mercoledì 14 gennaio 2009

Per le neo-mamme / for the just mothers

Avrei dovuto farlo per Natale ma, come piccolo pensiero, voglio dedicare alle mie amiche neo-mamme e ai loro pargoletti questo nuovo post.
I should have done it on Christmas but, as a small present, I want to dedicate this new post to my friends just mothers and their babies.

Tempo fa mi fu suggerito, dalla mia amica Niky, allora in dolce attesa e ora felicemente mamma, un post sui ‘pannolini lavabili’.
Avevo già avuto modo di conoscere questa novità attraverso vari blog, soprattutto quelli inglesi che seguo. In realtà i pannolini lavabili mi sono suonati subito familiari… quando ero bambina ricordo ancora che, alla nascita di mia sorella, si usavano slip in cotone (o fasce) e dei pannolini di formato più ridotto rispetto a quelli attuali. Già all’epoca si producevano meno rifiuti, ma il cambio poteva rivelarsi un vero disastro!
Oggi i pannolini lavabili sono del tutto simili a quelli usa e getta, perché costituiti da materiali più sicuri per ‘tenuta’, facili da lavare, resistenti e disponibili in varie taglie.
Ma perché usare pannolini lavabili?
Some time ago I was recommended by my friend Niky, then pregnant and now happily mother, a post on ‘washable nappies’.
I had already had the occasion to hear this news through various blogs, especially those I follow in English. In reality washable diapers sounded to me immediately familiar... when I was a child I still remember that at my sister’s birth, were used for her panties in cotton (or bands) and diapers with sizes smaller than current. Even then less waste is produced, but the change of them could be a disaster!
Today washable diapers are just like those disposable ones, because made of materials for safer proof, easy to clean, durable and available in various sizes.
But why use washable nappies?



Innanzitutto si riduce l’impatto ambientale: riusciamo ad immaginare la montagna di rifiuti non biodegradabili che i pannolini dei bimbi possono creare in tutto il mondo ogni giorno, considerato che un bimbo fino ai 2-3 anni di età usa dai 6 agli 8 pannolini al giorno? Fatevi due conti: dai 4000 agli 8000 pannolini per ogni nato!
Considerando che i pannolini usa e getta ci impiegano circa 500 anni per decomporsi, immaginate il danno ambientale in atto!

In secondo luogo l’aspetto economico. Ricordo vagamente che cinque anni fa ci fu chiesto di comprare dei pannolini per la nostra nipotina appena nata: rimasi di stucco nel vedere i prezzi delle confezioni di usa e getta! Secondo alcuni calcoli per gli usa e getta si spendono in media 2000 euro per ogni bambino nei suoi primi tre anni. I pannolini lavabili costano un po’ di più (l’uno) ma si comprano una volta sola in un numero modesto e si possono riutilizzare in caso di una nuova nascita senza nessuna spesa aggiuntiva!

Per ultimo, ma non meno importante, la salute del bambino! I pannolini usa e getta contengono plastica e sostanze chimiche che si ritengono dannose per l’essere umano. Vi siete mai chiesti come mai i pannolini mantengono la sensazione di così ‘asciutto’? Vi siete mai chiesti che cosa sono quelle sostanze che trasformano la pipì in ‘gel?’
I pannolini lavabili, in buone condizioni, mantengono la sensazione di asciutto, e per di più hanno la parte a contatto con la pelle costituita da fibre naturali che ne consente la traspirazione. Qualche mamma sostiene che sono più umidi di quelli usa e getta, ma paradossalmente proprio questo rende i bambini, crescendo, più disposti a liberarsi prima dell’uso pannolino.

First, it reduces the environmental impact: can you imagine the mountain of non-biodegradable waste that children’s diapers can create all over the world every days, given that a child up to 2-3 years of age use from 6 to 8 diapers a day? Get accounts: from 4000 to 8000 diapers each born!
Whereas disposable diapers use about 500 years to decompose, imagine the act of environmental damage!

Secondly, the economic aspect. I remember vaguely that five years ago we were asked to buy diapers for our just born granddaughter: I was stunned seeing the prices of packages of disposable nappies! According some calculations for disposable ones 2,000 euros on average is spent for every child in its first three years. Washable nappies are a little more expensive (each one), but you buy once in a small number and can reuse in the event of a new birth with no charge!

