Evviva! Lo scorso sabato qui a Rimini è stata inaugurata la prima Ciclofficina!
Hurray! Last Saturday here in Rimini the first 'Ciclofficina' (a bicycle factory) was inaugurated!
A differenza di quanto si possa pensare la Ciclofficina non è un negozio di bici, né un'officina in cui portare la bici per farsela riparare a pagamento, ma è un vero e proprio laboratorio dove chiunque può imparare “L'arte della manutenzione della bicicletta”.
Contrary to what you might think the Ciclofficina is not a bike shop or a workshop in which to bring the bike to be repaired under a fee, but it is a real workshop where anyone can learn "the art of bicycle maintenance".
L'iniziativa nasce dall'esigenza della Fondazione EnAIP S. Zavatta di Rimini, di coinvolgere i giovani in qualcosa di veramente entusiasmante, formativo e utile alla cittadinanza. Questa esigenza ben si coniuga a quella di avere una città sempre più aperta alla mobilità sostenibile, ed è questo il motivo che ha spinto il Comune di Rimini ad accogliere sotto il suo patrocinio l'iniziativa, tanto da essere presente, nella persona dell'assessore all'ambiente Sara Visintin all'inaugurazione, con tanto di catena di bici da tagliare all'ingresso...
The initiative stems from the EnAIP S. Zavatta Foundation of Rimini, to involve young people in something really exciting, educational and useful for citizenship. This requirement is in perfect harmony with that of having a city increasingly open to sustainable mobility, and this is the reason that led the Municipality of Rimini to receive under his patronage this initiative, so as to be present at the inauguration, in the person of the environment councilor Sara Visintin, complete with a bike chain to be cut at the entrance...
Presenti all'inaugurazione, oltre al Comune, le realtà associative coinvolte nell'iniziativa, fra cui il Centro Giovani RM25 e Mani Tese Rimini – di cui, lo sapete, io sono volontaria da anni – che promuove con tutte le sue forze e i suoi mezzi, stili di vita attenti all'ambiente con una particolare propensione per il riuso.
In addition to the Municipality, the associations involved in the initiative were present at the inauguration, including the Youth Centre RM25 and Mani Tese Rimini – of which, you know, I am volunteer for years – that promotes environmentally conscious lifestyles with all its strength and ways and with a particular propensity for reuse.
Infatti, qui nella Ciclofficina, non troverete belle bici di design all'ultimo trend ma bici arrugginite, con tutto il fascino della loro età, i cui pezzi verranno riutilizzati per dare vita a nuove biciclette o semplicemente rimpiazzati come pezzi di ricambio.
I giovani dei centri coinvolti, stanno già perfezionando la loro formazione, affiancati da persone più esperte, per mettere a punto le bici che verranno donate o portate dai cittadini per essere riparate con una libera offerta e questi potranno a loro volta imparare.
Ci sarà anche la possibilità di ritiro a domicilio oltre ai giorni di apertura al pubblico (martedì pomeriggio e sabato mattina), in modo da creare anche un servizio per coloro i quali non sono in grado di trasportare bici fino all'officina.
In fact, here in the factory, you will not find beautiful trend design bikes but rusty bikes, with all the charm of their age, whose pieces will be reused to create new bicycles or simply replaced as spare parts.
The youth of the centers involved, are already perfecting their training, along with more experienced people, to repair or develop the bikes that will be donated or brought by citizens to be repaired, with a free offer, and these ones will learn in turn.
There will also be the possibility of home collection in addition to the opening days for the public (Tuesday afternoon and Saturday morning), so as to create a service for those who are not able to carry bikes up to the workshop.
Io trovo quest'iniziativa straordinaria, alla luce del fatto che, essendo una realtà aperta e senza scopo di lucro, potrà semplicemente portare benefici e innovazione alla comunità riminese che ha veramente bisogno di implementare la sua mobilità lenta, in quanto Rimini è una bellissima città spesso soffocata dal traffico. E questo “laboratorio”, come ha sottolineato la Visintin, si innesta perfettamente nel forum del Piano Strategico Rimini Venture 2027, inaugurato lo scorso luglio con l'evento “I like my Bike”.
