lunedì 4 aprile 2011

Che bello fare “La Cosa Giusta”! / What a joy to do “The Right Thing”!

È passata una settimana ma sono ancora carica come un pannello fotovoltaico in una giornata di pieno sole, come quella di oggi!
Questa è proprio la sensazione che si prova andando a visitare “Fa’ La Cosa Giusta” e per me è stata la prima volta!!!
Questa “fiera” – ma è più corretto dire “festa” – dell’eco-sostenibilità è arrivata quest’anno alla sua settima edizione, ma il trend delle visite, da quanto dicono coloro che la seguono ogni anno, è sempre più in ascesa!
Ed effettivamente i padiglioni 2 e 4 di Fieramilanocity erano letteralmente gremiti di gente! Difficile dire se persone curiose o interessate, ma io voglio credere che la maggior parte delle persone fossero finalmente richiamati dall’istinto di vivere una vita più sostenibile, più sana e più rispettosa dell’ambiente. Vedere tutte quelle persone mi ha fatto un effetto iper-adrenalinico!
A week is passed but I’m still charged as a PV panel in a sunny day like today!
This is precisely what you can feel going to visit “Fa’ La Cosa Giusta” [“Do the Right Thing”] and for me it was the first time!
This “fair” – but it is more correct to say “festival” – on eco-sustainability has reached its seventh edition this year, but the trend of visits – like those who follow it every year say – is increasingly on the rise!
And indeed halls 2 and 4 at Fieramilanocity were literally packed with people! Hard to say whether curious or concerned people, but I want to believe that most were finally called by the instinct to live a healthier and more environmentally friendly life. To see all those people gave me lots of adrenaline!



Incitata più volte dalle mie amicizie nel mondo dei blog, quest’anno mi sono finalmente decisa ad andarci. Convinto il mio moroso con la possibilità di partecipare ad un laboratorio di “cucina ad impatto (quasi) zero” – sapete tutti che Irish è appassionato di cucina! – abbiamo pensato che no, non potevamo andarci in macchina. Spaventati dalle tariffe esagerate delle ferrovie dello stato, abbiamo optato per un meno caro, ma anche meno comodo autobus, che sarebbe passato a prenderci alle 4 di notte dal casello autostradale di Rimini.
Induced several times by my friends in the blogs world, this year I finally decided to go there. After convinced by my boyfriend with the opportunity to participate in a workshop of “(Almost) Impact Zero-Kitchen” – you all know that Irish is passionate about cooking! – we thought that no, we couldn’t go by car. Scared by exaggerated tariffs of the state railways, we opted for a cheaper but less comfortable bus, which would be passed at 4 am to take us near the motorway from Rimini.

Beh, sul momento di attendere l’autobus – e l’abbiamo atteso per più di 40 minuti – abbiamo pensato di essere un po’ folli. Abbiamo visto l’aurora sorgere nel cielo e poi abbiamo attraversato assonnati sul bus la pianura padana, piena di campagne popolate dalle specie più svariate di uccelli, da fattorie – curiosissimo vedere una mucca infilarsi da sola in un deposito di balle enormi di fieno per fare colazione! – da numerosissimi impianti fotovoltaici e da, purtroppo, anche numerosissime fabbriche puzzolenti…
Well, while we were waiting for the bus – and we waited along for more than 40 minutes – we thought to be a bit crazy. We saw the dawn rising in the sky and then, sleepy on the bus, we passed through the Po valley, full of countryside populated by various species of birds, full of farms –curious to see a cow slipping by alone in a huge warehouse with bales of hay for breakfast! – , full of many PV systems and, unfortunately, full of many stinking factories...

Ma una volta arrivati nel cuore di Milano abbiamo preso il metrò con una sensazione stranissima di dejavù, ormai disabituati da tre anni a viaggiare sottoterra… però che comodità la metropolitana!
Il tempo di una sosta per la colazione, increduli davanti al “Colosseo” milanese – come Totò e Peppino – e poi dritti alla fiera, in mezzo ad una folla che noi non potevamo credere andasse nella stessa nostra direzione! Eravamo così tanto increduli che abbiamo fatto un enorme giro per conto nostro, sbagliando strada. Infine eccoci all’ingresso!
But once in the heart of Milan we took the subway with a strange feeling of dejavu, now unaccustomed in three years to travel underground… however, what a comfort the underground!
The time to stop for breakfast in disbelief in front of the "Colosseum" of Milan – as the movie of “Totò, Peppino and the Malafemmina” – and then straight to the fair, in the middle a crowd that we could not believe was going in the same direction! We were so incredulous that we had a great ride on our behalf, taking the wrong road. Finally we arrived!


