martedì 12 gennaio 2010

1° confessione del 2010: sono un mostro / The first confession of 2010: I’m a monster

È tanto che volevo riprendere il post di Marco, il cui ‘outing’ è stato proseguito nei commenti, o in post, da altri blogger (come Giovanna che aveva ironicamente sdrammatizzato dicendo di sentirsi un po’ come tra gli alcolisti anonimi).
Qui però non parlerò di tutto ciò che di insostenibile c’è nella mia vita, ma di un episodio particolare.
For a long time I’ve been wanting to take up Marco’s blog post, whose “coming out” was continued in other bloggers comments, or in blog posts – as Giovanna who ironically minimized saying that she felt like in a group of Alcoholics Anonymous –.
But here I won’t tell about every unsustainable thing in my life, but I tell you only about one particular episode.


Questo post doveva essere scritto appena dopo il Capodanno, ma non ho avuto il coraggio, fino a che, girovagando fra i blog che seguo, mi è capitato di essere spinta a questa confessione leggendo uno degli spassosissimi post di Sabrine d’Aubergine, questo. In questo post Sabrine racconta la disavventura vissuta l’ultimo giorno del 2009, quando ha avuto a che vedere con la cottura di una sventurata tacchinella.
Dico ‘sventurata’ perché durante le feste la sventura si abbatte inevitabilmente su ogni animale che passa sulle nostre tavole. E genericamente non è che in questo periodo siamo presi da un inarrestabile istinto assassino… ma di solito, presi dalle tradizioni, nemmeno ci accorgiamo di quello che stiamo consumando.
This post had to be written straight after the New Year’s day, but I hadn’t the courage until the moment that, wandering among the blogs I follow, I was encouraged to this confession by one of Sabrine d’Aubergine’s very hilarious blog posts, this one. In this post Sabrine tells of her misadventure during the last day of 2009, when she had to fight for cooking a unlucky turkey.
‘Unlucky’ because during the Season the misfortune falls over all the animals that arrive on our table. And generally it’s not that we are taken from an unstoppable killer instinct… as usual, following traditions, we aren’t unaware of what we are consuming.


Io davvero non potrei nemmeno fiatare.
Molti di voi lettori sanno che non sono completamente vegetariana. La mia dolce metà lo è senza soluzione di continuità da quando era un adolescente. Appena conosciuto, totalmente presa da lui, iniziai a seguirlo per un paio d’anni. La mia determinazione non fu però sufficiente, tanto che al mio primo cedimento fisico (intervento all’appendicite) ripresi la dieta ‘normale’.
C’è da dire che, in ogni caso, non ho mai ripreso a mangiare tutti i giorni carne (e pesce un po’ più raramente), come quando ero in famiglia.
Anche oggi, vivendo con il mio compagno, la mia dieta è prevalentemente vegetariana. Mangio carne o pesce principalmente se tentata da altra compagnia o se, ad esempio fuori casa, non ci sono alternative al solito panino pomodoro e mozzarella o pezzo di pizza da mettere sotto i denti.
But really I can’t say a word.
Many of you readers know that I’m not completely vegetarian. My sweet mate is, without any stop, since he was a teenager. When I met him, totally being in love, I started to follow him for a pair of years. But my determination was insufficient and, at my first illness – I had an operation to my appendix – I turned back to the ‘normal’ diet.
But I must say that I never continued to eat meat daily (and fish more rarely) as I did when I lived with my family.
Even now, my diet is almost vegetarian ‘cause I live with my partner. I eat meat or fish if tempted by a friend or if I’m outdoor and there aren’t other edible alternatives to the usual tomato and mozzarella sandwich or to the usual piece of pizza.


