lunedì 22 febbraio 2010

SOS Recycle: occhiali 3D / 3D glasses

Visto che nel post precedente parlavamo di film 3D, approfitto per riportare alla luce una richiesta da parte di Caty, del blog lacasasull’albero:
“…dove si riciclano gli occhialini che ti tocca comprare e portare a casa? E soprattutto, perché farne comprare un paio ad ogni film creando non so quanta spazzatura in più?”
Domande più che legittime, mia cara Caty!
Seeing that in the previous post I spoke about 3D movies, I profit to shed light on a request from Caty, of lacasasull’albero blog:
“… Where to recycle 3D glasses that you need to buy and take home? And, above all, why to oblige everyone to buy a pair each movie you go to see, creating much more waste?”
The questions are more than proper, dear Caty!


After Watching Avatar 3D, glasses into recycle box. (via CanadaPenguin)


A dire il vero sull’argomento non c’è molto da dire, se non che gli occhiali 3D di nuova generazione – non quelli in cartone e filtri colorati che si usavano molti anni fa – non sono riciclabili, poiché sia le lenti che la montatura sono fatti in plastiche diverse non contemplate tra le riciclabili.
Quindi potrei chiudere il post qui, con mio enorme dispiacere per Caty, ma voglio invece puntare l’attenzione sul problema che lei stessa ha sottolineato.
To say the truth, I can’t add nothing new on the topic, but only say that the new generation 3D glasses – not those ones in carton and coloured filters we used far ago – aren’t recyclable, because lens and frame are made by different plastics which aren’t recyclable.
So I can close the blog post here, being sorry for Caty, but on the contrary I want to focus on the problem she underlined.


Per quanto riguarda le proiezioni dei film 3D ci sono molteplici tecnologie. A seconda del diverso tipo di pellicola 3D, ognuno proiettato in modo differente, cambia anche il tipo di occhiali 3D da indossare per la visione. Così puoi ritrovarti un paio di occhiali Dolby 3D o a polarizzazione circolare, come i Real 3D, che molti di voi avranno avuto modo di utilizzare di recente. Poi ce ne sono anche altri tipi, anche più complicati. Per chi vuol farsi una cultura, sulla rete c’è tanto da leggere.
As regards the 3D movie screenings there are many technologies. According to the different kind of 3D film, each projected in a different way, the kind of 3D glasses to wear changes. So you can have a pair of Dolby 3D glasses or a circularly polarized glasses, as the Real 3D ones, that many of you used recently. Than there are many other kinds, more complicated. If you want to know more have a read on the web.

Ora, sembra che le ultime proiezioni in Italia siano affidate ai sistemi che ho citato e pare che, mentre per il Dolby 3D gli occhiali siano solamente “prestati” al pubblico, sempre con un sovrapprezzo incluso nel biglietto del cinema, quelli per il Real 3D sono venduti all’ingresso biglietto a parte e non sono poi ritirati alla fine della visione del film.
Now, it seems that in Italy last projections are based on the two systems I quoted and it seems that as for the Dolby 3D the glasses are only rented to the audience, with a surplus on the ticket price, those Real 3D ones are sold a part from the ticket and left to the audience at the end of the movie.

Io credo di avere usufruito del primo tipo di occhialetti durante la proiezione di Avatar, il che significa che teoricamente, alla fine del film, gli occhialetti indossati da me, sono stati ritirati e sottoposti (spero) ad un trattamento di sterilizzazione ai raggi UV, per poi essere riutilizzati in una proiezione successiva.
Per Caty, invece temo che si sia trattato del secondo tipo di occhialetti, che vengono venduti impacchettati in una bustina trasparente. Ma perché comprarli?
All’estero questo non accade, come potrete leggere da questi link che vi segnalo di seguito.
I think that I had the first kind of glasses during the Avatar projection, so in theory, at the end of the movie, my glasses were collected with others and I hope that they were sterilized at UV lamp, in order to be reused for the next projection.
As regards Caty, I think that she used the second type of glasses, that are sold in a transparent plastic sachet. But why to buy them?
This is avoided abroad, as you can read here at the links I posted.
Gli occhialetti in questione all’estero vengono “riciclati” o meglio riusati. Questo significa che vengono raccolti in contenitori posti all’uscita del cinema e vengono sottoposti allo stesso trattamento di pulizia e controllo di cui vi ho già accennato, in modo che possano essere riutilizzati.
In the other countries 3D glasses are “recycled” or better reused. This means that they are collected in boxes at the exit of the theatre and are cleaned and checked as I said, in order to be reused.

