martedì 17 marzo 2009

St. Patrick's Day + Eirene 2009 + Friends all-in-one

Beh, innanzitutto comincio il post con un felice San Patrizio a tutti quelli che amano la verde terra irlandese. Forse vi è sfuggito che io e IrishP. siamo da tempo rimasti folgorati dalla bellezza selvaggia di questa terra, dalle sue tradizioni e dalla sua cultura. In realtà siamo appassionati della cultura, della storia, della musica e finanche degli sport dei paesi anglosassoni… forse siamo nati nel Paese sbagliato, eh eh!
Per festeggiare questa data, stasera parteciperemo a una gustosa cena dai sapori irlandesi e ascolteremo tanta buona musica e brinderemo a tutti voi che ci seguite appassionatamente!
Well, first I start the post with a happy St. Patrick's Day for all those who love the green of Ireland. Perhaps it wasn’t clear that Irish and me were long struck by the wild beauty of this land, its traditions and its culture. In reality we are passionate about culture, history, music and even the sports of English-speaking countries ... maybe we were born in the wrong country, he he!
To celebrate this date, this evening we’re attending a tasty flavours Irish dinner and listening to good music and we toast to all of you who passionately follow us!



Nel frattempo, come spesso succede dopo periodi di mancanza di ispirazione, si sono accumulati eventi da raccontare e post da scrivere. Adesso, spero di riuscire ad avere il tempo sufficiente per concentrarmi sul blog, anche se mi lascio facilmente prendere da quello che scrivono i miei amici blogger, finendo col dedicare più tempo alla lettura e ai commenti. E poi non manca il lavoro, eh!
Meanwhile, as it often happens after periods of lack of inspiration, I accumulated events to tell and posts to write. Now, I hope to be able to have the sufficient time to focus on the blog, even if I was easily taken by what my blogger friends write, ended up devoting more time to reading and commenting. And don’t miss the job, he!

Torno indietro, allora, di qualche giorno fa, con precisione a venerdì scorso, quando abbiamo avuto una serata molto particolare, partecipando a Eirene 2009, come preannunciato in uno dei precedenti post. Questo incontro si è tenuto a Santarcangelo di Romagna, un affascinante borgo nell’entroterra riminese, la qual cosa ci è servita anche come scusa per poter fare due passi. Ospiti della conferenza Paolo Ermani, presidente dell’associazione PAEA (Progetti Alternativi Energia e Ambiente), e Salvatore Frigerio, monaco camaldolese dell’eremo di Monte Giove, in territorio marchigiano. Avrebbe dovuto esserci anche Marinella Correggia, ma l’appuntamento con lei è slittato per il prossimo venerdì, a Poggio Berni, nell’ambito della stessa manifestazione.
I back then, a few days ago, exactly on last Friday, when we had a very special evening, participating in Eirene 2009, as announced in one of the previous post. This meeting was held in Santarcangelo di Romagna, a charming village inland Rimini, so it was taken as an excuse to make two steps. Guests of the conference Paolo Ermani, president of PAEA (Alternative Energy and Environment Projects), and Salvatore Frigerio, monk of the Order of Camaldoli, from the hermitage of Monte Giove, in the Marches area. Marinella Correggia would also be there, but the appointment with her slipped on next Friday in Poggio Berni, within the same event.