Avrei potuto tranquillamente evitare il problema sulla tavola del cenone di Capodanno.
In realtà non è stato un vero e proprio cenone. Si è trattata di una cena in quattro e le due commensali ospiti erano della famiglia di lui: la mamma e la prozia.
Già abbastanza in crisi nello scegliere il menù, ci siamo fatti prendere dal timore di sbagliare e abbiamo deciso di farci suggerire dalla mamma qualche piatto da preparare.
I had the possibility to avoid the problem on the table of the New Year’s Eve dinner. And I didn’t.
It wasn’t really a proper big dinner. It was a simple dinner shared in four and the two fellows diner belonged to the family of him: his mother and his great-aunt.
Being yet in crisis in choosing the menu, we were afraid of mistaking and so we decided to take suggestion for cooking from his mother.


La tradizione di mangiare pesce durante l’ultimo dell’anno ha prevalso e la scelta del primo è andata su ‘linguine al sugo di canocchie’, che poi avrebbero fatto anche da secondo, assieme ad altri piatti un po’ più classici. Lì per lì, io, che sono sempre stata golosa di crostacei, ho approvato incoscientemente. Irish, invece, avrebbe avuto la sua opzione vegetariana: un buonissimo piatto di linguine ‘cacio e pepe’.
The tradition to eat fish during the last day of the year was prevalent and as first course was chosen ‘linguine at the mantis shrimps sauce’, which shellfishes could be eaten as main course with other more classical meals. There and then I approved unconscious – I’ve always been fond of shellfishes –. Irish would have had his vegetarian option: a very good dish with ‘linguine, cheese and pepper’.

La mattina del 31 dicembre siamo andati, quindi, a fare la spesa necessaria e, cercando di evitare il mercato sovraffollato abbiamo preferito una vicina pescheria di recente apertura di cui avevamo già sentito parlare bene. Nel piccolo negozio non c’era molta scelta, ma le canocchie erano lì, in una quantità giusta per noi. Abbiamo pensato al fatto che fossero vive come indizio di freschezza e di qualità. E dovendole cuocere in serata speravo che avrebbero perso presto la loro vitalità.
The morning of the 31st December, we went to buy the necessary and, avoiding to go in the crowded market, we preferred to go to a near fishmonger of which we got good winds. In the little shop there wasn’t a big selection, but the shrimps were there, in a little quantity right for us. They were live and we thought that it was a good sign of freshness and quality. And having to cook them in the evening, I hoped that they would have lost vitality soon.

Invece nel tardo pomeriggio erano ancora vivissime e si attorcigliavano su se stesse nel tentativo di difendersi con le chele e cercando di avvicinarsi all’acqua. :(
A me, poi è toccato a me l’ingrato compito di lavarle, pulirle e cuocerle, cosa che non avevo mai fatto prima e che ho dovuto fare sotto supervisione. Ho cominciato con le tre/quattro che non davano più segni di vita e ho sperato che a poco a poco anche le altre non si muovessero più.
Non vi dico com’è finita perché molti di voi soffrirebbero a saperlo, ma vi basti sapere che ho pianto (cercando di non darlo a vedere).
On the contrary, in the late afternoon, they were still very alive and they twisted on themselves in the attempt to defend with nippers and trying to move towards water. :(
I was designed to wash, clean and cook them, things that I never did before and I did under supervision. I started with the three / four of those that didn’t give a sign of life and I hoped that in time the others wouldn’t have moved anymore.
But I cannot say how it ended because many of you should suffer. It’s enough to say that I cried in secret.


Alla cena mi sono sforzata di mangiarne due tre, ma ho avuto il magone fino a quando non le ho viste più in tavola. E il senso di colpa ce l’ho ancora.
Perdonatemi voi che non l’avreste mai fatto! Giuro che se fosse stato solo per me sarei andata immediatamente a ributtare le canocchie in mare!
At dinner I tried to eat two or three of them, but I had got a lump in my throat until I didn’t see them on the table anymore. And still I feel guilty.
Forgive me, you that never would have done! I swear that if it was only for me I would have run to throw the shrimps to the sea!


