lunedì 4 maggio 2009

Non mi toccate il latte alla spina, per favore! / Don’t touch my milk on tap, please!


Qualche giorno fa leggevo sul blog di Beppe Grillo un articolo sugli effetti di crollo delle vendite che hanno subìto i distributori automatici di latte crudo e sul contemporaneo strano e clamoroso abbassamento del prezzo del latte di alta qualità ad opera delle grandi marche.
A few days ago I read on Beppe Grillo’s blog an article about the effects of a fall in sales that affected the automatic dispenser for raw milk and about the strange and striking in lowering of price of high-quality milk, contemporary, by the major brands.

Manco a farlo apposta due giorni dopo il mio compagno torna a casa con la solita bottiglia piena di buon latte crudo fresco di giornata, ma con una notizia che mi ha lasciato altrettanto perplessa e sconcertata: il distributore automatico del latte crudo vicino casa – della cui apertura, appena un anno fa, ero stata tanto entusiasta – a fine mese chiuderà.
What a coincidence! Two days after my partner came back home with the usual bottle full of fresh raw milk good of the day, but with news that left me so perplexed and bewildered: the automatic machine of raw milk near our house – of which opening, just a year ago, I was so excited – will end the distribution later this month.


Non posso descrivere l’espressione di grande delusione che mi si è dipinta sul volto.
Ho sempre pensato che il distributore di latte alla spina fosse stato veramente una manna dal cielo e che la gente del posto, non avendo molti negozi a portata di mano, avrebbe apprezzato questo nuovo tipo di vendita del latte, potendolo acquistare fresco ventiquattro ore su ventiquattro!
Ma, dopo questa notizia, nella mia mente, ho subito associato la chiusura del distributore all’articolo letto in precedenza e subito ho pensato di scrivere al produttore per chiedere maggiori spiegazioni.
I cannot describe the expression of great disappointment, painted on my face.
I always thought that the distributor of milk on tap was a truly manna from heaven, and tha local citizens, having not many shops close at hand, would have appreciated this new type of sale for milk, with the chance to buy it fresh 24 hours!
But after this news, in my mind, I immediately associated the closure of the distributor with the article read earlier and immediately I thought to write to the milk producer to ask for more explanation.


Nonostante fosse giorno di festa, il gentilissimo referente dell’azienda mi ha risposto – e questo dimostra come i piccoli produttori ci tengano ad un rapporto di estrema trasparenza nei confronti dei propri clienti – confermando totalmente tutti i miei dubbi a riguardo: le vendite dei distributori sono calate di oltre il 50% e quindi i distributori meno frequentati (almeno tre) verranno chiusi…
Although the bank holiday, the kind representative of that farm replied – and this shows how small producers are very transparent to its clients – fully confirming all my doubts about that: the sales of distributors have declined by over 50% and then the less frequented distributors (at least three) will be closed...

Per capire il perché, dobbiamo risalire allo scorso dicembre, quando alcuni media avevano diffuso cattive notizie, mettendo in dubbio la sanità del latte crudo in vendita presso i distributori automatici, costringendo, così, i produttori ad apporre obbligatoriamente sulle macchine erogatrici un’assurda dicitura ben in evidenza e scritta in rosso: “prodotto da consumarsi dopo bollitura”.
To understand why, we must go back to last December, when some media had spread bad news, calling into question the health of raw milk sold in distributors, so obliging the producers to affix to machines an absurd statement, well highlighted and written in red: “the product must be consumed after boiling.”

Queste notizie sulla pericolosità del latte crudo sono state comunque smentite in sede giudiziaria ma hanno segnato un continuo, inevitabile calo delle vendite, gettando nello sconforto quei piccoli produttori onesti che avevano tentato di vendere il proprio latte genuino avvalendosi della filiera corta.
This news about the dangers of raw milk was also denied in court but have been a continual, inevitable decline in sales, throwing in discomfort those little honest producers who had tried to sell their milk through the short distribution chain.

Se ne deduce che l’opera di divulgazione di queste falsità ha giovato solo ai grandi produttori industriali, che con l’apertura dei distributori si erano visti minacciati. Adesso queste grandi marche hanno oltremodo abbassato il prezzo del latte, pagandolo agli allevatori italiani a prezzi stracciati.
This suggests that the work of dissemination of these falsehoods has benefited only the big manufacturers that had been threatened with the opening of the distributors. Now these big brands have extremely lowered the price of milk, purchasing it from Italian farmers to lowest prices.

