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martedì 26 ottobre 2010

Dagli oceani nelle nostre case… / From the oceans into our home…

Che avete capito?
Non si tratta di un post su piatti a base di pesce!
E nemmeno di un post su un viaggio in crociera o su di un film girato negli abissi del mare!
Ma vi assicuro che la notizia che segue ha un che di incredibile…
Un unico avvertimento: non si tratta di sponsorizzazione o pubblicità. Semplicemente ho trovato questa cosa geniale e ne voglio parlare un po’, lasciandovi scoprire da soli il resto.
What do you understand?
No, it isn’t about a fish dish!
And neither a post about a cruise or a movie on the sea abyss!
But be sure that the following news will surprise you…
Just one warning: it isn’t a sponsorship or advertising, but I found this thing ingenious and I want to tell you, making you discover the rest.


Si tratta di una novità super-ecologica nel campo degli elettrodomestici casalinghi.
Chi non conosce Electrolux? Io ho avuto modo di conoscere questa azienda dai tempi (ormai immemori) dei miei studi universitari in design. E allora conobbi quanto fosse per loro importante la salvaguardia ambientale. Avevo partecipato ad un concorso indetto da Electrolux per ideare un oggetto dal riuso di un elettrodomestico dismesso. E io e la mia collega avevamo tirato fuori una workstation per computer da una cucina a gas. Che entusiasmo!
Vabè, il concorso non lo vincemmo, ma guadagnammo un posto nel catalogo della gara, eh eh!
It is a very green new domestic appliance.
Who doesn’t know Electrolux? I had the chance to know this company when I studied design at the university, a long time ago. I took awareness about how important was for them the environment preservation. I participated to a competition organized by Electrolux and the task was to create an object from abandoned appliances. My colleague and me had the idea to transform a gas cooker in a computer workstation. How enthusiastic we were!
Ok, we didn’t win the contest but we had a place in the catalogue, eh eh!



A distanza di molto tempo, fra le mail di questi giorni, mi è capitato un bell’invito da questa stessa azienda a partecipare alla presentazione (riservata ai bloggers) di un nuovo elettrodomestico innovativo: “Vac from the Sea”, è il progetto di un aspirapolvere prodotta dai rifiuti plastici abbandonati in mare!!!
After a long time, among the e-mails of these days, I founded an invite from this company to participate to the presentation (only for bloggers) of the new innovative appliance: “Vac from the Sea” is the project for a vacuum cleaner produced with plastic waste abandoned in the Sea!!!

In pratica, con le parole stesse della Divisione Floorcare di Electrolux, ci troviamo di fronte ad un progetto “nato con l’obiettivo di portare l’attenzione sul problema dei rifiuti plastici nel mare e sulle possibilità di utilizzarli per produrre aspirapolvere ancora più verdi. Da una parte, infatti, la presenza di plastica gettata nel mare è altissima: ci sono vere e proprie isole di plastica che galleggiano nei nostri mari, alcune con dimensioni che superano di due volte la superficie dell’Italia, come nel caso dell’isola dell’oceano Pacifico. Dall’altra è ancora molto limitata la disponibilità industriale di plastica riciclata, che può essere usata per produrre apparecchiature in modo sostenibile e facilitarne lo smaltimento a fine vita. La domanda di plastica riciclata da parte delle aziende produttrici è di gran lunga più alta dell’offerta”.
In practise, with the same own words of Electrolux Floorcare Division, we are in front of a project “born with the aim to focus on the problem of plastic waste in the sea and on the possibility to use them for producing greener vacuum cleaners. On one hand, in facts, the presence of plastics in the sea is highest: there are real plastic isles floating in our seas, some with dimensions that exceed twice the surface of Italy, as in the case of the Pacific Ocean. On the other hand the recycled plastic available, for producing sustainable appliances and making easier the disposal at the end of life, is very low. The demand for recycled plastic from manufacturers is higher than the offer”.

