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domenica 25 febbraio 2018

Vita da fan dei Cranberries: spiegata a chi pensa sia matta.

"And the daffodils look lovely today..."

Le passioni fanno una persona e non esiste una persona senza passioni. Perché la vita è un complicato intreccio di razionalità ed irrazionalità, di mente e cuore, in cui è molto difficile orientarsi. Questa sono io. Un caleidoscopio di passioni, di sentimenti, di idee in cui io stessa fatico ad inquadrarmi.

Tante persone – compresi voi che mi leggete – mi conoscono per la mia passione per la natura e per la dedizione ad uno stile di vita ecosostenibile. Tante altre – che raramente giungono qui sul blog ma che mi conoscono sui social – sanno della mia altra grande passione, quella verso un gruppo musicale che ha segnato la mia vita da quando avevo 22 anni, i Cranberries.

Un gruppo amato e tormentato per tanti motivi, ma che ha, in ogni caso, scritto la colonna sonora di milioni di persone nel mondo e di cui si è tornato a parlare un mese fa, per la scomparsa di Dolores O’Riordan. Il 15 gennaio 2018 la sua incredibile voce si è spenta insieme al suo gracile corpo. E per me, sì, il mondo si è fermato!

Quella sera, quando una persona di famiglia mi ha dato la notizia, mi si è gelato il sangue, come se metà del mio cuore avesse smesso di battere. Non sto scherzando e non sono pazza (o forse solo un po’). Non è facile trovare le parole per spiegare cosa è successo in quell’attimo e subito dopo. Ma sono più volte stata tentata di dare semplicemente una spiegazione razionale ad una cosa fuori da ogni schema e ho deciso di farlo qui sul mio blog. Per rivelarvi qualcosa in più di me, per dare una giustificazione a tutto questo silenzio, per ricomporre i miei pezzi.

Dolores O’ Riordan per me non era solo la cantante del mio gruppo preferito.
Iniziai a seguire i Cranberries verso la fine del 1994, quando in tv mandavano in onda il video di una bellissima canzone “Dreams”: lei, vestita di bianco, rincorreva un cavallo pazzo nel bel mezzo della natura irlandese. Quell’Irlanda e quella sua voce, che cantava di un cambiamento di vita, di un sogno che si realizza e di un amore ritrovato, mi rapirono. All’università trovai un free-press magazine con una loro foto e le date dei loro primi concerti in Italia (che non riuscii a vedere) e da allora li inseguii, come lei rincorreva nel video quel cavallo bianco. E scoprii le loro melodie cupe ma struggenti, atmosfere oniriche, una musica semplice che, però, arrivava dritta al cuore. Difficile non restarne persi.

Difficile era per me quel periodo, segnato dal dolore e dalla difficoltà di studiare lontano da casa e non poter fare niente per fermare l’inarrestabile progredire di vicende infelici in famiglia. Sognavo, sognavo anch’io un cambiamento e un amore che mi facesse cambiare idea sull’amore, sognavo una vita diversa, felice. E la felicità, con i Cranberries, non tardò ad arrivare: insieme alla mia sorellina comprai tutti i loro dischi, comprai una chitarra per imparare a strimpellare questa musica che mi piaceva tanto, risposi ad un annuncio di un fan dei Cranberries come me, mettemmo su un fan club e lo chiamammo proprio “Dreams”. Di lì in poi la mia vita cambiò improvvisamente. Conobbi centinaia di persone che amavano la stessa musica, scambiavo con loro chiacchiere al telefono e pile di corrispondenza, conobbi giornalisti e persone dell’industria musicale. E conobbi il mio amore.

Il mio fu un vero e proprio cambiamento e non solo nei gusti musicali, ma anche nello stile di vita, nella leggerezza del pensiero, nei rapporti con le persone, nel vestire, nel fisico e persino nel portare i capelli. Non era imitare, era voglia di provare sentimenti nuovi, era voglia di essere diversa, di sentirmi più viva, di sentirmi più libera dai soliti schemi, da ciò che dice la gente, di sentirmi amata e circondata da affetto.

Con il tempo il fan club divenne un team riconosciuto dalla casa discografica e dalla stessa band, Cranberries Italia, che io ed il mio (allora) compagno gestivamo insieme al sito internet. Fu un riconoscimento importante che ci portò ad incontrare i Cranberries in più di un occasione e a capire quali meravigliose persone ci fossero dietro Dolores, Noel, Mike e Fergal. Persone semplici, consapevoli di quanto la loro musica stesse facendo intorno a loro, senza che questa consapevolezza li portasse a perdere il contatto con la realtà e con gli affetti di tutti i giorni. Un aspetto che me li ha fatti amare ancora di più.

Insieme a Paolo e ai tanti fan, nel frattempo ormai amici, abbiamo fatto tante follie per i nostri musicisti del cuore: dormito fuori nelle stazioni, nei pullman o nei treni per andare ai concerti, realizzato a mano striscioni e coreografie per i concerti, organizzato raduni, fatto lunghi viaggi nella neve, file fuori dai palazzetti per non parlare dell’impegno costante nel tenere aggiornato e vivo un sito e una community social... cosa si fa, quando si è fan!

Infine io e Paolo due anni fa, dopo vent’anni di follie insieme, abbiamo finalmente coronato il nostro sogno: abbiamo “dato una forma” a quella che è stata praticamente una vita trascorsa insieme, segnata a tutti gli effetti dalla musica dei Cranberries.

In tutti questi anni sono cambiate tante cose. Ho continuato ad amare, in modo differente, la mia famiglia, mai rinnegando i miei sentimenti per chi mi ha fatto nascere e crescere, anzi, forse rafforzandoli ancora di più. Ho conosciuto da vicino veramente centinaia di persone con la stessa passione, ho imparato a conoscere le varie sfaccettature dell’animo di un fan, ho stretto tante amicizie diventate fondamentali, ho conosciuto persone fantastiche del mondo della musica, quelle che di nascosto fanno diventare un artista grande. Insomma, in tutti questi anni io sono diventata quella che sono: una persona sensibile, che prova a cercare sempre il lato positivo delle cose, che ama il mondo, la natura, gli esseri umani, la musica e che vive per amore.

E Dolores è sempre stata lì, una voce familiare nelle mie orecchie, un sorriso disarmante che quando ti era davanti ti lasciava sempre senza parole, quella sorella maggiore che ti diceva di inseguire i sogni, il proprio istinto, di sentirti libera, di non andare troppo a fondo, che poteva essere troppo tardi, che bisogna vivere per l’amore che abbiamo, non per la realtà...

Dolores O'Riordan - Napoli 2000 - ph. Loredana Cramarossa

Ecco perché quel 15 sera di gennaio si è fermato il mondo, ecco perché finora sono stata in silenzio, ecco perché adesso, più che mai i Cranberries sono una parte di me, perché continuerò a farli conoscere e a gioire della loro musica insieme a migliaia di persone, perché continuerò ad essere “fan” fino alla fine dei miei giorni e, perché no, anche un pizzico folle... ;-)

martedì 25 marzo 2014

Ora della Terra 2014 / Earth Hour 2014



Condivido questo video con voi, oltretutto perché a sostenere questo evento fra gli altri testimonial c'è una grande persona che in questi giorni sta facendo emozionare me e l'Italia con le sue note dal vivo, Elisa, che da sempre è impegnata in campagne a favore dell'ambiente.

