giovedì 19 febbraio 2009

Risparmio energetico a casa... cominciamo a pensarci! / Energy saving at home... let's think about!


Ancora riecheggiano nella mia testa le parole che Grillo ha urlato alla platea lo scorso 7 febbraio durante il suo spettacolo a Rimini. Mi sono vista riflessa nelle sue parole con tutte le pratiche sostenibili da lui elencate a cui io cerco di sottoporre costantemente le mie giornate. Qualcosa però ancora mi manca. Il risparmio energetico nella casa in cui vivo. Uno dei tanti concetti da lui espressi è più o meno questo: “le nostre case devono diventare ognuna una centrale energetica e tutte devono essere messe in rete…”. Dobbiamo cominciare da qualche parte.
There’s still an echo in my head, the words that Grillo yelled to the audience on February 7 during his show in Rimini. I saw me reflected in his words with all the sustainable practices he listed that I try to have everyday. But there’s still something I am missing. Energy savings in the house where I live. One of the many concepts he cast is approximately this: “Our homes have to become each similar to power stations and all energy must be put into the network...”.
We must start somewhere.


La casa in cui vivo, o meglio viviamo in due, è un buco nero per quanto riguarda l’energia. Costruita fra gli anni ’60-’70, forse doveva rimanere solo una residenza estiva: vecchi infissi in legno nelle camere e saliscendi in alluminio in bagno e cucina, tutti a vetro semplice. Gli spifferi non sono pochi e persino negli spigoli di giunzione si vede qualche fessura. Le pareti non sono coibentate. E il nostro appartamento affaccia per tre lati su una casa a due piani. Siamo a piano terra, con quel che ne consegue di umidità che risale dai muri nei giorni di pioggia intensa. Il gas lo paghiamo salato, pur accendendo la caldaia d’inverno solo poche ore al giorno. Accidenti!
E no questo non va bene (specie per Danda)!
The house in which I live, or better live in two, is a black hole for energy. Built between the years ’60-’70, it maybe was to remain only a home summer: the old wooden casements of the windows in the bedrooms and aluminum casements in the bathroom and kitchen, all with a single glass. The fissures are not few, and even in the corners of junction you can see some cracks. The walls are not insulated. And our apartment looks out on three sides on a house with two floors. We are on the ground floor, with the resulting moisture coming up from the walls in the days of intense rain. We are paying salty the gas, while lighting the boiler in winter only a few hours a day. Damn!
And no, this is bad (especially for Danda)!


Ma un appuntamento che era stato preannunciato molto tempo fa, dal comune di Rimini, è finalmente arrivato ieri sera per noi. In pochi ci siamo presentati all’incontro di quartiere, dove i tecnici del comune sono stati messi a disposizione per informazioni su come applicare le tecnologie per le energie rinnovabili sui nostri edifici. Un conto è leggere dai siti e dai blog tali informazioni, un altro è poter dialogare direttamente con le persone che fanno questo mestiere senza specularci!
Infatti è stato davvero interessante ascoltare gli ingegneri Frisoni e Pasini, l’uno per quanto riguarda il solare termico e gli interventi di bioedilizia, l’altro sul fotovoltaico.
But an appointment that was announced long ago by town of Rimini, has finally arrived last night for us. In a few we presented to the neighborhood meeting, where the technicians of municipality were available for information on how to apply the renewable energy technologies in our buildings. One thing is reading from sites and blogs that information, another one is able to talk directly with people who do this job without profit!
It has been really interesting to listen to the engineers Frisoni and Pasini, one about the solar thermal and interventions of green building, the other about photovoltaics.