Last but not least, the health of the child! The disposable diapers contain plastic chemical substances that are considered harmful to humans. Have you ever wonder why the diapers keep the feeling as ‘dry’? Have you ever wondered what are the substances that turn the pee in ‘gel’?
Washable nappies, in good condition, keep the sensation of dry, and more they have the part at contact with the skin made of natural fibres that allow perspiration. Some mothers have argued that they are more humid than disposable, but paradoxically this makes children grow more willing to get rid soon of the diaper.


Molte mamme usano già i pannolini lavabili e ci sono in rete addirittura dei forum dove ci si può scambiare opinioni e consigli. Inoltre, molti comuni virtuosi che hanno adottato la strategia Zero Rifiuti hanno anche adottato i pannolini lavabili presso gli asili nido. Questo a dimostrare che non è affatto un tornare all’epoca delle nostre nonne, come qualcuno può pensare, ma che l’uso di questa buona pratica può rendere la nostra esistenza più civile e più rispettosa della terra su cui gli stessi nostri figli vivranno! Abbiamo ancora troppi pregiudizi da smentire, troppe comodità a cui siamo abituati che ci costeranno care nel futuro prossimo.
Posso comprendere che la vita di oggi porti ad avere meno tempo e a scegliere le comodità, ma val la pena almeno provare, informarsi! Esistono anche i pannolini biodegradabili per chi ha davvero difficoltà ad accettare di tornare al lavabile, anche se come scelta è meno ecologica di quest’ultimo, in termini di utilizzo delle risorse.
Io non sono ancora mamma, ma sono convinta che qualora lo diventassi proverò a sperimentarli.
E sono anche intenzionata a sperimentare gli assorbenti lavabili, dopo essere già passata a quelli ecologici. Vi aggiornerò nonostante questo è un argomento su cui ancora vi sono troppi tabù.
Many mothers already use washable diapers and there are even network forums where you can exchange opinions and recommendations. In addition, many virtuous municipalities, that have adopted the Zero Waste Strategy, have also adopted washable diapers at the nursery school.
This to show that this is not a return to our grandmothers’ time, as somebody may think, but the use of this practice can make us more civil and respectful of the land on which our children will live! We still have too many prejudices to refute, too many comforts to which we are used that will cost dear to us in the near future.
I understand that today lifestyle bring us to have less time and choose the convenience, but it worth at least to try, to be informed! There are also biodegradable diapers for those who find really difficult to accept to return to washable, even if that option is less ecological than latter, in terms of using resources.
I am not still a mom, but I am convinced that the day I’ll became mother I’ll try to experience them.
And I am also willing to experiment with the washable pads, having already moved on to greener ones. I’ll update about it despite this is an issue on which even there are too many taboos.


Per chi vuole subito approfondire meglio sui pannolini lavabili vi lascio dei link:
For those who want to immediately know about washable diaper I leave you some links:

mamme che usano i pannolini lavabili / mothers who use washable nappies
http://www.ecomamma.net/2008/06/pannolini-lavabili-come-scegliere.html
http://laurapoli.wordpress.com/category/ecomondo/pannolini-lavabili-ecomondo/

una guida on-line della provincia di Varese / a on-line guide from province of Varese
http://www.provincia.va.it/ente_data/energecol.nsf/3e0007d10d9d9f7e412568c5003d7ede/45dbddac6b53aa68c1256cd800478976/$FILE/progetto%20ecobebè%20opuscolo%20FINALE.pdf

I forum sui pannolini lavabili / Forums about washable nappies
http://pannolinilavabili.info/forum/index.php
http://www.ecobaby.it/forum/index.php

RifiutiZero Trapani sui pannolini lavabili / RifiutiZero Trapani about washable nappies
http://rifiutizerotrapani.blogspot.com/2008/12/pannolini-il-10-dei-rifiuti-urbani-500.html

I perché dei pannolini lavabili / Why to use washable nappies?
http://www.pannolinilavabili.info/
http://www.ecobaby.it/shop/perche
http://www.babynatura.it/index.php?main_page=page&id=19&chapter=0&zenid=ut8eqt9r01puink11e1r217uq6
http://www.newbabyberry.com/acatalog/InfoPannoliniLavabili.html

fonte dell'immagine Ekopedia / image source Ekopedia

venerdì 9 gennaio 2009

Una minaccia molto vicina! / A very close threat!