D’ora in poi ho solo una certezza, sono sicura che non comprerò mai più animale vivo per mangiarlo. Vorrei non dover comprare proprio più carne o pesce per me e anche per eventuali ospiti e vorrei evitare di mangiarne quando sono fuori casa, ma sarebbe altrettanto difficile mettere subito dei paletti. Però questo episodio mi è servito di lezione e dovrebbe essere sufficiente per cominciare il nuovo anno con un’idea di rinuncia e di rispetto maggiore per gli esseri viventi.
Now I have a only belief, I’m sure that I won’t buy a live animal to eat anymore. I would not have to buy meat or fish anymore for me and eventual guests too and I would avoid to eat them when I’m outside, but I feel difficult to put obstacles in place since now. But this episode was a lesson for me and it is enough to start a year with the idea to renounce something and to respect living being.

E vorrei chiudere questa confessione, portando un po’ tutti a riflettere sul valore delle tradizioni. Spesso consideriamo ciò che si fa per tradizione come buono e addirittura come ‘sacro’. Ho, invece, imparato a mie spese che è più sacra la vita, anche quella di un crostaceo silenzioso e apparentemente insignificante e che certamente non è indispensabile per la nostra alimentazione.
And I wanted to end this confession, bringing everyone to reflect on real value of traditions.
We often consider what we do for tradition as good and ‘sacred’. As opposed I learned at my expense that live is more sacred, even that one of a mute and apparently insignificant shellfish that isn’t surely essential for our diet.

28 commenti:

Agave ha detto...

Ciao, io purtroppo non riesco a diventare vegetariana, quindi se ci riflettessi mi sentirei sempre un pò mostro... Un racconto simile al tuo l'ho sentito da una amica e più di recente da mia sorella. La mia amica rimase sconvolta dal cucinare un'aragosta, fino a piangere e non poterla mangiare, mia sorella invece a capodanno si è sentita tanto in colpa per aver tenuto due astici vivi in frigo e averli trovati il giorno dopo ancora vivi. Io a questo punto, pur mangiando carne e pesce, rifiuto l'esperienza di cucinare questi crostacei, almeno questo... Tu però ormai rasserenati, ce ne fossero persone rispettose dell'ambiente e degli animali come te...
Evelin

luby ha detto...

mi hai risvegliato un ricordo...stessa esperienza, ma vissuta con le lumache quando avevo più o meno 10 anni.
non le mangio e non le mangerò mai più!
un giorno per sbaglio ho visto gettarle nell'acqua bollente vive, visto che era solito per me giocarci a fargli fare un paio "di corsette" sono rimasta senza parole.le mangiavo si, ma credevo venisseo cotte da "morte".poi la verità...
la mia tigre adora astici ed aragoste, ancora oggi mi rifiuto di prepararle!!!se le vuole l'assassino non voglio essere io!
tendo ad essere vegetariana ma ora che mi ci fai pensare forse sarebbe meglio esserlo al 100%!!!
un abbraccio

nora ha detto...

Carissima, anch'io sono colpevole. Mi è successa qualche anno fa la stessa cosa. Io non sono vegetariana e non voglio nemmeno esserlo. Mangio di tutto cercando di non fare sprechi e scegliendo anche quello che molti non mangerebbero perché meno pregiato, difficile da cucinare o per ristrosia (per intenderci - filetto + trippa). Ma cucinare un animale vivo è stato davvero troppo. Il sugo quella volta non l'ho assaggiato, l'ha mangiato il mio ignaro marito...

Vera ha detto...

Danda, non ho idea di come vengano "pulite" le canocchie, ma credo di intuirlo da quello che dici, e soprattutto da quello che taci.
Lo ammetto, mi sono venuti i brividi nel leggere il tuo racconto; adesso che mi ci fai pensare tu, mi rendo conto che i miei non hanno mangiato l'anguilla a Natale, e considero questo fatto una vera benedizione, dato che deve essere tagliata a pezzi da viva ed è uno spettacolo che mi fa stare davvero male.