I find amazing this initiative, in light of the fact that, being an open and non-profit reality, it can simply bring benefitsand innovation to the community of Rimini that really needs to implement its slow mobility, as Rimini is a beautiful city often choked by traffic. And this factory, as pointed out by Visintin, sits perfectly in the forum Rimini 2027 Venture Strategic Plan, which opened last July with the event "I like my bike".
Insomma, tutti in sella per una Rimini più ecologica anche grazie alla Ciclofficina!!!
In short, all on the saddle for a more environmentally friendly Rimini thanks also to Ciclofficina!!!
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martedì 25 febbraio 2014
mercoledì 6 marzo 2013
L’elettricità è dietro l’angolo / Electricity is around the corner
Strano come nessuno ancora nella mia zona abbia notato qualcosa di nuovo e di insolito, specialmente in un periodo come questo, l’inverno, quando la zona a mare di Rimini è poco movimentata, poco frequentata, con l’orizzonte del mare ancora grigio e la spiaggia di sabbia umida praticamente deserta.
Quando me ne sono accorta io ero sull’autobus, diretta verso il centro: sono stata diversi minuti con un’espressione un po’ inebetita e dentro di me un sorriso enorme.
Funny how no one yet in my area have noticed something new and unusual, especially in a time like this, the winter, when the sea area of Rimini is not busy, not crowded, with the horizon of the sea still gray and the beach with wet sand almost deserted.
When I realized it I was on the bus, towards the center: for several minutes my face had a stupid look but a huge smile was inside me.
Eccole, sono due belle colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici, nuove di zecca!!!
Quindi qualcosa sta cambiando per davvero! Ci si augura solo che non facciano la stessa fine dei distributori del latte…
Forse sta a noi renderle utili. Quindi se in futuro dovessi pensare all’acquisto di una nuova auto, non avrò più scuse, né io, né voi cari i miei nord-riminesi!!!
Here they are, two beautiful brand new recharging stations for electric vehicles!
So something is changing for real! I hope that they won’t end like the fresh milk distributors...
Perhaps it is for us to make them useful. So if in the future I’ll think about buying a new car, I have no more excuses, nor I, nor you, my dear inhabitants of the North Rimini!
Quando me ne sono accorta io ero sull’autobus, diretta verso il centro: sono stata diversi minuti con un’espressione un po’ inebetita e dentro di me un sorriso enorme.
Funny how no one yet in my area have noticed something new and unusual, especially in a time like this, the winter, when the sea area of Rimini is not busy, not crowded, with the horizon of the sea still gray and the beach with wet sand almost deserted.
When I realized it I was on the bus, towards the center: for several minutes my face had a stupid look but a huge smile was inside me.
Eccole, sono due belle colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici, nuove di zecca!!!
Quindi qualcosa sta cambiando per davvero! Ci si augura solo che non facciano la stessa fine dei distributori del latte…
Forse sta a noi renderle utili. Quindi se in futuro dovessi pensare all’acquisto di una nuova auto, non avrò più scuse, né io, né voi cari i miei nord-riminesi!!!
Here they are, two beautiful brand new recharging stations for electric vehicles!
So something is changing for real! I hope that they won’t end like the fresh milk distributors...
Perhaps it is for us to make them useful. So if in the future I’ll think about buying a new car, I have no more excuses, nor I, nor you, my dear inhabitants of the North Rimini!
Etichette:
automobili,
mobilità,
riduzione CO2,
Rimini,
risparmio energia
Ubicazione:
Rimini RN, Italia
mercoledì 7 ottobre 2009
Sempre parlando di biciclette… / Even speaking about bicycles…

visione 'artistica' del mondo bici by MisterCrama
an 'artistic' view on the bikes' world by MisterCrama
Una bella notizia fresca fresca rimbalzata sui media locali e confermata da pochissimo da fonti autorevolissime: ci è stato comunicato che il numero delle biciclette del bike sharing di Rimini sarà triplicato alla fine di questo mese, grazie all’enorme successo che l’iniziativa ha avuto dalla sua inaugurazione! Speriamo siano individuati nuovi punti di presenza degli stalli in modo da allargare il raggio d’utenza del servizio.