Nella mia esperienza personale posso testimoniare che il latte crudo è un prodotto di ottima qualità. Non ho mai avuto problemi, anzi, ammetto che il mio stomaco lo digerisce molto meglio di quello pastorizzato. L’ho bollito raramente, solamente quando, per qualche motivo ho tardato a refrigerarlo, oppure quando ho dovuto conservarlo per qualche giorno in più. Inoltre, il sapore e la consistenza sono notevolmente superiori rispetto al latte commercializzato nei supermercati: con il latte del distributore abbiamo fatto in casa dell’ottimo gelato e yogurt e l’abbiamo utilizzato in cucina per numerose altre ricette. Devo ammettere anche di aver iniziato ad apprezzare lo yogurt solo dopo averlo prodotto in casa con questo latte e questo dimostra come il sapore delle cose genuine è inconfondibile!
In my personal experience I can testify that raw milk is a product of excellent quality. I never had any problems, indeed, I admit that my stomach digests it much better than pasteurized one. I boiled it rarely, only when, for some reason, I refrigerated it too late, or when I had to keep it for a few more days. In addition, the flavour and the consistency are significantly higher than milk sold in supermarkets. With milk distributor, we have the excellent home-made ice cream and yoghurt and we used it in the kitchen for many other recipes. I must also admit that I begun to appreciate the yoghurt only after we made it at home with this milk, and this shows that the genuine taste of things is unmistakable!

Oltre a questo, comprare il latte crudo dal distributore mi ha fatto avvicinare (in termini di distanza e di conoscenza) molto di più al produttore. Chi compra dal distributore può conoscere dove e come viene prodotto il latte, poter dialogare con gli allevatori, scoprire sorprese piacevoli come ad esempio l’attenzione che questi hanno spesso verso l’ambiente e gli animali! Tutte cose che, invece, comprando un prodotto dallo scaffale di un supermercato, non si possono nemmeno conoscere minimamente…
In addition to this, buying raw milk from the distributor has made me closer (in terms of distance and knowledge) to the producer. Who buys from the distributor can know where and how milk is produced, can talk with the farmers, discover pleasant surprises such as the attention that they often have towards environment and animals! All things that, instead, buying a product from a shelf of a supermarket, you may not even know the slightest...

Ed infine c’è l’aspetto non indifferente della riduzione dei rifiuti… la liberazione da montagne di tetrapak (che dicono sia riciclabile ma non si sa come e se venga riciclato) e un riuso costante di bottiglie di vetro lavate e controllate personalmente…
And finally there is the significant appearance of waste reduction ... the liberation from mountains of tetrapack (which, they say, is recyclable but it is not known how and whether it is recycled) and a constant reuse of glass bottles, washed and checked personally...

Vorrei capire cosa c’è nella mente di chi ha dato ascolto a quelle false voci e rinunciato a comprare un prodotto assolutamente più controllato e genuino.
Voglio sapere perché la grande industria debba porsi sempre sul gradino più alto e toglierci il diritto alla scelta, all’informazione, alla trasparenza, invece di prendere spunto da queste realtà locali che si danno da fare per preservare il territorio con le sue caratteristiche qualità ambientali e di offerta dei prodotti.
Let me know what’s in the minds of those who gave heed to the false rumours and declined to buy an absolutely genuine and more controlled product.
I want to know why the big industry should always put itself on the top step and take away from us the right to choose, to information, transparency, instead of taking the cue from these local realities that try to preserve the land and its characteristics of environmental quality and product offerings.


Ridatemi il mio latte crudo alla spina!
Give back my raw milk on tap!

15 commenti:

enikő ha detto...

A chi lo dici? Sono amareggiata anch'io. Nella mia zona il distributore è stato sopresso mesi fa, e non c'è niente che si possa fare.

Danda ha detto...

Ciao Eniko, sono felice di ritrovarti qui!

Ma davvero è successo anche lì da voi? Questa è davvero un'ingiustizia bella e buona!
Come avete sostituito il latte alla spina? Magari lì da voi c'è qualche azienda agricola dove andare a prelevarlo? Lo spero vivamente!

Qui a Rimini ci sono numerosi altri punti vendita per fortuna, ma bisogna sacrificarsi e fare qualche chilometro in più... magari in bici!

