giovedì 3 luglio 2008

"Progetto Metamorphosi" / the 'Metamorphosi Project'

Apro il mese di luglio con una scoperta fatta sabato scorso durante la manifestazione a cui abbiamo accennato nel post precedente, “Giullari del mondo”.
I’ll start posting on July, with a discovery that belongs on last Saturday, during the event we have mentioned in previous posts, ‘Jesters of the world’.

Nella bellissima e anche un po’ misteriosa cornice del castello di San Leo abbiamo potuto assistere a scene di rievocazione di vita medievale ma anche all’esposizione di oggetti d’uso e d’arte sul tema del recupero in chiave ecologica. Abbiamo, così, avuto l’opportunità di conoscere una coppia di artisti italiani (Ilaria Sadun e Edu Nofri) che riutilizzano il vetro riciclandolo e lo plasmano in forme delicate e poetiche. Il loro laboratorio prende il nome di Metamorphosi e si situa a Calcata, un fascinoso borgo arroccato in provincia di Viterbo.
In the beautiful and even mysterious ‘frame’ of St. Leo’s castle we could see evocation scenes of medieval life but also the exposure of art and workaday objects created under the ecological key of the recovery and recycling theme. So we had the opportunity to hear a pair of Italian artists – Ilaria Sadun and Edu Nofri – who reuse glass and recycle moulding it in delicate and poetic forms. Their laboratory called Metamorphosi is in Calcata, a charming village perched in the province of Viterbo.


Mi sono letteralmente innamorata dei loro manufatti: campane a vento, candelieri, monili, oggetti che si prestano sia ad un utilizzo quotidiano che a decorazione per la propria casa.
Il bello delle loro opere, e anche ciò che le caratterizza, è che non sembrano affatto creati da materiale riciclato.
I literally love their artefacts: ‘windchimes’, candlesticks, jewelry, objects that are both a daily use and decoration for your home. The beauty of their works, and their main essence, is that they not seem created from recycled material at all.

Stupendi e sorprendenti sono per esempio le loro creazioni fatte con i colli di bottiglie multicolori, tagliati e fusi a formare anelli sospesi in maniera da creare sculture in movimento. E la composizione di forme e colori non è casuale. La materia prima è selezionata accuratamente utilizzando le sfumature dei vari colori del vetro: ci ha spiegato Ilaria che alcune bottiglie da loro riciclate sono addirittura prelevate da scarti di produzione vetraria all’estero.
Beautiful and surprising are, for example, their creations made with all multicolored bottlenecks, cut and merged to form rings, suspended in a way to create sculptures in motion. And the composition of shapes and colors is not casual. The raw material is carefully selected using the nuances of different colours glass: there Ilaria explained that some recycled bottles are even taken out of glass production waste abroad.

Qui potete vedere una “bottiglia fusa”, utilizzabile come “taglia formaggio” ma che adesso fa bella mostra nella nostra casa come decorazione. Se avessi potuto, avrei acquistato tutto quello che avevano in mostra... e dire che non sono nemmeno riuscita a vedere tutto!
Here you can see a ‘fused bottle’ that can be used as ‘cheese plate’ but that now it is well shown in our house as decoration. If I had been able, I would have bought all that was displayed in their stand... and I couldn’t even see all!




Ma se vi capita di andare a Calcata fate una visita al loro laboratorio in via Cadorna, 34 o all’esposizione in Via Degli Americani,13.
But if you’ll happen to go in Calcata, make a visit to their laboratory in Via Cadorna, 34 or their exposition hall in Via Degli Americani, 13.



Vi assicuro che si è davanti a un tale estro e creatività che è impossibile non farsi sfiorare dalla curiosità di conoscerli. Sono due persone che hanno maturato un’esperienza non solo fatta di arte, design e tecnica ma soprattutto un’esperienza di vita, passando per la conoscenza di culture lontane, (per esempio in America latina), che hanno evidentemente lasciato il segno, nella forte convinzione che il materiale di recupero può diventare nuovamente materia prima.
E la loro attività si è poi trasformata in un’associazione “Progetto Metamorphosi” che opera in Brasile, in Bahia a Valenca:

“Il nostro scopo? Promuovere una vita più vicina alla natura, un consumo critico, un costruire sano ed ecologico, un’arte che utilizzi materiale di recupero e tanto altro, compresa della buona musica come colonna sonora di questo grande impegno!
Siamo tutti convinti che bisogna predicare e razzolare bene! Stiamo cercando di creare opportunità di lavoro in paesi in condizioni disagiate usando come materia prima materiale riciclato. Offriamo collaborazione con enti pubblici e privati per promuovere con eventi d'arte e laboratori la raccolta differenziata e il riciclo.”


Cosa aggiungere? Credo che sia davvero il caso di fare loro i nostri complimenti e i migliori auguri per le loro attività!
I assure you that looking at such inspiration and creativity it is impossible not to be curious to know them. They are people who have experiences not only in art, design and technical knowledge but also in life above all. Distant cultures (i.e. in Latin America) have clearly left a mark in their minds, with the strong conviction that recycling may give materials a new life.
And their activity was then turned into the ‘Metamorphosi Project’ that operates in Brazil, in Bahia at Valenca:

“Our aim? Promoting a life closer to nature, a critical consumption, a healthy and environmentally friendly creativity, an art that uses material recovery and much more, including good music as soundtrack of this great company!
We all are convinced that we must ‘preach and scratching well’! We are trying to create job opportunities in countries with disadvantaged conditions using recycled material as a raw material. We offer collaboration with public and private entities to promote art events and laboratories about waste and recycling.”


What can I add? I think that is quite appropriate to make them our congratulations and best wishes for their works!


www.metamorphosi.net
http://www.myspace.com/progettometamorphosi
e-mail:info@metamorphosi.net

2 commenti:

ALMOST MRS AVERAGE ha detto...

Hi Danda - these are beautiful. Thank you so much for submitting it to the Carnival of Trash. The first edition is now available at:

http://therubbishdiet.blogspot.com/2008/07/carnival-of-trash-1.html

Danda ha detto...

Thank you so much for hosting a link on my post about ‘Metamorphosi Project’ in your first ‘Carnival of Trash’, I just can’t wait to read it calmly in the evening and browse among the various links that seem very interesting! Probably the two artists will be very happy! They are very genuine and modest persons who make those beautiful objects thanks only to their passion!

Grazie mille per aver incluso il post sul "Progetto Metamorphosi" nel tuo primo ‘Carnival of Trash’, non vedo l’ora che arrivi la sera per leggermelo con calma e per curiosare tra i vari link che sembrano molto interessanti!
Probabilmente i due artisti saranno molto felici. Sono persone molto genuine e semplici che producono quegli splendidi oggetti solo per passione!