Seguendo il percorso ci siamo ritrovati nel bel mezzo del padiglione 2. E adesso da dove si fa il giro? Scelto un percorso più o meno casuale, abbiamo cominciato a girare, strabuzzando gli occhi per qualsiasi stand incontrassimo: stand dedicati alle eco-mamme, stand dedicati ai piccini, con numerosi laboratori didattici orientati al riutilizzo e alla creatività. Libri dappertutto, ecologici, per lo più, ovviamente, ma soprattutto interessantissimi! Io mi sono dovuta mantenere adeguatamente a distanza, per non farmi prendere dalla foga di comprare. A casa ho ancora un’intera libreria che aspetta di essere degnata di una lettura!
E poi artigianato di tutti i tipi: eco-borse, eco-gioielli, accessori costruiti dai carcerati. Enormi poi le zone dedicate all’ecologia in casa: dalla pulizia – immancabili i detergenti alla spina! – ai cosmetici, all’abitare sostenibile. In questa zona le proposte per rendere la propria casa più ecologica e per il risparmio energetico ed idrico sono state numerossissime. A guardarle ti vien voglia di rivoluzionare la tua casa e di dire basta agli sprechi!
Following the path we found ourselves in the middle of Hall 2. Now, where to go? Chosen a way random, we started walking, screwing up our eyes to any stand: some dedicated to eco-moms, some for children, with a number of educational workshops aimed at reuse and creativity. Books everywhere, mostly environmentally friendly, of course, but especially interesting! I had to maintain me at an adequate distance, for not letting me being taken by the rush to buy. At home I have even a whole library waiting to be worth a read!
And crafts of all kinds: eco-bags, eco-jewelry, accessories crafted by prisoners. Then huge areas dedicated to ecology at home: from cleaning – with the inevitable detergents on tap! – To cosmetics, to sustainable living. In this area the proposals for making homes more environmentally friendly, then for water and energy saving and were so many! Looking at them you cannot resist to revolutionize your home and put a stop to waste!


A proposito di acqua, c’è stata una piazza interamente dedicata a questa preziosissima risorsa, con i banchetti per il referendum del prossimo giugno – da ricordare di votare sì per mantenere pubblico questo dono della natura –. Una gran bella idea è stata quella di distribuire acqua del rubinetto rinfrescata o frizzante gratis, grazie alla presenza della “Casa dell’Acqua”. Così per tutta la fiera non si sono viste bottigliette d’acqua minerale a riempire i bidoni della raccolta differenziata. Qui, infatti, i rifiuti sono stati accuratamente divisi in bidoni diversi e ho visto io stessa con i miei occhi gli operatori dividere con i guanti i rifiuti di chi distrattamente ha scambiato un bidone per un altro!
Speaking of water, there was a square dedicated to this invaluable resource, with the banquet for the referendum in June – remember to vote yes to keep public this gift of Nature –. A very good idea was to distribute natural water or sparkling water refreshed on tap for free, thanks to the “House of Water”. So along all the fair we haven’t seen bottles of mineral water to fill the recycle bins. Here, in fact, waste was carefully divided in different bins and I saw myself with my own eyes the operators separating waste with gloves, due to who casually exchanged a bin for another!

Poi io e Irish siamo stati attratti anche dalla presenza di alcuni stand dedicati alla mobilità sostenibile… lui ha buttato un occhio curioso agli scooter elettrici, io alle bici… da elettrificare! Mumble mumble, il mio cervello sta tramando di andare al lavoro in bici. Vedrò se riuscirò a compiere l’impresa!
Then Irish and me were attracted by the presence of some stands dedicated to sustainable mobility... he threw a curious eye on electric scooters, me on bikes... to be electrified! Mumble mumble, my brain is plotting to go to work by bike. I’ll see if I can do it!

