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lunedì 7 aprile 2014

Paola & Kia, vegan per amore, compostatrici per passione! / vegan for love, composter for passion!



Da tempo avevo in mente di scrivere una recensione del libro che avevo ricevuto a Natale in regalo, “La mia vita a impatto zero” (Mondadori 2012). Il tempo che ho impiegato a leggerlo sarebbe stato anche meno, se non fosse per i pochi e concentrati momenti che dedico alla lettura dei libri, essendo quasi sempre davanti ad uno schermo.
Ma quando ho terminato la sua lettura, mi è sembrato naturale prendere in mano, e mettermi a sfogliare, un grazioso libricino, Dalle bucce nascono i fiori (Terre di Mezzo Ed. 2013).
For a long time I was planning to write a review for the book I received as a gift at Christmas, La mia vita a impatto zero (trad. “My Zero Impact Life” - Mondadori 2012). The time it took to be read would have been even less if it were not for the few and concentrated moments I dedicate to read books, being almost always in front of a screen.
But when I finished reading it, it seemed natural to take in hand and browse a lovely little book,
Dalle bucce nascono i fiori(trad. “From veggie scraps to flowers” - Terre di Mezzo Ed. 2013).

Questi due libri non sono scritti dalla stessa persona ma hanno un “filo di seta” che collega le due autrici, Paola Maugeri e Carmela Giambrone (conosciuta in rete col nome di Kia). Comincerò a parlare prima di quest’ultima.
These two books are not written by the same person but they have a “silk thread” that connects the two authors, Paola Maugeri and Carmela Giambrone (known online under the name of Kia). I am beginnig to tell you before about this last one.

Conosco Kia dal 2011, quando iniziava a diffondere tramite il suo blog i suoi esperimenti di autocostruzione di una compostiera da balcone. Da buone colleghe blogger ci scambiavamo commenti ed elogi ed io ero entusiasta di questa sua“sfida”: avendo già da tempo intrapreso il compostaggio domestico nel mio giardino, e illustrando il compostaggio in alcuni workshop con Mani Tese, in giro per la mia città, molte persone mi esponevano i loro dubbi sulla possibilità di praticare il compostaggio anche sul proprio balcone.
Bene, Kia aveva già la risposta a tutti questi dubbi. Ha collaudato una compostiera da balcone fai-da-te facile da realizzare, mettendo a disposizione di tutti il suo know-how in rete e attraverso i suoi laboratori. Col tempo è diventata un’esperta di compostaggio, tanto da spiegarne abilmente e in modo molto semplice e convincente nel suo libro “Dalle bucce nascono i fiori”, il processo naturale, la tecnica e i segreti per ottenere un meraviglioso compost, potendo così da vita ad un orto/giardino sul balcone di casa, senza alcun fastidio per sé e per i vicini.
Poche pagine per pochi concetti fondamentali e per pochi gesti che, se praticati quotidianamente come tutte le abitudini che abbiamo da sempre, sono semplici e addirittura divertenti e fanno bene, molto bene all’ambiente!!!
I know Kia since 2011, when it began to spread through her blog her experiments on DIY compost bin for balconies. As good fellow bloggers we exchanged comments and praises, and I was excited about her “challenge”, doing since long home composting in my garden and explaining it through some composting workshop with Mani Tese, around my city, where many people showed their doubts about the possibility of practicing composting even on their own balcony.
Well, Kia already had the answer to all these questions. She proved to make a do-it-yourself compost bin for balcony easy to build, providing all its know-how in the web and through her own workshops. Over time she has become an expert in composting, so skillfully to explain – in a very simple and convincing way in her book “Dalle bucce nascono i fiori” – the natural process, techniques and secrets to get a wonderful compost, allowing yourself to have an orchard/garden on the balcony of your house, without any discomfort for yourself and your neighbors.
A few pages for a few basic concepts and a few gestures which – if practiced daily as all the habits we have – are always been simple and even fun. Habits that are very good for you and environment!

Ma cosa lega Kia alla più nota Paola Maugeri?
Per me Paola è stata una vera sorpresa... me la ricordo ancora come conduttrice di Videomusic – e MTV poi –, io che dal ’95 mi sono sempre interessata alla musica attraverso una particolare passione, avendo fondato e poi gestito con altre persone, prima il fan club e poi il sito italiano dei Cranberries.
Ho sempre apprezzato il suo modo di porsi al pubblico così genuino e schietto, libero dagli standard – di cui purtroppo l’industria musicale è piena –, ma non avrei mai immaginato, a distanza di tanti anni, di poter sfogliare un suo libro e di apprezzarla nuovamente e maggiormente sotto una nuova veste, quella di vegana e paladina dell’impatto zero!!!
Che poi suona male la parola “paladina”, perché nel suo libro, “La mia vita a impatto zero”, non usa affatto mettersi su un piedistallo! Infatti mi aspettavo uno dei soliti “manuali” su come ridurre il proprio impatto sull’ambiente, facendo questa o quell’altra cosa.
Avevo già visto le puntate della serie, con titolo omonimo al libro, nella trasmissione “E se domani” e mi aspettavo di trovare fra le righe del testo più o meno lo stesso contenuto, invece questo libro per me è stata un’autentica sorpresa!
Paola ci parla della sua vita a impatto zero – o “quasi zero”, come poi specifica dopo –, attraverso le sue esperienze, memorabili ma anche dolorose, attraverso i suoi ricordi che profumano di Sicilia – anche per via delle golose ricette vegane che chiudono ogni capitolo –, attraverso i suoi incontri con personaggi famosi del mondo della musica – e non solo! – , regalandoci delle vere perle e facendoci scoprire l’intensità e la passione con cui condisce ogni suo momento di lavoro e di vita quotidiana.
Leggere questo “viaggio nella sua vita” mi ha fatto capire che non bisogna dare mai nulla per scontato, che bisogna avere un grande coraggio, che talvolta bisogna lanciarsi, chiudendo gli occhi, per raggiungere un obiettivo, che sia l’impatto zero o un provino, o un tango improvvisato...
La sua è un’ode alla vita, urlata al mondo con la grinta di una vera rocker e sussurrata in un orecchio come la voce di una madre al suo bambino.
Davvero un libro che fa bene al cuore, non solo all’ambiente!!!
But what is the bond between Kia and the better known Paola Maugeri?
Paola was a real surprise to me ... I still remember she as host of Videomusic – and MTV then –, as since ’95 I have always been interested in music through a particular passion, having founded and then managed with other people, the fan club and then the Italian website of The Cranberries.
I've always liked the way she shows herself to the public so genuine and sincere, free from the standards – which, unfortunately, the music industry is full – but I never imagined, after all these years, to read a book of hers and love her again and more under a new guise, that of a vegan and a zero impact champion!
But the word “champion” sounds bad, because in her book, “La mia vita a impatto zero”, she doesn’t use to put herself on a pedestal! In fact, I was expecting one of the usual “guide” on how to reduce your impact on environment, doing this or that thing.
I had already seen the episodes of the series, with the same title of the book, the TV show “E se domani” and I expected to find between the lines of the text more or less the same contents. On the contrary this book for me was a real surprise!
Paola tells us about her
zero impact life – or “almost zero”, as she specify after in the book – through her memorable but also painful experiences, through her memories with a scent of Sicily – also because of the delicious vegan recipes that close each chapter – through her meetings with celebrities from the music world – and not only! –, giving us true pearls and letting us discover the intensity and passion with which she seasons every moment of work and everyday life.
Reading this
journey in her life made me realize that you should not take anything for granted, that you must take great courage, that sometimes you have to jump and close your eyes to achieve a goal that could be the zero impact, an audition or at least an improvised tango ...
Hers is an ode to life, screaming to the world with the strength of a true rocker and whispered in a ear as the voice of a mother to her child.
Truly a book that is good for the heart, not just for the environment!

P.s.: Ooops non vi ho più detto perché Kia e Paola sono collegate fra loro... allora andate a scoprirlo voi!!! ;) Siete appena in tempo perché è già uscito il nuovo libro di Paola, Las Vegans... non vedo l’ora di averlo con me!!!
PS: Blimey, I did not tell more how Kia and Paola are connected to each other ... so go and find out yourself! ;) You are just in time for Paola’s new book which is already in bookshops, Las Vegans ... I cannot wait to have it with me!


martedì 25 febbraio 2014

Rimini likes... Ciclofficina!!!