Ma noi italiani dobbiamo sempre distinguerci.
Secondo voi perché? Non saremo un po’ troppo fissati per le patologie e l’igiene assoluta? Certo, non fa piacere ritrovarsi un paio di occhiali sporchi sul proprio naso. Ma quando c’è già un processo di sterilizzazione, qual è il problema?
Rendetevi conto voi stessi, quanto siamo fissati con le malattie: basta che inseriate in un qualsiasi motore di ricerca le parole “riciclare occhiali 3D”. Fatelo prima in italiano, poi in inglese, inserendo la frase “recycle 3D glasses”. Nel primo caso vi apparirà una sfilza di articoli in italiano sulle presunte malattie che gli occhiali 3D, passati da una persona all’altra, possano comportare. Nel secondo caso, vi compariranno articoli dove si parla dell’effettivo impatto ambientale che gli occhiali 3D monouso possano creare.
But we Italians like to be distinguished from the others.
And do you know why? Aren’t we too much hooked with pathologies and absolute hygiene? Of course, none wants to wear a dirt pair of glasses on his nose. But if they are sterilized, where’s the problem?
Give a look yourself about we are hooked with diseases: whatever is the search engine, try to search the words “riciclare occhiali 3D” (in Italian). After that, try to search the words “recycle 3D glasses” in English. So, in the first case you will see a list of Italian articles about the expected diseases that a pair of 3D glasses could transmit from a person to another. In the second case, you will find articles where the main topic is the real environmental impact the disposable 3D glasses can have.


Non vi pare che stiamo esagerando?
L’Italia è uno dei paesi dove l’usa e getta è più diffuso e dove il riciclo, l’acquisto dei prodotti sfusi e il riuso, stentano a decollare. Questo perché siamo letteralmente ossessionati dalle patologie. Ma basta avere un po’ di attenzione e non comportarsi in maniera disonesta, osservando alcune regole, perché la nostra mania d’igiene non torni come un boomerang sulla nostra salute!
Don’t you think that we are exaggerating?
Italy is a country where the disposable objects are too much diffuse ad where recycle, reuse and the use of bulk product find hard to take off. This because we are literally obsessed by pathologies. But it could be enough to pay more attention and behave honestly, observing rules, to avoid that our hygiene mania turn back as a boomerang on our health!


Pensiamoci, e se ci rechiamo nuovamente al cinema, informiamoci prima attraverso i siti web, su quale modalità di proiezione viene adottata e quali occhialetti 3D vengono utilizzati, cercando notizie sul loro riutilizzo o meno. Probabilmente in altri cinema è concesso riportarsi i propri occhialetti 3D già acquistati in precedenza, verificando che la tecnologia sia la stessa.
E se proprio vi costringono a riacquistarli, fate sentire la vostra voce e mostrate che non siamo un popolo di spreconi, maniaci dell’igiene!
Buona visione 3D a tutti! ;)
Let’s think about it and, if we are newly going to the cinema, let’s read infos on the websites, on what is the kind of projection, what the 3D glasses, finding if a reuse is possible. Probably in other theatres it is allowed to take you own 3D glasses you previously bought, after having checked that the technology is the same.
And if you are forced to buy them, assert yourself and show that we aren’t spendthrift people which are hygiene maniacs!
Enjoy your 3D vision everybody! ;)

8 commenti:

Max T ha detto...

Ciao Danda, qui dove mi trovo non c'è nemmeno il cinema...figuriamoci gli occhialini 3D.
Di riciclaggio non se ne parla e probabilmente ti metteresti le mani nei capelli.
Ciao Max

Caty ha detto...

grazie carissima per aver risposto al mio quesito , anche perchè di film in 3D ne stanno uscendo tanti e se si contano gli spettatori che li devono pagare nel biglietto diventano quintali di materiale non riciclabile .

Vera ha detto...

Che argomento interessante! Trovo giustissime le tue osservazioni... hai perfettamente ragione su tutto! ;-)

luby ha detto...

non mi sono mai posta il problema in quanto, a me.... li hanno sempre ritirati per l utilizzo di chi veniva dopo di me.
mai acquistati!
comunque se mi accadrà ora sono informata sui fatti ;) e mi regolo di conseguenza!
grazie danda, sei mitica!!!!

Danda ha detto...

@ Ciao Max, un posto senza cinema è abbastanza triste, ma non credere che sia solo da te così. I cinema stanno chiudendo un po' ovunque, anche da queste parti, mentre molte associazioni stanno cercando di tirar su i cineclub per salvare il salvabile. La cosa triste è che i grandi cinema, specie quelli attrezzati per il 3D, sopravvivono solamente dove ci sono i grandi centri commerciali... per cui non so se è un bene o un male, il fatto che nella tua zona non ce ne siano!
E per il riciclo, beh, è un discorso a parte, un tasto moooolto dolente!