Comunque, con le imposizioni e le autoimposizioni non si va da nessuna parte, non è dicendoti che diventerai vegetariana che la cosa succederà, se accadrà è più probabile che tu lo senta dentro, magari in maniera silenziosa. E allora sì, sarà facile e automatico, saprai che è la cosa giusta per te.
Questo racconto, espresso con la tua solita sensibilità, mi fa ben sperare in un cambiamento volto in questa direzione... ma in ogni caso, la scelta sarà tua e maturerà col tempo.

Un abbraccio,
Vera

Carla ha detto...

Ciao Danda! Anch'io come Nora sono "colpevole" di non essere vegetariana e di non volerlo diventare, sto anch'io attenta agli sprechi e cerco, per quanto posso, di non mangiare carne o un certo tipo di carne proprio quando è la tradizione a richiederlo, come l'abbacchio a pasqua per intenderci, e su questo ho messo anche in guardia la mia famiglia, le stragi inutili non mi sono mai piaciute! Detto ciò, IMHO, siamo naturalmente animali onnivori, quindi il nostro corpo ha bisogno, soprattutto in certi periodi della vita (come l'infanzia, per esempio), di tutti gli alimenti, vegetali e animali, e scegliere di diventare vegetariani dovrebbe essere appunto una scelta e non un'imposizione... Comunque anch'io avrei avuto non pochi problemi a cucinare animali vivi: quando ero piccola, avevamo 3/4 galline nel giardino di casa, io avevo dato ad ognuna un nome e le riconoscevo. Quando è stato il tempo di ucciderle (anche se sarebbero morte di vecchiaia di lì a poco, visto che le abbiamo tenute tantissimo e alla fine non facevano più le uova) io sono andata da mia nonna, mi sono rifiutata di mangiarle... Forse se avessi avuto una fattoria, sarei diventata vegetariana, chissà? :)Un bacio e a presto!

Lady Veg ha detto...

ciao Danda, sai, immaginavo che fosse una cosa simile, quella di cui mi avevi accennato.
Tu sai come la penso e dunque non sto certo qui a fare tanti discorsi, spero solo che questo episodio possa servirti come punto di svolta, anzi spesso serve proprio, un qualcosa che scuote la coscienza. Sai io sono convinta che la decisione di diventare vegetariani sia come un' illuminazione, ad un certo punto vedi le cose che prima consideravi "normali", anzi a cui proprio non prestavi attenzione, sotto una luce completamente diversa, per quello che sono davvero, e dopo non puoi più vederle come prima. Una volta che si aprono gli occhi non si possono più chiudere!!
Ed è proprio per questo che non ci si può imporre una cosa simile, sarebbe solo un fallimento scoraggiante.
Posso darti solo un consiglio, comincia a guardare video su cosa davvero succede nei macelli,su cosa si nasconde dietro il latte e le uova, su come vengano davvero trattati gli animali d' allevamento e forse davvero ti si muoverà quel qualcosa dentro che ti renderà semplice anzi, necessaria, la svolta!
Sei già a buon punto, con un compagno vegetariano e la voglia di riflettere.
Ti assicuro che non sarà una rinuncia, anzi ti sentirai meglio, è un cambiamento che non riguarda solo la tavola ma tutta la tua esistenza.
Prenditi il tuo tempo!!
Baci!!!

@carla: non sono d' accordo sul fatto che il nostro fisico abbia bisogno di prodotti animali, prova a dare un' occhiata al sito di nutrizione vegetariana(http://www.scienzavegetariana.it/)potrai leggere un punto di vista diverso, sarà perlomeno interessante!
Baci!!

sooz ha detto...