Assieme ai pochi partecipanti sono venuti fuori dubbi e problematiche di varia natura: dalle modalità di interventi più consoni agli edifici alle procedure burocratiche da risolvere per la richiesta degli incentivi statali, all’effettivo rendimento degli impianti, alle possibilità di installazione su condomini. L’orizzonte è stato anche ampliato da una panoramica di possibilità assicurative e di finanziamento bancario maggiormente mirati a questo tipo di interventi.
Un peccato che le migliaia di residenti del quartiere 5, quartiere di Rimini nord – che ha una grande estensione, ma non un’altissima densità, almeno al momento – abbiano quasi completamente snobbato questa grande opportunità, promossa in vari modi dallo stesso comune e dai suoi servizi!
In ogni caso io sono del parere che solo chi ha a cuore questi problemi può cominciare a fare da passaparola sperimentandoli sulla propria esperienza.
Along with a few participants, doubts and questions of various kinds have come out: actions for improving buildings, bureaucratic procedures to solve the request of incentives, the actual performance of facilities, possibility of installing in condominiums. The horizon was also expanded by an overview of bank financing and insurance opportunities targeted to this type of interventions.
A pity that the thousands of residents of district 5, the district of Rimini North – which has a great extension, but not high density, at the moment – have almost completely scorned this great opportunity, promoted in various ways by the same municipality and its services!
In any case I am of the opinion that only those who care about these problems can begin to talk, testing by their experience.

Quindi da ora non passerà molto tempo fin quando faremo venire a casa un tecnico per far valutare la possibilità di trasformare la nostra casa in vista del risparmio energetico.
Per prima cosa dobbiamo evitare le perdite di calore e sarà la volta di cambiare o migliorare gli infissi (come un nostro amico ci ha suggerito). Secondo Frisoni i vetri sono dei veri e propri buchi nei nostri muri, dai quali si disperde la maggior parte del calore! Quindi meglio prima tappare i buchi!
So from now it will not be long until we will call a technician to assess the possibility of transforming our house for energy saving. First we have to avoid heat loss and will be the time to change or improve casements (as a friend to us suggested). According to Frisoni, glasses are real holes in our walls, from which disperses most of the heat! Hence better to plug the holes first!

Come secondo passo, faremo valutare la possibilità di installazione di pannelli solari per il riscaldamento dell’acqua, eventualmente integrandoli con una nuova caldaia a condensazione, con la quale si arriva ad un più alto rendimento per la produzione di calore. Forse sarà anche necessaria l’installazione di valvole termostatiche da apporre ai termosifoni, per regolare durante il giorno la quantità di calore in base alla temperatura della camera.
Queste spese, sommate alla prime, sono ancora soggette a richiesta di incentivi, fortunatamente. Non ne ho mai parlato qui, ma sui vari blog che seguo la vicenda del decreto poi convertito in legge il 28 gennaio 2009 è stata vissuta in maniera particolarmente sofferta. Le premesse erano state pessime ma alla fine però ha prevalso il buon senso…
As a second step, we consider the possibility of installing solar panels for heating water, possibly integrating them with a new condensing boiler, which arrives at a higher efficiency for heat production. Maybe we will also need the installation of thermostatic valves from affixed to the radiators, to adjust the amount of heat during the day, according to the temperature of the room.
These costs, plus the first, are still subject to request for incentives, fortunately. I have never spoken here, but on the various blogs that I follow, the story of the decree converted into law (28th January 2009) has been lived in a particularly painful way. The premises were very poor but in the end, however, common sense prevailed...



Tornando al nostro problema, quello che però purtroppo ancora non potremo fare, per motivi tecnici e per la spesa ancora troppo onerosa, è l’installazione del fotovoltaico. Ci siamo resi conto che per installare un impianto che produce da 1 a 3 Kw di picco (unità di misura per gli impianti stessi) serve una quantità di spazio di circa da 8 a 24 mq a famiglia. Non crediamo di avere questo spazio sulla falda est del nostro tetto, soprattutto lasciando spazio al solare termico e agli eventuali impianti per gli altri inquilini. Non lo abbiamo nemmeno nel giardino. Dovremo forse aspettare che la tecnologia si evolvi e convogli più energia in meno superficie. Ma forse allora gli incentivi statali saranno spariti.
Returning to our problem, unfortunately what still we cannot do, for technical reasons and for too onerous costs, is the installation of photovoltaics. We realized that for installing a plant that produces 1 to 3 kW peak (units of measure for the plants themselves) it needs a space of about 8 to 24 square meters per family. We don’t believe to have this space in the East part of our roof, leaving mainly for the solar panels and possible facilities for the other tenants. Not even in the garden. Should we expect that the technology will evolve and convoy more energy in less surface area. But perhaps then the incentives will be gone.