Comunque resta la delusione... come quella di una fetta di torta allontanata a un bimbo...
L'unica cosa che resta da fare è far circolare ancora le notizie su quanto è stato fatto, le corrette informazioni sulla bontà del latte crudo e sull'utilità ambientale dei distributori!

Grazie per la tua testimonianza!

Vivere Verde ha detto...

purtroppo veramente, comunque devo dire che nei super il prezzo del latte è calato tantissimo!!! Coincidenza??? Non lo so...

Nei tempi di crisi sì, magari le persone in questo momento pensano più a risparmiare e comprare 1l di latte a 0,60 centesimo, anche se io sono convinta che si spende di meno comprando quello alla spina perché la qualità e la durabilità di questo prodotto è superiore. Lo stesso discorso quando compriamo la frutta dai mercati del contadino invece della grande distribuzione.

Da un'altra parte anche la comodità di avere tutto dentro al super: dalla verdura alla carne, dal latte ai vestiti, dai detersivi all'apparecchiatura elettronica fa' con che tanti alla fine rinuncino ai prodotti che portano in se la tradizione e la bontà del territorio.

Danda ha detto...

Credo che il calo del prezzo del latte nella grande distribuzione non sia affatto un caso! Ovviamente le grandi marche hanno tentato in tutti i modi di recuperare la fetta di mercato perduta con la vendita presso i distributori.

Quello delle false notizie è stato un colpo sleale inferto ai consumatori e ai produttori locali, mentre l'abbassamento dei prezzi è un'azione che solo apparentemente sembra corretta: a noi consumatori, certo, ci fa comodo pagare ancora meno il latte, ma agli allevatori quanto viene pagato?

Sono loro che ci rimettono con la conseguenza che il prodotto si abbassa di qualità! E poi siamo sicuri che il latte che costa così poco venga da allevamenti sani e da luoghi incontaminati?
Nutro seri dubbi a riguardo.

Almeno con i produttori vicino a noi possiamo constatare di persona la provenienza del latte e la cura degli allevamenti! Un po' come dici tu, coi farmers' market!

MisterCrama ha detto...

Un prodotto di qualità è quasi sempre un prodotto di nicchia, quindi è nelle leggi economiche che ci voglia tempo affinchè entri nel costume della "maggior parte" e che nel frattempo il venditore debba razionalizzare la sua rete distributiva rendendola profittabile: la cosa più logica è affiancare la distribuzione a quella degli ipermercati (come fanno i detersivi alla spina) in modo da catturare anche i "pigri" che non vanno (come te) a prendere "apposta" il latte al distributore.
Il resto (Granarolo & C.) mi sembrano speculazioni: io stesso non potendo (per mancanza di tempo) andare al distributore, mi accontento del Granarolo Bio che costa 1,60€/lt. (dov'è il calo?)

Danda ha detto...

Ritengo giusta la tua osservazione sul tempo che ci voglia per accogliere prodotti riservati ad una nicchia di mercato, però le speculazioni certo, non aiutano!

E credo che difficilmente il latte alla spina possa entrare in un ipermercato. Mentre i detersivi alla spina nascono comunque come prodotto industriale, il latte ha una derivazione agricola, quello alla spina quasi sempre da piccoli allevatori che invece la grande distribuzione schiaccerebbe.

I grandi ipermercati sono controllati, come ben sai, da grandi società che si riforniscono sì anche dai piccoli allevatori, ma pagandoli a prezzi stracciati dell'ordine dei 30 centesimi al litro. L'allevatore è così costretto ad abbassare la qualità del foraggio e certo non può permettersi foraggio biologico e mucche libere di pascolare. Almeno credo. Una volta se n'è parlato anche su Report, anche se più specificatamente riguardo alle produzioni agricole di frutta e verdura.

Quindi il latte alla spina, secondo me dev'essere preservato da questo tipo di distribuzione o comunque come dici tu "affiancato nel vero senso della parola. I distributori potrebbero sorgere fuori dai centri commerciali, sempre che questi ultimi capiscano che è solo un bene per la comunità incentivare il latte alla spina!

Marco *Consumo Meno* ha detto...

... e ma che tristezzaaa. Condivido il pensiero e l'amarezza della Danda. Adoriamo andare a prendere (in bici) il latte crudo.

Danda ha detto...