La grande sorpresa è stata proprio sentir parlare un religioso di sostenibilità ambientale. Il suo discorso ha avuto come tema principale “Salvaguardare l’ambiente come creazione divina”. Ed infatti, Salvatore Frigerio è partito dalla lettura approfondita di alcuni passi noti della Sacra Bibbia, come il capitolo della Genesi, per chiarire alcuni concetti che il tempo e la storia hanno offuscato e rendendoli sorprendentemente molto più attuali.
Nelle parole citate, prendendo a riferimento il testo originale in ebraico, anziché le traduzioni più recenti, il Creatore è rappresentato come la forza che concentra in sé tutte le energie, una bellissima immagine considerando che l’energia è qualcosa che ci permette di vivere su questa Terra. L’Eden è il giardino “consegnato” che non è quello che noi conosciamo come “paradiso terrestre”, ma un “giardino nel giardino”, un “giardino di piacere”, ricco di ogni bene dove non c’è una netta separazione tra bene e male e Javeh è il figlio della Terra Madre.
Ancora più bello è sapere che il vero termine utilizzato nelle scritture è “servire” in luogo del conosciuto “dominare”, per cui l’uomo non è dominatore della Terra, ma servitore! Dovrebbe quindi servire le altre forme di vita, percorrere la Terra! L’uomo non è quindi il padrone della Creazione e l’idea di un Dio cattivo, che punisce, è sbagliata perché Lui ha creato la vita e l’ha consegnata all’uomo perché potesse “preservarla”, coltivarla oltre che proteggerla.
Esiste una frase che dice “Non attiratevi la rovina con le opere delle vostre mani”. È quindi l’uomo, che con la sua indifferenza causa la distruzione della Terra, riportandovi il caos. Sono le nostre scelte che causano disastri.
La speranza sta nell’agire in un’opera costruttiva: solo la conoscenza e la condivisione possono riportare l’uomo al rapporto reale con i suoi simili e alla salvaguardia del giardino che ci viene quotidianamente “consegnato”.
Un bellissimo messaggio che ci ha lasciato a bocca aperta!
The big surprise was to hear about environmental sustainability by a religious. His speech had as its main theme ‘Safeguarding the environment as a divine creation’. And indeed, Salvatore Frigerio began by deeply reading some known passages of the Holy Bible as the chapter of Genesis, to clarify some concepts that time and history have obscured, making them surprisingly much more current.
In the quoted words, with reference to the original text in Hebrew, instead of the more recent translations, the Creator is represented as the force that concentrates in itself all the energies, a beautiful image whereas energy is something that allows us to live on this Earth. The Eden is the ‘consigned’ garden that is not what we know as ‘Paradise’ but a ‘garden in the garden’, a ‘garden of pleasure’, full of all goods where there is no clear separation between good and evil and Javeh is the son of Earth Mother.
Even more beautiful is knowing that the actual term used in records is ‘to serve’ in place of the known ‘to master’ to which man is not ruler of the Earth, but a servant! Then he should serve the other forms of life, ‘walk’ the Earth! Therefore man is not the lord of Creation and the idea of a evil God, who punishes, it is wrong because he has created life and delivered it to us, so that we could ‘preserve’, cultivate as well as protect it.
There is a phrase that says ‘Do not attract ruin with the works of your hands’. Therefore the man is who with his indifference cause the destruction of the Earth, bringing it to the chaos. Even our choices cause disasters.
The hope lies in acting in a constructive way: only knowledge and sharing can bring the man to real relationships with his fellows and to the ‘protection of garden’ that every day is ‘consigned’ to us.
A beautiful message that left us open-mouthed!


Abbiamo già conosciuto Paolo Ermani nella scorsa edizione di Rifiuto, Riduco e Riciclo, dove aveva illustrato l’attività della PAEA l’associazione che presiede. Attualmente vive a Grosseto ma ha vissuto tanti anni in Germania, dove ha saputo cogliere l’opportunità di compiere degli studi specifici sulle fonti di energia alternativa, per farne quasi una scelta di vita.
È stato interessante riascoltarlo con tantissimi nuovi argomenti da sviscerare.
Partendo dall’assunto che questo periodo è vissuto in maniera totalmente negativa, con la crisi economica che fa da sfondo ai nostri giorni, Paolo Ernani, ha voluto vederci meglio, spingendoci a ripercorrere con lui le principali notizie apparse sui quotidiani più noti. Questo, per portarci a capire che la crisi economica, la decrescita del PIL, non dev’essere fonte di preoccupazione ma punto di partenza per creare lo sviluppo di un mondo basato sulle reali necessità!
La crisi attuale è crisi dello spreco, del superfluo: il 2% del PIL finisce nella pattumiera, (sono circa 6000 euro l’anno per famiglia, considerato non solo quello che viene buttato nella spazzatura, ma quello che viene invenduto, quello che è in scadenza e viene scartato nella vendita).
La disoccupazione giova alla crescita di un’occupazione in settori più sostenibili. Troppa gente ha lavorato finora in settori che hanno prodotto beni inutili e distruttivi per il nostro pianeta. È quindi il buonsenso che deve entrare a far parte anche del mondo del lavoro.
Siamo noi stessi che dobbiamo cominciare a cambiare le cose: abbiamo un grandissimo potere economico perché abbiamo la facoltà di scegliere, siamo consumatori. Inoltre bisogna ricreare il senso della comunità e della cooperazione.
Bisogna ridare vita alla creatività, alla manualità, cominciando dai bambini, ai quali oggi è dato tutto ma è negata l’educazione al “saper fare”.
We already knew Paolo Ermani in the last edition of Rifiuto, Riduco e Riciclo, where he outlined the activities of PAEA of which he is the chairman. Currently he lives in Grosseto but lived many years in Germany, where he seized the opportunity to perform specific studies on alternative sources of energy, almost making a choice of life.
It was interesting to listen to lots of new examined arguments.
Starting from this period in which we live in a completely negative way with the economic crisis that is the background to nowadays, Paolo Ernani, wanted to see better, impelling us to run with him the top stories appeared in well known newspapers. This, to make us understand that the economic crisis, the decline of GDP, hasn’t to be a source of concern but a starting point to create the development of a world based on real needs!
The current crisis is the crisis of waste, of unnecessary: the 2% of GDP goes into the dustbin, (about 6000 euros per year for family, considered not only what is thrown in rubbish, but what is unsold, what is expires and discarded in the sale).
Unemployment benefits to the growth of employment in more sustainable areas. Too many people have worked so far in areas that have produced unnecessary goods, destructive for our planet. Common sense therefore has to become also part of the workforce.
We must begin ourselves to change things: we have an enormous economic power, because we are able to choose, we are consumers. Let’s recreate a sense of community and cooperation.
We must revive the creativity, manual dexterity, starting with the children, which today all is given but education to ‘know how’ denied.