I tecnici vociferano che per il 2012 non avremo più possibilità di un aiuto per questo tipo di interventi migliorativi. Mah. Certo è che, di recente, le modifiche apportate alla finanziaria non incoraggiano l’uso del fotovoltaico, anzi! Sono state complicate le procedure per cui mentre prima chi produceva energia in più poteva attuare un semplice “baratto” con il fornitore di rete, cedendola nel momento di maggior produzione e ricevendola nei momenti di maggior bisogno, da quest’anno vige lo scambio di compravendita, nel quale chi installa un impianto non può sfruttare immediatamente la sua energia ma venderla allo Stato, al prezzo più basso sul mercato e quindi riacquistarla dal fornitore di rete con tutti gli oneri fiscali dovuti. Non mi chiedete di entrare nel dettaglio, ma quello che ho capito è che in teoria l’utente ci mette almeno un anno in più per vedere ammortizzata la spesa iniziale (quindi almeno 10 anni in tutto)! E non solo… in questo modo l’utente che ha il fotovoltaico tende così a consumare più energia nel momento in cui ne produce di più, quindi di giorno, contrariamente a quanto invece si dovrebbe fare, visto che l’Italia di giorno acquista energia dalle altre nazioni. Qualcuno ha obiettato che nel nostro Paese sul fotovoltaico ci si voleva marciare… ma è troppo chiedere che si venga data la possibilità di rendersi almeno autosufficienti, costruendo impianti tarati sugli effettivi consumi?
Nel frattempo in Inghilterra e Australia i governi stanno dando la possibilità di ristrutturazione energetica degli edifici in maniera completamente gratuita! E noi? Come al solito noi Italiani rimaniamo così il fanalino di coda di tutti gli altri Paesi sviluppati che stanno un bel po’ avanti sulle rinnovabili. Per cui chi può inizi a dare una svolta!
Technicians rumors that for 2012 we wouldn’t have a better chance of aid for such improvements. Certainly in recent times, the approved financial amendments don’t encourage the use of photovoltaics, indeed! They complicated procedures, so, while previously those which produced energy could implement a more simple ‘barter’ with the network provider, selling it at the time of increased production and receiving it at times of greatest need, starting from this year there is an trade exchange. Those who install a photovoltaic system cannot immediately use its power but sell it to the State, the lowest price on the market and then buy back from network provider with all the taxes due. Do not ask me to go into detail, but what I realized is that in theory the user put at least one more year to see the amortized initial cost (ie at least 10 years in all)! And this is not all...
so the photovoltaic users increasingly consume more energy when it produces more, then during the day, the contrary to what you should do, given that Italy purchases energy from other nations during the day. Some people argued that in our country someone wanted to take profit from photovoltaics... but do you think it is too much having the opportunity to be at least self-sufficient, building equipment calibrated on actual own consumption?
Meanwhile British and Australian governments are giving possibility of restructuring the energy efficiency of buildings completely free! And how about us? As always in Italy we remain the bottom of all others developed countries on renewable energies. So, if you can start, make the difference!

7 commenti:

Marco ha detto...

coraggio Danda!!! in bocca al lupo!!! il piano che ti sei prefissata è ottimo! tra poco avrai una casa efficentissima!

Marco ha detto...

e un plauso al vostro comune che organizza incontri del genere...
purtroppo alla gente poco interessano certi argomenti: il rischio di non doversi lamentare semplicemente, come fanno gli italiani di solito, ma di dover rimboccarsi le maniche spaventa il normale cittadino.
Siam nel paese dei "diritti"... tutto quello che non si risolve con un voto di delega (o con una preghiera) non interessa.

