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mercoledì 20 maggio 2009

Due righe per dirvi che... / Few words to say that...

Ciao a tutti! / Hi everybody!
Lascio qui poche righe solamente per dirvi che ci sono!
In questi giorni sono un po' impegnata, arriva l'estate e qui diventa tutto più complicato... ci sono tante cose da fare, il giardino a cui badare (vi farò vedere presto le novità) e iniziano ad arrivare visite...
I leave here a few words to say that I'm here!
These days I'm quite busy, summer is at the doors and everything is going to be more complicated... there are plenty of things to do, the garden to cure (I'll show soon the news) and some visitors are just arriving...

Spero di trovare il tempo per scrivere, sempre che voi siate ancora lì a leggere... o... andate al mare anche voi? Beh, con questo caldo è sicuramente preferibile passare le giornate all'aperto che davanti al computer.
I hope to find the time to write, even that you are still reading there... or... are you going to the seaside? Well, with this hot weather it's surely better to spend the time outdoor than in front of the pc.

Ma se proprio proprio siete pigri allora vi lascio con un link che vi darà la possibilità di sfogliare l'album con le foto del fine settimana trascorso a Narni, come vi avevo promesso.
But if you're proper lazy then I leave you a link to the chance of unfolding the photo album with pictures from the weekend spent to Narni, as I promised.

E, per finire, sempre da Narni vi lascio due foto: un bidone della raccolta differenziata porta a porta, per testimoniare che, sia pure con difficoltà durante i giorni di festa, qualcuno si impegnava e una mia foto ritratta allo stadio comunale, dove si è tenuta la Corsa all'Anello... non badate alla bandierona di uno dei nostri avversari, ma focalizzate l'attenzione sugli oggetti che ho in mano: un bicchiere tascabile e riutilizzabile e una bella borraccia con acqua fresca dell'acquedotto narnese! Niente bottigliette e bicchieri di plastica, come promesso! Visto? ;)
And, at last, even from Narni I leave you a pair of photos: a brown bin for doorstep recycling, to prove that, even in those days of feast, someone was attempting at it, and then a photo of me, at the municipal stadium, where the Corsa all'Anello tournament was happening...
don't look at the big flag of one of our rivals behind me, just focus on the objects in my hands: a reusable pocket cup and a nice reusable bottle with fresh water of the aqueduct of Narni! No disposable plastic cups and bottles, as I promised! Did you see? ;)



martedì 28 aprile 2009

I mille volti della città di... Narni / The thousand faces of... Narni city


Madonne, Cavalieri et lu popolo tucto…” così comincia il “banno” che lo scorso giovedì ha aperto la nostra festa medievale preferita, quella che aspettiamo tutti gli anni per tornare a Narni, città magica nel cuore dell’Italia, in Umbria. Una festa che si protende fino al culmine della seconda domenica di Maggio, quando i tre terzieri della città, Mezule, Fraporta e Santa Maria, si contendono il fatidico Anello d’argento nella famosa Corsa all’Anello, secondo noi, la gara più entusiasmante tra quelle a cui abbiamo avuto modo di assistere in giro per l’Italia.
Madonne, Cavalieri et lu popolo tucto...” (“Ladies, Knights and all the people…”) so begins the ‘banno’ (announcement) that last Thursday opened our favourite medieval festival, the one we wait every year for returning to Narni, the magical town in the heart of Italy, in Umbria. A celebration that reaches out the culmination of the second Sunday in May, when the three ‘terzieri’ (different noun for ‘quarters’) of the city, Mezule, Fraporta and Santa Maria, are competing for the fateful silver Ring in the famous ‘Corsa all’Anello’, in our opinion, the most exciting historical tournament among those we could assist around Italy.

A fare da contorno all’entusiasmo, all’impegno e alla festosità dei cittadini di Narni, intenti, lungo tutto l’anno, nel mettere in piedi una ricostruzione storica così accurata e bella, c’è lo scenario di una città che è fortemente impregnata di storia con pregevolissime opere dall’antichità: il ponte romano, gli stretti vicoli e le case di pietra, le torri, le stupende chiese affrescate, le porte della città, il castello, i misteriosi sotterranei…
What surrounds the enthusiasm, commitment and jollity of the citizens of Narni – who are intent, throughout the year, in putting up a historical reconstruction as accurate and beautiful – is the scenario of a city that is heavily steeped in history with most valuable building structures from antiquity, the Roman bridge, the narrow alleys and the stone homes, the towers, the magnificent frescoed churches, the city gates, the castle, the mysterious underground ...