Very brand good news about bikes over the local media and early confirmed by very authorial sources: it was communicated that the number of the bikes for the bike-sharing service in Rimini will be three times increased at the end of this month, thanks to the great success that the initiative had since the inauguration! We hope that new points will be set where to put the stalls according to enlarge the service to other new users.
Un’altra interessantissima novità che avrei potuto già pubblicare nel post precedente, ma che necessitava di essere evidenziata a parte, è l’“E-Bici”, grande invenzione di cui il nostro amico lettore e blogger Riccardo (esperto in tecnologie ad energie rinnovabili) si fa promotore sul suo network attraverso un progetto: un sistema per trasformare la bici normale in bicicletta a pedalata assistita.
Si tratta di un kit facilmente applicabile e altrettanto facilmente removibile che serve per accumulare elettricità in una batteria e trasferirla poi sotto forma di potenza alla velocità stessa della bici. In questo modo si può utilizzare la bicicletta sia in modalità normale che elettrica.
Interessante vero? Specie per chi vorrebbe utilizzare la bici per spostamenti più lunghi e impegnativi e, avendo già una bici, non vuole affrontare una spesa per averne un’altra che non saprebbe dove mettere!
Vi consiglio di andare sia sul blog di Riccardo che sul sito Wutel.net, in particolare nell’area riservata all’“E-Bici”, per dare un’occhiata a questa innovazione e per conoscere altre utili informazioni sulla mobilità sostenibile e altre curiosità interessanti.
Another very interesting news that I wanted to public in the previous blog post – but it was worth to be underlined apart – is the ‘E-Bike’, a great invention about which our reader and blogger Riccardo is promoting on his network, through a project. It is a system for transforming a normal bike in an electrical one.
It consists of a kit easily suitable – and equally removable too – which gives the possibility to accumulate electricity in a battery and then transforming the power in speed for the same bike in movement. In this way you can use your bike in normal or electrical mode.
Interesting, isn’t it? Especially for people that have already a bike and want to go on longest or harder tracks, without buying another bike for lack of space.
I suggest you to pop over Riccardo’s blog or over the site Wutel.net, particularly going into the ‘E-Bike’ area, to take a look to this innovation and to know other useful infos about sustainable mobility and other interesting things.
Bene, ci sentiamo presto, perché mi urge parlare di quello che accadrà nel prossimo mese!
Well, see you soon, ‘cause it urge to talk about what is happening on the next month!
venerdì 11 aprile 2008
FS: ferrovie spazzatura...
Chiedo scusa in anticipo se scrivo questo post con un po' di rabbia. Vi ricordate la storia del controllore degli autobus? Bene, questa è un'altra delle solite storie di cattiva gestione del trasporto pubblico italiano.
Fra due giorni si vota e ci si può immaginare gli spostamenti degli italiani lungo tutta la penisola, specie quelli che come me hanno ancora la residenza nel loro paese d'origine. Quindi pensiamo a quanto CO2 sarà prodotto durante questi giorni!
Nella prospettiva di ridurre le emissioni di gas serra le istituzioni pubbliche in casi come questi, dove le persone si spostano per ottemperare ad un diritto ed un dovere nei confronti dello Stato, avrebbero dovuto incoraggiare gli spostamenti tramite trasporto pubblico. Ma tutto lascia intendere che invece la tendenza è quella di scoraggiare del tutto chi vuole andare a votare viaggiando in treno.
Le ferrovie italiane hanno prontamente messo a punto un piano di mobilità per gli elettori. Ma... sentite qua: sconti del 60% (e per fortuna!) sulle tariffe "base" dei treni regionali ed espressi. Per chi volesse invece viaggiare con i treni a tariffa maggiore (Eurostar, Intercity ecc.) deve comunque fare un biglietto "base" e poi pagare interamente un supplemento per passare alla tariffa superiore.