Tutti insieme sabato dedichiamo un'ora alla nostra amata Terra!!! ;)

I just want to share this video with you, because among the various testimonials who support this event there is a great person who is moving me and all Italy this days with her live music. She is Elisa, a songwriter who always supports environmental campaigns. 

So, all together, next Saturday, let's dedicate a hour to our lovely Earth!!! ;)  

martedì 24 dicembre 2013

Felice Eco-Vigilia / Happy Green Christmas Eve

Eccoci arrivati, ci siamo quasi al Natale! Non so per voi, ma per me è una delle feste più belle!
Sarà perché è legata a dei ricordi d'infanzia indimenticabili: quando ero piccola ero io a fare il presepe, partecipavo al coro in chiesa e spendevo tutti i miei risparmi messi da parte durante l'anno per fare i regali ai miei familiari. Era per me un'atmosfera molto particolare, addolcita dalle musiche natalizie diffuse per tutto il paese e da pranzi e cene riuniti in famiglia, numerosissimi, con i giochi classici che ci facevano tanto divertire!
Here we are, it's almost Christmas! I don't know if for you, but it's one of the best holidays for me!
It's because it reminds when I was a child: I built the Nativity scene, joined the chorus at the church and spent all my money to buy gifts for my family. It was a special atmosphere, sweetened by Christmas music spread in the air all over the town, and by being at table with all the members of the family playing games and enjoying the time!

Ma al giorno d'oggi diventa molto difficile vivere le stesse emozioni. Sono cambiate tante cose. Le illusioni di quando si è bimbi svaniscono nei problemi di tutti i giorni, circondati dall'isterismo del consumismo e del lavoro che o manca o è troppo, dai rapporti umani sempre più tesi, anche nelle famiglie, a causa di incomprensioni, problemi economici e di salute...
But today it is so hard to live the same emotions. Manu things are changed. The childhood illusions are disappeared by everyday issues, stressed by consummerism or by job that is too much or totally missing! Human relationships are even more in tension, even in family for misunderstandings and money or health problems...

Non bisogna, però, perdersi d'animo e il Natale è veramente il momento per fermarsi, per riflettere, per capire cosa è assolutamente necessario e cosa è superfluo, per fare chiarezza, per provare a gioire delle cose belle che normalmente ci sfuggono nella vita quotidiana...
But don't lose yourself, Christmas is really the time to stop and think, to understand what is really needed or not, to make clearer lots of things, to try to enjoy the good things that we miss in the everyday life. 

Io lo ammetto, sono sempre rimasta un po' bambina nel cuore e quest'anno, che è stato di una difficoltà mai avvertita prima, ho voluto sottrarmi per qualche giorno a questo vortice di infelicità, e mi sono data da fare in mille cose in questo ultimo mese, fra cui, laboratori natalizi di riciclo creativo per bambini, volontariato e un weekend particolare in musica e in comagnia degli amici.
Yes, it's true, I'm still a baby in my heart and this year, that was so hard for me, I wanted to miss this unhappy vortex so i committed in lots of things: Christmas workshops for children, volunteering, and a special weekend with lot of music and friendship.


A cominciare da quest'ultimo, voglio solo accennarvelo per mettervi curiosità, visto che si tratta di uni evento a cui tutti possono ancora partecipare semplicemente guardando la tv la notte di Natale, su Rai Due. Si tratta del Concerto di Natale a cui ho assistito. Un vero spettacolo con artisti da tutto il mondo - fra cui le mie preferite Dolores O'Riordan ed Elisa- e finalità benefiche. Vi consiglio di non perderlo perché scalda davvero il cuore!
So, starting from this last one, I just want to suggest you this event you can join this night, simply watching TV on channel Rai Due. It's the Christmas traditional Concert, I attended two weeks ago. A wonderful show, with artist from very part of the world - among these my favourited Dolores O'Riordan and Elisa - and charity intentions. Don't miss, it makes your heart warm!

 Così questo è il mio modo di augurarvi una buona Vigilia di Natale. E vi lascio anche le immagini del b&b dove ho alloggiato in quell'indimenticabile weekend. Un posto davvero speciale, dove il riciclo e la creatività sono di casa... :-)
A presto!!!
So, this is my way to wish you a merry Christmas Eve. And I live you some pictures of the b&b where i stayed fot that unforgettable weekend. A special place, where recycling and creativity are everywhere! :-)
See you soon!!!

sabato 5 ottobre 2013

Con l’anima musicale al polso… / With a musical soul around the wrist ...

C’è chi l’anima musicale ce l’ha nel cuore… io nel polso! Vi racconto il perché…
There are those who a musical soul is in their heart... It’s around the wrist for me! I'll tell you why...

Sapete che, ispirata dal mio gruppo preferito, i Cranberries, all’età di 22 anni decisi di comprare la mia prima chitarra? Bene, il mio livello di tecnica musicale, da allora, è rimasto sempre quello! :D
Sì, tanti sono stati i miei tentativi di approccio alla musica.
Dagli otto ai dodici anni facevo parte della schola cantorum della mia parrocchia, arrivando a cantare l’Halleluja di Händel come soprano (ho anche l’attestato!), ma poi il maestro cambiò e dopo abbandonai perché l’altro preferiva canti più moderni.
A 13 anni provai ad andare a scuola di musica per suonare il pianoforte (mio padre voleva che suonassi il violino!), ma il solfeggio mi annoiava profondamente e quindi abbandonai dopo nemmeno un mese e mi accontentai di strimpellare le poche melodie imparate a scuola sulla clavietta…
Ma la musica mi piaceva e come! Mio fratello a 18 anni faceva il dj nelle feste e in radio e quindi la dance è stata la mia colonna sonora degli anni ’80, poi mi sono fossilizzata nel cantautorato italiano (tipo Venditti), dopo di che avvenne la svolta…
La mia sorellina (8 anni più piccola di me) mi portò a vedere un concerto del batterista dei Queen (di cui lei era una fan accanita), Roger Taylor, e quella visione miracolosa mi avvicinò al rock…
Così non passavo serata senza ascoltare la mitica stazione radiofonica romana, Radio Rock, facendo ogni giorno nuove scoperte sensazionali.
Fu all’epoca che tramite quella radio e tramite i video che Videomusic e Magic TV (ve le ricordate?) mandavano in onda, mi innamorai del gruppo indie The Cranberries… stiamo parlando del 1994… Ormai sembra passato un secolo, anche se sono solo vent’anni, ma quel gruppo modificò molto la mia vita, facendomi riprendere la voglia di suonare e cantare, mettendomi a contatto con centinaia di persone nel mondo e soprattutto facendomi conoscere l’amore della mia vita!!!
Bene, di tanto in tanto ora prendo la chitarra e strimpello un po’ fino a che le mie dita, rimaste sempre rigide, non fanno male…
Ogni tanto “tin!” salta qualche corda… be’ io non sono quella che ricicla tutto?
Allora questo bracciale è proprio una corda di chitarra, in cui ho infilato perline metalliche e di pietra, provenienti da una collana e una maglia andate distrutte. Indossarlo mi ricorda che anch’io ho una storia e un’anima musicale e... una sorellina che ha inseguito il suo sogno a Londra!
A lei dedico questo post! ;)