Non ci stanchiamo mai di visitare quella città e anche quest’anno torneremo nel fine settimana della Corsa e rivedremo le care persone di cui la festa ci ha regalato una grande amicizia…
Narni è una città piena di fascino e di sorprese. È ricca di fermento e durante l’anno si susseguono numerose iniziative, proseguimenti della festa principale di primavera e anche eventi di altra natura, che comprendono musica, teatro, arte…
We are never tired of visiting that town and we are coming back again this year in the weekend of the race and then review dear friends known during the celebrations last years...
Narni is a city full of charm and surprises. It is full of thrill and during the year there are a great number of initiatives, continuing the main spring festival and also promoting other events, including music, theatre, art...


Ricordiamoci anche che è da Narni che il grande scrittore C.S. Lewis prese spunto per creare il fantastico mondo di Narnia. Per questo la città si è fatta promotrice con tantissime scuole d’Italia e del mondo di numerose attività incentrate sull’immaginario del celebre libro fantasy, richiamando l’attenzione sulle curiosità e affinità che riguardano la stessa città e lo scenario fantastico creato dall’autore.
Let’s remember also that it is from Narni that the great writer CS Lewis took inspiration for creating the fantastic world of Narnia. For this reason the city, with many Italians schools and also worldwide, has promoted, many activities focused on the imaginary of the famous fantasy book, drawing attention to the curiosities and affinities that relate the same city to the beautiful scenery created by the author.

Attorno a queste attività si è mosso l’interesse dei cittadini per il loro territorio che amano in maniera smisurata. Molte iniziative sono così state legate alla tutela ambientale, che rischia di essere come sempre compromessa dall’attività umana. Una di queste, avviata da diversi anni, ma incentivata di recente, come potete notare dalle immagini postate, è la raccolta differenziata porta a porta.
Around these activities the interest of citizens in their beloved territory has moved. Many initiatives have been thus linked to the protection of environment, which is at the risk to be as always compromised by human activity. One of these, begun several years ago, but recently promoted – as you can see from posted pictures –, is the waste doorstep collection.


Invitati lo scorso anno da nostri cari amici nella loro casa, ci è stato mostrato come la raccolta è effettuata in maniera esemplare e puntuale. Siamo stati colpiti in maniera molto positiva perché è bello poter godere della bellezza di un posto, sapendo che si cerca di tutelarla anche in questo modo.
Last year we were invited by our dear friends at their home, where they show as recycle is done in an exemplary way and on time. We have been positively impressed because it is nice to enjoy the beauty of a place, knowing that they try to protect the environment in this way too.

In effetti quando ci sono eventi di così grande portata – la Corsa all’Anello richiama migliaia di persone anche dall’estero! – il rischio d’impatto ambientale è notevole. Basta osservare le strade dopo il famoso corteo storico del sabato antecedente alla Corsa: la gente che si riversa in grandi quantità nelle strade, soprattutto frotte di giovani, non badano molto a lasciare pulito il posto…
Si spera che Narni si stia attrezzando bene per fare fronte anche a questi problemi.
In fact, when there are events of so great extent – the Corsa all'Anello draws thousands of people even from abroad! – the risk of environmental impact is significant. Just look the road after the famous historical parade of the Saturday preceding the tournament: lots of people who flow in the streets, especially young people, do not tend to leave a very clean place...
We hope Narni will be well equipped to deal even with these problems.


E da parte nostra, da turisti e amanti di questo bellissimo borgo, ci impegneremo a portare i nostri sacchetti per riportarci indietro e riciclare ciò che sarà possibile, magari anche una borraccia da riempire con l’ottima acqua che scorre dalle fontane di Narni e dei bicchieri riutilizzabili o biodegradabili…
And we, as tourists and lovers of this beautiful village, are committed to bring our bags back and recycle what we can, maybe bringing also a water bottle to fill with good water flowing from Narni fountains and reusable or biodegradable glasses...