Evviva! Lo scorso sabato qui a Rimini è stata inaugurata la prima Ciclofficina!
Hurray! Last Saturday here in Rimini the first 'Ciclofficina' (a bicycle factory) was inaugurated!



A differenza di quanto si possa pensare la Ciclofficina non è un negozio di bici, né un'officina in cui portare la bici per farsela riparare a pagamento, ma è un vero e proprio laboratorio dove chiunque può imparare “L'arte della manutenzione della bicicletta”.
Contrary to what you might think the Ciclofficina is not a bike shop or a workshop in which to bring the bike to be repaired under a fee, but it is a real workshop where anyone can learn "the art of bicycle maintenance".

L'iniziativa nasce dall'esigenza della Fondazione EnAIP S. Zavatta di Rimini, di coinvolgere i giovani in qualcosa di veramente entusiasmante, formativo e utile alla cittadinanza. Questa esigenza ben si coniuga a quella di avere una città sempre più aperta alla mobilità sostenibile, ed è questo il motivo che ha spinto il Comune di Rimini ad accogliere sotto il suo patrocinio l'iniziativa, tanto da essere presente, nella persona dell'assessore all'ambiente Sara Visintin all'inaugurazione, con tanto di catena di bici da tagliare all'ingresso...
The initiative stems from the EnAIP S. Zavatta Foundation of Rimini, to involve young people in something really exciting, educational and useful for citizenship. This requirement is in perfect harmony with that of having a city increasingly open to sustainable mobility, and this is the reason that led the Municipality of Rimini to receive under his patronage this initiative, so as to be present at the inauguration, in the person of the environment councilor Sara Visintin, complete with a bike chain to be cut at the entrance...


Presenti all'inaugurazione, oltre al Comune, le realtà associative coinvolte nell'iniziativa, fra cui il Centro Giovani RM25 e Mani Tese Rimini – di cui, lo sapete, io sono volontaria da anni – che promuove con tutte le sue forze e i suoi mezzi, stili di vita attenti all'ambiente con una particolare propensione per il riuso.
In addition to the Municipality, the associations involved in the initiative were present at the inauguration, including the Youth Centre RM25 and Mani Tese Rimini – of which, you know, I am volunteer for years – that promotes environmentally conscious lifestyles with all its strength and ways and with a particular propensity for reuse.

Infatti, qui nella Ciclofficina, non troverete belle bici di design all'ultimo trend ma bici arrugginite, con tutto il fascino della loro età, i cui pezzi verranno riutilizzati per dare vita a nuove biciclette o semplicemente rimpiazzati come pezzi di ricambio. I giovani dei centri coinvolti, stanno già perfezionando la loro formazione, affiancati da persone più esperte, per mettere a punto le bici che verranno donate o portate dai cittadini per essere riparate con una libera offerta e questi potranno a loro volta imparare. Ci sarà anche la possibilità di ritiro a domicilio oltre ai giorni di apertura al pubblico (martedì pomeriggio e sabato mattina), in modo da creare anche un servizio per coloro i quali non sono in grado di trasportare bici fino all'officina.
In fact, here in the factory, you will not find beautiful trend design bikes but rusty bikes, with all the charm of their age, whose pieces will be reused to create new bicycles or simply replaced as spare parts. The youth of the centers involved, are already perfecting their training, along with more experienced people, to repair or develop the bikes that will be donated or brought by citizens to be repaired, with a free offer, and these ones will learn in turn. There will also be the possibility of home collection in addition to the opening days for the public (Tuesday afternoon and Saturday morning), so as to create a service for those who are not able to carry bikes up to the workshop.


Io trovo quest'iniziativa straordinaria, alla luce del fatto che, essendo una realtà aperta e senza scopo di lucro, potrà semplicemente portare benefici e innovazione alla comunità riminese che ha veramente bisogno di implementare la sua mobilità lenta, in quanto Rimini è una bellissima città spesso soffocata dal traffico. E questo “laboratorio”, come ha sottolineato la Visintin, si innesta perfettamente nel forum del Piano Strategico Rimini Venture 2027, inaugurato lo scorso luglio con l'evento “I like my Bike”.
I find amazing this initiative, in light of the fact that, being an open and non-profit reality, it can simply bring benefitsand innovation to the community of Rimini that really needs to implement its slow mobility, as Rimini is a beautiful city often choked by traffic. And this factory, as pointed out by Visintin, sits perfectly in the forum Rimini 2027 Venture Strategic Plan, which opened last July with the event "I like my bike".


Insomma, tutti in sella per una Rimini più ecologica anche grazie alla Ciclofficina!!!  
In short, all on the saddle for a more environmentally friendly Rimini thanks also to Ciclofficina!!!

mercoledì 14 ottobre 2009

Blog Action Day 2009

Questo brevissimo post è solamente un anticipo di quello che accadrà domani in tutto il mondo.
Numerosi blogs di qualsiasi natura siano si uniranno per sensibilizzare il mondo sui cambiamenti climatici che ormai sono sotto gli occhi di tutti! Il messaggio è questo: ogni persona nel suo piccolo può fare molto poco, ma tante persone insieme possono cambiare molto!
Sarebbe bello che domani ciascuno di noi postasse qualcosa, anche poche righe per parlare di questo o semplicemente del nostro piccolo contributo per la Terra!
Grazie ad Anice Verde per la segnalazione!
Un saluto e arrivederci a domani!



This very short post is only a preview on what tomorrow is happening all around the world.
Many blogs – also those ones with different kinds of topic – are joining to raise awareness about climate changes, which are yet under everyone's eyes! The message is: everyone in his little context can do very few things but all together people can change a lot of things!
It will be wonderful if tomorrow everyone could post something on his own blog, even few lines to talk about this or simply about his personal contribute for Heart!
Thanks to Anice Verde for information!
So see you until tomorrow!

venerdì 25 settembre 2009

Not Stupid!

Fa un certo effetto sapere di essere stata tra le tante migliaia se non milioni di persone che lo scorso martedì hanno avuto modo di vedere la prima globale del film “The Age of Stupid”.
Fa un certo effetto andare in un piccolo cinema d’essai nella propria città per vedere un film poco pubblicizzato ed indirizzato ad un certo tipo di pubblico e, invece, trovarvi una sala gremita di gente.
Fa un certo effetto guardare un film che sta proiettando sul grande schermo la nostra storia… vista fra una quarantina d’anni.
It has a certain effect to know that I was among the thousand or million persons who last Tuesday have the possibility to see the global premiere of “The Age of Stupid” movie.
It has a certain effect to go in a little arts cinema in the own city, seeing a not much advertised movie, addressed to a certain public and, on the contrary, finding a hall full of people.
It has a certain effect to watch a movie that is showing on the widescreen our story… seen within almost forty years.


Non è la prima volta che assisto ad un film/documentario a proposito di ambiente, in occasione di un cineforum. Mi è già successo con “Biutiful Cauntri”, “The Planet” e “Una scomoda verità”.
Quando ti rechi a vedere un film di questo tipo, ci vai preparato, perché già sai che si parla di qualcosa di serio, di vero e che non ci sarà un lieto fine, una lacrima di commozione o una serie di risate a crepapelle. Spesso, infatti, ne esci amareggiato, sconfitto.
Molti, per questo, evitano questo genere di film, parandosi dietro quest’alibi: “In fondo si va al cinema per divertirsi!”
It is not the first time that I watch a documentary movie which talks about environment, in a film club. It happened also to me with the movies “Biutiful Cauntri”, “The Planet” and “An Inconvenient Thruth”.
When you go to see a movie like these, you go there prepared, because you know yet that it will talk about something serious, something real and there won’t be a happy end, a tear of emotion or a series of belly laughs. You often go embitter, defeated out of there.
Many people for this avoid to go watching these kinds of movie, often with the alibi: “At least you go to the cinema for fun”!