Nel concreto Electrolux ha raccolto i rifiuti in 5 location marine in tutto il mondo, coinvolgendo varie persone (abitanti del luogo, associazioni “green”, esperti e impiegati stessi dell’azienda) attraverso immersioni subacquee o direttamente dalla spiaggia o dalla superficie dei mari:
• Mare del Nord – Arcipelago di Skagerrak, vicino a Ramsvik, costa sud-ovest della Svezia
• Mar Mediterraneo – St. Cyr-sur-Mer vicino a Marsiglia, in Francia
• Oceano Pacifico – Honolulu, alle Hawaii
• Oceano Indiano – Phi Phi Island in Tailandia
• Mar Baltico – Isola di Sandhamn, vicino a Stoccolma, costa est della Svezia
La plastica raccolta è stata riciclata e utilizzata per produrre un’edizione limitata di aspirapolvere.



Electrolux has actually collected waste in 5 sea location in all the world, involving many people – inhabitants of the place, green associations, company employees and experts –, making scuba diving or directly on the beaches or from the seas surfaces:
• North Sea, Skagerrak Archipelago, near Ramsvik, on the South-West coast of Sweden
• Mediterranean Sea – St. Cyr-sur-Mer, near Marseille, France
• Pacific Ocean – Honolulu, Hawaii
• Indian Ocean – Phi Phi Island, Thailand
• Baltic Sea – Sandhamn Island, near Stockholm, East coast of Sweden
The collected plastic was recycled and used for producing a limited edition of vacuum cleaners.


Ecco, quindi, Green Range, la nuova gamma di aspirapolvere realizzate in plastica riciclata (dal 55% al 70%) e con un consumo di energia drasticamente ridotto rispetto ai modelli tradizionali (50% in meno rispetto ai 2000W di potenza di quelli attualmente sul mercato):
So, here it is the new Green Range of vacuum cleaners made by recycled plastic – from 55% to 70% – and a drastically reduced waste of energy, compared to traditional models – 50% less than the 2000W power of the appliance on the market now –:


Altri aspetti “green”: totale assenza di PVC, accessori realizzati in plastica e alluminio riciclato, sacchetto realizzato in carta riciclata e PLA, quindi completamente biodegradabile.
Other green aspects are: total lack of PVC, recycled aluminium and plastic accessories, a recycled paper and PLA bag, totally biodegradable.

E ancora, dal comunicato stampa:
Produrre un aspirapolvere, utilizzando 2 Kg di materiale plastico riciclato, come nel caso di UltraSilencer Green, significa risparmiare 2 litri di olio e 80 litri di acqua utilizzati nel processo che va dall'estrazione del petrolio alla produzione della plastica. Se tutti i 20 milioni di aspirapolvere venduti in Europa in un anno utilizzassero plastica riciclata, si avrebbe un risparmio di 126.000 barili di olio e 1.600.000 metri cubi di acqua, con la certezza di dare un contributo reale e determinante per garantire alle generazioni future una più alta qualità della vita.
[…] Se adoperassimo un aspirapolvere green per 10 anni, salveremmo abbastanza energia da poter tenere accesa una lampadina da 60W giorno e notte per 253 giorni. Nello stesso periodo di tempo, ridurremmo le emissioni di CO2 di 320 kg, ovvero quanto emesso da un'automobile per percorrere 1918Km.
And again, from the press agency:
To produce a vacuum cleaner, using 2 Kg of recycled plastics, as for UltraSilencer Green, it means to save 2 litres oil and 80 litres water, used in the process that includes from the oil extraction to the production of plastic. If all 20 millions vacuum cleaners sold in Europe used recycled plastic, we would save 126.000 oil barrels and 1.600.000 cubic meters water, giving a sure and real contribution to a better quality of life for next generations.
[…] If we used a green vacuum cleaner for 10 years, we would save enough energy to keep a 60W bulb enlighten along for 235 days and nights. In the same time, we’d reduce CO2 emissions on about 320 kg, as a car running for 1918 Km.