Se avete in mente di fare un salto da quelle parti – fate ancora in tempo ad organizzarvi – fateci un fischio… magari ci troveremo insieme a trascorrere delle divertentissime ore in compagnia! ;)
If you plan to make a trip to those places – you are still in time to organize – whistle us up... maybe we will spend some hours of fun together! ;)


P.s.: grazie a Bruno per le informazioni sulla raccolta differenziata! / Thanks to Bruno for recycling infos

lunedì 20 aprile 2009

Sarta alle prime armi / The very new seamstress

Tornando un po’ indietro nel tempo… ricordate l’evento ‘Sartaperfetta’ nel fine settimana prima di Pasqua? Era stato apprezzato da tante di voi, ma purtroppo quel giorno non ha avuto un grande successo, causa maltempo.
Going back a little in time... do you remember the event ‘The perfect seamstress’ during the weekend before Easter? It was appreciated by so many of you, but unfortunately that day it wasn’t a great success, due to bad weather.

Dopo aver fatto la nostra mattinata di volontariato presso il locale Gruppo di Acquisto Solidale, ci eravamo recati ugualmente in Piazza Cavour, a Rimini, per andare almeno a salutare le nostre amiche di Mani Tese, che rivedremo di sicuro sabato 25 Aprile in una nuova occasione...
Le avevamo trovate ad impacchettare quello che era rimasto sui banchi: passamaneria, rocche di filo da cucito, fili per il ricamo, bottoni di vari materiali, dimensioni e fogge, e soprattutto bellissimi scampoli di stoffa. Tutta roba non usata ma semplicemente donata, quindi in ottime condizioni.
After our morning of volunteering at the Local Exchanging Group, we also went to Cavour Square in Rimini, at least to go to say hello to our friends of Mani Tese, which we will surely meet again on Saturday, April 25, in a new appointment...
We found the girls packaging what was left on the bench: braids, sewing wire reels, wires for embroidery, buttons of various materials, sizes and styles, and especially beautiful remnants of cloth. The whole stuff was not from second hand but simply given, therefore, in excellent conditions.


E siccome qualcosa era ancora fuori dagli scatoloni, non mi sono fatta sfuggire l’occasione di acquistare tre scampoli e un cesto coi bordi alti e manici per le prossime scampagnate alla ricerca di erbette di campo
And because something was out of the boxes, I didn’t miss the opportunity to buy three remnants of cloth and a basket with high sides and handles for future outings in search of herbs from fields...


Volete vedere gli scampoli? Eccoli:
Do you want to see the remnants? Here they are:

Sono tre grandi teli: uno di lino bianco/panna, grande m 4 x 1,15, e due in lana, uno verde oliva scuro, grande m 1,50 x 1,60, e un altro verde/marrone grande m 1,60 x 1,50.
A questo punto vi chiederete cosa ci faccio io con queste stoffe, se non ho talento come sarta! Eh eh!
Nella mia testolina, quando ho visto questi bellissimi scampoli ho immaginato dei costumi medievali!
Three large towels: a white/cream linen one, great 4 x 1,15 meters, and two wool ones, an olive green dark, large 1,50 x 1,60 meters, and another green/brown 1,60 x 1,50 meters wide.
At this point you may wonder what I’ll do with these materials, if I don’t have much talent as seamstress! Eh eh!

In my head when I saw these beautiful remnants of cloth I imagined medieval costumes!

Ve l’avevo già detto che sono appassionata di medioevo, per hobby più che altro. Una passione nata da una cena medievale organizzata da un caro amico, dove abbiamo improvvisato dei costumi comprandoli su un banchetto dell’usato a Roma. Avevamo, poi, cominciato a seguire tornei e giostre in vari luoghi d’Italia: Narni, Arezzo, Soriano nel Cimino, Mondaino… Soprattutto a Narni è nato il pallino per l’autoproduzione di costumi, vedendo quelli stupendi che i figuranti del corteo storico indossano durante le parate!
I already said that we are passionate about the Middle Ages – as a hobby – more than anything else. A passion born from a medieval dinner organized by a dear friend, where we improvised costumes buying them on a second hand banquet in Rome. We then started to follow tournaments and jousts in various places in Italy: Narni, Arezzo, Soriano nel Cimino, Mondaino ... Especially in Narni I was wondering to self-sewing costumes, seeing wonderful ones that citizen wear during the historical parade!