Dico che, però, un po’ di senso di ‘autolesionismo’ in questi casi non guasta e quindi io, dotandomi di una buona corazza del tipo “faccio già qualcosa per l’ambiente”, ho deciso ancora una volta di andare a vedere un film come questo.
A dire il vero ciò che più mi ha incuriosita è stato l’annuncio della mia amica blogger Almost Mrs. Average, proprio in occasione dell’anteprima mondiale, tenutasi a Londra lo scorso marzo. Mrs. A. è una persona solare e allegra ed è in ogni caso uscita entusiasta. Per questo, quando ho saputo dal tg (stranamente) della prima mondiale, e ho saputo dell’opportunità di parteciparvi proprio qui nella mia città, sono stata molto contenta, non sapendo nemmeno cosa mi aspettava…
But I say that a bit of sense of ‘sense-harm’ in these cases is worth, so, wearing a good ‘armour’ as I thought “I’m doing yet something good for environment’, I decided again to go watching a film like this.
To say the truth, it was my blogger friend Almost Mrs. Average to give me the curiosity, with
her announcement in her blog when she went to watch the movie preview in London last March. Mrs. A. is a very sunny and cheerful person and anyway she went out from the preview very enthusiast.
So, when I knew the news of the world preview from TV (strange!), and I knew also that I could have the opportunity to see it in my city, I was very happy, yet unconscious of what really I was going to see…


È stato un grande evento multimediale, forse il più grande che ci sia stato finora per la presentazione di un film. Numerose città in tutto il mondo, collegate via satellite, hanno potuto vedere il film in contemporanea, abbattendo di gran lunga l’impatto in gas serra che può avere una normale distribuzione di pellicole cinematografiche. E non si è trattato solo del film, ma di tutto il suo contorno di presentazione.
In giro per il mondo, gruppi di attivisti (Greenpeace, WWF) hanno manifestato in concomitanza con l’evento, ci sono stati concerti di varia natura (persino ad impatto zero) fino a tarda serata, interviste a personalità (che purtroppo però per problemi tecnici non abbiamo potuto ascoltare) e la cosa più impressionante è stata la gente che ha partecipato, anche semplici curiosi che hanno voluto unirsi ad una specie di grande festa di risveglio delle nostre coscienze.
Anche noi eravamo a festeggiare con loro nella piccola sala del cinema Tiberio di Rimini, unendoci a tutte quelle persone che stavano intonando un coro di rabbia e, allo stesso tempo, di incoraggiamento a lottare contro i cambiamenti climatici, l’inquinamento e la devastazione del nostro pianeta!
Nella speranza che tutta questa pressione mediatica sia stata utile a smuovere i politici di tutto il mondo che, oltre ai tanti incontri cui stanno prendendo parte in questi giorni, si incontreranno fra circa tre mesi a Copenhagen per la conferenza mondiale sul Protocollo di Kyoto.
It was a great event, perhaps the biggest that it is happened ‘till now, for the presentation of a movie. Lots of cities around the world, connected via satellite, could see the movie at the same time, highly reducing the impact of greenhouse gases typical of a normal movie distribution. And it was not only the movie, but all the other things that were around.
Around the world, groups of activist (Greenpeace, WWF) protested at the same time of the event. There were concerts of various kind (also at zero impact) all night long, and then interviews to all stars (which we couldn’t listen to, due to technical problems) and the most impressive thing was to see all people participating, also simply wondering people who wanted to join to such a big celebration for the waking up of awareness.
We were celebrating with them too in the little hall of the cinema Tiberio in Rimini, joining to all that people who were sing a chorus of rage and, at the same time, of encouragement to fight against climate changes, pollution and destruction of our planet!
Hoping that all this pressure by media could be useful for shaking the politicians of all the world who, involved these days in several meetings, will meet also within three month in Copenhagen for the conference about the Kyoto protocol.


A parte tutto questo, che già a percepirlo dal vivo smuove davvero ognuno di noi, c’è il messaggio di questo film che scuote e ti fa rabbia, qualcosa che non può lasciare nessuno indifferente.
“The Age of Stupid” non è affatto una descrizione fantascientifica e surreale di quello che potrà accadere fra una quarantina d’anni, come io stessa pensavo e come qualche immagine iniziale del film può lasciare intendere. Ma è una successione di filmati abilmente ricuciti in una trama da un Pete Postlethwaite – già conosciuto nel film “Nel Nome del Padre” – che di sicuro non recita, ma si propone in espressioni dure e veritiere, riportando il messaggio dell’autore del film, Fanny Armstrong. Quindi una serie di immagini che ci sono familiari, cose realmente accadute, cose che stanno accadendo, cose che hanno un nesso sottilissimo tra loro e che, viste da un’ottica molto differente ti lasciano davvero riflettere. Sono storie di personaggi che in diversi angoli del mondo rincorrono la loro lotta alla sopravvivenza, alla difesa del proprio ambiente oppure alla ricerca del benessere, consapevoli di fare del bene, ma inconsapevoli delle conseguenze che questo può creare a livelli più elevati.
“È strano guardare questi frammenti di film. È come guardare attraverso un binocolo osservando le persone su una spiaggia lontana. Correndo in cerchio sulla spiaggia, si concentrano ognuno sul pezzetto di terra sotto i loro piedi, e nessuno si accorge dello tsunami che sta per investirli”

Apart from this, which is exciting only in perceiving it live, there is the message of this movie that shakes and makes you be anger, it is something that can’t leave you unconcerned.
“The Age of Stupid” is not properly a space age or surreal description of what could happen within forty years, as I thought and as some initial frames could leave imagine. But it is a succession of videos cleverly mixed in a plot by a Pete Postlethwaite – we’ve yet seen in “In the Name of the Father” – who surely doesn’t act but shows himself in real and hard expressions, reporting the message of the author of the movie, Fanny Armstrong. So it is a series of images that are familiar to us, things that are really happened, things that are happening and have a very thin bond among them, things that, seen from a different view, make us reflect. They are stories of characters that, in different part of the world, are running to survive, to protect their environment or searching for wellness and they think they are doing the right thing, but are unaware of the consequences of their action at a higher level.


“It’s strange, watching these film fragments. It’s like looking through binoculars observing people on a far off beach. Running around in circles, fixated on the small area of sand beneath their feet, as a tsunami races towards them”.

Tra una storia e un’altra, a più riprese, si succedono piccoli intervalli animati con una comunicazione davvero essenziale e al contempo incisiva, in cui la narrazione si fa visuale, come quando, ad esempio, ci mostra i nostri gesti quotidiani, snocciolati in una serie di assurdità che noi dal di dentro non siamo capaci di afferrare.
E quindi tutto torna a noi, alla nostra bramosia energivora, alla nostra incomunicabilità, al nostro difetto di non sapere, non potere o non volere guardare lontano. Quello che non vogliamo assolutamente capire è che chi ci rimette non è l’“ambiente”, ma noi esseri umani, l’unica specie sul mondo che sarà capace di auto-estinguersi, se continuiamo di questo passo.
Un grave dilemma attanaglia il narratore: se siamo stati in grado di fermare questa follia, perché non l’abbiamo fatto?
Ecco il monito principale: abbiamo ancora poco tempo per fermare quest’assurdità!
Secondo le proiezioni, dopo il 2015 non saremo più in grado di correggere i nostri errori, se non lo facciamo già da adesso!
Between a story and another, in more shots, little animated breaks follow, with a very essential and incisive communication. In these animated shots the story becomes visual, as when, for example, it shows our daily actions, blurt out in a series of absurdities that we aren’t able to catch from inside.
So all boils down to us, to our yearning of energy, to our lack of communication, to our fault of not knowing, not being able or not wanting to see our future. What we don’t absolutely want to understand is that what is in danger is not ‘environment’ but us, the human beings, the one that will be able to self-extinguish, if we go on in this way.
A huge dilemma haunts the narrator: if we were able to stop these foolish acts, why didn’t we?
Here’s the main message: we have so few time to stop this madness!
As statistics say, after 2015 we won’t be able to correct our mistakes anymore, if we don’t start by now!


Allora cosa stiamo aspettando? Io non voglio essere stupida… voi?
So what are we waiting for? I don’t want to be stupid… and you?

venerdì 24 luglio 2009

Un po’ d’aria fresca! / A breath of fresh air!

Avvertenze: questo titolo non è ironico!
Sembrerebbe uno scherzo parlare di aria fresca in questo torrido luglio, ma è stato davvero possibile goderne un po’ recandoci durante il precedente weekend in quel dell’Appennino Romagnolo… anzi, se ci penso… brrr quasi sento il frescolino!
Warning: this title is not ironic!
It may seem a joke if I speak of fresh air in this very hot July, but it was really possible to enjoy it, going to the Apennines of Romagna, during the previous weekend… or better still when I think of it… brrr, I feel almost a breeze!