L’intervento di Paolo Ermani si è completato nell’inaugurazione della mostra di PAEA: una sezione è incentrata sul risparmio energetico e sulle energie rinnovabili, mentre un’altra sull’alimentazione naturale ed ecologica. Molto ben organizzata, la prima espone esempi concreti di risparmio, rappresentati in modelli in scala e a grandezza reale e ci ha dato la possibilità di recuperare molte informazioni (che noi andremo a studiare bene, visti i lavori che andremo a compiere fra poco in casa). Abbiamo avuto modo di vedere da vicino sezioni di pannelli solari, materiali isolanti, tecniche alternative di riscaldamento e di illuminazione, il tutto ben illustrato da pannelli informativi. La parte dedicata all’alimentazione naturale ed ecologica ci ha incuriositi oltremodo, visto che sono state esposte non solo le tecniche alternative di cottura, come i forni solari, ma anche tecniche ormai dimenticate, come la macinazione della farina, la lavorazione del pane, la preparazione in casa di conserve, facendo una carrellata sul consumo consapevole, sugli alimenti dimenticati e sui prodotti che aiutano ad adottare uno stile di vita più coscienzioso.
The intervention of Paolo Ermani has completed the inauguration of the exhibition of PAEA: a section focuses on savings energy and renewable energies, while another about natural and ecological food. Well organized, the first sets out concrete examples of cost savings, represented in scale and real models, and we took the opportunity to recover a lot of information (which we’re going to study well, given the work we're going to make shortly in the house). We got to see up close sections of solar panels, insulation materials, technical alternative of heating and lighting, all well illustrated by informative panels. The section on for natural and ecological food made us more curious, since they exposed not only the technical of alternative cooking, such as solar ovens, but also technical now forgotten, like the grinding of the flour, the production of bread, the preparation of homemade preserves, having a look at consumption, food forgotten and products that help to adopt a more conscientious life style.


È stato qui che con mia grande sorpresa ho incontrato nuovamente la mitica Alessia di ManiTese, col suo compagno, con i quali abbiamo intrattenuto diverse chiacchiere utili e piacevoli, rovistando tra i banchi della mostra. È stato quasi un segno del destino perché mi ha fatto capire di non essere poi così sola… che bello poter condividere le proprie idee! Come si dice… l’unione fa la forza! :)
It was here that, with my great surprise, I met the fabulous Alessia of ManiTese, with his companion, with which we have had several useful and enjoyable chats rummaging among the stalls of the exhibition. It was almost a sign of fate that made me realize not to be so alone... nice to share our ideas!
How do you say... unity is strength! :)

4 commenti:

Layla ha detto...

Great to see you had a good time!! :)

The exhibition looks really interesting!!

We have always made homemade preserves (Mom has) but now I really want to learn to do them by myself too!

It is really good to see religious people being more environmentally conscious too!! Great to hear about man being meant 'to serve' and not 'master'!!
Is this the official statement or just what some people say? (Some people say 'wine' that Jesus drank could also be 'grape juice' (?) - which is healthier.. & some also say Jesus was a vegetarian, but that is not 'official'..)

Really happy for you, that you found more eco people where you live!! :)

Sardinianguy ha detto...

Bello bello, e bello!

Danda ha detto...

Very good!!!
After you've learnt how to do preserves at home you'll teach to me, would you? :)

I fear that religious people who are environmentally conscious are still very few. But there's some excellent ones here, as Padre Alex Zanotelli, who try to make people understand that human problems are strictly related to the bad management of the resources of Earth.

In my own opinion, the great problem is that the official Bible we know, has a translation belonging from the XVIII century, so terms are affected by a particulart age of hystory and influenced by the facts of that time! So old Scriptures are now reviewed only by theologists' studies in the light of more recent discovering.

As result we have lots of images and ideas confused by a misleading reading of them. We still have a view in which man is at the center of the world. Religious people had to put us on the right way, giving us awareness to be part of the world, not on top of it!

I hope you'll meet some wonderful people like these on your way soon! ;)

Danda ha detto...

Ciao Sadinianguy!
Da quanto tempo!!!

Per un momento avevo pensato di aver scritto qualcosa di molto noioso o addirittura in contrasto con i pensieri di molte persone vicine all'ambiente. Sai, religione e ambiente non sono sempre sullo stesso piano! Invece qualche consenso inizia ad arrivare!

Grazie per il tuo supporto... e scusa se seguo il tuo blog in maniera troppo silenziosa! A presto! ;)