sabato 31 ottobre 2009

Incontrando Leo Hickman… / Meeting Leo Hickman… (AmbienteFestival ’09)

Scommetto che qualcuno di voi si sta chiedendo com’è andata a finire ieri sera…
In un commento avevo detto che mi sarei recata in piazza Cavour, a Rimini, per partecipare agli eventi di AmbienteFestival, oppure per informarmi sul movimento alternativo di cui accennavo in post precedenti. Ma alla fine la scelta non c’è stata! Non c’è stato nessuno scontro, la piazza era avvolta nell’umida atmosfera pacata di una serata autunnale, popolata da poca gente.
I bet that someone of you is wondering what yesterday evening was happened…
In a comment I said that I would go in Cavour Square, in Rimini, to participate to the events of AmbienteFestival, or for being informed on the alternative movement I mentioned in the previous posts. But there wasn’t any chance! There wasn’t any trouble, the public square was wrapped in a humid and calm atmosphere of an autumnal evening, with very few people.


Un po’ di timido movimento, invece, si è visto sotto i famosi ‘archi’.
Così, togliendomi ogni dubbio, ho deciso di partecipare all’incontro in agenda “Ma quanto siamo verdi?” con Leo Hickman, noto giornalista britannico di The Guardian e già collaboratore della rivista italiana Internazionale.
Di lui avevo già sentito parlare sul blog di Almost Mrs. Average, e sui vari portali di ecologia italiano e stranieri… ma il suo volto… mmh…
Ah ecco dove l’ho visto! Sulla copertina del suo libro “La vita ridotta all’osso. Un anno senza sprechi. Le disavventure di un consumatore coscienzioso”, una copertina davvero singolare dove lui appare come la sua mamma lo ha generato e coperto solo da una scatola piena di ortaggi… Eh eh! Insomma… dev’essere un personaggio, mi son detta!
Just a bit of timid persons movement was, indeed, under the famous ‘arches’.
So, avoiding any doubt, I decided to participate to the meting planned in the agenda “How much are we green?” with Leo Hickman, a famous British journalist of
The Guardian who collaborated with the Italian magazine Internazionale.
I yet heard about him on the blog of Almost Mrs. Average, and on various Italian and foreign portals about environment… but his face… mmh…
Ah, now I remember where I’ve seen him! On the cover of his book “A Life Stripped Bare, My Year Trying to Live Ethically”, a very singular cover where he appears as his mother generated him and covered only with a cardboard box full of vegetables… Eh eh!
Well… he must be a character, I said to myself!


E ne ho avuto piena conferma! Come tutti i britannici è una persona di spirito, sincera e con le idee molto chiare. Nessuna timidezza nel raccontare la sua sfida intrapresa qualche anno fa, di cui parla proprio in quel libro. Ma questi britannici amano sfidare se stessi!!! Forse in fondo in fondo anch’io ho un animo un po’ britannico, che dite? Beh, io li trovo fantastici!
Leo Hickman è riuscito a coinvolgere la sua famiglia (moglie e bimbo) per un intero anno a vivere in una maniera completamente etica e rispettosa dell’ambiente.
Così ci ha raccontato di come ha rinunciato ad andare a far la spesa al supermercato, procurandosi il cibo presso gli agricoltori locali, si è impuntato con la moglie nel voler utilizzare i pannolini lavabili per il proprio bambino, ha fatto le sue vacanze in Umbria evitando il viaggio in aereo e in macchina e utilizzando solamente il treno. Con la sua famiglia ha valutato anche tutti i consumi energetici, cosa che poi lo ha portato a scrivere numerosi articoli di successo su argomenti apparentemente banali come il lavaggio dei piatti, l’uso del bollitore elettrico per il caffè e molti altri temi sull’uso quotidiano di oggetti elettrici che fanno o meno la differenza per l’ambiente.
And I had the confirm! How all the British he is a person with sense of humour, sincere and with clear ideas. No shyness in telling about his challenge he had some years ago, explained in his book.
But these British love to take challenges!!! Perhaps at least I have a bit of British soul, don’t you think? Well, I find’em fantastic!
Leo Hickman was able to involve his family (his wife and kid) to live in a completely ethic and environmental sustainable way for an entire year.
So he told us about the decision to not buy anything more at the supermarkets, buying food only by local farmers and he told how he decided – despite his wife’s will – to use washable nappies for his child. Then how he did holidays with his family in Umbria without travelling by airplane or car, but going only by train. With his family he valued also their energetic consumes, which thing was then useful to write lots of successful articles about apparently banal threads like washing dishes, using electrical kettle for coffee or the use of other domestic appliances that make the difference for environment.