Abbiamo colto al volo questa bella opportunità partecipando all’ultimissima uscita col gruppo delle Guide dell’Appennino Romagnolo (GAR), al quale io e Irish siamo iscritti da tempo. Il gruppo organizza, infatti, fantastiche escursioni, da uno a più giorni durante tutto l’arco dell’anno, con la possibilità di scoprire natura, storia, paesaggi e tradizioni gastronomiche della Romagna e anche spingendosi oltre fino all’estero.
We took the advantage of this opportunity, in participating to the last trip with the group of Apennines of Romagna Guides (GAR), to which Irish and me joined far back. The group, in fact, organizes wonderful hikes, from one to more days, during all the year, with the possibility to discover nature, history, landscapes and traditional food of Romagna, even going far away to abroad.

Il 18 e 19 luglio, il gruppo ha celebrato la sua festa estiva nell’alta Val Savio. Come non approfittarne: volevamo trascorrere due mezze giornate, lontani dal caos della riviera romagnola e rivedere i nostri simpatici amici del gruppo. Oltretutto è stato un sollievo poter interrompere la sofferenza della calura estiva degli ultimi giorni!
The 18th and 19th July, the group has its summer celebration in the high Savio Valley. We profited of it because we wanted to spend two half-days, far from the rumours of beaches of Romagna and to see our nice friends of the group. What’s more it was a great relief to interrupt the pain of summer heat of the past days!


All’arrivo siamo stati sorpresi dalla bellissima località in cui si trovava il casale – molto vicino al Verghereto – punto di riferimento e foresteria per la notte solo per una piccola parte del gruppo. Noi, avendo prenotato tardi, abbiamo ripreso volentieri la nostra tenda ad igloo che ormai può vantare una durata di quasi dieci anni, anche se non li dimostra!
Arriving to the place of meeting we were surprised by the beautiful land in which the farmhouse is – very close to the Verghereto – point of reference and guesthouse in the night only for a small part of us. We booked the vacancy late, so we had to bring with pleasure our igloo tent, which now can count almost ten years of life, even it doesn’t show it!

La zona è a circa mille metri di altitudine ed è circondata da vallate e montagne verdissime ricoperte da pascoli e boschi. Lungo i pendii ci sono numerosissime aziende agricole popolate da mucche, pecore, capre, galline, oche e cavalli! È come immergersi in un altro mondo! La sola vista di tutte queste cose ti riempie di allegria e serenità!
The place is over thousand meters altitude. It is surrounded by very green valleys and mountains covered with woods and pasture lands. Along the slopes there are numerous farms full of cows, sheeps, goats, chickens, gooses and horses! I's like to be in another world! The only sight of all these things makes you happy and serene!


Però ci voleva proprio una bella escursione, anzi due! Il primo giorno abbiamo aspettato che le nuvole minacciose fossero spazzate dal vento e abbiamo fatto una breve escursione sul monte Comero. Passando per pascoli, facendo attenzione alla presenza di tori (l’incontro con questi animali può non essere sempre gradito), abbiamo percorso pochi chilometri visitando le bellezze del posto, tra le quali un bellissimo faggio cinquecentenario! Che spettacolo! Abbiamo fatto subito amicizia! Abbracciare un albero mi fa sempre uno straordinario effetto! E questo aveva anche un ospite… al suo interno ospitava il nido di un torcicollo!
But we needed to do a walk, or better two! The first day we went for a hike on the Comero mount. Crossing pasture lands, bewaring of bulls (meeting a bull is not ever pleasant), we walked for few miles visiting the beauties of the place. Among these a beautiful beech of five century! What a spectacle! We immediately became friends! To embrace a tree is always a very extraordinary thing for me! And this was very special… he hosted a bird (Jinx torquilla) nest!


Anche il giorno dopo ci siamo cimentati in un percorso, questa volta più lungo… abbiamo attraversato boschi e incontrato ruscelli, fino ad arrivare alla sorgente del Savio dove ci siamo rifocillati di acqua fresca e un breve spuntino. Poi, salendo ancora di più, abbiamo avuto modo di incontrare un altro strano abitante solitario su un pianoro… un tasso scavato come se fosse una porta misteriosa verso un altro mondo! E poi un favoloso panorama: da un lato il crinale dell’Appennino Tosco-Romagnolo, con le sue verdi vette riconoscibili, dall’altro una sconfinata vista che arrivava fino al mare!
Even the day after we were committed to a path, this time longer… we crossed woods and streams, until arriving at the source of the Savio river, where we restored with fresh water and fruits.
Then, going up more, we had the chance to meet another strange inhabitant, alone on a plain… a yew, with a hole like a mysterious door to another land! And then a fabulous landscape. One side showed the crest of the Apennine between Romagna and Tuscany, with its recognizable green peaks. On the other side a never ending view to the sea!



E lungo tutto il percorso abbiamo avuto modo di assaporare qualche frutto così come la natura ce lo ha presentato: ciliegie, fragole e lamponi! Buonissimi! Siamo stati anche deliziati del costante profumo dei pini e delle erbe di alta montagna, come il timo e la menta…
And along all the path we had the possibility to taste some fruits directly from nature: cherries, strawberries ad raspberries! Very good! We were constantly delighted by the scent of pines and herbs from high altitudes, like thyme and mint…


L’unica serata trascorsa insieme è stata veramente eccezionale. La presenza di un forno a legna, nel vecchio casolare ci ha dato la possibilità di gustare dell’ottima pizza e del pane dolce, nonché gustose crostate… tutto rigorosamente fatto in casa da sapienti mani e con la maggioranza degli ingredienti biologici! E il cibo non è abbastanza buono se non gustato con la giusta compagnia! Tanti meravigliosi amici, tante esperienze che si sono incontrate per arricchirsi ancora una volta di storie, aneddoti e momenti divertenti come la condivisione del viaggio precedente che molti di loro hanno intrapreso in Corsica!
The one night spent together with the group was really great. The presence of a brick oven in the old farmhouse gave us the possibility to eat a wonderful pizza and sweet bread, apart from very good tarts… all made at home by expert hands and almost all by organic ingredients! And food is not so good if not accompanied by a good company! All fabulous friends, all with their personal experiences, anecdotes and funny moments as the sharing of their last trip in Corsica!

Tutte queste cose sono state per noi una vera ventata di fresco… ci voleva davvero!
Al prossimo appuntamento col GAR!!!
All these things were a real fresh breeze for us… we needed it!
See you to the next appointment with GAR!!!

*Photos by IrishPeople and me

giovedì 5 marzo 2009

Un po’ di WALL•E in tutti noi non guasterebbe! / A little bit of WALL•E in all of us wouldn’t go amiss!

Non sono una di quelle persone che si commuovono facilmente quando guardano un film, eppure, fin dall’inizio, ogni qual volta ho assistito ai trailer di questo fantastico film che è WALL•E, una stretta al cuore ed un nodo in gola mi hanno preso irrimediabilmente.
Strano commuoversi per un robottino, egregiamente disegnato e animato in computer grafica!
I am not one of those people who move to tears easily watching a movie, yet, since from the beginning, every time I have seen the trailers of this fantastic movie WALL•E, heartache and a knot in my throat took me irreversibly.
It’s strange to move by a little robot, which is very well drawn and animated by computer graphics!

Ma gli autori, i disegnatori, i musicisti e gli animatori di questo film – che quest’anno ha vinto l’Oscar come migliore film d’animazione – hanno evidentemente superato se stessi.
E mentre dal trailer s’intuiva la bellissima storia d’amore tra WALL•E ed EVE e lo sfondo di un mondo profondamente segnato e trasformato dall’uomo, guardando il film si vive tutta la coinvolgente storia con un profondo e strano senso di appartenenza a quel futuro, con domande che ti bombardano la mente come: “ma arriveremo davvero a tanto?” e “ci aiuterà davvero la tecnologia?” e ancora “potremo, poi, veramente ripartire da zero?”…
But the authors, designers, musicians and animators of this movie – which this year won the Oscar for the best-animated film – have clearly exceeded themselves.
And while through the trailer you sense the beautiful love story between WALL•E and EVE and the background of a world deeply marked and transformed by man, looking at the movie you live throughout the enthralling story with a strange and deep sense of belonging to that future, with questions that bombard your mind like: “Shell we really reduce in that way?” and “Will really technology help us?” and “Could we really start then from scratch?”...