Io, che, purtroppo ancora non ho fatto il cambio di residenza, mi sono così rivolta un po' tardi agli sportelli delle ferrovie per tornare in Puglia, facendomi spedire il certificato elettorale e conscia che sarei stata lì solo un giorno con esclusione del tempo perso negli spostamenti. La tratta che avrei percorso mi avrebbe fatto impiegare circa 4 ore e 30 minuti per viaggio, quindi, viaggiando sulla costa adriatica avrei immaginato che nulla mi avrebbe impedito di spostarmi... ed invece...
Andando a guardare gli orari dei treni non con meraviglia ho potuto notare che NON ci sono treni espressi se non la notte. Il costo del viaggio quindi sarebbe inevitabilmente salito. Ma la cosa più stupefacente è che al ritorno avrei dovuto fare il viaggio in piedi per intero su un Eurostar, pagando il posto come da seduta, e dovendo spezzare inevitabilmente il viaggio a Foggia.
Memore del viaggio fatto per andare a Roma sotto le feste natalizie, dove pur avendo prenotato sull'Eurostar, i due treni presi erano zeppi di persone in piedi e senza prenotazione, con tutti i disagi annessi e connessi, ho rinunciato a questa toccata e fuga per amore del vivere civile.
Non c'è nulla da fare le ferrovie italiane peggiorano in continuazione, anche i treni più costosi sembrano ormai treni di deportazione specie quando si prevedono spostamenti di massa. E dire che le istituzioni dovrebbero oramai scoraggiare l'uso della macchina!!! Non so, ditemi voi se sbaglio ma l'impressione che ho è quella che nessuno stia facendo nulla per incentivare il trasporto pubblico! E scusatemi se è poco!
Fra due giorni si vota e ci si può immaginare gli spostamenti degli italiani lungo tutta la penisola, specie quelli che come me hanno ancora la residenza nel loro paese d'origine. Quindi pensiamo a quanto CO2 sarà prodotto durante questi giorni!
Nella prospettiva di ridurre le emissioni di gas serra le istituzioni pubbliche in casi come questi, dove le persone si spostano per ottemperare ad un diritto ed un dovere nei confronti dello Stato, avrebbero dovuto incoraggiare gli spostamenti tramite trasporto pubblico. Ma tutto lascia intendere che invece la tendenza è quella di scoraggiare del tutto chi vuole andare a votare viaggiando in treno.
Le ferrovie italiane hanno prontamente messo a punto un piano di mobilità per gli elettori. Ma... sentite qua: sconti del 60% (e per fortuna!) sulle tariffe "base" dei treni regionali ed espressi. Per chi volesse invece viaggiare con i treni a tariffa maggiore (Eurostar, Intercity ecc.) deve comunque fare un biglietto "base" e poi pagare interamente un supplemento per passare alla tariffa superiore.
Io, che, purtroppo ancora non ho fatto il cambio di residenza, mi sono così rivolta un po' tardi agli sportelli delle ferrovie per tornare in Puglia, facendomi spedire il certificato elettorale e conscia che sarei stata lì solo un giorno con esclusione del tempo perso negli spostamenti. La tratta che avrei percorso mi avrebbe fatto impiegare circa 4 ore e 30 minuti per viaggio, quindi, viaggiando sulla costa adriatica avrei immaginato che nulla mi avrebbe impedito di spostarmi... ed invece...
Andando a guardare gli orari dei treni non con meraviglia ho potuto notare che NON ci sono treni espressi se non la notte. Il costo del viaggio quindi sarebbe inevitabilmente salito. Ma la cosa più stupefacente è che al ritorno avrei dovuto fare il viaggio in piedi per intero su un Eurostar, pagando il posto come da seduta, e dovendo spezzare inevitabilmente il viaggio a Foggia.
Memore del viaggio fatto per andare a Roma sotto le feste natalizie, dove pur avendo prenotato sull'Eurostar, i due treni presi erano zeppi di persone in piedi e senza prenotazione, con tutti i disagi annessi e connessi, ho rinunciato a questa toccata e fuga per amore del vivere civile.