La sua preoccupazione costante è quella di mantenere l’interesse su tutti i temi ambientali che riguardano la vita quotidiana, in modo che l’ecologia non sia solamente una moda, come molti stanno cominciando a pensare, ma diventi un vero e proprio stile di vita sul quale instradare anche le prossime generazioni. E, proprio in vista del futuro, questa volta Hickman ha concentrato i suoi sforzi nello studiare l’impatto che il turismo ha sull’ambiente. Ha condotto la nostra riflessione sul fatto che, essendo il turismo in continua espansione, con i voli low-cost e con la possibilità che presto i paesi in via di sviluppo avranno nel poter viaggiare, come facciamo noi ora, le emissioni di CO2 aumenteranno notevolmente, mettendo il Pianeta sempre più in pericolo. Quindi propone alcune soluzioni molto creative, che meriterebbero una lettura, dal momento che quest’argomentazione è tutta racchiusa in un suo nuovo libro dal titolo un po’ inquietante “Ultima chiamata”.
His constant worry is to maintain high the interest about all environmental themes which regard the daily life, so as to avoid that ecology become a fashion, like many people think. He hopes it could become a real lifestyle for us and then for new generations. And, just having care of the future, this time Hickman concentrated his efforts in studying the impact that tourism has on environment. He brought our thoughts on the fact that, if tourism is continuous expansion – with low-cost flight and with the increasing possibility for the developing country to fly in the same way we do now – carbon emission will strongly increase, a real danger for our Planet. So, he suggest some very creative solutions, which are worth to be read in his new book with a worry title “The Final Call”.


In definitiva, in un’aula molto piccola con un’audience purtroppo molto ristretta, ho avuto modo di conoscere questa persona autorevole e allo stesso tempo affabile. Timidamente ho preso anche la parola, alla fine del discorso, per chiedergli come mai il grande movimento ecologico che sta prendendo piede in Gran Bretagna – vedendo l’esperienza delle blogger da “The Rubbish Diet” a “MyZeroWaste” – ancora stenta a decollare qui in Italia. E poi infine ho chiesto un consiglio personale su come coinvolgere più persone possibili nella mia quotidiana battaglia alla diffusione di una cultura sullo stile di vita più consapevole. Sono stata molto sorpresa di sapere che anche Hickman confida molto sull’uso dei blog e della rete per il coinvolgimento sempre più esteso della gente. Mi ha detto di non meravigliarmi del fatto che in Italia i problemi ambientali non siano così sentiti. Dieci anni fa circa, infatti, quando cominciava a scrivere su questi temi, gli inglesi guardavano ai tedeschi come un esempio da seguire. Quindi, significa che qui la rivoluzione ecologica ha ancora una lunga strada da percorrere? Spero tanto di no, comunque Hickman sostiene che il cambiamento, quando comincia, si evolve molto rapidamente!
At last, in a very little hall, with very few people as audience, I had the chance to know this influential and at the same time affable person. Shyly, at the end of the speech, I asked him why the great ecological movement we see in the UK – seeing the experiences from the blogs, like The Rubbish Diet or MyZeroWaste – doesn’t get off the ground here in Italy. And at the end I asked him a personal suggestion on how to involve more people in my daily battle to diffuse a culture about a more conscious lifestyle. I was very surprised to know that also Hickman believes in the blogs and the internet for raising the interest of people. He said that I hadn’t to wonder if in Italy enviroment isn’t felt like a serious problem. Ten years ago, in facts, as he started ti write about these themes, English saw Germans as example to follow. So what does it mean? Is the way to eco-revolution longer here? I hope no. But Hickman says that when the change happens it evolves very quickly!