Ed anche i bambini – per i quali comunque, alla fine del film, risulta evidente che la pillola sia stata addolcita – guardandolo, avvertono un iniziale senso di disagio. In sala, tempo addietro, durante la proiezione, ero seduta accanto ad un bimbo di una coppia: dopo le risate assicurate dal corto “Presto”, quel bimbo ha cominciato sin dai primi minuti a fare domande ai propri genitori, i quali non sapendo evidentemente cosa rispondergli hanno cercato di zittirlo, poverino. Il bimbo dopo aver chiesto inutilmente di tornare a casa si è poi addormentato… Peccato! Occasione mancata per quei genitori di far nascere nel proprio figlio un po’ di amore e compassione per la Terra!
And even children – for which, however, at the end of the movie, it is clear that the pill has been sugared – watching the movie, feel an initial sense of discomfort. Time ago, during the screening, I was sitting next to a couple’s child: after laughter guaranteed by the short movie ‘Presto’, since the first few minutes that child started to ask questions to their parents, who obviously didn’t know what to say and tried to reduce him to silence, poor. The child after seeking in vain to return home fell asleep... what a pity! Missed opportunity for those parents to cause in their son love and compassion for the Earth!

Ma cos’ha di tanto sconvolgente questa storia? Io ci ho pensato e alla fine ho dedotto che è talmente fatta bene, talmente realistica che questa cosa ci disturba tremendamente. Ci disturba il fatto di vedere, attraverso un incredibile cannocchiale puntato al futuro, dove arriveremo accumulando cose inutili, gettando via tutto, abbandonando i nostri rifiuti e sperando che qualcuno risolverà per noi il problema.
But what of this story is so shocking? I thought and in the end I concluded that it is so well done, so realistic, that this disturbs us tremendously. We are disturbed watching, through a telescope pointed at the incredible future, at where we are arriving, accumulating unnecessary things, throwing it all away, leaving our waste and hoping that someone will solve the problem for us.

Così WALL•E (Waste Allocation Load Lifter Earth-Class, ossia sollevatore terrestre di carichi di rifiuti), solo, nel suo mondo sconfinato di rifiuti, smuove una parte di noi che vive in questo mondo con occhi ingenui, pensando che gli oggetti di cui ci circondiamo siano innocui giochi. Eppure quella parte di noi diventa ad un certo punto consapevole e capisce il valore di quegli oggetti ai quali diamo sempre una vita così breve. Così un accendino ancora funzionante può accendere i nostri sogni, un foglio di pluribolle può diventare un simpatico passatempo, un coperchio diventare un copricapo divertente, una vecchia cassetta far rivivere emozioni dimenticate e un vecchio scarpone ospitare una piccola apparentemente insignificante forma di vita.
So WALL•E (Waste Allocation Load Lifter Earth-Class), alone, in his boundless world of waste, moves a part of us that lives in this world with naive eyes, thinking that the objects with which we surround are harmless games. Yet that part of us becomes utterly aware and understands the value of those objects that have always a so short life. So a still working lighter can turn our dreams on, a sheet of bubble wrap can be a pleasant pastime, a lid can be a funny hats, an old tape can revive forgotten emotions and an old boot can host a small seemingly insignificant life form.

Al di là della storia d’amore, commovente e a tratti ironica sui sentimenti e sulle differenze tra i due compagni d’avventura, aldilà del divertentissimo inseguirsi dei caratteristici personaggi della storia, aldilà di effetti sonori strabilianti e particolari visivi che rievocano i primi passi nella tecnologia e ci riportano al presente, aldilà di una colonna sonora molto intrigante, quello che emerge soprattutto è il messaggio principale che rende questa storia unica: il nostro pianeta Terra è uno solo e irriproducibile ed è necessario amarlo e proteggerlo a tutti i costi perché il suo futuro è il nostro e quello delle generazioni che verranno, e non è così lontano come sembra.
Beyond the love story, moving and sometimes ironic about feelings and differences between the two adventure partner, beyond the fun chase of the characteristic figures of history, beyond amazing sound effects and visual details that recall that the first steps in technology and back us to present, beyond a very intriguing soundtrack, what especially emerges is the main message that makes this history unique: our planet Earth is one and irreproducible and you must love and protect at all costs because it is our future and that one of coming generations, and it’s not so far as it seems.

Dentro di me c’è una parte di WALL•E che vive tutti i giorni cercando di recuperare quello che è possibile. Sono a volte ingenua e testarda quanto lui. Nelle tante scatole che conservo, ci sono oggetti che forse avranno un secondo uso… li accumulo e poi aspetto che qualcuno o qualcosa risvegli la mia immaginazione e mi dica cosa farne. Metto continuamente ordine alla mia vita, vorrei mettere ordine al mondo, ma da sola mi sembra un’impresa ardua e quasi impossibile. Per fortuna ho vicino la persona amata che condivide questo mio sentire. Magari insieme riusciremo anche noi in qualche impresa e poi per fortuna troveremo degli amici come i tanti scatenati amici di WALL•E, con i quali riusciremo a far tornare anche gli altri sulla strada giusta… la strada di ritorno verso la Terra!
Inside of me there is a bit of WALL•E, living all days trying to recover what is possible. I’m sometimes naive and stubborn as him. In many boxes I keep, there are items that may have a second use... I accumulate them and then wait something or someone awakening my imagination and telling me what to do wit them. I continually put order into my life, I would bring order to the world too, but by myself it seems to me so difficult and almost impossible. Fortunately I have closely my loved mate who shares my feelings. Perhaps together we succeed in any undertaking and then fortunately we’ll find friends like so many mad friends of WALL•E, with which we will return on the right road ... the road back to Earth!

Da dandaworld

Per conoscere meglio la storia di WALL•E e tutti i dettagli del film (ottima la scheda) vedi Wikipedia (grazie a Catia, per la segnalazione)
Per leggere altre belle recensioni vi rimando a Madre Terra e The Rubbish Diet
Per gli appassionati del cinema d’animazione 3d visitate il blog non-ufficiale Pixar Italia
Il sito ufficiale molto divertente e ben fatto. Per la versione italiana qui.
To learn more about the story of WALL•E and all details of the movie (high profile) see Wikipedia (thanks to Catia, for suggestion)
To read other nice reviews, I refer you to Madre Terra and The Rubbish Diet blogs
For CGI animation movie lovers visit the non-official Pixar Italia blog
The very entertaining and well made official site. For the Italian version here.

venerdì 27 febbraio 2009

EIRENE 2009

Nuovi appuntamenti interessanti in vista per le prossime quattro settimane! 
La rassegna Eirene 2009 - Dal dire al fare (c'è di mezzo il cominciare), organizzata dai comuni di Santarcangelo di Romagna e Poggio Berni (RN) e dalle associazioni Pacha Mama e Gruppo San Damiano, mette a segno una serie di incontri con conferenze, rassegne teatrali, mostre e concerti che hanno come tema le buone pratiche di sostenibilità ambientale. 
L'attenzione sarà focalizzata sulle piccole strategie quotidiane che possono servire per affrontare la recessione economica e uscirne a testa alta. Si parlerà di ecologia, di decrescita, di agricoltura, alimentazione, energie rinnovabili e raccolta differenziata porta a porta. 
Sul programma spiccano nomi di personaggi che abbiamo già incontrato in precedenza, Marinella Correggia, Paolo Ermani, Rossano Ercolini, assieme a nuove voci di grande interesse: Mario Pianta, Salvatore Frigerio, Gianni Tamino, Stefano Raggi.
Per visualizzare il programma più grande clicca sulla foto.



New interesting dates for the next four weeks!
The happening Eirene 2009 - Dal dire al fare (c'è di mezzo il cominciare), organized by the municipalities of Santarcangelo of Romagna and Poggio Berni (RN) plus Pacha Mama and San Damiano Group associations, has as theme the good practices of environmental sustainbility.
The attention will be focused on little daily strategies which can serve to front the economical recession and come out on top. There will be discussions about ecology, degrowth, farming, food, renewable energies and doorstep recycling. 
On the schedule there are names of people we have already met before like Marinella Correggia, Paolo Ermani, Rossano Ercolini, plus new voices of great interest: maio Pianta, Salvatore Frigerio, Gianni Tamino, Stefano Raggi.
To see the schedule bigger click on the picture. 

venerdì 5 dicembre 2008

ECO AND EQUO 2008


La fiera sull’attenzione sociale, ambientale e sull’economia solidale – Fiera di Ancona 6, 7 e 8 Dicembre 2008 (ingresso gratuito)
Cinque edizioni in crescendo per continuare a mettere radici alla pianta della sostenibilità e dell'equità sociale. Continua la Fiera dell'attenzione sociale, ambientale e dell'economia alternativa e solidale, per proseguire a sensibilizzare ed educare i giovani alla tutela del nostro Pianeta, all'uguaglianza fra i popoli, alla solidarietà e al rispetto dei diritti umani. Eco&Equo continua su questa strada, coinvolgendo le personalità internazionali della cultura e dello spettacolo. Uomini e donne in mezzo agli altri, che parlano di diritti umani e di ambiente, premi Nobel, vittime o testimoni di iniquità o di lotte importanti; uomini e donne che danzano, raccontano, cantano inni alla libertà o denunce di ingiustizie. Nell'anno del 60esimo anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, Eco&Equo dedicherà ancora più attenzione al sostegno ad ogni forma di lotta contro il razzismo, la xenofobia e tutte le forme di discriminazione. Dal 6 all'8 dicembre 2008 possiamo farlo insieme, possiamo riconoscerci nella volontà di sostenere i diritti umani essenziali, di promuovere la solidarietà tra le comunità del mondo, di conoscere e difendere la bellezza della nostra Terra, di dire no alla sopraffazione e al consumismo incontrollato. Più saremo e più potremo ottenere risultati importanti.