@ Ciao Caty! Sono io a ringraziare te che mi hai dato l'opportunità di tirare in ballo un argomento così taciuto. Bisogna sviscerare le problematiche e metterle il più possibile alla portata di tutti, cosicché ognuno sappia difendersi come può, e districarsi nelle alternative esistenti. Speriamo che tutti i cinema 3D si convertano presto al riciclo! ;)

@ Ciao Vera! Grazie per il tuo supporto, spero che l'argomento sia interessante anche per molte altre persone a cui sembra invece logico acquistare ogni volta gli occhialetti o peggio ancora, buttarli nella spazzatura! Speriamo che il mio articolo serva a qualcosa!

@ Ehi Luby... addirittura mitica io? :)
Sei stata fortunata come me a poter restituire gli occhialetti, e a dire il vero, se non fosse per Caty, non avrei mai saputo che altrove non funziona così. Ero convinta che i cinema fossero obbligati a ritirare gli occhialetti. Ma a questo mondo non ci si deve meravigliare di nulla, ormai!
Grazie mille!

lunarossa ha detto...

Hi Danda, da noi per fortuna si riciclano, anche se non sono sicura che lo si possa fare dappertutto. Hai toccato un tasto doloso parlando degli italiani e la fissazione con le malattie. Purtroppo questo non significa che locali pubblici rispettino severe regole d'igiene. Quante volte sono stata in locali (ristoranti, bar ecc.) super eleganti all'apparenza per poi realizzare quanto fossero disgustose le toilette sul retro! Ma gli italiani non hanno mai bisogno di andare in bagno in locali pubblici? E se li utilizzano perche' non li lasciano in una condizione decente? Scusa se ho fatto una digressione, ma e' un tema che ricorre spesso nei discorsi di amici e conoscenti stranieri in vacanza in Italia. Buon weekend. Ciao. A.

Madreterra ha detto...

Io sinceramente ne farei a meno del 3D ma se voglio vedere un certo film sono obbligata ad indossare questi occhiali perchè non viene messa a disposizione la pellicola normale come invece dicono che dovrebbe sempre esserci (in teoria nei grandi cinema ci dovrebbe essere una sala con film normale e in un'altra la versione in 3D).
Poi mi capita di dover portare a casa (e a collezionare) tutti questi occhiali.
Sottolineo che da me (Savona) si utilizzano sempre quelli usa e getta e ovviamente non c'è un secchio di raccolta apposito.
Così me li devo portare a casa per la felicità della mia famiglia.
In un altro comune della mia regione (Albenga) invece mi è stato riferito che se ti porti gli occhiali già usati ti fanno addirittura lo sconto!
E questo che, almeno, tutti dovrebbero fare!
Lo stesso paio di occhiali viene nuovamente utilizzato e in più si ha uno sconto sul prezzo del biglietto.
E' una vergogna come in Italia ognuno fà come vuole sempre a discapito dell'ambiente.
Mi sa che i film mi toccherà affittarmeli e guardarmeli a casa.

Danda ha detto...

@ Ciao Antonella!
Sì, siete davvero fortunati lì negli UK! Ed hai perfettamente ragione! Siamo veramente incivili! Io non capisco: oggi sono stata nel piccolo ufficio postale del mio quartiere: davanti ad ogni singolo sportello c'era un cestino. I cestini erano semi-vuoti ma tutt'intorno ad ognuno, per terra giacevano una marea di cartacce, biglietti per fare la fila... :( Mi sono chiesta: cosa ci vuole a gettare una carta in un cestino? Perché dobbiamo essere così indolenti, pigri e soprattutto noncuranti che il luogo dove mettiamo piede appartiene a tutti?
Cara mia, a volte penso che tu abbia fatto bene a decidere di vivere all'estero. Anch'io nel mio piccolo sono fuggita da un ambiente ostile e chiuso, ma certo la situazione non è sempre rosea, dove abito ora. Speriamo che i nostri figli siano migliori di noi!

@ Madreterra, bentornata! :)
Mi dispiace di ritrovarti presa in un problema anche sofferto da te...
Avevo letto anch'io che in alcuni posti fanno uno sconto se riporti indietro gli occhialetti. Certo, credo che non sia semplice scegliere di andare a vedere un film in un posto comunque lontano, avendo a disposizione un cinema nella stessa città. Però magari una prossima volta, prova, se non l'hai già fatto a mettere un po' la pulce nell'orecchio dei responsabili del tuo cinema. Oppure la soluzione del noleggio a casa è ottima... peccato per il 3D, ma pazienza!
In Italia avremmo bisogno di una migliore amministrazione politica in materia di ambiente, che sappia dare anche poche piccole regole che possano influire in maniera però consistente su larga scala alla salvaguardia ambientale.
Così proprio non va!

Ciao ragazze, grazie per i vostri interventi e buon weekend!