mercoledì 6 gennaio 2010

Il primo "Ecopresepe" in Rimini / The first "Eco-Nativity Scene" in Rimini


L’ultimo bagliore della scia della stella di Natale…
La festività dell’Epifania lascia sempre nel cuore di tutti, bambini e non, un po’ di malinconia nel cuore. Ma se in voi c’è ancora una piccola fiamma che resta accesa fino all’ultimo secondo delle feste, ecco un post per voi!
The last flame of the Christmas comet tail enlightens us…
The Epiphany is leaving in our hearts – not only in children’s ones – a bit of melancholy. But if a little flame is burning until the end of the Season in you, here’s a post for you!


Qui a Rimini, oltre alle luminarie natalizie ancora accese e gli addobbi sparsi in giro per la città, c’è dell’insolito, che la rende quasi unica in questo periodo di festa: sono i presepi di sabbia allestiti sul litorale riminese, dal centro della città, fino a spostarsi un po’ più a nord. Autentiche opere d’arte, veri monumenti temporanei alla scena sacra della Natività. ‘Temporanei’ perché, purtroppo, non durano eternamente, essendo di sabbia.
Here in Rimini, beyond the Christmas lights still on and decorations, there is a unusual thing that gives to the city a very unique look: the sand Nativity scenes, which are prepared on Rimini beach, from the centre of the city to the North. They are real artworks, real temporary monuments to the sacred Nativity scene. ‘Temporary’ because they don’t last, being made by sand.


Vale davvero la pena spenderci un pomeriggio, anche se c’è gente in fila per visitarli. I presepi di sabbia sono opere affascinanti e meravigliose e ti lasciano davvero a bocca aperta. Ogni anno sono sempre diversi e si ispirano a temi molto particolari. Ma lasciamo a voi il modo di scoprirlo.
It’s worth to spend an afternoon visiting them, even if there’s a crowd. Sand Nativity Scenes are fascinating and marvellous and they really take your breath away. Every year they are different and inspired to particular themes. But I want to leave you the way to discover it.

Quest’anno, però, il bagno 26 di Rimini, che ha sempre ospitato il più grande e visitato presepe di sabbia – ora presso il porto – ha voluto ospitare il primo “Ecopresepe”, per celebrare un Natale all’insegna dell’ecologia.
But this year, the 26th bath of Rimini, that always hosted the greatest and most visited sand Nativity scene – now moved near the port –, was the place for the first “Eco-Nativity scene”, to celebrate Christmas with ecology in mind.


“In tempi di crisi, per noi creativi diventa un’esigenza misurarci col concetto di riciclo”. Introducono così il loro percorso creativo Alessandra Brunelli e Mirco Guidi, i due eco-artisti che si sono cimentati nella realizzazione di un presepe molto originale, inizialmente avendo come obiettivo quello di riutilizzare come materie prime “ciò che viene normalmente immesso nel ciclo del rifiuto secco: carta, cartone, tessuti, plastica, lattine, ecc...”
“Ma poi, per non discostarci troppo da un concetto di presepe tradizionale, abbiamo scelto il cartone come materiale principale. Tutta la carta che abbiamo utilizzato è di recupero dal rifiuto secco dei supermercati, lavorata e decorata con colori all’acqua. Per gli abiti abbiamo usato vecchi campionari di tappezzeria, mentre le piastrelle sono rimanenze di magazzino.
Tutti questi ingredienti ci hanno permesso di creare un’ambientazione dove la storia della Natività di Gesù si mescola a suggestioni ‘riminesi’. Abbiamo pensato alla spiaggia, alla piazza, al territorio, ad un’idea non calligrafica di alcuni monumenti della nostra città espressi con uno stile illustrativo elementare e al tempo stesso ‘antico’.”

“In time of crisis, we, artists, need to measure ourselves with the concept of recycle”.
With this words Alessandra Brunelli and Mirco Guidi introduce their creative path. The eco-artists were committed in the creation of a very original Native Scene, initially pointing to reuse as first materials “what we normally emit in the cicle of waste: paper, carton, fabrics, plastics, cans, etc…”
“But then, to not taking too much distance from the concept of traditional Nativity Scenes, we chose to use carton as main material. All the carton we use was from supermarkets garbage, it was arranged and painted with water colours. As regards characters’ clothes we used old fabric taken from industrial catalogues, while the floor tiles are store remnants.
All those ingredients made us able to create a scenery where Jesus’ Nativity history is mixed with impressions from Rimini city. We thought to the beach, the public square, the land and to a not mere graphic idea of the monuments of our city, expressed with a illustrated style which is elementary but, at the same time, ‘old fashioned’”.
E sono riusciti benissimo a ricreare la città in modo suggestivo, popolandola da personaggi con sembianze sicuramente ispirate ai film di Fellini, con gli abiti semplici o damascati e gruppi di figure davvero particolari. La Natività spicca al centro, più vicina ai visitatori e verso il mare fatto di piastrelle, quasi a ricordare le origini semplici di Gesù. E semplici sono i materiali di questa rappresentazione, materiali che ci circondano tutti i giorni e che buttiamo nella spazzatura. Anche da questi può sorgere qualcosa di veramente bello ed eccezionale, ce lo dimostrano magistralmente i due artisti. Bravi!
And they were totally able to re-create the city in an impressive way, animating it with characters surely inspired to Fellini’s movies, with simple or rich garments and particular groups of figures. The Nativity is at the centre, nearest to the visitors and placed toward the floor tiles seaside, as to remember Jesus’s poor origins. Simple are also the materials of this scene, they are always surrounding us and we throw them away everyday. From these ones, something very nice and extraordinary could be created, and the two artists highly show us. Well done!