Sempre nel padiglione 2 – quello poi, secondo noi, più interessante, un grande spazio è stato dedicato alla moda ecologica. Ma sì, quella realizzata in tessuti naturali oppure realizzati da scarti di fabbrica o vestiti usati! Mamma mia ragazze! C’era da spendere un patrimonio!!! Eh, sì, anche perché gli stilisti dell’eco-fashion sono un po’ cari… bisogna dirlo! Sì, è vero, ne val la pena, però...
Insomma io son dovuta tornare a casa un po’ a bocca asciutta… peccato!
Also in Hall 2 – the more interesting, in our opinion, a large space was devoted to eco-fashion. Yes, that one made of natural fabrics or made from factory scraps or used clothes! Mamma mia girls! It was to spend a fortune! Eh, ‘cause eco-fashion designers are a little expensive... I need to say it! Yes, it is true, it’s worth, but... In short, I had to go home a bit with a dry mouth... what a pity!

Passando nel padiglione 4, poi, apriti stomaco!!! ☺
Sarà che la mattinata è passata così velocemente… ci siamo ritrovati con una gran fame e nel posto giusto… siamo approdati alla “mens@sana”, una sorta di self-service con un fior fiore di piatti vegani, vegetariani e gluten-free che avrebbero fatto venire l’acquolina al più incallito dei carnivori. Solo per citare alcuni di questi favolosi piatti: sformatino di miglio, felafel di lenticchie, maionese vegana, caserecci di kamut al ragù di seitan, lasagne al ragù vegetariano, riso integrale con radicchio e cipolla, patè di ceci, verza al profumo d’oriente, sformato di broccoli e carote al sesamo e poi giù con una sfilza di dolci a scelta uno più buono dell’altro!
Ovviamente le posate, i piatti e i bicchieri erano completamente biodegradabili e l’acqua era quella del sindaco… a proposito, ma chi aveva detto che l’acqua di Milano è imbevibile?
Moving in Hall 4, then, open up your stomach! ☺
Perhaps it will be for the morning passed so quickly... we ended up with very hungry and in the right place ... we arrived at the “mens@sana”, a sort of cafeteria with vegan, vegetarian and gluten-free meals, that would catch the most hardened carnivores. Just to mention some of these fabulous dishes: millet pudding, lentil falafel, vegan mayonnaise, homemade kamut pasta with seitan sauce, vegetarian lasagna with veg sauce, brown rice with radicchio and onion chickpea pate, scented oriental cabbage, broccoli and carrots pie with sesame seeds and then down with a good choice of very good desserts!
Of course, the cutlery, plates and glasses were completely biodegradable and the water was “that of the city mayor”... by the way, but who said that water is undrinkable in Milan?


Insomma, tra una cosa e l’altra si è fatta quell’ora… sììì quella del laboratorio di cucina!!! Ma non una cucina qualunque, quella della magnifica Lisa Casali, del blog Ecocucina, di cui vi ho già parlato un’altra volta!!! Però qui vi lascio un attimo in suspance… dedicherò un post apposito e non lo scriverò io, ma lo scriverà il mio personale chef di casa, che vi lascerà le sue vivide impressioni.
Basta dirvi che alla fine del laboratorio eravamo euforici e ovviamente le conseguenze si sono già viste… qui sui fornelli di casa nostra!
In short, between one thing and another the time passed... and yeeeah it was the cooking workshop time! But not any cuisine, the one of the magnificent Lisa Casali, of the Ecocucina blog, which I have already spoken here! But here I leave you in suspense... I will devote an appropriate post written by my personal home chef, Irish, that will leave his vivid impressions.
Just to tell you that at the end of the workshop and of course we were elated and we have already seen here the consequences... in the stove of our house!


Alla fine ci mancavano solo due strettissime ore per visitare tutto il padiglione… e per fortuna l’abbiamo fatto a stomaco pieno, perché l’area più vasta era dedicata al cibo eco-sostenibile!
Una quantità impressionante di produttori dell’agricoltura biologica, biodinamica e via dicendo, tra cui abbiamo rivisto anche i produttori del nostro gruppo di acquisto solidale. Che bello sembra di essere un’unica grande famiglia, una comunità col pallino verde!
Ovviamente non mancavano i prodotti del commercio equo-solidale e non mancavano le associazioni di volontariato che si occupano di un’impronta sostenibile anche in quei paesi che normalmente vengono sfruttati per le risorse, lasciando le popolazioni in condizioni invivibili.
At the end there were only two hours to visit the narrow hall... and luckily we did it a full stomach, because the area largest was dedicated to environmentally sustainable food!
An impressive number of organic, biodynamic producers and so on, including the manufacturers we already know of our local exchange group. How nice it seems to be one big family, a community with a green mood!
Of course there were fair trade products and there were also charity associations that deal with sustainable footprint in those countries that are normally exploited for resources, leaving the population in uninhabitable conditions.