Dunque… avrei una gran voglia di buttar via la mia scopa elettrica, ma anche questo sarebbe inquinamento, quindi per ora mi accontenterò di questa e al prossimo acquisto verde saprò come orientarmi!
Now… I have a great desire to throw away my old electric broom, but this would mean waste, so I’ll settle for now with what I have and at the next green shopping I’ll know where to go!

mercoledì 28 ottobre 2009

Sempre su AmbienteFestival ‘09 / About AmbienteFestival ’09 again

Comincio questo post col ringraziare tutte le persone che hanno cercato di risollevarmi, leggendo le mie note di sconforto su quanto sta accadendo in questi giorni a Rimini.
L’entusiasmo sta tornando, credetemi, e questo soprattutto grazie a voi!
I start this post thanking all the people who tried to raise me, reading my notes of discouragement on what is happening these days in Rimini. Enthusiasm is coming again, believe me, and this happens thanks to you!

Sabato e domenica scorsa, nemmeno a farlo apposta, io e Irish avevamo programmato un’escursione nella zona del Delta del Po per staccare la spina. Sono stati due giorni molto belli e mi sono serviti per prendere una pausa, dimenticando le amare riflessioni e rinnovando la mia passione per la natura. Anche se al mio ritorno ho ritrovato un clima ancora più teso, ho ritrovato lo stesso un po’ di equilibrio per capire quali sono i miei limiti e quali invece sono le qualità su cui posso ancora puntare per sentirmi coerente con me stessa.
Probabilmente molto ha influito la sinergia con Madre Terra… durante la breve gita, abbiamo fatto un bellissimo incontro con un daino che faceva il suo quotidiano giro nel Gran Bosco della Mesola! Ma di questo val la pena di dedicare un post a parte, più in là, ma comunque presto.
Last Saturday and Sunday, as if on purpose, Irish and me planned a hike in the land of the Delta of Po, as to cut off power from the stress of the week. They were two wonderful days and I take the chance to relax, forgetting bitter thoughts and newly finding me fond of nature. Even if coming back home I found a tense atmosphere, I found also a bit of mental balance to understand what are my limits and what instead are my qualities on which I must trust to feel consistent with myself.
Probably Mother Nature gave me the strength… during this short hike we had an incredible meeting with a deer who was having a ride in the Big Wood of Mesola! But I will tell you about this sooner!


ph. by Irish People

Oggi mi preme parlarvi delle belle scoperte che ho fatto ieri sera…
Dopo esserci recati al solito negozio ‘bio’ per una spesa urgente, e accorgerci di aver sbagliato orario – avrei dovuto prendere in considerazione quello invernale –, abbiamo deciso di non sprecare a vuoto il viaggio in macchina e visitare il centro di Rimini, in particolare piazza Cavour, che è in questi giorni il luogo più animato grazie ad AmbienteFestival.
A quell’ora ormai erano chiuse le attività di laboratorio, e parte di quelle commerciali relative ad Ecomia. Non c’erano particolari conferenze, come quelle che da stasera in poi riprenderanno vita, ma restavano aperte – credo fino alle 22, e questo accade ogni giorno – diverse esposizioni davvero interessanti:
Today I’m telling about pleasant discovering I did yesterday evening…
After going to the eco shop for a urgent shopping, and having noticed that was closed – we didn’t consider the new winter opening time – we decided not to waste time and fuel spent by car but to go visiting the centre of Rimini. In particular Cavour square which is the most animated place in the city, thanks to
AmbienteFestival.
On that time laboratory and commercial activities – which ones of
Ecomia – were ended. There weren’t special conferences, as those ones that start from today evening. But many expositions were still opened – and they are almost open every day until 10 p.m.–:

• La mostra “Rifiuti in cerca d’autore”: una carrellata di opere d’arte e installazioni, alcune davvero geniali, che hanno come tema o come materiale di realizzazione i rifiuti. Alcuni quadri mi hanno veramente impressionato… mostrano quanto la questione rifiuti sia entrata nel cuore di alcune persone, suscitando orrore, sconforto, ma anche creatività e voglia di dar vita dai rifiuti stessi a qualcosa di nuovo e bello. Non è un caso che la gran parte degli artisti in esposizione sono di origine campana! A questo link – dove ho scoperto che il concorso attinente è aperto ancora fino al 30 novembre – potete vederne qualche foto.
The “Waste Looking for Authors” exhibition: it is a show of artworks – many very ingenious – that have garbage as theme or as work materials. Some pictures impressed me so much… they show how the waste problems broke some people’s heart, provoking horror, discouragement, but also creativity and the will to transform waste in something new and nice. Not by chance many artists are from Campania! At this link – where I discovered that the connected competition will end the 30th November – you can see some pictures.

• L’esposizione “Le buone pratiche”, dove le istituzioni, gli enti e i soggetti privati, che partecipano alla manifestazione, mettono a disposizione le loro informazioni per modificare in “eco” le proprie azioni quotidiane. Da notare la scenografia fatta interamente in materiale da recupero (moquette, ferro, legno e cartone), elaborata da artisti e professionisti del design.
The show “Good Practises” where institutions, boards and private companies, who participate to the event, offer their information to make green your daily actions. To be mentioned the scenery entirely made with reuse materials (carpeting, iron, wood and carton), elaborated from artists and designers.

• Le due mostre fotografiche “Riclick Preview: quando un rifiuto diventa una risorsa” e “Visione periferica”, due modi differenti di concepire la fotografia come espressione di ciò che oggi avviene sotto i nostri occhi nei contesti urbani e non. Composizioni fotografiche molto originali, devo dire!
The two shows “Riclick Preview: When Waste Becomes Resource” and “Suburban Vision”, two different ways to use photography as expression of what today happens under our eyes, in cities and out there. Photographic compositions were very original, I must say!

• La boutique etica “Re-arts” e il bookshop. Un posto dove devo assolutamente tornare! Si possono acquistare vari accessori realizzati da diversi artisti e artigiani fatti con materiale di recupero: borse fatte con teli in pvc stampati, gomma da copertoni, magliette e sportine con una grafica realizzata da persone in carcere, collane e cinture in scarti di stoffa, sedili, anelli e spille realizzati con i lego e con i tasti dei computer. E che dire per la scelta dei libri… ricchissima e interessantissima!
The ethic boutique “Re-arts” and the bookshop. A place where I absolutely must return! There you can buy accessories created by various artists and artisans, all made from recovered material: bags made by printed PVC sheets, rubber from tyres, t-shirts and shopping bags with a graphic by jailbirds, necklaces and belts made with clothes waste, seats, rings and brooches created from legos and computer keys. And what about the book selection… very rich and interesting!

• La mostra esterna dell’associazione Dinamo Energia Creativa “La casa-bici”. Tante installazioni divertenti e bizzarre create che hanno la bici come elemento costante, materiale o semplicemente ispiratore.
The external show “The Home-Bike” by the association Dinamo Energia Creativa. Many funny and bizarre artworks, where bike is the constant element, the material or simply the inspiration.

• La mostra fotografica e video “I love Bio. Costruire consapevolmente” sulla bioedilizia realizzata recentemente.
The photo and video show “I love Organic. Conscious Building”about the green way to build, especially in the local area.

• Infine, l’esposizione “Design Italiano per la sostenibilità”. Oggetti d’uso visti e nuovi creati riciclando materiali come alluminio, vetro, carta, plastica o creati per il risparmio energetico, come elettrodomestici a basso consumo, lampade a LED, mezzi di trasporto elettrici… La cosa più bella di questo spazio dedicato al design è la parete che ospita i più innovativi materiali che utilizzano materie da recupero pre e post-consumo. Puoi avvicinarti, toccarli, capire come sono fatti e immaginarne il loro utilizzo.
At last we visited the exposition “Italian Design for Sustainability”. New and old design objects, created for recycling materials like aluminium, glass, paper, plastic or created for saving energy like white goods with low consumes, LED lamps, electrical vehicles… The best thing in this place dedicated to design is a wall where you can find all kinds of innovative materials from recycle pre and post-consume. You can approach and touch them, understanding how they are made and imagine a new use.