Aww Danda, how sad for the little shellfishes and for you :( you know what I think? The fact that you eat little meat and fish means that you save lots of animals from being eaten and the fact that you've decided not to buy live produce any more means that you'll not be eating those either. So in a weird way it'll balance itself out, in favour of animals. Although I know that that won't take away the sadness you feel about killing the fish yourself (I've been veggie since I was 12 and vegan for 3 years - I feel guilty about killing anything! For example, when on holiday with my friends we had a mosquito in our room and while trying to direct it to the window with a flipflop we accidentally pushed it into the lampshade where it fizzled to it's death - I still feel guilty about that and it was in 2006!) It's hard to battle against the pressures of tradition (especially when combined with the pressures of cooking for your partners family!) but I'm glad you've decided to stop buying live produce, and I hope you feel better about the whole episode soon xx

Danda ha detto...

Ciao a tutte e grazie infinite per il vostro caloroso supporto!
Mi sono davvero commossa nel leggere le vostre parole e le vostre esperienze personali e non. Non è mai successo nella storia di questo blog di avere dei commenti così lunghi e sentiti. Quindi voglio rispondervi uno per uno...

Hi everybody and thank you so much for your warm support!
I was very touched reading your words and your personal or indirect experiences. In the story of this blog it never happened to have so long and heartfelt comments. So I want to reply one by one...

Danda ha detto...

@ Evelin, non è una cosa semplice diventare vegetariani. Ho già vissuto questo passo molti anni fa e ho capito che non lo si diventa solo imitando qualcuno o anche solo per solidarietà. Ci sono ben più ostacoli nei nostri modi di fare, di pensare e soprattutto di vedere le cose. Per quanto mi riguarda, solo messa direttamente di fronte alla cruda verità riesco a prenderne coscienza. Improvvisamente è come se mi si fosse aperto un nuovo scenario. Vedere un cibo animale già cotto o pronto per il consumo ora mi fa più effetto, collegandolo a quel momento, a quell'atto. Sono sicura che questo ricordo mi resterà impresso per lunghissimo tempo e modificherà le mie scelte in maniera consistente se non definitiva. Capisco la tua amica e tua sorella e davvero ti sconsiglio di avventurarti in una simile esperienza. Però rasserenati anche tu, so che quando si tratterà di consumare carne o pesce ci penserai due volte e anche solo questo è un bel passo avanti!

Danda ha detto...

@ Luby, grazie, confermi quanto ho scritto. Solo da un episodio del genere riesci a capire il valore di una vita, anche se è nel corpo di un essere così piccolo. Per quanto mi riguarda le mie colpe si estendono a tanti altri esserini quali gli insetti, per alcuni dei quali ho proprio una repulsione.
Quindi è bello comunque iniziare a riflettere anche su questo, è bello che io ti abbia fatto almeno pensare! Ti abbraccio anch'io :)

Danda ha detto...

@ Ciao Nora, è la prima volta che scrivi qui nei commenti, vero? Sono felice di conoscerti e aggiungo il tuo bel blog al blogroll qui accanto! :) Apprezzo molto la tua ferrea volontà di non creare sprechi e rispetto quello che dici. Ogni persona deve sentire dentro di sé un simile cambiamento, altrimenti è solo una forzatura che potrebbe avere cattive ripercussioni sulla propria esistenza. Ma è proprio un episodio come il mio e come il tuo che ci porta a riflettere e a rifiutare di ripetere una simile azione... è già tanto! A presto!

Danda ha detto...

@ Vera, sapevo di ritrovarti nei commenti e dalle tue parole trovo sollievo! Hai visto la pseudo-vignetta nel post? Beh, immagina solo. Mi è stato mostrato come 'pulire' quei crostacei vivi ma io mi sono rifiutata di farlo. Tuttavia ho dovuto scegliere un altro modo meno cruento per farlo, ma ugualmente triste. Quel pomeriggio la cucina, un posto che amo molto, mi è sembrata angusta e squallida. So di non auto-impormi niente, ma il processo è già avviato di sicuro nel mio inconscio! Ricambio con affetto il tuo abbraccio!

Danda ha detto...