Tre anni, quindi, fa mi sono cimentata nel cucire a mano un costume da dama di corte (forse!), più o meno del Trecento, mettendo insieme degli scampoli di velluto da tende dimesse comprate sempre al mercatino di via Sannio a Roma. È stato impegnativo ma divertente, soprattutto per la soddisfazione di vederlo finito e indossarlo (nella foto accanto, grazie a Marzia).
So, three years ago, I trained in hand-sewing a costume as court-lady (maybe!) of the fourteenth century about, bringing together the remnants of resigned velvet curtains, I had even bought in a second hand market in via Sannio in Rome. It was challenging but fun, especially for the satisfaction to see it finished and wear (aside in the photo, thanks to Marzia).


L’ho sfruttato poco, però. Nonostante gli inviti da parte degli amici di Narni a partecipare in costume alla loro festa, il mio era risultato un costume troppo “da nobile”. All’infuori dai costumi realizzati dalle sartorie, che curano al minimo dettaglio non solo la lavorazione ma anche la ricerca storica, sono ammessi solo costumi da paesani…
Though I used it a little. Despite invitations from friends to participate in costume to their celebrations in Narni, my costume resulted too much ‘noble’. With the exception of the costumes made by tailors, who take care to detail not only the processing but also the historical research, the only costumes permitted are peasants ones...

Così ho pensato di realizzarne uno, seguendo dei modelli trovati su alcune riviste e sul web. Per questo costume da paesana, realizzerò la camicia lunga sottostante in lino e lo ‘sparato’ superiore in lana. La lana più pesante invece mi servirà per realizzare un farsetto semplice per Irish che già ha camiciola, calzamaglia e accessori.
So I thought of creating one like this, according to the models found on some magazines and the web. For this peasant costume, I’ll fulfil the underlying long shirt with linen ad the shirt front with wool top. With the heaviest wool, instead, I’ll realize to achieve a simple jacket for Irish who already had blouses, tights and accessories.

Quello che mi chiedo è se avrò tempo a disposizione per realizzare questi capi... volevo fossero pronti per fine mese, in tempo per l’evento che vi andrò a raccontare in un prossimo post! ;)
What I wonder is whether I will have time to make these garments ... I wanted they to be ready for the end of the month, in time for the event that I'm going to tell you in next posts! ;)