Insomma, in poco tempo e piccoli spazi abbiamo avuto modo di vedere come arte, fotografia, design e architettura sono settori che si stanno sempre più orientando verso la sostenibilità ambientale. Una bella sfida per quel mondo produttivo incapace di rivedere i propri standard ormai obsoleti ed inquinanti, una bella avventura nel trasformare quanto abbiamo creato di brutto e dannoso in qualcosa di gradevole e utile anche al solo “farci riflettere”.
Well, in a short time and a little space, we had the possibility to see that art, photography, design and architecture are fields that are more and more going toward environmental sustainability. A good challenge for that industries which aren’t able to review their old and polluting standards. A good adventure in transforming what we created of bad and harmful in something agreeable and useful, even for the simple ‘thinking’.

Per la mia mente che ha sete di stimoli per la creatività, è stata davvero una scoperta. Per il mio animo, alla ricerca di incoraggiamento nel fare ogni giorno del mio meglio, è stata una rappacificazione.
Ovviamente oltre agli stimoli positivi ed incoraggianti ho trovato punti deboli sui quali una così grande manifestazione dovrebbe lavorare per le prossime edizioni. Di questo ne parlavamo io e Irish al ritorno a casa e di questo parlerò qui sul blog a conclusione dell’evento, così per rifletterci sopra ed eventualmente dare suggerimenti per chi il prossimo anno si troverà a rinnovare il suo impegno all’interno dell’organizzazione.
For my mind, thirsty of spurs for creativity, it was really a discovering. For my soul, searching for encouragements in doing everyday my best, it was a pacification.
Of course behind the stimuli and encouragements I found some weak points on which the organisation of a so great event will have to work for next editions. As we came back home, Irish and me, we talked about these, but I’ll tell to you on the blog when the event will end, so to reflect about it and possibly give suggestions to the people involved in the new arrangement.


Intanto presto altri aggiornamenti…
Ah, a proposito oggi è cominciato Ecomondo! ;)
In the meantime I’ll write soon new updates.
Ah, at proposal, today
Ecomondo began!

giovedì 3 luglio 2008

"Progetto Metamorphosi" / the 'Metamorphosi Project'

Apro il mese di luglio con una scoperta fatta sabato scorso durante la manifestazione a cui abbiamo accennato nel post precedente, “Giullari del mondo”.
I’ll start posting on July, with a discovery that belongs on last Saturday, during the event we have mentioned in previous posts, ‘Jesters of the world’.

Nella bellissima e anche un po’ misteriosa cornice del castello di San Leo abbiamo potuto assistere a scene di rievocazione di vita medievale ma anche all’esposizione di oggetti d’uso e d’arte sul tema del recupero in chiave ecologica. Abbiamo, così, avuto l’opportunità di conoscere una coppia di artisti italiani (Ilaria Sadun e Edu Nofri) che riutilizzano il vetro riciclandolo e lo plasmano in forme delicate e poetiche. Il loro laboratorio prende il nome di Metamorphosi e si situa a Calcata, un fascinoso borgo arroccato in provincia di Viterbo.
In the beautiful and even mysterious ‘frame’ of St. Leo’s castle we could see evocation scenes of medieval life but also the exposure of art and workaday objects created under the ecological key of the recovery and recycling theme. So we had the opportunity to hear a pair of Italian artists – Ilaria Sadun and Edu Nofri – who reuse glass and recycle moulding it in delicate and poetic forms. Their laboratory called Metamorphosi is in Calcata, a charming village perched in the province of Viterbo.


Mi sono letteralmente innamorata dei loro manufatti: campane a vento, candelieri, monili, oggetti che si prestano sia ad un utilizzo quotidiano che a decorazione per la propria casa.
Il bello delle loro opere, e anche ciò che le caratterizza, è che non sembrano affatto creati da materiale riciclato.
I literally love their artefacts: ‘windchimes’, candlesticks, jewelry, objects that are both a daily use and decoration for your home. The beauty of their works, and their main essence, is that they not seem created from recycled material at all.

