasi ribattezzerei questo genere... anatra ridens! :D
Yes, I stay among the ducks and I enjoy a lot to look at them and listen... I would like to rename this kind ... ridens ducks! :D

mercoledì 7 settembre 2011

Una piccola oasi non lontano dal mare / A little oasis by the sea

Ormai l'estate inizia ad allontanarsi e il relax è solo un ricordo.
Non ho nostalgia del sole cocente e del caldo afoso... forse mi mancherà qualche bagno, dal momento che d'ora in poi sarà molto difficile immergersi nell'acqua sempre più fredda.
Ma quel che più mi mancherà è quello di cui quest'anno ho potuto godere veramente poco: l'aria di montagna, la vista degli ampi prati e dei giganti verdi dei boschi...
Quel che mi è rimasto dell'ultimo weekend "trek-e-fuggi", trascorso in montagna, che avrò modo di raccontarvi presto.
Now the summer starts to fly away and relax is just a memory. 
I don't miss the scorching sun and blistering heat... maybe I can miss a swim, since from now on it will be very difficult to dive into the increasingly cold sea. 
But what I miss most is what I have enjoyed very little this year: the mountain air, the view of the broad lawns and of the green giants in woods... 
That's what last "trek-and-run" weekend left me, a weekend spent into the mountains, I'll tell you soon.

Il verde è un'impagabile dispensa di energia!

Anche se tutte queste cose sono impossibili da replicare ad altitudine zero, per fortuna c'è qualche angolo di verde anche qui, da queste parti, vicino al mare.
Ed è in questi posti che di solito mi rifugio quando ho nostalgia della montagna o quando qualcosa va storto, durante la mia giornata. Solo il verde può ridarmi serenità ed energia...
Even if all these things are impossible to replicate at zero altitude, fortunately there is some corner of green here, by the sea. 
It is in these places that I usually retreat when I miss the mountains or when something goes wrong during my day. Only the green can give me peace of mind and energy...

Normalmente, chi è in vacanza al mare difficilmente si addentra aldilà della ferrovia costiera – gran parte dei turisti non conosce nemmeno il ricchissimo centro storico di Rimini! –, dove spesso si celano piccole oasi di frescura e di pace poco frequentate ma molto vicine alla spiaggia!
Sto parlando dei parchi urbani che, in alcuni casi, sono veri e propri gioielli da preservare.
Normally, those on vacation at the sea hardly walk beyond the coastal railway line – most tourists do not even know the rich historical center of Rimini! –, where small oasis of coolness and peace are kept out of sight but very close to the beach! 
I'm talking about urban parks, in some cases, they are real jewels to be preserved. 


Il lago artificiale del Parco del Gelso

In particolar modo, da poco sono affezionata al Parco del Gelso, nel centro di Bellaria, non lontano da Rimini.
Si estende per 25 ettari a ridosso della ferrovia, cosicché è praticamente quasi ignorato dai bagnanti che restano quasi sempre nelle zone a mare.
Vi si alternano grandi prati erbosi a chiazze più boscose dove quercie, roverelle, betulle, pini, ciliegi e altre specie arboree circondano un lago artificiale dove è possibile praticare (ahimé) la pesca sportiva.
La zona attorno al lago è un rifugio per numerosissime anatre, gallinelle di mare, rane... e chissà quali altri ospiti! Intorno, gli alberi sono abitati da diverse specie di uccelli di cui spesso si sentono i canti così diversi ed ogni tanto è possibile di fare qualche avvistamento insolito.
In particular, I love the "Gelso Park" (Mulberry Park), just in the center of Bellaria, not far from Rimini. 
It stretches for 25 hectares near the rail, so it is practically ignored by tourists who are almost always in areas of sea. 
There are large grassy meadows alternate with most wooded patches where oaks, birches, pines, cherry trees and other species of trees surround an artificial lake where you can do (alas) sport-fishing.
The area around the lake is a haven for many ducks, common moorhens, frogs... and who knows what other guests! 
Around it, the trees are inhabited by several species of bird whose songs you can often hear so different. Sometimes you can do some unusual sightings. 

Non si vede molto ma è una gallinella di mare che... razzola!

Una bella colonia di anatre selvatiche!


Infatti, è qui che, tra luglio e agosto, mi è capitato di incontrare per la prima volta una colonia di upupe...
Sono uccelli dal piumaggio molto vistoso ma sono molto timide e non si fanno avvicinare, ma è bellissimo ammirarle quando prendono il volo o aprono la criniera!
Peccato non avere una macchina fotografica a portata di mano...
Così un picnic o una pausa-pranzo può diventare un divertente birdwatching per osservare i comportamenti degli uccelli acquatici...
In fact, between July and August, it was here that it happened to meet for the first time a colony of hoopoes... 
They are very showy plumage birds but they are very shy and do not approach, but it's great to admire when they take off or open the mane! 
Shame not to have a camera on hand...
So, a picnic or a lunch break can be a fun bird-watching to observe the behavior of water birds...

Insomma, un rifugio per gli animali e un rifugio per me. Fortunatamente qualche oasi per noi e per i nostri amici animali ancora esiste!
In short, a refuge for animals and a refuge for me. Fortunately, some oasis for us and for our animal friends are still here!