giovedì 11 settembre 2008

Appunti di viaggio / My journey diary 15-16 Aug 2008

Penultimo giorno nella Valle di Non… è ferragosto! Il tempo ci ha riservato per questa giornata di festa una brutta sorpresa: grandi nuvole grigie e piovaschi qua e là. Cosa facciamo? Per di più i mezzi pubblici sono dimezzati e non riusciamo a programmare alcuna escursione che abbia orari ammissibili. Chiediamo questa volta soccorso ai gentilissimi proprietari del B&B che già da principio si erano resi disponibili per accompagnarci qualora ci fosse stato necessario.
Questa volta non riusciamo a fare a meno di un loro gentile passaggio verso Cles, punto di partenza per vari collegamenti. Ma, visto che piove, decidiamo di fare una gita a Trento, città che non avevamo mai visitato prima. Dobbiamo tornare di nuovo a sud, ma non ci scoraggiamo perché c’è l’efficientissima linea ferroviaria.
Studiati gli orari ci mettiamo in viaggio. Una quarantina di minuti e siamo a Trento, magnifica città! Ora non spiegherò qui tutto il nostro tour, ma val la pena dire che questa città è colorata e intrisa di storia, con i suoi numerosi e sontuosi palazzi medievali, istoriati all’esterno, con le sue grandi strade che intrecciandosi danno luogo a straordinari scorci! C’è il magnifico Castello del Buonconsiglio che conserva resti delle civiltà che qui nelle valli trentine si sono susseguite. Ci sono balconate, giardini, ballatoi e sale magnifiche, come la Torre dell’Aquila che reca affreschi unici nel loro genere, raffiguranti i mesi dell’anno. Purtroppo per il grande affollamento di turisti non riusciamo a visitarla, dal momento che le visite sono su prenotazione, quindi ci riserviamo di ritornare!
Ci soffermiamo, invece, nella piazza centrale con la splendida cattedrale romanica che ricorda molto più le cattedrali europee che la stessa tradizione del romanico italiano.
La giornata è tornata ad essere soleggiata e calda, quindi passeggiamo per viali e vicoli osservando ogni particolare: la città è gestita in maniera esemplare e tanto per parlare nuovamente di ecologia, notiamo che essa è attrezzata da isole ecologiche negli incroci di alcune strade. I bidoni della spazzatura sono rari, mentre quelli per il riciclo sono molto moderni e non recano affatto fastidio all’aspetto estetico della città. La mancanza dei cestini per i rifiuti generici è una caratteristica quasi costante in tutti i centri del Trentino… quasi volessero invitare anche i turisti a produrre meno rifiuti e riciclare! Tanto che io stessa ho faticato ad adattarmi: porto così sempre con me i rifiuti in una bustina del mio zaino, differenziandoli man mano che incontro i diversi cassonetti.
All’avvicinarsi dell’ora di ritorno il cielo si fa scuro e minaccia un temporale. Così torniamo in stazione ad attendere il treno. Nel cuore la tristezza sta prendendo sempre più piede, perché domani torneremo a casa…

L’indomani quasi a farsi beffe di noi il cielo è terso e dalle finestre del B&B i paesaggi si stagliano limpidi al nostro sguardo… abbiamo tempo per partire e siccome il bus parte troppo presto la nostra gentilissima signora che ci ospita ci consiglia di farci un’ultima passeggiata tranquilla, per poi accompagnarci lei stessa in stazione.
Così prepariamo il nostro bagaglio e mi soffermo ad immortalare ancora qualche dettaglio di questo bel posto che ci ha accolto in questi giorni, tanto per documentare quanto ci voglia poco per rendere il mondo civile e piacevole. La raccolta differenziata comprensiva di frazione organica, le compostiere in ogni giardino del paese, i fiori così belli ai balconi e gli orti sotto casa ricchi di alberi di mele, fichi, ciliegie – sempre presi d’assalto dai merli – insomma un posto che mette la gioia di vivere! Se non fosse che, essendo in pieno periodo estivo, circolano pochissimi… abitanti!
Facciamo una bella passeggiata sul versante collinoso dietro al paese, su per una strada che porta verso un sentiero di montagna, nei boschi. Quanti sentieri inesplorati ci siamo lasciati alle spalle. Dobbiamo assolutamente tornare!

Così la nostra vacanza finisce con un abbraccio stretto con la cara Daniela che ci ha accompagnato e qualche lacrimuccia… siamo stati così bene!
Riflettendo i lati negativi di una eco-vacanza come la nostra sono pochi e si possono contare sulla punta delle dita: meno libertà di muoversi, questo è sicuro, ma almeno abbiamo apportato un impatto ambientale quasi nullo in questa favolosa zona del Trentino e ne siamo orgogliosi!
Non ci resta che tornare alla quotidianità e… magari programmare una prossima estate???
:-D