@ Ciao Carla! Sono contenta di ritrovarti qui a parlare liberamente della tua esperienza. Questo è un posto per tutti, vegetariani e non. :) Non essere vegetariani non è una vera e propria "colpa", secondo me, ma lo è, invece, il non pensare minimamente agli animali come nostri simili. Le nostre abitudini ci portano spesso a considerare gli animali come delle merci. Io mi sento in colpa per l'azione di aver ammazzato quei crostacei per il semplice sfizio di mangiarli. Ovviamente viviamo in un mondo dove siamo cresciuti a pane e latte e dove il 'bisogno' di mangiare carne e pesce si è insinuato nel nostro DNA. Però abbiamo occhi per guardare e il cervello per capire quale è veramente una necessità e quale invece no. Il cuore, poi, può fare miracoli! ;) Baci

Danda ha detto...

@ Ciao Lady Veg! Grazie anche a te per consigli ed incoraggiamenti! Credo proprio che mi stia succedendo quello che dici tu. Come ho detto anche a Vera, non voglio fare a me stessa delle imposizioni, ma sono sicura che non potrò fare più finta di niente. Il mio compagno mi ha sempre detto che non devo forzarmi e io lo ammiro molto. Ma il solo voler diventare come lui finora non era stato sufficiente.
Quando facciamo la spesa, insieme, valutiamo sempre tutte le opportunità. Non compriamo più il latte industriale, ma quello di una piccola azienda agricola vicina che lo distribuisce alla spina e che tratta le mucche molto meglio di altre aziende. Compriamo solo uova biologiche, così siamo sicuri che le galline possano mangiare liberamente a terra e stare all'aperto. Ma vorremmo trovare un'opzione migliore, per esempio un fornitore vicino dal quale possiamo verificare direttamente le condizioni degli animali. Ho visto dei video orribili sul trattamento dei pulcini... quindi so che posso fare di meglio. Tuttavia diventare vegani è ancora più difficile e per ora sarebbe una montagna troppo grande da scalare! Comunque ogni suggerimento è ben accolto, ed è anche per questo che seguo il tuo blog! Un bacione grande anche a te e grazie!

Vivere Verde ha detto...

racconti sono da film horror :)) altroché

comunque, scherzi a parte, non è affatto facile cambiare la dieta, siamo stati abituati da piccoli a considerare buoni i piatti fatti con la carne belli profumati e immangiabili i piatti fatti con verdura e basta.

comunque io la carne la devo cucinare visto che mio marito la mangia e anche tanta, però non sarei mai capace di cucinare degli animali vivi... quello proprio no, non sarei capace proprio, spesso in pescheria soffro perché vedo questi animali che vi guardano e rimangono li agonizzanti per ore e ore....

Quanto alla carne, la morte in sé è sempre crudele... è una morte, e poi negli allevamenti non hanno nessun rispetto per le bestie, li ammazzano nei modi peggiori....

comunque i sensi di colpa secondo me non servono a nulla, nel senso che sappiamo di essere condizionati da piccoli, per cui il miglior passo per chi vuole diventare vegetariano, sarebbe quello di eliminare un tipo di carne alla volta, magari uno inizia abolendo la carne di maiale, poi il manzo, poi il pollo ecc, ovviamente facendo le necessarie sostituzioni con cereali e verdura. Questa è stata la mia esperienza e ha dato risultato, quando ho voluto smettere del tutto non ha funzionato, però con questo metodo si....

sabrine d'aubergine ha detto...