You know that, inspired by my favorite band, the Cranberries, at the age of 22 I decided to buy my first guitar? Well, my level of musical technique, since then, has remained that! :D 
Yes, there I made many attempts approaching to music. 
From eight to twelve I was a member of the choir in my parish, coming to sing the Händel's Hallelujah as a soprano – I also have the certificate! –, but then the choir director changed and after I left because the next preferred to play more modern songs. At 13 I tried to go to music school to play the piano – my father wanted me to play the violin ! –, but the solfeggio bored me deeply and then I abandoned after less than a month and I contented myself strumming a few tunes learned in school on the melodica... 
But I continued to love music! At 18 my brother played as dj at parties and on the radio and then the dance was my soundtrack of the 80s , then I fossilized in Italian songwriters – such as Venditti –, after which the turning point came... 
My little sister – 8 years younger than me – took me to see a concert by The Queen drummer – of which she was a fierce fan –, Roger Taylor, and for the miraculous vision I came to rock ... 
So I couldn't spend the evening without listening to the legendary Roman radio station, Radio Rock, going every day through new sensational discoveries. 
It was at that time that through the radio and through the videos of Videomusic and Magic TV – do you remember them? –, I fell in love with indie band The Cranberries ... we are talking about the 1994 ... 
Now it seems a century has passed, even if they are only twenty years, but the group changed a lot of my life, making me want to resume playing and singing, putting me in contact with hundreds of people around the world and especially making me meet the love of my life! 
Well, from time to time now I pick up the guitar and strum a little till my fingers, always remained rigid, hurt.
Every now and then ... "tin!" a string brokes ... well, am I the one that recycles everything?
Then this bracelet is just a guitar string, in which I put metal and stone beads, from a destroyed necklace and a shirt. Wear it reminds me that I have a story and a soul music too, and ... a little sister who has pursued her dream in London! I'ts to her that I dedicate this post! ;)

venerdì 24 febbraio 2012

Bentornata a... me! / Welcome back to... me! :)

No, non preoccupatevi, non sono stata sepolta dalla neve!
Però ce la siamo vista abbastanza brutta, a dire il vero! A me la neve piace tantissimo, molto più della pioggia, ma devo ammettere che non è stato facile continuare la solita routine con tutta quella neve. Alla fine ce la siamo cavata, ma non credo ai miei occhi quando ancora oggi guardo all'orizzonte verso l'entroterrra e vedo le colline del riminese ancora bianche!
No, do not worry, I have not been buried by the snow!
But 
actually we were very worried about! I really like the snow, more than rain, but I must admit that it was not easy to continue the same old routine with all that snow. Eventually, we managed, but I can not believe to my eyes when still today I look the horizon towards inland and see the hills of Rimini still white!

E qualche cumulo ancora non ne vuole sapere di sciogliersi! Per fortuna stanno arrivando delle belle giornate...
Sono sicura, però, che di questa grande nevicata ci ricorderemo con un po' di nostalgia, nei prossimi anni (certo solo per quanto riguarda il paesaggio immacolato che ci ha regalato!). 
And some overlap of snow still does not want to melt! Fortunately, beautiful days are coming ...
I am sure, however, that we will remember this big snowfall with a little of nostalgia, for the next years – but of course only with regard to the pristine landscape that it has given us! –.

Comunque il candore della neve, che ha coperto ogni cosa rendendola più bella, ha svelato presto quanto l'aria sia inquinata.
In quei giorni ho camminato molto, spesso per cercare di raggiungere dei posti, passando per i punti meno intasati dalla neve, e mi sono accorta che sulle scarpate delle strade ad alto scorrimento, laddove la neve non era stata nemmeno toccata, appena dopo un paio di giorni da quando aveva smesso di nevicare, si era depositato un velo grigio...
Pensate cosa ci respiriamo!
Per non parlare poi di quello che rimane agli angoli delle strade dove sono passati gli spazzaneve... un misto di fanghiglia nera densa di particolato che fa un po' rabbrividire!
However, the whiteness of the snow, which covered everything, making all beautiful, revealed soon as the air is polluted.
Those days I walked a lot, often trying to reach places, passing through points less clogged with snow, and realized that the slopes of the heavy traffic roads – where snow had not even been touched – 
were covered by a gray veil, just after a couple of days since it had stopped snowing ...
Think what we breathe!
To say nothing of what remains on the street corners where the snowplows passed ... a mixture of  black sludge thick of particulate that is a little creepy!


Un'altra cosa che ha fatto riflettere un po' tutti, specialmente quelli che si sono trovati nel pieno del "nevone", è la riscoperta delle cose essenziali: i generi alimentari primari più indispensabili, quelli che andavano subito a ruba sugli scaffali dell'unico supermercato aperto, oppure l'acqua che molti si sono ritrovati a non avere più a causa di tubature scoppiate, oppure la luce venuta a mancare persino qui sul mare, nei giorni di bufera...
Another thing that made everybody think a little – especially those who found themselves in the midst of the big snowfall – is the rediscovery of the essential things: the most essential basic foodstuffs, those that were immediately snapped up on the shelves of the only open supermarket, or water that many have been found to have no more due to burst pipes, or the light ceased to exist even here on the sea in stormy days ...

Siamo una fragile specie su questa terra e forse da tutte queste cose dovremmo imparare di più!
We are a fragile species on this earth and maybe we should learn more from all these things!

Ma cambiamo discorso...
Finita la neve c'è stata una piccolissima parentesi ecologica, quella di M'Illumino di Meno, che però quest'anno ho vissuto poco, trovandomi fuori casa.
Per me c'è stato solo un quarto d'ora di buio, quando sono rientrata, dove mi sono mossa in casa con la mia torcia a LED e a manovella... be', è stato interessante anche qua capire come è difficile vivere senza luce, specialmente se stai preparando la valigia per partire...

But changing the subject ...
After the snow there was a very small ecological event, to M'illumino di Meno, but this year I have experienced little, finding myself outside home.
For me there was only a quarter of an hour of darkness, when I came back, where I moved in my house with my cranked LED flashlight ... Well, it was interesting here also understand how difficult it is to live without light, especially if you're preparing the suitcase to leave ...


E sì, perché l'indomani, rigorosamente in car-pooling con degli amici, io e Irish siamo partiti alla volta di una nota località rivierasca ligure, per andare a vedere i nostri musicisti preferiti...
Qualcuno di voi, infatti già sa della mia seconda attività da cybernauta, come amministratrice di questo sito e della relativa community su Facebook...
Non potevo quindi non partecipare all'evento sanremese, anche se, a dire il vero, con il caos che c'è stato (dovuto al posto sovraffollato e alla presenza di certi ospiti particolari!), non credo che rifarò mai quest'esperienza. Tuttavia me la ricorderò per sempre, soprattutto per gli amici vecchi e nuovi con cui ho vissuto emozioni davvero intense!
E ricorderò anche la scorsa domenica per una felice ricomparsa del sole, che mi ha fatto scoprire una bella città dal cuore (comunque) ecologico!