Di tutti i presepi, viventi, di sabbia, artigianali, casalinghi, che ho avuto modo di ammirare durante questo Natale questo merita una menzione speciale e ci dà grandi spunti per il Natale 2010, dove sarebbe bello che ciascuno di noi assegnasse ai soliti scarti una nuova importanza. Al prossimo Natale, dunque!
Above all the Nativity Scenes I admired during Christmas holidays – those one living, those one made by sand, those ones from craftworks and homemade – this one deserves a special mention and give us a lots of suggestions for next Christmas, where it could be nice to see everyone of us assigning a new importance to waste. So, to the next Christmas season!


Per chi volesse visitare l’“Ecopresepe”, c’è ancora tempo! Rimarrà allestito fino al 30 gennaio 2010. Tutti i sabati e domeniche del mese, a pomeriggio, ci saranno spettacoli e intrattenimenti per grandi e piccini. Ingresso gratuito.
Per informazioni:
www.bagno26rimini.com - e-mail: info@bagno26rimini.com
E-mail degli artisti Alessandra Brunelli e Mirco Guidi: alemirco@libero.it
You are still in time to visit the “Eco-Nativity Scene”! It will be shown until 30th January 2010. All Saturdays and Sundays of the month, in the afternoon there will be shows and entertainments for children and adults. Free entrance.
For further informations:
www.bagno26rimini.com - e-mail: info@bagno26rimini.com
Artists’ e-mail: alemirco@libero.it

7 commenti:

Cristina ha detto...

Bellissimmo! Sono amica del bagnino (o "bagnone") Gabriele del Bagno 26, il più intervistato da giornali e Tv. Però quest'anno non sono ancora andata a vedere il suo presepe. Il tuo post mi dice che non devo assolutamente mancare! A presto. Baci

Caty ha detto...

Fare il presepe è una passione e in fondo un atto d'amore e in questo i suoi creatori hanno aggiunto tutto il loro amore per un pianeta che ha bisogno di essere difeso.Ogni giorno possa essere un giorno di festa

Marco *Consumo Meno* ha detto...

ohh ma che bello l'ecopresepe! Un bacione!!

Danda ha detto...

@ Un caloroso benvenuto a te Cristina!!! E buon 2010!
Sono molto felice di sapere che mi legge qualcuno dalla stessa città da cui scrivo! Spero che le mie indicazioni possano esserti state utili. Poi facci sapere cosa ne pensi! Intanto ci vediamo qui prossimamente!
Un abbraccio!

@ Caty, hai proprio ragione! Adoravo fare il presepe quando ero piccola e ci mettevo il cuore oltre che le idee. Se potessi continuerei a farlo anche ora... chissà magari un "ecopresepe" per il prossimo anno! ;)
Grazie anche per i tuoi auguri!!!

@ Hai visto Marco? Beh, penso che qualche piccola modifica per risparmiare si potrebbe ancora fare... magari una serie luminosa a LED? Eheheh l'anno prossimo glielo suggeriamo! ;)
Bacioni e a prestooo!!!

alkemilla ha detto...

Ciao Danda cara! Il tuo blogghino è diventato un bloggone! E anche un signor bloggone! Ti ricordi i primi tempi, quando lo stavi inventando da zero????
Uh che nostalgia.
=smack=
Alkemilla

sooz ha detto...

I love those sand sculptures! How beautiful!
The recycled ones are awesome also - they're really pretty but I think the best bit is that they're on display to the public - hopefully it'll make people think!

p.s. I nominated you for a happy award...cos your blog makes me :D

Danda ha detto...

Hi Alkemilla and Sooz!!!
Thank you so much for your kind words and sorry for my late reply!
Yes, it has become a big blog thanks to people like you who follow and have the time to write so interesting comments!

@ Laura, I remember the first blogposts with nostalgia too, but it's so great to have so many people to share emotions and thoughs now... isn't it? :D

@ Sooz, glad to hear that you like the sculpture! Perhaps a year you will come to visit them! Sure people started to think about waste, in facts, as I went to visit the sand Nativity Scene, I heard some people going on discussing about local recycle facilities!
Thank you very much for having linked me as a happy blog! I popped over your blog and the post was a real ode to happyness! :D

Write soon! xxx