The second last day in Valle di Non… it is Middle-August, bank holiday! On this celebration day weather brings a bad surprise: large grey clouds and rain here and there. What we can do? Moreover public transportations are halved and we can plan any trip with a eligible timetable. This time we need the help of the very gentle owners of the B&B that from the beginning were already available to accompany us if it had been necessary.
This time we cannot decline one of their kind lift to Cles, point of departure for various connections. But, since it rains, we decide to make a trip to Trento, a city that we had never visited before. We must go back to the south, but this doesn’t discourage us because there is the efficient railway line.
Designed times, we put ourselves on the road. Forty minute and we are in Trento, magnificent city! Now I’m not explaining here our whole tour, but worth saying that this city is colourful and full of history, with its many and sumptuous medieval palaces with frescoes outside, with its major roads that, crossing, give rise to extraordinary views! There is the magnificent Castle of Buonconsiglio which preserves finds of civilization here in Trentino valleys. There are balconies, gardens, and magnificent halls, as the Tower dell'Aquila bearing unique frescoes, depicting the months of the year. Unfortunately for the great crowds of tourists we cannot visit it, given that visits are by appointment, and then we reserve ourselves to come back!
We concentrate, instead, in the central square with the splendid Romanesque cathedral that recalls much more European cathedrals that the same tradition of Romanesque in Italy.
The day session is going to be sunny and hot, and then we walk for avenues and alleys observing every detail: the city is managed in a exemplary way and talking about ecology again, we see that it is equipped by ecological islands in some crossroads. Rubbish bins are rare, while those for recycling are very modern and they don’t bear nuisance to the aesthetic of the city at all. The lack of bins for generics waste is a nearly constant feature in all centres of Trentino… perhaps they almost wanted to invite the tourists to produce less waste and recycle! So much that I myself found uneasy to adapt at it: so I always brought waste with me in a bag in my backpack, then I recycled them when I encountered the different bins.
As it is the time of returning back, sky is dark and threatening a thunderstorm. Thus we return to the station to wait for the train. In the heart sadness is increasing, because tomorrow we go back home…

The next day – it seems almost joking with us – the sky is smooth and from the windows of the B&B landscapes stand out clear to our gaze… we have time to leave and since the bus left too soon our kind hosts recommends us that we can make one last quiet walk, because then she will accompany us at the station.
So we prepare our luggage and I sit to still immortalize some details of this beautiful place where we stayed during these days, just to document how we just can do to make the world civil and pleasant. The recycling includes organic fraction, there are composters in every garden in the town, so beautiful flowers on the balconies and some under-house allotments are full of trees of apple, figs, cherries - always taken in assault from birds - in short, a place that puts in the heart the joy of living! Except that, being in the summer, few… inhabitants are moving!
We do a nice walk on the hilly behind the town on a road that leads to a trail in the mountain, in woods. How many paths we left behind unexplored. We must absolutely come back!

So our holiday ends with a close embrace with the dear Daniela who brought us there and some little tears… we were so well!
Reflecting, the negative sides of an eco-like holiday are few and you can count on the tip of fingers: less freedom to move, this is sure, but at least we’ve made an almost zero environmental impact in this fabulous area of Trentino and we are proud of it!
We just have to return to everyday life and perhaps… what about a program for the next summer? :-D


P.s.: guardate altre foto riferite al racconto sull’album di Irish People e lasciate pure i vostri commenti! / look at other pictures of the journey on Irish People’s album and leave your comments please!

venerdì 27 giugno 2008

San Francesco, il patrono dell’Ecologia/San Francesco, patron of ecology

San Leo, bellissima fortezza in quel di Pesaro-Urbino, ospiterà il prossimo fine settimana, 28 e 29 Giugno 2008, la manifestazione “Giullari del Mondo”, giunta quest’anno alla sua terza edizione. Per l’edizione 2008 si è voluto creare un collegamento con San Francesco per evidenziare, con il suo passaggio a San Leo, l’importanza della sua testimonianza “ecologica e solidale”. Nei piazzali della fortezza il suo messaggio si tradurrà in azioni, parole, pensieri ed alcuni esempi guida.
Vorrei segnalare proprio a questo proposito uno degli eventi che caratterizzerà in particolare la giornata di domenica 29 con il “Raduno di Regolarità per Veicoli Ecologici”, tutti quei veicoli alimentati a gpl, metano, ibridi, idrogeno, biodiesel, bioetanolo ed elettrici, che si snoderà tra San Leo e Novafeltria abbracciando una bellissima zona collinare dell’entroterra romagnolo-marchigiano. Inoltre sempre nella giornata di domenica ci sarà un incontro con l’Associazione Green Accord e l’onorevole Grazia Francescato, ambientalista presidente dell’A.R.C. Italia, dove si parlerà di etica ed ambiente.
Naturalmente questi sono soltanto due degli eventi di una manifestazione che vedrà protagonista il Giullare, figura medievale che si collega al mondo dei giocolieri, delle acrobazie, dei cantastorie e degli artisti di strada in genere… noi non mancheremo!!!