Yes, because the next day, strictly in car-pooling with friends, Irish and me left for a note Ligurian coastal town, to go see our favorite musicians ...
Some of you already knows my second cybernauta activities, as administrator of this website and its community on Facebook ...
So I could not avoid to attend the event of the Sanremo Music Festival, although, in truth, with the chaos that was there – due to overcrowded place and the presence of some special guests! –, I do not think I'll just make this experience again. However, I will remember it forever, especially for old and new friends with whom I lived very intense emotions!
And I'll also remember last Sunday for a happy reappearance of the sun, which made me discover a beautiful city with a ecological heart, despite everything!

Sono tornata!!!

Bellissima la pista ciclabile sul mare a Sanremo!


Qui termina il riassunto di alcuni giorni movimentati... che ne dite?
E presto non mancheranno novità! Restate sintonizzati! ;)
This concludes the summary of a few moved days ... what do you think?
And soon there will be other news! Stay tuned! ;)

mercoledì 8 luglio 2009

Che spettacolo! / What a show!

Ehi voi, ve lo dicevo che in silenzio accadono tante cose, come questa che casca a fagiolo in questo periodo estivo, quando ancora tanti non sono partiti, ma alla sera hanno voglia di un po’ di svago, anche all’aperto se possibile.
Mi è giunta, infatti, questa notizia strepitosa: a Milano c’è un locale, il primo in Italia, che da oggi è ad impatto zero
Eh you, I’ve said that quietly many things happen, like this one that happens at the right moment, when many people aren’t still left, but in the evening they want to have fun, even to the open air, if possible.
In fact a great news came to my ears: in Milan there’s a nightclub which is zero environmental impact starting from today…


È il Circolo Magnolia di Segrate (MI)!!!
Ha da pochissimo festeggiato i suoi 4 anni di attività con l’inaugurazione di un magnifico impianto fotovoltaico che gli permette di produrre concerti ed eventi utilizzando energia pulita e abbattendo le emissioni di CO2!
It’s Magnolia Club in Segrate (MI)!!!
It has recently celebrated its 4 years of activity with the inauguration of a wonderful photovoltaic plant that gives the chance to produce gigs and events using green energy and avoiding CO2 emissions!


La direzione artistica di Magnolia ha creduto profondamente fin dall’inizio a questo progetto che rende concreto un gesto “per non buttare via quello che di buono abbiamo sulla Terra e che ci viene dal cielo”. Si è sempre avvicinata al pubblico con spettacoli “esplosivi” e costi abbordabili, ma con questa operazione Magnolia non avrà più bisogno di energia elettrica per produrre i propri eventi.
Since the start, the art direction of Magnolia deeply believed to this project that makes real a gesture “for not making waste with the goods of Earth and heaven”. It was always open to audience with ‘explosive’ shows and good prices, but with this operation Magnolia won’t need energy to produce its own events.

Tutto questo è già possibile grazie ai 100 pannelli fotovoltaici da 200 W l’uno, capaci di produrre in un anno 22.892 kW/h (nello schema riportato potete vedere i dettagli dell’impianto connesso alla rete di distribuzione nazionale).
L’investimento di 150.000 euro è stato reso possibile anche grazie al supporto della Provincia di Milano, che ha patrocinato l’operazione. L’opera è stata, inoltre, realizzata con i più affidabili sistemi di produzione e con criteri progettuali volti a garantire la massima resa disponibile, la sicurezza e il miglior impatto di inserimento ambientale.
This all is yet possible thanks to 100 photovoltaic panels of 200 W each, able to produce 22,892 kW/h in a year (in the scheme below you can see details for the plant connected to the national web).
The investment of 15,0000 euros was possible even thanks to the support of Province of Milan, who was the proponent. The work was, moreover, realized with the more trusted systems of production and with planning standards made to guarantee the maximum available rendering, safety and best environmental impact.



Si tratta con precisione di 102 moduli fotovoltaici con una potenza di 195 W l’uno, per un totale di 20 kWp, in grado di produrre dai 21.000 ai 24.000 kWh annui – come spiega Livio Visentin, Amministratore Delegato dell’azienda che ha realizzato l’impianto –.
Tali moduli consentono un’estrema stabilità di produzione di energia elettrica anche nel corso degli anni arrivando a produrre circa 390.000 kWh in venti anni e risparmiando così 265.000 kg di CO2 che altrimenti sarebbero immesse nell’atmosfera.
Una curiosità che rende l’impianto altamente tecnologico è il costante monitoraggio sul corretto funzionamento del sistema attuato da una connessione web: tramite delle schede collegate agli inverter è possibile monitorare in tempo reale i dati di produzione di energia sia all’interno che all’esterno del locale attraverso un ampio monitor LCD. Wow!
Precisely we are talking about 102 photovoltaic modules, with a power of 195 W each, for a total of 20 kWp, able to product from 21,000 to 24,000 kWh a year – as Livio Visentin, the managing director of the company which built the plant, says –.
These modules have an extreme stability of energy production, even in years, arriving to produce almost 390,000 kWh in twenty years and saving 265,000 kg of C02, which otherwise would be released in the atmosphere.
A curiosity that gives to the plant a hi-tech quality is the continuous monitoring on the perfect working of the system assured by a web connection. Through some cards connected to the inverters, it is possible to monitor in real time on a big LCD screen the data of energy production both in the club and outside it. Wow!


Ospito qui i commenti dei protagonisti dell’evento di inaugurazione dell’impianto avvenuto oggi:
I host here the comments of the protagonist of the inauguration event that occurred today morning:

“Oggi è il compleanno del Circolo Magnolia. Spegniamo 4 candeline per i nostri 4 anni di attività. Accendiamo 100 pannelli fotovoltaici.
Oltre al discorso importante dell’abbattimento delle emissioni di CO2 (con i pannelli produrremo energia che equivale a quella consumata da 7 edifici di quattro piani) ci piace ricordare che tutto questo è stato possibile perché la gente ci ha seguito nel progetto del Circolo.
Quattro anni fa siamo arrivati qui e abbiamo trovato una struttura abbandonata.
Oggi abbiamo 29mila soci. Abbiamo avuto 300 mila persone alle centinaia di concerti, djset che abbiamo realizzato. 
Grazie a tutti i soci è stato possibile avere i soldi per investire in questo impianto.”