Il post a cui accennavo nel mio primo post dell'anno risveglia un tema abbastanza "infuocato", quello della costruzione di nuovi inceneritori per far fronte alle varie emergenze rifiuti presenti sul nostro territorio nazionale.
Questa volta però il problema ci tocca da molto vicino e ci preoccupa non poco.
La provincia di Rimini possiede già un inceneritore nei pressi di Raibano, che si trova nell'entroterra subito a ridosso di Rimini e Riccione. La municipalizzata locale, Hera, che si occupa della stessa raccolta differenziata dei rifiuti, sta mettendo in atto un progetto di ampliamento dell'inceneritore esistente con una nuova linea, che dovrebbe bruciare dalle 90.000 alle 120.000 tonnellate di rifiuti all'anno, quasi il doppio dell'attuale linea attiva.
Cifre da far paura soprattutto per la temuta quantità di nanoparticelle che questo nuovo forno immetterà nell'aria e sappiamo bene il rischio di patologie che ne potrebbe derivare per gli abitanti di tutta la provincia.
Per di più, considerando il fatto che la raccolta differenziata sta prendendo sempre più piede nel territorio, soprattutto con l'espansione di quella a domicilio, il rischio che la nuova linea dell'inceneritore diventi solo un forno per bruciare rifiuti speciali e tossici provenienti da altre regioni diventa sempre maggiore.
Noi ci auguriamo che al posto di questa nuova linea venga invece costruito un impianto di trattamento meccanico biologico dei rifiuti separati, per riciclare il 90% dei rifiuti e utilizzare il restante 10% come inerti per vari impieghi, come fa il Centro Riciclo Vedelago.
Perché questo si avveri, però, bisogna sensibilizzare sempre più persone al problema e unire le nostre voci.
Chi volesse unirsi al nostro appello può sostenere il gruppo No all'inceneritore di Raibano Sì alle tecnologie che separano i rifiuti su Facebook. Intanto per rifletterci sopra vi consiglio la visione di questo video:



The post I mentioned in my first post of the year awakes a "fiery" theme, the construction of new incinerators to deal with various waste emergencies on our national territory.
This time, however, the problem concerns us very closely and we are greatly concerned.
The province of Rimini already has an incinerator around Raibano, located just inland near Rimini and Riccione. The local municipal waste collection service, Hera, who is dealing with the same collection of waste to recycle, is implementing an expansion project of existing incinerator with a new line, which should burn from 90,000 to 120,000 tonnes of waste
year, nearly twice the active line.
Figures to be particularly afraid for the dreaded nanoparticles that this new furnace put in the air and we well know the risk of diseases that may result for inhabitants of the whole province.
In addition, considering the fact that the recycling facilities are increasingly expanding in the territory, especially with the expansion of the doorstep collection, the risk that the new line of incinrator become a furnace to burn special and toxic waste from other regions is becoming greater.
We hope that instead of this new line will be rather built a plant for mechanical biological treatment of separated waste, for recycling 90% of the waste and using the remainder 10% as aggregates for various uses, as the
Recycling Center of Vedelago does.
To make this true, however, we must be increasingly aware people about the problem and join our voices.
Those wishing to join our call may support the group
No to incineretor of Raibano, Yes to separating waste technology on Facebook. Meanwhile, to think about it I suggest the vision of the video above (Italian langauage).

Bentornati e buon 2009!!!


Bentornati su Dandaworld e felice 2009 a tutti!

Scusate la mia lunga assenza, ma gli impegni lavorativi e le feste sono stati causa di allontanamento da una delle mia attività preferite, quella di scrivere su questo blog.
Come sono andate le feste? In giro per la bella Italia, come sempre, per trascorrere momenti felici con la famiglia. Io e Irish abbiamo evitato di intasare con un’ulteriore auto, la nostra, il traffico delle autostrade e siamo partiti in pullman, tornando poi col treno.
Abbiamo avuto modo di rivedere la mia terra, la Puglia, e poi l’Abruzzo dove ci ha accolto un panorama di monti innevati. La morsa del freddo ci ha attanagliato un po’ ovunque e tornando qui in Romagna l’abbiamo avvertita ancora di più.
Nonostante il freddo sono stati giorni felici, soprattutto perché ci siamo scaldati col calore degli affetti e delle amicizie e al nostro ritorno è stato più facile riprendere la vita di tutti i giorni con una bella carica, anche se…

Welcome back to Dandaworld and happy 2009 to everybody!