On the next weekend, 28th/29th June 2008, San Leo, the beautiful fortress in the area of Pesaro-Urbino, is hosting an event called “Jesters of the World”, came into its third edition.
The 2008 edition provides to create a connection with the character of San Francesco highlighting, with its passage in San Leo, the importance of his testimony ‘ecological and solidarity’. In the yards of the fortress his message will be translated into actions, words, thoughts and examples guide.
According to it, let me just point out an event that will particularly characterize the Sunday 29th with the ‘Meeting of Regularity for Ecological Vehicles’, all those vehicles fuelled by gpl, methane, hybrids, hydrogen, biodiesel, bioethanol and electric, which will cross between San Leo and Novafeltria, embracing a beautiful hilly inland area between Romagna and Marche.
Furthermore, always on Sunday, there will be a meeting with the Green Accord Association and Mrs. Grazia Francescato, environmentalist and president of A.R.C. Italy, where they will speak on ethics and the environment.
Of course these are just two of the list of events that will see the protagonist the jester, a medieval figure that is connected to the world of jugglers, acrobats, singers and street artists in general… Surely we will be there!!!


Link:
Video edizione 2006
www.san-leo.it

lunedì 5 maggio 2008

Ritorno al medioevo…

Abbiamo già parlato di Narni e della sua stupenda rievocazione storica che è partita quest’anno con successo due settimane fa. Siamo pronti per ritornare a vivere con entusiasmo la 40° Corsa all’Anello, domenica prossima, giornata che chiuderà questa lunga festa...

Ma qui volevo spiegare la presenza di un post che parla di rievocazioni storiche all’interno di un blog che esprime principalmente il mio interesse nell’ecologia. Due parole: amo il Medioevo.

È un’epoca lunga, intrisa di avvenimenti, di vicende spesso violente e di oscure credenze ma… è un momento artistico di incredibile colore e bellezza, è una fucina di ingegno ed è un percorso di preparazione ad una “rinascita”, ma soprattutto è la parte della storia in cui donne e uomini hanno vissuto in maniera più eco-compatibile.
Le rievocazioni medievali più sentite seguono fedelmente, attraverso gli studi di persone colte, appassionate ed esperti medievalisti, i modi di essere della gente che visse a partire dall’anno mille fino ad arrivare alle soglie del “quasi millecinque”.

Chi ha avuto modo di partecipare ad una rievocazione storica, non da semplice spettatore, ma da “comparsa”, lo sa. Per inserirti in un tale contesto devi privarti di tutto ciò che è futile e tecnologico, calzare scarpe scomode di tela o di pelle, vestire di tele grezze (le graziose dame che indossavano velluti e broccati erano poche e facenti parte della nobiltà), coprirti il capo, fare a meno di orologi e cellulari… Camminare per strada così, al giorno d’oggi fa un effetto strano, è quasi sentirsi “nudi”. Poi se malauguratamente piove e l’acqua entra nelle scarpe e ti bagna completamente, allora si fa più vivo un senso di impotenza di fronte alla natura. È un’emozione straordinaria!
Anche l’esperienza del mangiare è nettamente differente: i sapori sono agro-dolci, le spezie sono presenti ovunque e anche nel buonissimo vino, le varietà di verdure si riducono ai prodotti locali della campagna con totale assenza di alcune di cui oggi non potremmo fare a meno. In molti rievocano le cene medievali nelle “hostarie” e nelle taverne ricreate come all’epoca.
Lo spreco nel Medioevo non esisteva: nel cibo ogni avanzo veniva riutilizzato o dato in pasto agli animali e anche per il vestiario era obbligatorio “riciclare” la roba vecchia. Questo l’abbiamo scoperto attraverso le parole di un mastro cartaio, partecipante al mercato medievale di Narni: ci ha spiegato che gli stracci erano commerciati come materia prima per fabbricare la carta ed erano quasi introvabili. Chi li gettava era punito col carcere!