“Today is the birthday of Magnolia Club. We snuff off 4 candles for the fourth year of activity. But we turn on 100 photovoltaic panels. Beyond the important thread of the CO2 emissions (with these panels we will produce the same energy that 7 buildings of 4 floors consume) we like to remember that all this is possible because people followed us in the project for the club. Four years ago we arrived here an found these abandoned building. Today we have 29,000 members. We had 300,000 people, hundreds of venues, djset we realized. Thanks to all the members it was possible to have money to invest in this plant”.
Andrea Pontiroli - Presidente Circolo Arci Magnolia / President of Magnolia Arci Club

“Sono contento di vedere realizzato un sogno. Ricordo che una delle prime cose che mi dissero Andrea Pontiroli e i ragazzi del Magnolia era che volevano rispettare la natura che c’è intorno al Circolo (circondato da alberi) e che avrebbero pensato a un impianto fotovoltaico per abbattere le emissioni.
Sono contento perché i Circoli Arci lo scorso anno lanciarono un dodecalogo per spingere la gente a pensare verde, a non bere acqua da bottigliette di plastica, a utilizzare prodotti da filiere corte e in cui il punto 9 faceva riferimento al fotovoltaico.
L’operazione del Magnolia dimostra che una struttura che è un’impresa sociale, oltre ad essere punto fermo di Milano per eventi musicali e culturali, è un circolo che pragmaticamente pensa a una politica del fare che porta a risultati come questo dell’impianto fotovoltaico.”



“I’m happy to see a dream come true. I remember that one of the first things Andrea Pontioli and guys of Magnolia said was that they wanted to respect nature all around the club (there are lots of trees around) and they said to think about a photovoltaic plant to pull down emissions. I’m happy because last year the Arci Clubs launched a 12 rules book to urge people to think green, to not drink water from plastic bottles, to buy products from short distribution chain and the 9th point was related to the photovoltaic. The operation by Magnolia demonstrates that the structure is a social business, and, apart from being a tenet for music and culture events in Milan, is a club that really thinks to a politics of acts that brings to some results like this of photovoltaic plant.
Emanuele Patti - Presidente Circoli Arci Milano e Provincia / President of Arci Clubs of province and city of Milan

Cosa aggiungere? Siamo molto contenti che qualcuno pensi al divertimento come a qualcosa a cui ci si possa dedicare senza avere il pensiero di inquinare! Spesso non pensiamo alle conseguenze che anche il solo mangiare o ascoltare musica possano avere sull’ambiente. E molti gestori di locali e strutture turistiche (ne so qualcosa io qui dalla Romagna) non sono per nulla sensibili all’ambiente che li circonda e dalla quale attrattività spesso dipende la loro fortuna.
What to add? We are very happy that someone thinks to fun as something to enjoy without the fear of pollution! We don’t often think to the consequences that even the simple eating or listening to music can have on environment. And many clubs or other tourism structures managers (I well know here in Romagna) aren’t sensible to environment at all. The same environment often gives success to their business.

Bravi! Speriamo di poter venire presto al Magnolia a divertirci in maniera davvero spensierata, e speriamo che molti locali in Italia seguano questo grande esempio!
Well done! We hope to come soon to Magnolia to enjoy without thoughts and hope that many clubs will follow this example here in Italy!

P.s.: un grazie particolare a Silvio dell’ufficio stampa Lunatik per il materiale messomi a disposizione! / Many thanks to Silvio from Lunatik press agency for the stuff available!

mercoledì 25 marzo 2009

Sorprese e novità di inizio primavera! / Surprises and news in early spring!

Quante cose succedono nel giro di pochi giorni…
How many things are happening in a few days...

La prima bellissima sorpresa che mi è capitato di scoprire all’inizio di questa settimana è stato il favoloso premio ricevuto dalla cara amica Almost Mrs. Average del blog The Rubbish Diet!!!
Non una delle solite catene di bloggers che si premiano a vicenda (anche quelle sono sempre gradite!), ma un premio esclusivo, che lei stessa ha ideato per ringraziare quanti l’hanno incoraggiata nel giro di un anno, nella sua sfida di riduzione dei rifiuti e per premiare gli sforzi di quanti hanno preso a cuore il problema rifiuti, trasformando il proprio stile di vita.
Bene, io sono stata nominata e selezionata nella categoria Eurovision Award, a pari merito con la nostra amica comune slovena Layla (di cui parlerò a breve) ed Esther dalla Francia.
Sono stata onoratissima di ricevere questo premio, come tanti altri blogger e autori di siti che hanno ricevuto il riconoscimento in ben 23 categorie! Davvero impressionante!
Notevole è stato lo sforzo che Mrs. A. ha fatto per seguire tutti i suoi lettori, nelle loro domande, richieste di aiuto, incoraggiamenti e frustrazioni… lei è ormai a tutti gli effetti una vera diva della scena inglese, ma non della TV o del cinema, bensì una star del mondo vero, di quelle che brillano per la sua straordinaria vitalità, creatività, sincerità e sensibilità. I complimenti vanno a lei!
The first nice surprise that happened to me was on the beginning of this week to discover the fabulous prize received from the dear friend Almost Mrs. Average of The Rubbish Diet blog!!!
Not one of the usual chains of bloggers who reward each other (even those are always welcome!), but an exclusive prize, which she has devised to thank those who have encouraged her within a year, in its challenge of reducing waste and to reward the efforts of those who have taken to heart the waste problem, changing their lifestyle.
Well, I was nominated and selected in the category Eurovision Award, equally to our common Slovenian friend Layla (I will talk soon of her) and Esther from France.
I was very honoured to receive this award, like many other bloggers and authors of sites that have received recognition in 23 categories! Really awesome!
Remarkable was the effort that Mrs. A. has for following all its readers, in their questions, requests for help, encouragement and frustrations... she is now really a true diva of the British scene, but no for TV or movies, but a true star in the real world, who shines for her extraordinary vitality, creativity, sincerity and sensitivity. The compliments are for her!


Andando a ritroso, domenica scorsa, io e Irish abbiamo potuto finalmente godere dell’ottima compagnia del gruppo GAR (Guide Appennino Romagnolo) di Rimini, in una bellissima uscita sulle colline dell’entroterra, intorno alla zona di San Marino. È stata un’esperienza particolare e meravigliosa nel vero senso della parola.
Sotto un timido sole di inizio primavera, con lo sfondo della Carpegna imbiancata dalle ultime nevi, abbiamo conosciuto, grazie all’aiuto di un esperto, quasi una decina di varietà di erbe di campo e radici commestibili: ‘scarpigni’, ‘barbe di becco’, porri selvatici, ‘senape bianca’, ‘orecchie di lepre’, topinambur ed altre specie. Le abbiamo cercate in posti conosciuti come non contaminati, individuandone la forma e la superficie delle foglie, dello stelo, ed eventuali infiorescenze, in modo da non confonderle eventualmente con piante simili ma tossiche. Abbiamo imparato a capire più o meno dove si trovano, e le abbiamo raccolte cercando di lasciarne per non comprometterne la ricrescita.
In seguito abbiamo potuto testarne il sapore e la ricchezza di vitamine e altre proprietà, dopo averle cucinate nella sede dell’associazione. È stato istruttivo ma soprattutto divertente per la presenza dell’allegra compagnia che ci ha regalato risate e addirittura musica verso la fine della serata, grazie alle abilità di un bravissimo cultore della fisarmonica!
Alla fine ci è restata nel cuore tanta gioia di conoscere queste straordinarie persone e allo stesso tempo di far parte di una natura che dà risorse, sostentamento e cure, e noi che spesso la maltrattiamo…
Alla prossima uscita col gruppo GAR! Non vediamo l’ora!
Going back, last Sunday, Irish and me could finally enjoy the excellent company of the GAR group (Guide Appennino Romagnolo) in Rimini, in a walk on the beautiful hills around the area of San Marino. It was a special and wonderful experience in the truest sense of the word.
Under a shy sun of early spring, with the background of white Carpegna for the last snow, we knew, with the aid of an expert, almost a dozens of varieties of edible field herbs and roots: ‘sonchus oleraceus L’, ‘tragopogon pratensis L’, wild leeks, ‘sinapis alba L’, ‘plantago lanceolata’, Jerusalem artichokes and other species. We were looking for them in places known as not contaminated, identifying the shape and surface of the leaves, stems, and any inflorescences so as to not possibly confuse them with similar but toxic plant. We learned to understand more or less where they are, and we picked them trying to leave enough for not affecting the regrowth.
Later we were able to test the taste and richness in vitamins and other properties, after having cooked the herbs in the headquarters of the association. It was instructive but especially funny for the presence of the happy company that gave us laughter and even music, in the end of the evening, thanks to the skills of an expert of the accordion!
In the end, what remained in the heart was so much for knowing these extraordinary people and at the same time to be part of a nature that gives resources, livelihood and care, the same we often mistreated.
We’ll look forward to the next adventure with the GAR group!