Non c'è nulla da fare le ferrovie italiane peggiorano in continuazione, anche i treni più costosi sembrano ormai treni di deportazione specie quando si prevedono spostamenti di massa. E dire che le istituzioni dovrebbero oramai scoraggiare l'uso della macchina!!! Non so, ditemi voi se sbaglio ma l'impressione che ho è quella che nessuno stia facendo nulla per incentivare il trasporto pubblico! E scusatemi se è poco!
mercoledì 10 ottobre 2007
Controllori? Paura eh?
Finalmente un nuovo post! Chiedo scusa a tutti, per le mie lunghe assenze, ma ogni giorno è sempre più difficile avere dei ritagli di tempo per scrivere!
Il titolo fa pensare a quelle scenette, tipo Aldo, Giovanni e Giacomo sul tram, dove Aldo è un “portoghese” che, fingendosi Aieie Brazov, viene beccato dal controllore (alias Giovanni) senza biglietto ed esige il documento , supportato da un vecchietto (Giacomo) che si impiccia della vicenda creando ancora più confusione… vi ricordate? Che ridere!
Ma stavolta i malcapitati saranno gli autisti, perché strano a dirsi, quest’oggi si sono visti in giro alcuni (più di uno!) controllori di linea!!! E qui scatta la vendetta di chi come me subisce tutti i giorni i ritardi del trasporto pubblico romano! C’è chi lo addebita al tempo, chi al traffico, chi alla mancanza di fondi e chi alla mancanza di senso del dovere della categoria autisti!
Sostengo sempre che i mezzi pubblici sono gli unici a poterci salvare da quello che io chiamo “l’ingorgo universale”, fine che faremo davvero a breve se non la smettiamo di prendere la macchina anche per fare 200 metri di strada.
Ma ciò che ho sentito stamattina, proprio da uno di questi controllori mi ha lasciato molto perplessa. Parlando dei ritardi degli autobus ad un certo punto ha suggerito: “Ma signorì allora perché non si fa un motorino o ’na macchinetta?”
Bene, proprio uno che dovrebbe essere un fautore del trasporto pubblico, salvaguardare i diritti dei passeggeri o almeno cercare di difendere il proprio lavoro e settore, cosa propone? Di non usufruire più dei mezzi pubblici??? Da non credere… a voi i commenti!
Danda
Il titolo fa pensare a quelle scenette, tipo Aldo, Giovanni e Giacomo sul tram, dove Aldo è un “portoghese” che, fingendosi Aieie Brazov, viene beccato dal controllore (alias Giovanni) senza biglietto ed esige il documento , supportato da un vecchietto (Giacomo) che si impiccia della vicenda creando ancora più confusione… vi ricordate? Che ridere!
Ma stavolta i malcapitati saranno gli autisti, perché strano a dirsi, quest’oggi si sono visti in giro alcuni (più di uno!) controllori di linea!!! E qui scatta la vendetta di chi come me subisce tutti i giorni i ritardi del trasporto pubblico romano! C’è chi lo addebita al tempo, chi al traffico, chi alla mancanza di fondi e chi alla mancanza di senso del dovere della categoria autisti!
Sostengo sempre che i mezzi pubblici sono gli unici a poterci salvare da quello che io chiamo “l’ingorgo universale”, fine che faremo davvero a breve se non la smettiamo di prendere la macchina anche per fare 200 metri di strada.
Ma ciò che ho sentito stamattina, proprio da uno di questi controllori mi ha lasciato molto perplessa. Parlando dei ritardi degli autobus ad un certo punto ha suggerito: “Ma signorì allora perché non si fa un motorino o ’na macchinetta?”
Bene, proprio uno che dovrebbe essere un fautore del trasporto pubblico, salvaguardare i diritti dei passeggeri o almeno cercare di difendere il proprio lavoro e settore, cosa propone? Di non usufruire più dei mezzi pubblici??? Da non credere… a voi i commenti!
Danda
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