Gli utensili erano fatti in legno, in osso, in argilla e più raramente in ferro e l’ingegno umano si dimostrava capace di creare cose straordinarie con pochi materiali! La luce era quella delle candele o delle lampade, un’atmosfera che adesso riscopriamo volentieri, calandoci nelle feste medievali.
A differenza di quel che si possa pensare, la vita era scandita e regolata in maniera civile e l’igiene non mancava.


Lavare era un’operazione affidata alla potenza di ingredienti naturali. Alcuni modi di fare, per esempio, come quello di lavarsi le mani prima dei pasti in un bacile di acqua profumata di rose, sono cose che ci lasciano senza parole.
I rifiuti c’erano ma rimanevano innocui: in alcuni posti si creavano piccole discariche di materiali inerti, che poi, essendo costituiti principalmente di stoviglie rotte, si sono rivelati delle miniere di reperti per gli studiosi.


E noi cosa lasceremo ai posteri? Ogni tipo di materiale irrecuperabile, oggetti senza storia e senza dignità. È bene allora recuperare alcuni momenti di quest’epoca affascinante, anche attraverso le feste e i palii nei vari paesi d’Italia. Sono momenti preziosi per riscoprire valori di vita veri, tradizioni, costumi che ci possano essere utili anche adesso che stiamo perdendo un po’ il senso dell’esistenza.
Se tornassimo al Medioevo, e in questo momento di crisi, possiamo assaggiarne il sapore, forse per noi ci sarà un nuovo… Rinascimento!

Ps.: Le foto sono tratte dall'album di Irish People... che emozione rivedere certi momenti, chi ci è stato lasci un commento!

lunedì 21 aprile 2008

Narni e la sua Corsa all’Anello


Come anticipato nel post su SalusErbe, il prossimo fine settimana io e Danda saremo, invece, in una diversa località, Narni (in provincia di Terni).
Si aprirà proprio questa settimana la 40° edizione della Corsa all’Anello di Narni, il palio che vede sfidarsi i terzieri della bellissima cittadina umbra: Fraporta, Mezule e Santa Maria...
Ma non è soltanto il palio, che peraltro è la manifestazione che il prossimo 11 Maggio chiuderà tre settimane di eventi e spettacoli, ad attrarre migliaia di visitatori in quel di Narni, sono anche le atmosfere medievali e le ricostruzioni storiche che i terzieri offrono per rivivere, almeno per qualche giorno, spaccati di vita ormai remoti...
In un mondo sempre più tecnologico, sempre più di corsa e sempre più lontano da “ritmi naturali” fa proprio bene all’anima rifugiarsi in quest’oasi di medioevo che offrirà Narni a chiunque vorrà passarci qualche ora o qualche giorno... come faremo noi, giunti al nostro quarto anno consecutivo, soprattutto per rivedere anche degli amici... e già perché la gente di Narni è talmente ospitale e simpatica che finisci per farci amicizia e ritornare!
Per noi è cominciato un po’ per gioco con una prima visita, poi l’anno successivo con qualche post nel forum di Narni (come dicevamo questo mondo tecnologico), un primo timido approccio ed ora tanta voglia di tornare.
C’è da dire che in noi c’è una passione per tutto ciò che è “rievocazione storica medievale” e quindi Narni ci attira anche per la ricostruzione storica, per i costumi, per gli ambienti, per il bellissimo (e faticosissimo, parola di chi vi ha partecipato) Corteo Storico serale che si svolge il sabato precedente alla Corsa. Un corteo che, al lume di candele e torce, si snoda lungo le stradine di Narni in un’atmosfera magica ed irreale, dove ogni terziere vuole prevalere per la bellezza dei propri costumi, per l’imponenza dei propri cavalieri, per il suono dei propri musici...
È sicuramente un vanto per il terziere primeggiare nel corteo storico, ma lo è sicuramente ancor di più primeggiare nella Corsa all’Anello e poter così festeggiare per un intero anno, con inevitabili sfottò nei confronti degli avversari. Quest’anno poi il compleanno è di quelli importanti, 40 candeline per una festa che a noi non finisce mai di stupire e di meravigliare… speriamo di avervi incuriosito e magari di ritrovarci insieme a brindare in qualche taverna di Narni!!!