Ancora indietro. Volevate sapere com’è andata a finire l’avventura dei ravanelli? Benissimo direi!
Come avevo già accennato nei commenti, e come potete vedere dalle foto la ricetta della zuppa di Mrs. Green ha avuto la meglio. Ho cotto in anticipo le numerose e tenere foglie dei ravanelli (due mazzi) come se fossero spinaci, successivamente ho cotto 200 grammi di ceci biologici (secchi e poi messi ad ammollo per 12 ore) nella pentola a pressione (per risparmiare energia e tempo) con burro, alloro, aglio ed erba cipollina. Ho aggiunto dei tocchetti di patate (due belle grandi), le foglie cotte dei ravanelli, acqua e dado vegetale biologico (da barattolo in vetro). Il tocco finale è stata una bella mantecata di parmigiano. In quasi un’ora di cottura totale un’ottima zuppa per 4 porzioni! Niente male per un qualcosa che doveva finire nella spazzatura! Grazie ancora a tutti per i suggerimenti: mi avete ispirato per i prossimi esperimenti in cucina!
Still behind. Do you wanted to know what was the end of the adventure of radishes? Very well I say!
As I mentioned in the comments, and as you can see from the photos, the recipe of Mrs. Green’s soup had the best. I cooked in advance the amount of radishes leaves (two bunchs) like spinach, then I cooked 200 grams of organic chickpeas (dry and then put to soak for 12 hours) in pressure cooker (to save energy and time) with butter, bay leaves, garlic and chives. I added pieces of potato (two beautiful large), the leaves of cooked radishes, water and a nut of organic spices to flavour. The final touch was a good addition of parmesan. In almost an hour of cooking in total a tasty soup was ready for 4 servings! Not bad for something that had to end in the trash! Thanks again to everyone for the suggestions, I have inspiration for next experiment in the kitchen!


E infine arriviamo ai lavori in giardino cominciati due sabati fa. C’era un bellissimo sole e la terra del giardino, avanti casa stentava a riceverne i benefici. Le troppe piogge invernali avevano reso impermeabile lo strato superiore della terra che così si è spaccato e ha impedito la crescita di qualsiasi filo d’erba. Così Irish si è messo di buona lena a rivangare tutto il terreno, estirpando dei piccoli cespugli che da anni non assolvevano più alla loro funzione di siepe. Al loro posto dovremo piantare dei gelsomini. Io ho fatto a pezzi gran parte dei rami e delle radici delle piante scartate, per andarle a depositare nella compostiera. Due lavoracci, il primo faticoso per la schiena, il secondo per la mia mano che alla fine della giornata era stressata! Però ne è valsa la pena. Fra poco pianteremo la dicondra, un’erba che non ha necessità di essere tagliata e che era stata già piantata e resiste ancora in alcuni angoli del giardino.
Precedentemente mi è stato chiesto come va il compostaggio. Bene! O almeno sembra… lo strato inferiore è maturo e profuma di sottobosco, quello superiore è meno decomposto e ogni tanto ha bisogno di essere ricoperto con un po’ di compost che si trova sotto, perché tende alla formazione di moscerini. Il punto però negativo è che questa primavera non potremo ancora usare il compost, perché il cumulo è ancora poco e il processo è più lento di quello che credevamo. Questa volta ho dovuto innaffiare il cumulo perché gli scarti del giardino hanno formato uno strato troppo secco in superficie. Ecco le foto.
And finally we started to work in the garden, two Saturdays ago. There was a beautiful sun and the earth of the garden below the house was slow to receive the benefits. The winter rains had too many proofed as the top layer of the earth so that it is split and prevented the growth of every blade of grass. So Irish got a good work poking around the ground, uprooting small bushes that in the years no longer served the function of hedge. In their place we will plant the jasmine. I cut to piece most of the branches and roots of the plants chosen, and to go to deposit them in the compost bin. Two not so pleasant jobs, the first tiring for the back, the second for my hand that at the end of the day was stressed! But it was worth it. Soon we plants dicondra, a herb that does not need to be cut and which had been already planted and still endures in some corners of the garden.
Previously I was asked how composting proceeds. Well! Or at least it seems... lower layer is mature and smells of undergrowth, the upper is not decomposed and occasionally needs to be covered with a few of compost that is under, because it tends to the formation of midges. The negative point however is that this spring we cannot even use the compost, because the amount is still little and process is slower than we thought. This time I had to water the cumulation because the garden waste have been formed a too dry layer in surface. Here are the photos.


Cosa manca? Ah dimenticavo! La ‘fogheraccia’ di San Giuseppe. Una tradizione romagnola a cui non abbiamo mancato di partecipare soprattutto per andare incontro alle poche persone che conosciamo qui tra cui la favolosa Cristella. Per le foto vi rimando all’album di Irish, mentre dedico a Cristella queste poche rime ispirate dai falò…
What's missing? Oh I forgot! The 'fogheraccia' of Saint Joseph. A tradition of Romagna to which we have not failed to attend especially for meeting the few people we know here, including the fabulous Cristella. For photos back to Irish’ album, while to Cristella I dedicate these few rhymes inspired by bonfires...

Dormivano zitte in un ciocco spento,
Al buio di una notte di inizio stagione,
Delle fiamme le sorpresero insieme al vento.

Dai ceppi silenziosi, timidamente svegliate,
Cominciarono rosse a far confusione,
Staccandosi e scontrandosi nel cielo librate.

E quando il calore divenne più forte
Le spinse più su con un gran salto
Si preser per mano in volute contorte.

Volteggiando allegre, lievi danzarono,
ammirate da occhi che guardavano in alto,
i sogni di tanti nel ciel disegnarono.

