giovedì 10 gennaio 2008

Il rifiuto dove lo metto, non si sa... mi dispiace ma non c'è posto, per carità!

Come volevasi prevedere il problema dei rifiuti è scoppiato... è accaduto di nuovo in Campania, i fatti di questi giorni sono costantemente all'attenzione dei nostri occhi nei telegiornali e nei media.
Difficile farsi un'opinione a riguardo... di chi sono le colpe? Delle istituzioni? Dell'ecomafia? O degli stessi cittadini? Di noi che non siamo in grado di gestire quello che buttiamo?
Poi ci sono gli scontri e i manifestanti pacifici e la polizia... ma qual è l'obiettivo di tutti?
Nessuno li vuole questi rifiuti... invece loro tornano eccome, tornano nelle nostre terre, in quello che mangiamo, nel nostro sangue.
Allora forse è il caso di iniziare a pensare diversamente. Cosa possiamo fare? Intanto, per non cadere nell'ignoranza informiamoci. E non solo dei fatti che stanno accadendo. Anche e soprattutto di come si può risolvere questo problema.
Le soluzioni ci sono. I rifiuti non possono sparire, ma possono essere ridotti, possono essere riciclati, riusati e senza nessun pericolo per la nostra salute.
Se non ci facciamo un'opinione ora, se non ci istruiamo adesso, come faremo ad avere armi vere per combattere l'ignoranza di chi vuole le discariche, gli inceneritori vicino alle nostre case?
Intanto, per cominciare efficacemente consiglio questo video, estrapolato dal blog Verdenero.
Spero che dentro di voi ci sia la stessa mia rabbia. Una rabbia che si trasforma non in violenza ma in voglia di comunicare e soprattutto FARE nei nostri gesti quotidiani.

Danda


2 commenti:

MisterCrama ha detto...

Sarò apocalittico: Quasi nessuno (nemmeno io) è capace di vivere in maniera veramente eco-compatibile: essere eco-compatibili significa soprattutto vivere una vita "FRUGALE"!!! Ma cambiare dopo una vita di consumismi è praticamente impossibile. Io non ritengo sufficente il mio diversificare od il mio mangiare "biologico": te cosa fai di concreto per rallentare la fine del mondo in un cassonetto?

Danda ha detto...

Caro Signor Crama...
la risposta alla tua domanda è nel nuovo post.
Avevo bisogno di una provocazione come la tua per farlo, e vabbé avrò scritto diverse cose scontate, ma io sono fatta così.. se non presto attenzione a quelle piccole azioni quotidiane ho sempre un peso sulla coscienza...
"Aiuto... ho gettato la carta nell'immondizia... mannaggia, non ho capito questa cosa di che plastica è... Che faccio?"
Forse sarò matta ma prima o poi dovremo diventarlo tutti.
Quando ho studiato eco-design all'università ho saputo dalla voce dei miei professori che fine facevano le ruote delle macchine del mondo occidentale, quanti chilometri potevamo formare mettendo le bottiglie di plastica tutte in fila... notizie sconcertanti su dove va a finire quello a cui noi non pensiamo.
La realtà è che adesso ce lo stiamo vivendo sulla nostra stessa pelle.
Quindi, un peso sulla coscienza io me lo farei venire sempre.