Così come, poi, il cibo è un’isola felice per molti, non è stato trascurato anche l’aspetto più piacevole del turismo, ospitando numerosissimi operatori che offrono delle soluzioni per le vacanze responsabili, vacanze rispettose dei luoghi e delle persone, vacanze che lasciano una maggiore consapevolezza nel viaggiatore.
So, how food is a oasis for many, the most pleasing aspect of tourism it was not even neglected, housing many operators who offer solutions for the responsible holidays, respecting places and people. These holidays leave a greater awareness in the traveller.

Cosa posso aver dimenticato di tutto quello che ho visto? Non c’è lo spazio qui per dirvi tutto e soprattutto, “Fa’ La Cosa Giusta” è un’esperienza da vivere, da fare, per l’appunto, e spero di aver fatto venir voglia a voi stessi di provarci il prossimo anno!
Epilogo: io e Irish ci siamo ovviamente soffermati più del possibile, gongolandoci in un’atmosfera quasi surreale – perché surreale è vedere tutte queste belle cose tutte insieme e vedere tutta questa gente interessata! – e attardandoci… abbiamo quasi rischiato di perdere il bus per il ritorno.
Ma alla fine, accaldati per la corsa, saliti sul bus e seduti ai nostri posti ci siamo guardati e ci siamo detti: “Sì, abbiamo fatto la cosa giusta!!!”
What can I have forgotten of everything I saw? Here there is no more space to tell you all and what is most important is that “Do The Right Thing” is an experience to do, precisely. I hope I made you desire to try it yourself next year!
Epilogue: Irish and me stayed obviously as much as possible, gloating in an almost surreal place – it was surreal to see all these beautiful things all together and to see all these interested people! – And lingering... we were almost in danger of losing bus for going back home.
But in the end, hot for the race, we got on the bus, sat down to our places and looked each other saying, “Yes, we did it right!”


P.s.: qui un altro resoconto della fiera scritto dalla fantastica Kia che purtroppo non sono riuscita a incontrare… Kia, ci vedremo sicuramente la prossima volta! ;)
P.s.: here another report on the fair by the fantastic Kia that unfortunately I couldn’t meet… Kia, surely we’ll see the next time! ;)

16 commenti:

luby ha detto...

grazie per il resoconto!
io non sono potuta venire causa lavoro :(
ciaoooooooo

decomondo ha detto...

Ciao! Hai fatto una bella descrizione della vostra gita; mi è quasi sembrato di vedere la fiera. Grazie, aspetto il post su laboratorio di cucina!

Danda ha detto...

Carissime!!! Grazie, ma quando riusciremo ad incontrarci??? L'anno prossimo varrebbe la pena andarci tutte insieme! Che ne dite?

@ Luby, sei giustificatissima e mi dispiace anche perché ci tenevi, ho visto il tuo commento sul blog di Kia!

@ Mirna!!! Che bello ritrovarti!!! Anzi, scusami se sono assente da un po' sul tuo blog (e anche su quello di Max)... sappi che però i tuoi post li leggo sul reader dei feed durante la pausa pranzo... presto ti verrò a commentare, promesso! ;)

A presto, col nuovo post!!!

Kia ha detto...

Ma che meraviglioso racconto il tuo!^___^ dettagliatissimo!Che brava che sei!...e che belle foto!^___^grazie per avermi citata, mi sento onorata!Dai allora se andate insieme l'anno prox posso unirmi pure io?^___^ un abbraccio!

Sabrine d'Aubergine ha detto...

Cara Danda,
ti penso sempre quando riesco a tenere comportamenti ecologicamente "virtuosi"... "Danda farebbe così?" mi chiedo. E mi sento di fare... la cosa giusta.
A presto

Sabrine

Danda ha detto...

@ Kia, ma certo!!! Anzi se l'anno prossimo tornerò sarai la prima ad essere contattata! :)
Comunque il tuo articolo è moooolto più dettagliato del mio, ma, non ci si fa concorrenza tra noi, ognuno aggiunge del suo, è così bello leggere i tanti punti di vista differenti su un'esperienza comune! ;)
Per le foto: parte sono mie, parte del mio compagno, che oltre che essere cuoco ufficiale è anche fotografo ufficiale in queste occasioni... Ah questi uomini!