Ma quando iniziarono ad esser stanche
Si accorsero di non esser più tanto belle:
Ce n'erano di più splendenti ed erano bianche,

Non si muovevano ma erano tante,
Stavan più sopra, eran le stelle!
Da quella bellezza, e dal vento sospinte

si accesero ancora e volarono in su,
in quel buio sì nero le mille faville
alle stelle si unirono e non scesero più!

(‘Favole faville’ – Danda, Viserba, Marzo ’09)

venerdì 27 febbraio 2009

EIRENE 2009

Nuovi appuntamenti interessanti in vista per le prossime quattro settimane! 
La rassegna Eirene 2009 - Dal dire al fare (c'è di mezzo il cominciare), organizzata dai comuni di Santarcangelo di Romagna e Poggio Berni (RN) e dalle associazioni Pacha Mama e Gruppo San Damiano, mette a segno una serie di incontri con conferenze, rassegne teatrali, mostre e concerti che hanno come tema le buone pratiche di sostenibilità ambientale. 
L'attenzione sarà focalizzata sulle piccole strategie quotidiane che possono servire per affrontare la recessione economica e uscirne a testa alta. Si parlerà di ecologia, di decrescita, di agricoltura, alimentazione, energie rinnovabili e raccolta differenziata porta a porta. 
Sul programma spiccano nomi di personaggi che abbiamo già incontrato in precedenza, Marinella Correggia, Paolo Ermani, Rossano Ercolini, assieme a nuove voci di grande interesse: Mario Pianta, Salvatore Frigerio, Gianni Tamino, Stefano Raggi.
Per visualizzare il programma più grande clicca sulla foto.



New interesting dates for the next four weeks!
The happening Eirene 2009 - Dal dire al fare (c'è di mezzo il cominciare), organized by the municipalities of Santarcangelo of Romagna and Poggio Berni (RN) plus Pacha Mama and San Damiano Group associations, has as theme the good practices of environmental sustainbility.
The attention will be focused on little daily strategies which can serve to front the economical recession and come out on top. There will be discussions about ecology, degrowth, farming, food, renewable energies and doorstep recycling. 
On the schedule there are names of people we have already met before like Marinella Correggia, Paolo Ermani, Rossano Ercolini, plus new voices of great interest: maio Pianta, Salvatore Frigerio, Gianni Tamino, Stefano Raggi.
To see the schedule bigger click on the picture. 

venerdì 3 ottobre 2008

Una bella canzone... / A nice song...

Qualche tempo fa una mia carissima amica di Roma ha visto la mia foto sul blog con i capelli sconvolti dal vento e, sapendo del mio amore per la natura mi ha inviato il testo di questa canzone di Pierangelo Bertoli.
Sometimes ago a dear friend of mine, who is in Rome, saw my photo on the blog, where I was with hair to the wind, and, knowing that I love nature, she sent me the lyric of this song by Pierangelo Bertoli.

Ancora, però, non l'avevo mai ascoltata... ma oggi un'altra cara amica blogger mi ha ricordato questa cosa e mi ha dato la possibilità di ascoltare questa canzone (e vederne il video), che fra l'altro è stata ripresa da Ligabue e stata utilizzata come spot dal Ministero dell'Ambiente.
Still I didn't listen to it... but today another dear blogger friend remembered to me this thing and gave me the chance to listen to this song (and see the video), that was sung by Ligabue and used as a spot for tv from the Ministry of Environment.

Come dire... una bella coincidenza... certi temi restano sempre validi nella speranza che vengano recepiti...
Grazie alle mie due amiche per avermela fatta conoscere!
So how can I say? A nice coincidence... some themes remain still valid in the hope someone could understand them...

EPPURE SOFFIA

Pierangelo Bertoli
(1977)

E l'acqua si riempie di schiuma il cielo di fumi
la chimica lebbra distrugge la vita nei fiumi
uccelli che volano a stento malati di morte
il freddo interesse alla vita ha sbarrato le porte
un'isola intera ha trovato nel mare una tomba
il falso progresso ha voluto provare una bomba
poi pioggia che toglie la sete alla terra che è vita
invece le porta la morte perché è radioattiva

Eppure il vento soffia ancora
spruzza l'acqua alle navi sulla prora
e sussurra canzoni tra le foglie
bacia i fiori li bacia e non li coglie

Un giorno il denaro ha scoperto la guerra mondiale
ha dato il suo putrido segno all'istinto bestiale
ha ucciso, bruciato, distrutto in un triste rosario
e tutta la terra si è avvolta di un nero sudario
e presto la chiave nascosta di nuovi segreti
così copriranno di fango persino i pianeti
vorranno inquinare le stelle la guerra tra i soli
i crimini contro la vita li chiamano errori

Eppure il vento soffia ancora
spruzza l'acqua alle navi sulla prora
e sussurra canzoni tra le foglie
bacia i fiori li bacia e non li coglie
eppure sfiora le campagne
accarezza sui fianchi le montagne
e scompiglia le donne fra i capelli
corre a gara in volo con gli uccelli

Eppure il vento soffia ancora!!!

venerdì 12 settembre 2008

A long long time ago...

Tredici anni fa nacque la mia passione per la musica dei Cranberries, un gruppo irlandese che oramai non è più sulla cresta dell’onda da qualche anno. Al posto loro ci sono i progetti solisti di Dolores O’Riordan, Noel Hogan e Fergal Lawler, mentre l’altro fratellino di Noel, Mike si gode la sua sana vita privata.
Nonostante siano stati poco amati nella loro patria e dintorni, in tutto il mondo sono adorati e hanno venduto milioni e milioni di dischi.
Ai Cranberries ho dedicato tanto in passato, sono stati la colonna sonora dei miei venti anni. Mi affascinava il loro primo suono grezzo, la voce limpida e genuina della cantante, i testi così sentiti e profondi, con i quali spesso mi sono identificata. Non è possibile descrivere quanto abbiano significato per me, senza scadere nella banalità. Posso dire solo che hanno cambiato la mia esistenza, perché tramite la musica dei Cranberries ho conosciuto centinaia di appassionati, con molti dei quali ho mantenuto salde amicizie e, soprattutto, ho conosciuto l’amore della mia vita!
Adesso, quando riascolto i loro brani, specie i primi che mi hanno affascinato e coinvolto fino al punto da mettermi in gioco, ancora i brividi riaffiorano sulla mia pelle.
Come quando vidi per la prima volta il video di Dreams, girato nella magica e a me cara Irlanda: un cavallo bianco inseguito per le verdi brughiere dalla cantante vestita di bianco, con un mantello di velluto bordeaux… alla ricerca di una persona, forse il suo amato, che giaceva e rinasceva nelle radici di un albero secolare.
Una musica energica, una voce melodiosa, un sentore celtico, una vicinanza col cuore e con la natura, erano tutte queste cose ad avvicinarmi a loro.
Così tanti anni sono passati ma non smetto di ripensare al mio passato che rivivrà il prossimo sabato, in un evento che ormai si ripete da tre anni: la serata tributo dedicata ai fan dei Cranberries.
E per dimostrare che anche loro hanno tentato di sensibilizzare il giovane pubblico sul tema ambientale riporterò il testo di una canzone (non tra le più belle, ma sicuramente uno scossone che al giorno d’oggi andrebbe rinnovato): Time is Ticking Out