Stupendi e sorprendenti sono per esempio le loro creazioni fatte con i colli di bottiglie multicolori, tagliati e fusi a formare anelli sospesi in maniera da creare sculture in movimento. E la composizione di forme e colori non è casuale. La materia prima è selezionata accuratamente utilizzando le sfumature dei vari colori del vetro: ci ha spiegato Ilaria che alcune bottiglie da loro riciclate sono addirittura prelevate da scarti di produzione vetraria all’estero.
Beautiful and surprising are, for example, their creations made with all multicolored bottlenecks, cut and merged to form rings, suspended in a way to create sculptures in motion. And the composition of shapes and colors is not casual. The raw material is carefully selected using the nuances of different colours glass: there Ilaria explained that some recycled bottles are even taken out of glass production waste abroad.

Qui potete vedere una “bottiglia fusa”, utilizzabile come “taglia formaggio” ma che adesso fa bella mostra nella nostra casa come decorazione. Se avessi potuto, avrei acquistato tutto quello che avevano in mostra... e dire che non sono nemmeno riuscita a vedere tutto!
Here you can see a ‘fused bottle’ that can be used as ‘cheese plate’ but that now it is well shown in our house as decoration. If I had been able, I would have bought all that was displayed in their stand... and I couldn’t even see all!




Ma se vi capita di andare a Calcata fate una visita al loro laboratorio in via Cadorna, 34 o all’esposizione in Via Degli Americani,13.
But if you’ll happen to go in Calcata, make a visit to their laboratory in Via Cadorna, 34 or their exposition hall in Via Degli Americani, 13.



Vi assicuro che si è davanti a un tale estro e creatività che è impossibile non farsi sfiorare dalla curiosità di conoscerli. Sono due persone che hanno maturato un’esperienza non solo fatta di arte, design e tecnica ma soprattutto un’esperienza di vita, passando per la conoscenza di culture lontane, (per esempio in America latina), che hanno evidentemente lasciato il segno, nella forte convinzione che il materiale di recupero può diventare nuovamente materia prima.
E la loro attività si è poi trasformata in un’associazione “Progetto Metamorphosi” che opera in Brasile, in Bahia a Valenca:

“Il nostro scopo? Promuovere una vita più vicina alla natura, un consumo critico, un costruire sano ed ecologico, un’arte che utilizzi materiale di recupero e tanto altro, compresa della buona musica come colonna sonora di questo grande impegno!
Siamo tutti convinti che bisogna predicare e razzolare bene! Stiamo cercando di creare opportunità di lavoro in paesi in condizioni disagiate usando come materia prima materiale riciclato. Offriamo collaborazione con enti pubblici e privati per promuovere con eventi d'arte e laboratori la raccolta differenziata e il riciclo.”


Cosa aggiungere? Credo che sia davvero il caso di fare loro i nostri complimenti e i migliori auguri per le loro attività!
I assure you that looking at such inspiration and creativity it is impossible not to be curious to know them. They are people who have experiences not only in art, design and technical knowledge but also in life above all. Distant cultures (i.e. in Latin America) have clearly left a mark in their minds, with the strong conviction that recycling may give materials a new life.
And their activity was then turned into the ‘Metamorphosi Project’ that operates in Brazil, in Bahia at Valenca:

“Our aim? Promoting a life closer to nature, a critical consumption, a healthy and environmentally friendly creativity, an art that uses material recovery and much more, including good music as soundtrack of this great company!
We all are convinced that we must ‘preach and scratching well’! We are trying to create job opportunities in countries with disadvantaged conditions using recycled material as a raw material. We offer collaboration with public and private entities to promote art events and laboratories about waste and recycling.”


What can I add? I think that is quite appropriate to make them our congratulations and best wishes for their works!


www.metamorphosi.net
http://www.myspace.com/progettometamorphosi
e-mail:info@metamorphosi.net