@ Ma davvero Sabrine? Dai, non riesco a crederci!!! Mi emoziona sapere di essere un punto di riferimento costante! Ah dimenticavo: i tuoi biscotti alle castagne sono stati presi di mira dal mio chef personale, che si è messo in testa di farli assolutamente! Ti farò sapere dell'esperimento... intanto si spera di trovare la farina di castagne! ;)

Carmine Volpe ha detto...

è stata una fiera fantastica ne avevo parlato lo scorso anno :-)

sooz ha detto...

Wowee! That looks like it was amazing! glad you had a good time :)

Max T ha detto...

Che bella fiera, avrei voluto esserci. Chissà, magari il prossimo anno, orto, ulivi, vigna, agriturismo, etc permettendo.
Un saluto Max

Danda ha detto...

@ Ciao Carmine!!! Sicuramente sei stato anche tu a convincermi quest'anno ad andare alla Fiera e... ne è valsa davvero la pena! Grazie anche a te!!! :)

@ Hi Sooz!!! It was a very funny day!!! Next year you could come here to visit it! ;)

@ Ciao Max!!! Che bello ritrovarti!!! :) Ma sì vedrai che troverai un giorno per fare un salto a Milano... e comunque sono sicura che niente è più bello che stare nella natura come fai tu, anche se è un impegno! :)

Madreterra ha detto...

Fantastico resoconto Danda!
Non sai che invidia ;-D
Io purtroppo neanche quest'anno son riuscita ad andare!
Il prox anno però farò di tutto pur di andarci!!! E' un appuntamento troppo importante!

Danda ha detto...

Ciao Elena!!! Anche a te bentornata! Speravo davvero di essere fortunata ed incontrare tanti blogger quest'anno, ma si vede che è stato un periodo un po' pieno per tutti noi. Anch'io effettivamente ho deciso quasi all'ultimo minuto...
Per l'anno prossimo allora ci organizziamo meglio? ;)

Anonimo ha detto...

Ciaoo!!
Per caso sono capitata oggi sul tuo blog ed ecco questo bel post!
Da due anni mi piacerebbe andare a visitare questa fiera, ma ancora non ci sono riuscita.
Anche facendo questo resoconto hai fatto la cosa giusta! Bel report.
Mi viene in mente una domanda: c'erano anche stand sull'editoria eco-sostenibile, intendo giornali, riviste che trattano questi temi (es. LifeGate, Consumatori Coop)? E'importante mostrare che ci sono modi ecologici di compiere azioni quotidiane, ma è anche doveroso comunicarli.

Miriam

Danda ha detto...

Ciao Miriam!!!
Benvenuta innanzitutto sul mio blog!!! Sono davvero contenta che il post ti sia piaciuto e spero che tu qui possa trovare tanti ottimi spunti per rendere la tua vita più ecosostenibile! ;)
Rispondendo alla tua domanda: sì, c'era un intero settore dedicato all'editoria sostenibile, tante case editrici che producono libri in maniera sostenibile e che pubblicano di argomenti di sostenibilità, ma devo confessarti che ho dato un'occhiata molto rapida per cui non saprei dirti se Coop e LifeGate fossero presenti in quest'area. So di per certo che Coop era uno dei maggiori sponsor della manifestazione.
Comunque vale la pena di andarci, perché Fa' La Cosa Giusta offre una panoramica a 360° di tutto il mondo della sostenibilità ambientale!!! ;)

Layla ha detto...

Ohh, this sounds very interesting & exciting!! :)

You were very lucky to have gone there!!

I would probably eye the eco fashion too, though I wonder if the dyes/colors and other treatments are now regulated too - a while ago only the cotton/materials/fabric was 'certified organic', not sure if that's true in EU too..?

And remember the whole 'bamboo is eco' thing (turned out it wasn't so eco) I think the most eco clothes are the ones in one's own closet anyway, or retro/2nd hand/repurposed etc! :)
So at least you are being more eco, dear Danda!! :)

Danda ha detto...

:) Surely, Layla!!! It was very interesting and gave me so much ideas and strength to go on thinking that eco-actions are great even if done by a single person!!!

The eco-fashion area was great, especially because there were many manufacturers that produce new clothes re-using old ones!!! This is very "eco" for me... the bad thing is that these clothes are very expensive, but it's right because they are unique and hand crafted!

About other materials I know that it's very hard to find organic fabric really certified... you must be very careful reading tags... I would make you read a book that I'm reading now... it's in Italian but it's very clear about fashion! Very interesting! Check my book list on aNobii, I'll record the title this evening! ;)

At last it's better to search in the big eco-closet that is your own! ;) LOL