The fair about social care, environmental and economic solidarity - Fair of Ancona 6, 7 and 8 December 2008 (free admission)
Five editions to continue to put the plant roots of sustainability and social equity. Keeping Fair of social, environmental and alternative economy and solidarity attention, to continue to sensitize and educate young people to the protection of our planet, to equality among peoples, solidarity and respect for human rights. Eco & Fair continues on this path, involving the international personalities of culture and entertainment. Men and women among others, who talk about human rights and environment, Nobel laureates, victims or witnesses of hardship or major struggles; men and women who dance, tell, sing hymns to freedom or complaints of injustice. In the 60th anniversary of the Universal Declaration of Human Rights, Eco & Fair will pay more attention to support for all forms of struggle against racism, xenophobia and all forms of discrimination. From 6 to 8 of December 2008 we can do it together, we can recognize the desire to support human rights essential to promote solidarity between communities in the world to know and defend the beauty of our Earth, to say no to violence and uncontrolled consumerism. More and more we can achieve significant results.

lunedì 3 novembre 2008

ECOMONDO dal 5 all’8 Novembre ’08 / 05.08 November ’08 – Rimini Fiera – Italy

Fra pochissimi giorni si apre a Rimini ECOMONDO, la 12° Fiera internazionale del Recupero di Materia ed Energia e dello Sviluppo Sostenibile.
Very few days are missing until the opening in Rimini of ECOMONDO, 12th International Trade Fair of Material & Energy Recovery and Sustainable Developement

Per la prima volta visiterò l’esposizione che è importantissima non solo per le aziende interessate alla sostenibilità ambientale, ma anche per le persone che vogliono capire meglio come si sta muovendo il mondo dell’industria ecologica.
Non a caso il programma porta tra le parole chiave la frase “Verso la cultura della responsabilità tra ambiente, tecnica ed etica”.
For the first time I’m visiting the exhibition which is important not only for companies interested in environmental sustainability, but also for people who want to better understand how the world of ecological industry is moving.
In fact, the program brings the keyword phrase ‘Towards the culture of responsibility between the environment, technical development and ethic’.



È difficile poter riassumere tutto il ‘mondo’ di informazione e di comunicazione che si svilupperà all’interno della fiera di Rimini, ma cercherò di elencare brevemente i temi che saranno
affrontati nei numerosi seminari, conferenze, caffè e tavole rotonde, durante le quattro giornate:
It is difficult to summarize all the ‘world’ of information and communication that will develop within the fair of Rimini, but I will try to briefly list the topics that will be discussed in numerous seminars, conferences, roundtables and coffee, during the four days:


• Nuove norme e accordi sulla gestione dei rifiuti, gestione dei Rifiuti Elettrici ed Elettronici, gestione dei veicoli fuori uso, gestione delle batterie esauste, raccolta e riutilizzo della gomma, rifiuti sanitari, centri di raccolta dei rifiuti;
• Interventi delle pubbliche amministrazioni in materia di sviluppo sostenibile, ‘acquisti verdi’;
• Produzione di energia: produzione dai rifiuti, tecnologie ‘pulite’, efficienza energetica, nucleare, geotermia, biomasse, riduzione dei consumi;
• Pianificazione, gestione e controllo delle acque potabili, smaltimento acque reflue, riciclo dell’acqua, trattamento e utilizzo dei fanghi di depurazione, impianti di depurazione;
• Responsabilità, aspetti legali, costi tecnici relativi a bonifica e recupero di siti inquinati;
• Modelli sull’analisi della qualità dell’aria e sui loro usi a supporto delle amministrazioni, inquinamento atmosferico e rischi per la salute;
• Produzione e consumo sostenibili;
• X Conferenza Nazionale sul Compost;
• Nuovi standard per la Certificazione ambientale;
• Valorizzazione chimica dei rifiuti organici e sottoprodotti agroalimentari;
• Prevenzione degli incendi;
• Riciclaggio efficiente e sostenibile, riciclo della plastica, materie prime secondarie;
• La raccolta differenziata in Italia, l’atteggiamento dei cittadini;
• Regolamenti edilizi, il riciclaggio nei cantieri edili, bioedilizia, Certificazione energetica degli edifici;
• Sostenibilità ambientale nei vari settori dell’industria, sostenibilità negli stili di vita;
• Laboratori ambientali, formazione e lavoro per l’ambiente;
• L’autotrasporto e il trasporto dei rifiuti, risanamento dei porti, mobilità sostenibile;
• L’impresa agroforestale;
• La difesa delle coste.

• New standards and agreements on waste management, Electrical and Electronic waste management, management of old vehicles, batteries management, collection and reuse of rubber products, medical waste, centres for waste collection;
• Government on sustainable development, ‘green purchasing’;
• Production of energy: production from waste, ‘clean’ technologies, energy efficiency, nuclear, geothermal, biomass, reducing consumption;
• Planning, management and monitoring of drinking water, disposal of waste water, recycling, treatment and use of purification sludge, wastewater treatment plants;
• Responsibility, legal matters, technical costs for remediation and reclamation of polluted sites;
• Models about air quality and their use in support government, air pollution and health risks;
• Sustainable production and consumption;
• X National Conference on Compost;
• New standard for environmental certification;
• Chemical use of organic waste and agrifood sub products;
• Prevention of fires;
• Efficient recycling and sustainable recycling of plastic materials, first secondary materials;
• Recycling collection in Italy, the attitude of citizens;
• Building regulations, recycling on construction sites, green building, energy certification of buildings;
• Environmental sustainability in the various sectors of industry, sustainability in lifestyles;
• Environmental laboratories, training and work for environment;
• The road and transport of wastes, rehabilitation of ports, sustainable mobility;
• The Agroforestry company;
• The coastal defense.


Ci sarà una sala dedicata agli ‘Acquisti Sostenibili’ dove, attraverso dei workshop, verranno presentate esperienze unitamente a prodotti e obiettivi, come anche le norme e le certificazioni. Sarà possibile acquistare e ordinare prodotti ecologici in un apposito ‘Eco-Store’ realizzato per dare la possibilità al consumatore di familiarizzare con i nuovi materiali e gli stessi prodotti.
Ci saranno iniziative didattiche, rappresentazioni teatrali, ed ‘eco-cabaret’.
There will be a room dedicated to ‘Sustainable Shopping’ where, through the workshops, experiences will be presented along with products and tasks, as well as standards and certifications. You can buy and order green products in a special ‘Eco-Store’ designed to give the opportunity to familiarize consumers with new materials and same products.
There will be educational initiatives, theatres, and ‘eco-cabaret’.


Per maggiori informazioni, orari e modalità di visita, vi invito ad affacciarvi al sito di Ecomondo e a scaricare il fittissimo programma, dove sicuramente sarà possibile trovare l’argomento di proprio interesse.
Bene, come al solito io ci sarò, limitatamente alla giornata di sabato. Essendo vicina al sito della fiera, posso fare da tramite con strutture ricettive del luogo o procurare del materiale informativo sugli argomenti trattati nel caso qualcuno sia interessato ma impossibilitato a venirci. Fatemi sapere e contattatemi alla mail che trovate nel mio profilo.
A presto!
For more information, schedules and details of the visit, I invite you to see the site of Ecomondo (English version too) and download the hectic program where you can surely find the topic of your interest.
Well, as usual I’ll be there, limited to Saturday. Being near the site of the fair, I can do a liaison with the local accommodation facilities or procure the information material on the covered topics in case someone is interested but unable to come. Let me know and contact with mail that you can find in my profile.
See you soon!

venerdì 12 settembre 2008

A long long time ago...