Sorry for my long absence, but work and holidays made me far from any of my favourite activities, to write on this blog.
How were holidays? I was around beautiful Italy, as always, to spend happy time with family. I and Irish avoided to leave by our car, abandoning traffic on motorways, so we left by bus and then back by train.
We had the opportunity to review my land, Apulia, and then Abruzzo, where we enjoyed a panorama of snow-covered mountains. The grip of cold has kept us everywhere and coming back here in Romagna we’ve felt it even more.
Despite the cold, days were happy, especially because there we heated with the warm of family and friends and our return was easier, especially resuming our daily lives with a nice strength, even if...

Ascoltando i telegiornali non si ha l’impressione che il 2009 sarà un grande anno: crisi economica, guerre, scarsità di risorse energetiche, disoccupazione, scelte politiche insoddisfacenti…
Sarà un anno in cui ci toccherà rimboccarsi le maniche e lavorare sodo! E non parlo solo di produttività, ma soprattutto di impegno personale nel migliorare la propria vita, la società e il territorio in cui viviamo. Non aspettiamoci che siano sempre gli altri a darci le buone notizie ma impegniamoci noi in prima persona affinché ci sia una svolta decisiva in tutte le cose che non vanno!
Listening to news we haven’t the impression that 2009 will be a great year: economic crisis, war, lack of energy resources, unemployment, poor policy choices...
It will be a year in which we have to roll up our sleeves and get down to work hard! And not only talking about productivity, but above all personal commitment to improve our lives, society and the territory in which we live. Do not expect that there are always others to give us good news but commit yourself to make a decisive impact is in all things that don’t work along!


Allora prima di ricominciare a postare gli argomenti che ci stanno più a cuore, chiedo a tutti voi che leggete il Dandaworld di aprire la vostra mente e pensare con una testa diversa. L’anno scorso il blog ha raggiunto più di cinquemila visite e ne sono stata molto felice, perché significa che quanto scrivo interessa a qualcuno. Mi piacerebbe, però, anche ascoltare le vostre voci, soprattutto quelle di chi per la prima volta capita tra le mie pagine e legge qualcosa che lo colpisce. Molti di voi silenziosamente cercano spunti per migliorare la propria vita quotidiana, cercano risposte a dubbi, cercano conforto in parole amiche. Io ci sono, scrivetemi, domandate, datemi spunti di ricerca e di discussione e vi prometto che sarò più presente.
So before I start to post the topics that we prefer, I ask to all of you who read the Dandaworld to open your mind and think with a different head. Last year, the blog has reached over five thousand visits and I was very happy, because it means that what I write interested to someone. I’d like, however, to listen to your voices, especially those who for the first time visit my pages and read something that strikes you. Many of you are quietly seeking ideas for improving your daily lives, seeking answers to questions, seeking solace in friend words. I am here for you, write me, ask me, give me ideas for research and discussion, and I promise you I will be more present.

Comincerò il nuovo anno con un argomento scabroso su cui molti preferiscono tacere.
Forse quest’anno ci saranno più post dedicati ad argomenti critici. Ma non mancherò di postare argomenti più piacevoli e curiosi, alcuni post che fungeranno da piccole guide pratiche e stralci di vita quotidiana, dove mi soffermerò soprattutto sulla riduzione dei rifiuti domestici.
Quest’anno affronterò, insieme al mio compagno, la sfida di una settimana a zero rifiuti e presto ve ne comunicherò il periodo. Ci saranno progressi da fare e obiettivi da raggiungere.
Fossi in voi non mi perderei nulla…
Vi ricordo che potete seguirmi attraverso i feed rss (vedi icona in basso nella colonna di sinistra) e potete mandarmi le vostre mail al solito indirizzo danda.sign@gmail.com.
A presto, non mancate!
I’m beginning the new year with a rough subject on which many prefer to keep quiet.
Maybe this year there will be more devoted to post critical topics. But I’m not failing to post the most amusing and curious ones, some posts that will serve as practical guides and small snippets of my life, where I will focus mainly on reducing household waste.
This year I’ll deal, together with my partner, the challenge of a zero waste week and I’ll announce the period soon. So progresses will be done and there will be goals to be achieved.
If I were in your shoes I will not lose anything...
I would remind you that you can follow the blog through the rss feed (see icon down in the left column) and you can send your mail to the usual address danda.sign@gmail.com.
See you soon, and don’t miss it!