Ciao Marco (e ciao Lo),
grazie per il vostro supporto!
Fate bene ad approfittare della grande opportunità che danno i distributori di avere un latte fresco e genuino a portata di... bici!
Urgono bici anche qui!!! La prossima settimana vedremo di constatare anche noi com'è la situazione incentivi... speriamo che non sia troppo tardi! ;)

Madreterra ha detto...

Mi spiace davvero tanto Danda...i distributori di latte alla spina sono davvero una manna dal cielo.
Oltre al fatto della crisi c'è anche il problema della diffidenza (stupida in questo caso) della gente. Molte persone non sono ancora così "aperte" e pronte ad abbandonare il comodo cartoncino di latte del supermercato...

Layla ha detto...

Aww, gosh!! :(((((

I wanted to ask you about the milk-machine!!

The 1st one was introduced to Slovenia recently, & I was really excited that you guys had them available in Italy for all this time & wanted to ask you about it!! :)

It is really bad news that some got closed.. Were some health problems found in individual milk-machines? Or just PR from big firms using tetrapaks? :(

I wanted to ask about the cleaning solutions for the milk-machines too.. Maybe you could write an article for ZeroWasteCheckout?

BIG PR promoting benefits of whole natural milk would be needed!!

I heard some Italian milk factories collapsed or something - at least one that our farmers from Slovenia were selling to! Imagine the distance & how long it took to get milk from northern Slovenia to your shelves!!

And now only those farmers that had a contract with Italian manufacturer directly could still give milk there, some that had a contract with Slovenian intermediary were just refused - & Slovenian milk industry didn't want their milk either! (with the crisis etc, maybe people are also drinking less milk? many have sensitivities etc..?)

/I thought about a milk-o-matic in our town too, lol!! :))
It just doesn't make sense to have milk from god-knows where (Hungary probably!) on the shelves in tetrapaks, when in the old days you could have fresh milk directly from farmers, even in schools!

It's just soo totally unsustainable!!

Luckily we get it from a farmer directly, it's not organic, but at least it's local!!

Lanciotti Roberto ha detto...

Sono il titolare de "La Latteria" e quindi dei distributori di cui stiamo parlando.
Mi rivolgo in particolare ai consumatori che si sono fatti allontanare dal latte crudo da semplici falsità, diramate a regola d'arte da industrie e gdo.

Perchè si smette di acquistare un prodotto sano, di altissima qualità, prodotto con tutti i criteri dettati da strettissime norme igienico-sanitarie, supercontrollato e supermonitorato, prodotto a pochi chilometri e soprattutto prodotto da allevatori che hanno interesse oltre che il dovere di rispettare quanto sopra...., e INVECE si continua ad acquistare un prodotto di dubbia provenienza e per la maggior parte importato dai paesi dell'Est, che viaggia, a volte oltre una settimana, su camions cisterne, che viene pastizzato e ripastorizzato o in certi casi "sterilizzato" a 135° dopo essere stato sfruttato e scremato ? Forse solo perchè certe notizie, vere o false che siano, si riesce a farle dire da Giorgino del TG1 solo se si è potenti...! Mentre non ci si riesce se si è dei semplici ma onesti produttori! Inoltre, perchè prima di allontanarci da un prodotto non ci si informa sulla verità..!? ..Magari presso gli enti ( usl - Is. Sup. della Sanita - dottori ). Nel nostro caso, perchè quasi nessuno ha accettato il nostro invito a visitare la nostra stalla, in modo da capire forse un pò meglio quanto impossibili possano essere le denigrazioni messe in atto da chi non RIESCE vendere il latte crudo.
...Tenete presente che i distributori hanno portato via, alle gdo, il 20% della vendita del latte di alta qualità : QUALCOSA DOVEVANO FARE !! Tenete anche presente che la contemporanea diminuzione dei prezzi va ulteriormente a discapito della qualità (maggior utilizzo di latte-import) e a discapito del guadagno già scarso dei produttori (ricordatevi sempre che quando un grosso supermecato fa uno sconto o un'abbattimento del prezzo..., non è lui a farlo, ma semplicemente DA MENO SOLDI AL PRODUTTORE, il quale, spesso, per non perdere la "fornitura" accetta questi ricatti commerciali).
In poche parole, proviamo a mangiare e ad acquistare anche con il nostro di cervello...!