Cara Danda,
io vegetariana non sono anche se - come avrai capito dalle mie ricette - di carne ne cucino pochissima. Ma non riuscirei mai a uccidere un animale. Però, dato che dal macellaio e dal pescivendolo ci vado, penso si tratti più di vigliaccheria che di reale rispetto per degli altri esseri viventi: insomma, sono gli altri a far fuori le bestiole per mio conto. D'altronde non rinuncerei mai alle mie scarpe di cuoio, dunque se anche non le mangiassi le povere mucche morirebbero lo stesso...
Ciò detto, sono una che se trova un insetto in casa (zanzare a parte) lo accompagna gentilmente fuori. Che dire? Ci sarebbe da parlare delle ore perché l'argomento è serissimo. Io penso che il rispetto si debba a tutti gli esseri viventi: uomini, animali, e persino vegetali (ci pensiamo mai a quanti se ne distruggono per scopi futili?). E anche se abbattere un albero non è come uccidere un agnello, dico che se ne dovrebbe fare a meno tutte le volte che si può. Continuerò, di tanto in tnto, a mangiare carne: ma vorrei che gli animali da allevamento fossero trattati bene e soppressi con rispetto (e come consumatore mi sforzo di orientare le mie scelte in questa direzione). Sarebbe già qualcosa: almeno dal mio punto di vista.
Hai dunque tutta la mia solidarietà per l'accaduto! A presto

Sabrine

PS: forse mi sono dimenticata di ringraziarti per la citazione del mio post, perciò le faccio adesso: grazie Danda!

Lo ha detto...

ecco ti capisco nemmeno io potrei fare queste cose...in questi gironi sti seriamente pensando di tornare vegetariana e di impegnarmi a cucinare diverso per gnoma e galletto che non vogliono sentirselo dire...qualcosa sono riuscita a fare non ho mangiato salumi..per me è tanto è lì che cedeva la mia golosità...la scelta vegetariana è rispettosa per gli animali e per l'ambiente....per questo ci penso
un bacione

Caty ha detto...

carissima ti leggo e penso alla tua tristezza . e la capisco ; e neppure io riesco ad essere del tutto vegetariana ,ma come dici tu la consapevolezza è già la strada giusta .ti abbraccio

irish people ha detto...

ciao a tutti i lettori e a tutte le lettrici del blog...mi sento direttamente coinvolto e provo a dire anche la mia. Per quanto mi riguarda la mia "vita vegetariana" (giunta ormai al quasi 18° anno) è cominciata semplicemente frequentando compagnie che già avevano intrapreso questa strada, confrontandomi con loro, assorbendo le loro esperienze e facendole così mie...all'inizio non è stato facile (soprattutto farlo capire in famiglia) ma adesso praticamente neanche più mi accorgo della cosa, se non fossero le solite battutine dei vari ristoratori/camerieri (del tipo: "t'apparecchio in giardino?")...oramai è diventata parte integrante della mia vita e fortunatamente il fisico credo che ormai si sia abituato. Per quanto riguarda l'esperienza di Danda, posso confermare che si è trattato di una vera e propria esperienza traumatica...non so se questo la porterà a farne una vegetariana, ma l'importante è che nel suo inconscio ci sia un maggiore rispetto verso ogni forma di vita...il fatto già di mangiare carne e/o pesce saltuariamente penso sia già un ottimo inizio...

Marco *Consumo Meno* ha detto...

ma ciao danda! felice di ascoltare l'ecomostro che c'è in te!!! non ho altro da aggiungere ai molti commenti di cui sopra ... anche io non son vengetariano ma mangiamo pochisisma carne a casa. E come te penso che non sia un percorso così diretto e veloce. Seguo invece il consiglio di Irish (che saluto)... piano piano.. chissà....

Danda ha detto...

@ Thank you so much, Sooz! I feel like you're very close to me with your words! Yes, I'm aware that all this time I've saved lots of animals from being eaten and I'm proud! Sometimes I think... if only all the people behave in this way, we'll save more and more animals on earth! But deeply in my heart I'm very upset by that episode and nothing could erase it from my mind.
And I think you're almost a saint if you feel sad even killing mosquitos! Years ago, I smiled when, at the office, a collegue – an blogger too, Alkemilla, who's very fond of nature – reproached me when I went hunting them! :)
Of course, it's a hard path on the way to be totally veggie, especially when I'm surrounded by family and friends, but I think that I can almost spread my feelings and bring a bit of awareness among them! ;)

Danda ha detto...

