venerdì 9 gennaio 2009

Una minaccia molto vicina! / A very close threat!

Il post a cui accennavo nel mio primo post dell'anno risveglia un tema abbastanza "infuocato", quello della costruzione di nuovi inceneritori per far fronte alle varie emergenze rifiuti presenti sul nostro territorio nazionale.
Questa volta però il problema ci tocca da molto vicino e ci preoccupa non poco.
La provincia di Rimini possiede già un inceneritore nei pressi di Raibano, che si trova nell'entroterra subito a ridosso di Rimini e Riccione. La municipalizzata locale, Hera, che si occupa della stessa raccolta differenziata dei rifiuti, sta mettendo in atto un progetto di ampliamento dell'inceneritore esistente con una nuova linea, che dovrebbe bruciare dalle 90.000 alle 120.000 tonnellate di rifiuti all'anno, quasi il doppio dell'attuale linea attiva.
Cifre da far paura soprattutto per la temuta quantità di nanoparticelle che questo nuovo forno immetterà nell'aria e sappiamo bene il rischio di patologie che ne potrebbe derivare per gli abitanti di tutta la provincia.
Per di più, considerando il fatto che la raccolta differenziata sta prendendo sempre più piede nel territorio, soprattutto con l'espansione di quella a domicilio, il rischio che la nuova linea dell'inceneritore diventi solo un forno per bruciare rifiuti speciali e tossici provenienti da altre regioni diventa sempre maggiore.
Noi ci auguriamo che al posto di questa nuova linea venga invece costruito un impianto di trattamento meccanico biologico dei rifiuti separati, per riciclare il 90% dei rifiuti e utilizzare il restante 10% come inerti per vari impieghi, come fa il Centro Riciclo Vedelago.
Perché questo si avveri, però, bisogna sensibilizzare sempre più persone al problema e unire le nostre voci.
Chi volesse unirsi al nostro appello può sostenere il gruppo No all'inceneritore di Raibano Sì alle tecnologie che separano i rifiuti su Facebook. Intanto per rifletterci sopra vi consiglio la visione di questo video:



The post I mentioned in my first post of the year awakes a "fiery" theme, the construction of new incinerators to deal with various waste emergencies on our national territory.
This time, however, the problem concerns us very closely and we are greatly concerned.
The province of Rimini already has an incinerator around Raibano, located just inland near Rimini and Riccione. The local municipal waste collection service, Hera, who is dealing with the same collection of waste to recycle, is implementing an expansion project of existing incinerator with a new line, which should burn from 90,000 to 120,000 tonnes of waste
year, nearly twice the active line.
Figures to be particularly afraid for the dreaded nanoparticles that this new furnace put in the air and we well know the risk of diseases that may result for inhabitants of the whole province.
In addition, considering the fact that the recycling facilities are increasingly expanding in the territory, especially with the expansion of the doorstep collection, the risk that the new line of incinrator become a furnace to burn special and toxic waste from other regions is becoming greater.
We hope that instead of this new line will be rather built a plant for mechanical biological treatment of separated waste, for recycling 90% of the waste and using the remainder 10% as aggregates for various uses, as the
Recycling Center of Vedelago does.
To make this true, however, we must be increasingly aware people about the problem and join our voices.
Those wishing to join our call may support the group
No to incineretor of Raibano, Yes to separating waste technology on Facebook. Meanwhile, to think about it I suggest the vision of the video above (Italian langauage).

4 commenti:

MisterCrama ha detto...

Il gruppo su Facebook serve solo a contarvi e organizzarvi... ma attenzione: non si da retta alle petizioni scritte con valore legale, figuratevi un gruppo su un social network... piuttosto, visto che Zanzini qui http://lnx.zanzini.it/wordpress/archives/737 accenna alla questione, chiedetegli a che punto è la faccenda: se il comune di Rimini si oppone alla costruzione dell'inceneritore, questo parere è vincolante nei confronti della delibera provinciale?

Danda ha detto...

Sono d'accordo che il gruppo sia utile come punto di riferimento e di unione ma anche di condivisione di argomenti e opinioni per persone che si trovano nei punti più lontani della provincia.
Credo che sia già in atto la comunicazione tra il gruppo e le persone che amministrano politicamente la faccenda. Si spera più che altro che tra di loro, gli stessi politici comunichino e trovino accordi che siano in sintonia con il pubblico.
Se ci saranno sviluppi o iniziative a riguardo le diffonderò!

Layla ha detto...

Oh gosh, that sucks to hear!!
There are threats of 'ordinary' incinerators here in Slovenia, and that is bad enough - but a special waste incinerator - ugh!!

I do hope you guys manage to fight it off!! (Did you see alternatives to special waste incinerators on Greenpeace website and elsewhere?)

Danda ha detto...

Hi Layla, nice to meet you here, welcome!
I'm very happy to see you're a regular reader of my blog: encouragements are necessary to feed the enthusiasm in writing for the blog!
And I am very happy that you are writing from the near beautiful Slovenja! It's a great pity that even in your land there is the threat of incinerators!
Unfortunately, those who administer Italy prefer resolving the problem of waste burning it, rather than following options we are all aware. There are often speculative interests behind.
The hope is that we are that our politicians open their eyes, especially their minds, choosing solutions that don't compromise people's health and environment.
We are gathering support to prevent the construction of the new incinerator nearby Rimini and proposing the alternative changes. We hope to be many. Our proposals are on the referred group on Facebook.
From there, cross your fingers for us and we hope good!
If you have links to make me know you can send to my mail address. I will be grateful! Thank you so much! See you soon
Danda xxx