Non voglio tediarvi ulteriormente ma chi è interessato ad approfondire l'argomento, visiti il nostro sito www.lalatteria.it nel link "latte da bollire??" o ci interpelli su facebook, gruppo "beviamo latte crudo" :
http://www.facebook.com/home.php#/group.php?sid=afb9feb71717a5bd23cc00134a0f81f3&gid=61761989595&ref=search
Grazie. Lanciotti Roberto

Danda ha detto...

Proprio vero, cara Elena!
Aiutami a diffondere anche tu la verità! Aiutami a sconfiggere la pigrizia mentale e fisica delle persone! So che lo stai già facendo! ;)
Grazie per il tuo supporto!

Danda ha detto...

Here I am, Layla!

Problems belonged to bad news that on last December were spread by some media... they said that in some cities of Italy there were some cases of infections by bacteria suspected to be in the raw milk from some distributors. This suspect was soon denied after several controls on the milk and machines.
But, as we say here, 'the omelette was done', and people had begun to avoid raw milk on the tap.

But behind the scene, on the other hand, there was the suspect that the major brands of milk had rig these news, to revenge the fact that they lost about the 20% of sales on the long-last milk in tetrapacks and similar...
(see Beppe Grillo's post on his blog)

Of course there was the lack of information and people hadn't the courage to verify those false news with the help of the internet or accepting the invite of many local milk producers to see directly in farms the care of hygiene and healt of their cows!

To front to the loss of sales, big producers had to import milk from the East Europe. This compromise the quality of milk because it has to be traded alog very big distances and be paesturized a lot of times at very high temperatures.

So, it's absurd that we have to import from you where lots of farmers here have to pay taxes for extra-milk, while you have to import milk from other countries! What a conflict! I can't understand why!

And at last see this video that shows how milk machine are cleaned and refilled: videoLucky who can get the milk locally as you do! ;)

Layla ha detto...

Thank you, Danda!!
For the links, & the explanation... :)

Is there a way to put a translation button on your blog, like Marco has it? I know you translate everything into English, I would really love to understand some of the comments too! :)

My Mum, who is very nit-picky, asked, 'What about the straw where the milk gets into your bottle?' (she thinks maybe some bacteria could develop there?) & 'It would be better, if the machines were inside, not outdoors..' (sun/heat & maybe outdoor-pollution?)
These are just her thoughts & immediate reaction!

It would be great if we could buy in supermarkets this way, & not just milk - everything! oil, detergents, etc! - though I agree, it may not be easy to convince them to do it? (except by law - outlaw tetrapaks or such?!!)

I do agree E.coli is more often associated with eggs or chicken or meat! so it was really very surprising (& slightly unbelievable!) to hear about milk in connection with it?!
It would be really interesting to see those tests or those journalists' bank accounts?!

I would love to learn more about these machines & the milk there.. Is it non-homogenized & organic?

Danda ha detto...

Hi Layla,
Thanks so much to you to be so interested in this discussion!

I think there's no possibility for bacteria to proliferate.
After the distribution of the milk, when you take the bottle and then close the door, a strong jet of water is spryed into the box of the dispenser. And all the machine is kept at a very low temperature... I hope that at the end of the day the man, who refills it, cleans everything very well!
At least I cannot say anymore... perhaps I can ask to Mr. Lanciotti...

Not all the machines are located outdoor, most of them are in some rooms at the ground floor of buildings, like showrooms of shops. The room that encloses the machine, in any kind of distributor, is isolated, constantly refrigerated and watched by a camera.
Just one thing could be complained: the outdoor distributors surely consume more energy than indoor ones.

So it would be really great to see them in some supermarkets, as it happens yet with detergents. But I fear that it will not happen for now... great brands are too much powerful then these little producers. Also for tetrapack I see a great struggle to put it outlaw!

And you're right to say that E.coli bacterium could be in eggs, meat and fish, but people use and eat them raw, without any law obliging sellers to say that them had to be cooked before! So it's a real nonsense to point the finger against the raw milk!

Raw milk on tap is classified in so called 'high quality milk'. So it could be also 'organic' (remember that organic means also that animals are in total freedom), but surely it is well controlled and certified everyday. Mine is only a 'high quality' one, but the farmer gives organic forages to cow, they say. I assure that's very good!

For further infos see this video (only Italian)And finally... the translation button is here, as you can see! Thanks for suggestions! ;)