Tredici anni fa nacque la mia passione per la musica dei Cranberries, un gruppo irlandese che oramai non è più sulla cresta dell’onda da qualche anno. Al posto loro ci sono i progetti solisti di Dolores O’Riordan, Noel Hogan e Fergal Lawler, mentre l’altro fratellino di Noel, Mike si gode la sua sana vita privata.
Nonostante siano stati poco amati nella loro patria e dintorni, in tutto il mondo sono adorati e hanno venduto milioni e milioni di dischi.
Ai Cranberries ho dedicato tanto in passato, sono stati la colonna sonora dei miei venti anni. Mi affascinava il loro primo suono grezzo, la voce limpida e genuina della cantante, i testi così sentiti e profondi, con i quali spesso mi sono identificata. Non è possibile descrivere quanto abbiano significato per me, senza scadere nella banalità. Posso dire solo che hanno cambiato la mia esistenza, perché tramite la musica dei Cranberries ho conosciuto centinaia di appassionati, con molti dei quali ho mantenuto salde amicizie e, soprattutto, ho conosciuto l’amore della mia vita!
Adesso, quando riascolto i loro brani, specie i primi che mi hanno affascinato e coinvolto fino al punto da mettermi in gioco, ancora i brividi riaffiorano sulla mia pelle.
Come quando vidi per la prima volta il video di Dreams, girato nella magica e a me cara Irlanda: un cavallo bianco inseguito per le verdi brughiere dalla cantante vestita di bianco, con un mantello di velluto bordeaux… alla ricerca di una persona, forse il suo amato, che giaceva e rinasceva nelle radici di un albero secolare.
Una musica energica, una voce melodiosa, un sentore celtico, una vicinanza col cuore e con la natura, erano tutte queste cose ad avvicinarmi a loro.
Così tanti anni sono passati ma non smetto di ripensare al mio passato che rivivrà il prossimo sabato, in un evento che ormai si ripete da tre anni: la serata tributo dedicata ai fan dei Cranberries.
E per dimostrare che anche loro hanno tentato di sensibilizzare il giovane pubblico sul tema ambientale riporterò il testo di una canzone (non tra le più belle, ma sicuramente uno scossone che al giorno d’oggi andrebbe rinnovato): Time is Ticking Out

Thirteen years ago my passion for the Cranberries' music was born, an Irish group that now is no longer on crest since few years from now. Instead their work together there are soloists projects of Dolores O'Riordan, Noel Hogan and Fergal Lawler, while the other brother of Noel, Mike, is enjoying its his privacy.
Despite they were loved a little in their homeland and surrounding, worldwide they are still adored and in their best years they sold millions and millions of records.
To the Cranberries I devoted so much in the past, their music was the soundtrack of my years after twenty. I was fascinated by their first crude sound, the voice of clear and genuine singer, lyrics I felt so deep, I often identified with them. You cannot imagine what they meant for me, without venturing into platitudes. I can say only that they have changed my existence, because through the Cranberries' music I knew hundreds of fans, many of whom I maintained strong friendships and, above all, I met the love of my life!
Now, when I listen to their songs again, especially the first albums that fascinated and involved me up to the point that I get in game, still chills are on my skin.
Like when I saw for the first time the video Dreams on tv, shot in the magical and to me dear Ireland: a white horse, across the green, chased by the singer dressed in white, with a coat of burgundy velvet… looking for a person, perhaps his beloved, lying and reborn in the roots of a centuries tree.
An energetic music, a melodious voice, a hint of Celtic, a closeness with heart and with nature, all these things made me approach to them.
So many years have passed but I don’t stop to rethink about my past that will live again on next Saturday, in an event that now is repeating for three years: the tribute happening dedicated to fans of the Cranberries.
And to show that they have tried to sensitize the young audience on environment too, I’ll report the text of a song (not among the most beautiful, but certainly a shake which nowadays should be renewed): Time is Ticking Out


We better think about the things we say
We better think about the games we play
The world went round, yeah, around and around

We better think about the consequences
We better think about the global census
If time went down, yeah, if time went down

What about Chernobyl
What about radiation
We don't know, we don't know
What about deprivation,
gluttony, the human nation

We don't know, we don't know
For me love is all
Time is ticking out

Looks like we've screwed up the ozone layer
I wonder if the politicians care
The dime went down,
yeah, if time went down

What about our children then
Is there nothing left for them
We don't know, we don't know

For me love is all
I need the oxygen,
I need the oxygen
For me love is all
To do do do
Time is ticking out, yeah,
time is ticking out.


Per informazioni sulla serata tributo vi rimando al sito di Cranberriesitalia / For information about the tribute happening see the Cranberriesitalia site

venerdì 27 giugno 2008

San Francesco, il patrono dell’Ecologia/San Francesco, patron of ecology

San Leo, bellissima fortezza in quel di Pesaro-Urbino, ospiterà il prossimo fine settimana, 28 e 29 Giugno 2008, la manifestazione “Giullari del Mondo”, giunta quest’anno alla sua terza edizione. Per l’edizione 2008 si è voluto creare un collegamento con San Francesco per evidenziare, con il suo passaggio a San Leo, l’importanza della sua testimonianza “ecologica e solidale”. Nei piazzali della fortezza il suo messaggio si tradurrà in azioni, parole, pensieri ed alcuni esempi guida.
Vorrei segnalare proprio a questo proposito uno degli eventi che caratterizzerà in particolare la giornata di domenica 29 con il “Raduno di Regolarità per Veicoli Ecologici”, tutti quei veicoli alimentati a gpl, metano, ibridi, idrogeno, biodiesel, bioetanolo ed elettrici, che si snoderà tra San Leo e Novafeltria abbracciando una bellissima zona collinare dell’entroterra romagnolo-marchigiano. Inoltre sempre nella giornata di domenica ci sarà un incontro con l’Associazione Green Accord e l’onorevole Grazia Francescato, ambientalista presidente dell’A.R.C. Italia, dove si parlerà di etica ed ambiente.
Naturalmente questi sono soltanto due degli eventi di una manifestazione che vedrà protagonista il Giullare, figura medievale che si collega al mondo dei giocolieri, delle acrobazie, dei cantastorie e degli artisti di strada in genere… noi non mancheremo!!!

On the next weekend, 28th/29th June 2008, San Leo, the beautiful fortress in the area of Pesaro-Urbino, is hosting an event called “Jesters of the World”, came into its third edition.
The 2008 edition provides to create a connection with the character of San Francesco highlighting, with its passage in San Leo, the importance of his testimony ‘ecological and solidarity’. In the yards of the fortress his message will be translated into actions, words, thoughts and examples guide.
According to it, let me just point out an event that will particularly characterize the Sunday 29th with the ‘Meeting of Regularity for Ecological Vehicles’, all those vehicles fuelled by gpl, methane, hybrids, hydrogen, biodiesel, bioethanol and electric, which will cross between San Leo and Novafeltria, embracing a beautiful hilly inland area between Romagna and Marche.
Furthermore, always on Sunday, there will be a meeting with the Green Accord Association and Mrs. Grazia Francescato, environmentalist and president of A.R.C. Italy, where they will speak on ethics and the environment.
Of course these are just two of the list of events that will see the protagonist the jester, a medieval figure that is connected to the world of jugglers, acrobats, singers and street artists in general… Surely we will be there!!!


Link:
Video edizione 2006
www.san-leo.it

lunedì 26 maggio 2008

Riflessioni di vita (e di tarda serata)...

A volte mi chiedo se serve a qualcosa scrivere su questo blog...
Boh? Forse...
Forse a me stessa. Allora posto qualche mia riflessione maturata in tarda serata qualche giorno fa. Stralci della mia vita.
Come se dovessi in qualche modo giustificare a me stessa quello che sto facendo. Sarà l'effetto del "picco del petrolio"?
Sarà che sento più che mai vicina l'emergenza rifiuti in Campania? Sarà l'avvento di questa paventata nuova "era nucleare"?
Boh?
Ai posteri l'ardua sentenza...