@ Vivere Verde - ciao cara, per un attimo ho davvero pensato di essere un personaggio horror! :)
Sì l'abitudine è la causa di tutto, come anche di tutti i comportamenti ecologicamente scorretti che abbiamo.
Comunque già è tanto che tu ti opponga a cucinare animali vivi. So dal tuo blog che ami tanto gli animali e che fai di tutto per difenderli a spada tratta.
Anche io, nonostante ques'ultimo episodio, tutto questo tempo ho ridotto notevolmente i consumi di carne e pesce, anche a costo di piccoli sacrifici.
Speso dicono che mangiare è uno dei pochi piaceri della vita, e io concordo, ma se ad un piatto a base di carne o pesce ne sostituissimo uno altrettanto gustoso a base di verdure, non ci siamo privati di un piacere, anzi, il piacere è accompagnato da una maggiore leggerezza nel cuore! ;)

Danda ha detto...

@ Ciao cara Sabrine! Mi fa piacere ritrovarti ed è un piacere parlare di te: le tue ricette sono sempre ottime e gustose e raramente non si adattano ad una dieta vegetariana! :)
Ma a mio parere quello che tu dici di fare non è vigliaccheria. Siamo spesso portati a fare quello che piace al nostro palato e che può far piacere agli altri, quindi in sé non è un'azione sbagliata. Certo ci si può però riflettere di più. Per quanto riguarda gli accessori in cuoio o pelle, beh io ho un pensiero tutto mio, che forse molti non apprezzeranno. Ora che faccio volontariato in un mercatino dell'usato e mi rendo conto che tanti oggetti rovinati di materiali sintetici non sono riutilizzabili, credo che sia sempre meglio scegliere qualcosa di biodegradabile. Ma questo è uno spunto per un altro post!
Per il resto credo sia bello poter scambiare i nostri differenti modi di vedere ma sono totalmente d'accordo con te sull'uso intensivo e spropositato dei vegetali e sulle migliori condizioni per gli animali da allevamento! Se la pensassimo tutti così questo mondo sarebbe molto diverso! ;)

Danda ha detto...

@ Cara la mia Lo, davvero stai cambiando rotta? Allora la Gnoma e il Galletto mi odieranno! Apprezzo molto quello che scrivi ma penso che tu non debba sforzarti di fare qualcosa che possa ostacolare e rendere difficile la tua vita. Piuttosto la scelta va fatta in totale serenità. Anche per questo dopo due anni di vita vegetariana, visto le mie condizioni, son tornata 'normale' per non dannarmi troppo per il cibo, durante la mia difficile vita universitaria. Quindi ti auguro di trovare la tua strada col sorriso, però! :)

Danda ha detto...

@ Caty cara, essere consapevoli è la prima cosa! Mi fa piacere trovarti a condividere il mio stato d'animo e ora so di non sentirmi più sola a pensarla così. Grazie, un abbraccione anche a te!

Danda ha detto...

@ Marco! Vedi? Hai scatenato un inferno di ecomostri! :D E penso che quello che ho scritto qui è solo l'inizio! Quindi sarà un anno di confessioni e mea culpa... così almeno smentisco l'idea di me che si può essere fatto qualcuno. Nessuno è eco-perfetto! Beh, ormai conosco talmente bene te e la Lo che non posso proprio rimproverarvi nulla. Anzi, alla fine deduco che il bello di noi è la sommatoria di tutto quello che siamo, pregi e difetti insieme. Siamo un bel gruppo di squinternati, no? :D

Carmine Volpe ha detto...

che bel post, anche io non riesco a diventare vegetariano, comprendo il tuo imbarazzo con il pesce

Danda ha detto...

Ciao Carmine... che cosa imbarazzante ma soprattutto triste! Menomale che mi capisci. Vuol dire che in te c'è un piccolo barlume che ti fa comprendere cosa è veramente al limite delle nostre abitudini... in fondo basta essere un tantino più oculati nelle scelte degli alimenti e non pretendere tutto l'impossibile solo per sentirne il sapore! ;)