Danda ha detto...

Grazie, Marco per l'incoraggiamento!
In questo momento ci vuole proprio!
Sabato verrà un tecnico nostro amico a fare un sopralluogo per l'installazione dei pannelli solari. Sai, ci sono dei soldi da spendere ed è difficile entrare nell'ottica di dover rinunciare ad altre cose, magari più piacevoli, al momento, per far fronte a tali spese.
Però bisogna avere uno sguardo più ampio e lungimirante! Solo al pensiero di passare un futuro soffocati da inquinamento, bollette sempre più care, per la sicura riduzione delle fonti energetiche fossili, e dalla paura di compensi (o peggio di pensioni) sempre più insicuri, la voglia di fare qualcosa di buono torna.
E si fa del bene non solo all'ambiente, ma anche (e non è poco) alle nostre tasche!
La gente è sempre accecata dall'immediato e visibile ritorno economico.
Come qualcuno mi diceva di recente, molte persone qui stanno bene economicamente e certi problemi non se li pongono nemmeno. Peccato, perché quei pochi ma encomiabili sforzi che il comune sta facendo non servono a molto, quando si va nel privato.
A presto con gli aggiornamenti!

Layla ha detto...

Great to hear about getting your home energetically better!!

Solar water heating is excellent - we even get hot water on some sunny winter days, and pretty much almost always in the summer! (our neighbours need to burn wood for this! OoO)
The boiler may make the attic a bit hotter, if it's not insulated properly.. so make sure about that..

My Dad did a lot of insulating himself, put the 3rd glass on some windows etc.

About selling and buying back the energy - grr!! It was like that years ago for small (water) energy plants here in Slovenia too!
Things improved since then..

But a government planning to build a nuke is not interested in subsidizing solar!! grr!!

In Germany the strong Green party was in power several years ago, so they managed to change things..

Oh, & tell everyone to BOYCOTT Toshiba!! They are behind marketing the nuclear movement, so I want nothing to do with them!!

Marco ha detto...

eh si , cara Danda!!! è impegnativo spendere un pò ... ma bisogna proprio vederla nell'ottica dell'investimento: sia per l'ambiente sia per le nostre tasche! tienici aggiornati su come ti troverai :-D ciaooooo

Che Invidia per Layla.. in germania effettivamente sono molto avanti ( giarda caso i miei pannelli solari sono tedeschi...)

Danda ha detto...

Dear Layla and Marco, sorry if I couldn't reply to you soon. As you can see, I'm trying to watch ahead and be informed.

Layla, Marco and me feel a little bit envious of you! You, in Slovenia (and Germany too), are faraway from us! We are in such in a prehistoric era! :-S

In all the area I live there are very few plants installed on the buildings... and it's so wrong becouse for six more months a year we have so much sun!

I'll ask for the temperature of the room in which the boiler will stay! Perhaps it will be the bathroom.

As regards government we will look forward to see... they can't ignore the no to the nuke voted by Italians at previous referendum. I didn't know anything about Toshiba. I'll go to verify it! Thanks!

Layla ha detto...

Danda & Marco, you have nothing to be jealous of! Some things are not-so-good here too, people are not very aware of dangers of incinerators like in Italy - so you guys have that better!!

As for Toshiba, it's all over the internet (eg google 'Toshiba Westinghouse nuclear'): for example here: http://uk.computers.toshiba-europe.com/innovation/NEWSARCHIVE/archived_news_article.jsp?ID=0000006709
It is also on the Toshiba website, how they are a leader in nuclear technology blah blah blah..

Westinghouse is the company delivering nuke fuel to our nuclear plant in Slovenia, so I googled it. They also sell power plants AND fuel, that's like a petrol station also selling cars!
And nuke fuel may be cheap NOW, what about in the future? (junkies get drugs free first, then they have to PAY!)

You had a referendum for the nuke plant?! Lucky you!! /how did that happen?/
Here, they just want to build a new nuclear plant, nobody really asked the people..