Sono sempre stata attenta all’ambiente, sì, ma ho sempre l’impressione di non esserlo mai abbastanza.
Sono una di quelle persone che vivono il rapporto con la natura prima di tutto all’interno della propria anima, poi cercando di coinvolgere qualcuno, partendo dalle persone che mi sono più vicine. Ma forse non sempre ci sono riuscita.

Quand’ero bambina abitavo in un condominio di sette piani. Uno di quei primi palazzi anni '70, nel mio paese, in quella che prima era una periferia e che oggi è pieno centro. Si giocava nel cortile o nello spiazzo incolto antistante, dove l’incontro con la terra, le erbacce, i fiori spontanei e gli insetti erano per me sempre una scoperta. Avevo imparato a riconoscere alcune piante. Mi piaceva raccogliere i fiori e conoscere il loro nome. Non avevo animali domestici, giusto alcuni pesciolini rossi che finivano per l’azzuffarsi o qualche cardellino che puntualmente volava via con mio estremo dispiacere!

Ma a tredici anni iniziavo a capire molto di più che in questo mondo qualcosa non andava per il verso giusto. Lo capii definitivamente in terza media, quando, durante una piacevole gita nella regione più verde d’Italia, l’Umbria, si seppe dell’esplosione della centrale nucleare di Chernobyl.
Ricordo la paura che ci assalì come se fosse ieri! E quest’ombra non è ancora svanita…

Durante la mia adolescenza mi piaceva tappezzare la camera di ritagli e foto della natura, di paesaggi incontaminati, ma di questi ne vedevo così pochi dalle mie parti! Mi piacevano i minerali e li immaginavo come dei piccoli tesori della terra.
Ci fu un referendum sulla caccia e sui pesticidi: sulla porta della mia camera c’era un grande manifesto del WWF con un cerbiatto che diceva “non ho parole per dirti GRAZIE”.
Grazie al mio papà sono stata per qualche anno iscritta al WWF (anche alle Giovani Marmotte :-D).
È a lui che devo la mia innata sensibilità per la natura. Una volta mi iscrisse ad un concorso indetto dall’Università Verde di Pisa dal nome “C’è uno strappo nel cielo” sul buco dell’ozono. Avevo realizzato con la tecnica del “collage” degli scenari in cui mettevo in evidenza il cambiamento climatico, concludendo con la speranza che lo strappo si potesse “ricucire” (allora forse facevamo ancora in tempo!).
Ricordo che andavo in giro con una mia compagna di classe a fermare le signore che nel supermercato volevano comprare gli spray coi CFC. Creavo la carta riciclata in casa con i giornali. Disegnavo animali e paesaggi che potevo ammirare in vacanza.

E presi parte al gruppo scouts: quale più bella esperienza per me! Fu non solo un’esperienza impagabile di vita sociale e spirituale, ma fu ancora più interessante, meraviglioso e impagabile il contatto con la natura. Imparai ad ascoltare il mio respiro nel verde, imparai a muovermi tra sentieri tracciati e non nei boschi, imparai a riconoscere altre piante, alberi e stelle, a vivere in comunione con l’ambiente senza arrecargli offesa: già allora nei campi utilizzavamo detersivi ecologici, compravamo prodotti locali da cucinare, cercavamo di “lasciare il mondo un po’ migliore di come l’avevamo trovato”.

Poi son dovuta partire, dopo la maturità. Alla ricerca di un percorso di studi personale, prima e poi professionale. Nei miei studi l’“eco-design” mi ha formata ed informata meglio sull’industria, sul riciclo dei rifiuti, sulla comunicazione, su come va il mondo oggi. Sono stata per oltre quindici anni a Roma e lì la mia consapevolezza è cresciuta come è cresciuto il caos della città. Un microcosmo di quello che sta avvenendo nel mondo. La bellezza di splendidi posti deturpata, la storia dimenticata, la follia del consumismo, la fretta di fare soldi, l’inciviltà delle persone comuni, l’arrivismo, gli interessi in conflitto, l’indifferenza ai problemi.

Ma in tutto questo percorso ho conosciuto anche belle persone, non molte, con una profondità d’animo immensa, una generosità incredibile, una sensibilità per la natura anche più grande della mia. Vivo con l’esempio di queste persone nella mia mente e nel mio cuore, e cerco di avere attenzione, rispetto, amore, nei confronti non solo dell’ambiente ma anche e soprattutto delle persone che vivono attorno a me.

Ho tentato, sto tentando e sempre proverò a vivere questa sfida quotidiana con me stessa, con quella parte di me che si vuole arrendere, che vuole smettere di ragionare, che vuole adeguarsi alla mediocrità, che vuol essere indifferente al delirio del genere umano.
E spero di non essere sola.

giovedì 15 maggio 2008

Blogs degli abitanti di Dandaworld #1

È arrivata l’ora di recensire un po’ di blogs, siti e forum degli “abitanti di Dandaworld” ossia tutti quelli che qui hanno lasciato un commento, che mi hanno mandato via mail qualche segnalazione, che a loro volta hanno utilizzato il web per comunicare.

Questa volta comincerò dai blogs, visto che per natura sono più vicini al mio modo di comunicare.
Pochi di questi sono di stampo “ecologico”, mentre spaziano molto in vari altri campi: letteratura, tradizioni, arte e artigianato, cucina, informazione. La mia recensione non sarà completa per motivi di spazio, per cui invito i vari bloggers ad aggiungere notizie nei commenti. In seguito approfondirò gli argomenti di alcuni blogs ed ospiterò dei post “esterni” per chi lo vorrà fare di persona (dovrà, quindi, inviarmelo via mail al mio indirizzo danda.sign@gmail.it),

Cominciamo dai blogs di stampo “ecologico”, seguendo l’ordine nella lista accanto.

• “BioEco Cosmesi al maschile” è un blog di recente inaugurazione, molto ben organizzato e ricco di contenuti che si rinnovano ogni giorno. Si tratta di cosmesi “fai da te” con ingredienti ecologici e naturali: ottimi suggerimenti per la cura del proprio corpo e… non lasciatevi ingannare dalla testata, i consigli non sono solamente rivolti ad un pubblico maschile (sebbene vi sia una “corsia preferenziale” per l’uomo) ma sono validissimi anche per le donne! Le ricette sono molto ben spiegate e alternate a suggerimenti per gli acquisti e per mettersi in guardia da quello che troviamo sugli scaffali dei supermercati!

• “Il tamburo” è un’“oasi” gestita da Eva, una personale amicizia, che ama molto Madre Terra e considera l’essere umano come facente parte della Natura e non al di sopra di essa! È interessante il suo punto di vista, sempre attento alle problematiche di tutti i giorni. Lei si avvalora di antiche conoscenze per affrontarle, come la meditazione, lo sciamanesimo, ma ha imparato anche a vivere con ottimismo e amore per gli animali, dispensando saggi consigli su abitudini salutari e rispettose della Natura. È anche una bravissima osservatrice, artista e (non si percepisce dal blog) cantante di musica tradizionale irlandese e celtica!

• “The Rubbish Diet” ormai lo conoscete quasi tutti come “dieta della spazzatura”, ne ho parlato qui facendone un’approfondita recensione e qui dove parlavo di spesa ecologica. In realtà lo trovate spesso nei miei post perché è diventato un punto di riferimento personale su come vivere in maniera ecocompatibile, visto che creare zero rifiuti è il modo migliore per farlo. La sfida di Almost Mrs. Average (una settimana a zero rifiuti) è stata chiusa da un bel po’ ma ormai è diventato un suo stile di vita e sta aiutando altre persone a fare lo stesso. Inoltre continua a postare suggerimenti molto pratici per riciclare e rendersi ecologicamente autosufficienti! È un ottimo esercizio, anche nell’apprendere l’inglese ;-)!


• “Vixcanosa” un blog rivolto alla popolazione locale del mio comune d’origine. È attento ai disastri ambientali che regnano un po’ ovunque in quella zona, deturpando luoghi di inestimabile valore archeologico (Canosa ha un patrimonio storico eccezionale) e di pregio naturalistico, come la campagna pugliese, ricca di uliveti e vigneti, che possono così rivelarsi compromessi, come le risorse idriche ormai scarse ma preziose. Gli autori del blog reagiscono ai misfatti, cercando di “svegliare” la cittadinanza, e propongono soluzioni compatibili con la salute e il rispetto ambientale. Il blog è in corso di cambiamenti e forse anche di migrazione, per cui terrò aggiornati i link!

Prossimamente parlerò dei blogs di altra natura... per cui rimanete sintonizzati!