Thirteen years ago my passion for the Cranberries' music was born, an Irish group that now is no longer on crest since few years from now. Instead their work together there are soloists projects of Dolores O'Riordan, Noel Hogan and Fergal Lawler, while the other brother of Noel, Mike, is enjoying its his privacy.
Despite they were loved a little in their homeland and surrounding, worldwide they are still adored and in their best years they sold millions and millions of records.
To the Cranberries I devoted so much in the past, their music was the soundtrack of my years after twenty. I was fascinated by their first crude sound, the voice of clear and genuine singer, lyrics I felt so deep, I often identified with them. You cannot imagine what they meant for me, without venturing into platitudes. I can say only that they have changed my existence, because through the Cranberries' music I knew hundreds of fans, many of whom I maintained strong friendships and, above all, I met the love of my life!
Now, when I listen to their songs again, especially the first albums that fascinated and involved me up to the point that I get in game, still chills are on my skin.
Like when I saw for the first time the video Dreams on tv, shot in the magical and to me dear Ireland: a white horse, across the green, chased by the singer dressed in white, with a coat of burgundy velvet… looking for a person, perhaps his beloved, lying and reborn in the roots of a centuries tree.
An energetic music, a melodious voice, a hint of Celtic, a closeness with heart and with nature, all these things made me approach to them.
So many years have passed but I don’t stop to rethink about my past that will live again on next Saturday, in an event that now is repeating for three years: the tribute happening dedicated to fans of the Cranberries.
And to show that they have tried to sensitize the young audience on environment too, I’ll report the text of a song (not among the most beautiful, but certainly a shake which nowadays should be renewed): Time is Ticking Out


We better think about the things we say
We better think about the games we play
The world went round, yeah, around and around

We better think about the consequences
We better think about the global census
If time went down, yeah, if time went down

What about Chernobyl
What about radiation
We don't know, we don't know
What about deprivation,
gluttony, the human nation

We don't know, we don't know
For me love is all
Time is ticking out

Looks like we've screwed up the ozone layer
I wonder if the politicians care
The dime went down,
yeah, if time went down

What about our children then
Is there nothing left for them
We don't know, we don't know

For me love is all
I need the oxygen,
I need the oxygen
For me love is all
To do do do
Time is ticking out, yeah,
time is ticking out.


Per informazioni sulla serata tributo vi rimando al sito di Cranberriesitalia / For information about the tribute happening see the Cranberriesitalia site

giovedì 17 luglio 2008

Giovedì 17: MalaFesta a Santarcangelo/Thursday, 17th MalaFesta in Santarcangelo


Ciao cari Dandaworldiani!
Siamo sempre più in estate inoltrata ed è sempre più difficile restare ancorati al computer per postare e dedicare tempo al blog, visto che vi sono ancora incollata soprattutto per lavoro.
Quindi brevi notizie e presto nuovi post interessantissimi! Abbiate pazienza!
Hello dear Dandaworld people!
We are in full summer and it is increasingly difficult to remain anchored to the computer for posting and devoting time to the blog, since I’m still glued here especially for working.
So short news and soon new interesting blogposts!
Please just have a little ‘patience!


Sono qui per annunciarvi una serata molto particolare da vivere questa sera, 17 luglio, presso il meraviglioso borgo di Santarcangelo di Romagna, dove, nell’ambito della manifestazione “MalaFesta” (nuove performance di musica teatro e video) suonerà una band che, udite udite, costruisce i propri strumenti musicali con oggetti di recupero!
I am here to announce a very special evening, today, July 17th, at the wonderful village of Santarcangelo di Romagna, where, under the event of ‘MalaFesta’ – new performances of music theatre and video – will play a band that build its own musical instruments with recovered objects!

Sono i Riciclato Circo Musicale, personaggi veramente eclettici, ma anche molto attivi organizzando laboratori di musica e teatro in giro a portata anche dei bambini.
They are Riciclato Circo Musicale, truly eclectic characters, but also very active people organizing music and theatre laboratories for children too.

Il concerto “Estronave introspaziale - concerto in chiave inglese per rifiuti solidi urbani ed umani” tenterà di ricreare un ambiente “immaginario fatto di discariche elettriche e di animali liberi per la città”, proponendo un repertorio che spazia dalla world music, al trip hop, al rock alla techno. Curioso no?
The concert ‘Estronave introspaziale - concert in English key for municipal and human solid waste’ attempts to recreate an “imaginary environment made of electrical landfill and free from city animals” and proposes a repertoire that sweeps among world music, trip hop, rock, techno music. Curious, isn’t it?

Ringrazio la Rete Nazionale Rifiuti Zero – di cui parlerò presto – per aver promosso questa sicuramente bella serata!
I thank the Zero Waste National Network – I’ll tell you soon about it – for having promoted this certainly beautiful evening!

lunedì 17 marzo 2008

Irlanda in Festa 2008 - Bologna

ciao a tutti i "dandaworldiani"...il mio primo post non poteva che riguardare il St. Patrick's Day appena trascorso...


mmmhhhh!!! La Guinness-Cake sta ancora lentamente scendendo giù nello stomaco accompagnata da una sorsata, o meglio una pintata di scura!!! Un fine settimana all'insegna di birra e musica (che altro se no) quello appena trascorso in quel di Bologna dove, lasciati da parte tortellini e piadina, per una volta si è assaporata un'aria un po' più nordica, decisamente più irish con Guinness e Irish Music a farla da padrona...ma tutto ci saremmo aspettati tranne che vedere una vecchia conoscenza degli irish-pub romani calcare il palco per intrattenerci insieme alla sua nuova band con jigs, reels e ballate della tradizione... un'ottimo inizio davvero!!! Culminato il tutto con il travolgente "combat-folk" dei Modena City Ramblers, sempre grandi trascinatori e dei veri musicisti live con il loro sound mai monotono, sempre attento alle problematiche del mondo e sempre pronti a strizzare l'occhiolino a "mamma Irlanda"... anche se noi avremmo preferito si ripescasse qualche vecchia canzone del loro ormai vasto repertorio, ma non per questo non ci siamo divertiti, anzi... come ho anche cercato di raccontare in foto!!! Nel frattempo non ci siamo lasciati sfuggire le bancarelle pronte a vendere un po' di tutto (anche oggettini che di irlandese avevano ben poco) e naturalmente siamo stati risucchiati nello "spazio libri" dove non poteva scapparci l'acquisto (anzi gli acquisti)... il fascino della carta stampata che ci travolge in questi casi, se poi si aggiunge la nota "irish" allora l'acquisto è inevitabile... il week-end si è chiuso con una bella passeggiata domenicale in un parco di Bologna dove tra piccioni e paperelle ci siamo scordati di stare in una grande città, dove ancora si riesce a vivere nella "quiete" senza lasciarsi travolgere dalla frenesia della "vita moderna"... di sicuro un post un po' diverso dagli argomenti che di solito Danda tratta, ma spero sia riuscito a trasmettere un po' del nostro modo di essere e di come la nostra passione per la Terra di Irlanda ci accompagni sempre!!!