mercoledì 21 maggio 2008

Spesa Bio-Eco n°3

Eccoci al nuovo post sulla spesa fatta con l’“ambiente nella mente”.
Ricapitolando quanto fatto nel mese di aprile, posso dire che buona parte della spesa fatta in due è stata dirottata nel settore bio/eco-logico, per un ammontare di circa € 80,81 il che significa una spesa di circa 10 euro a testa ogni settimana. Non è una cifra eccessiva se solo si pensa che tutto quello che è speso è a vantaggio della salute e dell’ambiente.
Precedentemente ho documentato solamente quanto acquistato nel supermercato bio qui a Rimini, ma altra gran parte delle cose è stata acquistata nei normali supermercati (farina, pasta, pomodoro in scatola, minestrone, legumi, ecc.)

Sabato scorso però abbiamo “allargato” il giro e abbiamo acquistato qualcosa di innovativo per il nostro stile di vita... una compostiera! Nella foto accanto si vede la scatola intera: in pratica è un kit comprensivo di sacco, guanto, composto accelerante e istruzioni. L’acquisto era partito su e-bay ma è finito coll’andare a ritirare la compostiera nei pressi di Cesena. L’abbiamo pagata appena € 9,90 e nel prezzo era completa l’assoluta gentilezza del venditore il quale voleva offrirci anche un caffè. Noi abbiamo gentilmente declinato, più che altro perché il nostro giro non era ancora finito.

Passando per Santarcangelo di Romagna, dov’era in corso una festa dedicata ai fiori (rovinata poi dal maltempo) ci siamo fermati ad un supermercato bio più grande e rifornito addirittura di quello riminese! Ed ecco la lista dei prodotti acquistati:

















• Pane in cassetta al farro, non confezionato 548 g, € 3,56

• Frollini al mais, senza zucchero aggiunto, in busta di cartone poliaccoppiato 350 g, € 2,55

• Muesli di farro e frutta, in busta di plastica “per alimenti”, 500 g, € 3,90

• Cornflakes di mais, fiocchi tostati, in busta di plastica “per alimenti”, 375 g, € 2,45

• Zucchero grezzo di canna, in busta di plastica “per alimenti”, 1 Kg, € 2,65

• Sugo di pomodoro con melanzane grigliate, in barattolo di vetro, 350 g, € 2,50

• Vino rosso Sangiovese di Romagna D.O.C. superiore 2006, 100% bio, 0,75 Lt, € 6,55

• Vino bianco Colli di Rimini Biancame, D.O.C. 2006, 100% bio, 0,75 Lt, € 4,90

• 5 banane, 2 limoni, 4 zucchine e 3 cipollotti per un totale di circa 1,6 kg € 6,38

• Shampoo antiforfora con estratti di salice, agave, proteine del grano e oli essenziali, a base di tensioattivi vegetali del frumento, flacone in PETG e scatola in cartone, 200ml, € 9,00

• Schiuma da bagno profumata al muschio bianco con proteine di soia, 250 ml, aderente al programma LAV contro i test animali, certificato ICEA e certificazione gestione sistema ambientale ed energie pulite, confezione in cartone, flacone in PETG € 8,50



• Olio essenziale di melissa puro al 100% ricavato senza uso di solventi, 12 ml, flaconcino in vetro e scatola in cartone, € 6,00

Totale spesa € 58,94. Bisogna ammettere che qualche prezzo è ancora alto e che come già detto le altre volte alcune confezioni non sono riciclabili. Quasi quasi scrivo alle aziende per farglielo notare!

Siccome però ci mancavano ancora tante cose, soprattutto frutta e verdura (alcuni tipi nel supermercato bio sono molto cari), ci siamo recati ad un vicino fruttivendolo al cui farei vincere un premio! Vende grandi quantitativi in cassette (e anche merce sfusa) a prezzi bassissimi (indicati in lire e in euro). Abbiamo comprato tutta la roba che si vede in foto (non biologica, ma gran parte di provenienza locale), per soli 15 euro e la cosa più bella è che non ci ha dato nemmeno un sacchetto di plastica! Mette tutto nelle cassette di legno o cartone e te le porti via così! Ci ha pure regalato dei pomodori e del prezzemolo! Grande!

Bene, per un bel po' siamo a posto. Ci aggiorneremo con le prossime spese e per quanto riguarda la nostra avventura sul compostaggio domestico, non ancora cominciata, ne parlerò presto approfonditamente!
See you!

2 commenti:

Niky Rocks ha detto...

In effetti bisognerebbe specificare che comprare la frutta e la verdura al supermercato non è affatto conveniente. La maggior parte delle volte il prodotto è talmente maturo che in cucina dura un giorno e mezzo. Altre volte ti sembra perfetto e poi ti accorgi di un nascosto principio di decomposizione all'interno. Insomma fruttivendoli vecchio-stampo per tutta la vita! E chiediamo sacchetti di carta. Io mi porto la mia sportina di stoffa per fare la spesa.

Danda ha detto...

Brava Nicky, così si fa!
Proprio oggi ho postato un commento al blog "Ecoalfabeta" sull'argomento: le fregature si trovano ovunque e specialmente nei supermercati, come ad esempio la provenienza di frutta e verdura che ti sembra ovvia dall'Italia e invece te la ritrovi da Argentina, Cile, Spagna, Perù, Australia!
Non è possibile! Inquiniamo soprattutto senza accorgercene!
Le buste di plastica, invece, per me ormai sono un vero incubo: anche al mercatino, i titolari automaticamente ti mettono le cose prima nei sacchetti di carta e poi in quelli di plastica! Allora devi fare un po' la parte della rompi e chiedere se gentilmente fanno uso delle tue sportine. Una volta la titolare di un negozio di frutta e verdura si è scusata con me dicendo che nessuno più ormai si presenta in negozio con le sue proprie sportine... nemmeno le signore di vecchio stampo... Mah!
Forse dobbiamo conservare le abitudini e la saggezza delle nostre nonne! Fare un piccolo passo indietro, non di troppo, questo sì che ci farebbe bene!
Continua così! ;-)