Ecco la sintesi davvero ristretta di un incontro che mi ha davvero sollevato il morale. Anche se su qualche tema (come quello del nucleare) il mio punto di vista non concordava esattamente con il suo, posso dire che Hickman è una persona dalle vedute molto ampie, che accetta qualche piccolo compromesso nella vita, ma che riesce a fare della sua esperienza un fatto unico che è sotto gli occhi di tutti: è la dimostrazione viva che l’uomo si è creato intorno tante cose inutili che prima o poi torneranno indietro come un boomerang. È la dimostrazione che ciascuno di noi può fare qualcosa e che questa cosa, sia pur piccola ha il suo significato se la mettiamo insieme alle piccole azioni di tanta altra gente!
Here’s the very short synthesis of a meeting that made me happy a lot. Even if about some themes (as on the nuclear) I wasn’t totally agree with him, I can say that Hickman is very wide open, he accepts also some compromises in his life but he is able to make unique his experience which is under everybody’s eyes: he is the prove that human being has created so much unnecessary things that in a way or another will come bcak as a boomerang. He is the prove that everyone could make something useful, even if this thing is little, it has a great significance if put together with other’s actions!

***

Per concludere aggiungo che a fine serata ho ricevuto personalmente un chiarimento sul problema inquinamento-mare, che ha smosso le associazioni dei riminesi in contrasto col festival.
Spero che al più presto si possa organizzare un incontro ufficiale, in cui tutti possano partecipare, esprimere le proprie preoccupazioni e trovare insieme delle soluzioni. Dev’essere questo il modo di agire, abbiamo o no tutti a cuore il nostro ambiente?
To sum up I add that at the end of the evening I also had personally a clarification about the problem of sea pollution that moved the associations of citizens f Rimini against the festival.
I hope that an official conference could be organised soon, so as everyone could particicpate, say his worries, ad find solution with the others. It must be this the way to act… is environment in all our hearts or not?


Domani, comunque, sarà una giornata intensa, con la visita all’edizione nuova di Ecomondo e la partecipazione diretta di ManiTese al festival dell’economia solidale e sostenibile “Ecomia”. Poi entreremo direttamente nella settimana a zero rifiuti! Quindi occhio ai prossimi aggiornamenti!
However, tomorrow, it will be an intense day, with the visit to the new edition of Ecomondo exposition and the direct participation o ManiTese at the festival of fair and sustainable economy “Ecomia”. Then we will directly enter in the Zero Waste Week! So keep to look updates!

8 commenti:

Layla ha detto...

Sounds like an interesting meeting!

Too bad that so few people were present! Maybe they didn't advertise it enough?
But then you got to talk to him more easily! :)

You know, I've been told 'The British are not so eco' by a Brit, so hmm.. Maybe this all is still yet to exapnd, in Britain AND in Italy, Slovenia etc etc!
It's good to be a part of this though!

Is he pro-nuclear otherwise? (Due to the CO2 argument?)
Sometimes we learn things through different viewpoints too!
And it sounds like an interesting book, both of them!

Layla ha detto...

Oops, typo *expand*!

Anice ha detto...

Io ho letto entrambi i suoi libri, mi sento di consigliare in particolare "Ultima chiamata" perché da una visione del turismo poco nota.
Ho trovato molto carino "La vita ridotta all'osso" tuttavia si tratta dia rgomenti ben noti a chi si interessa da tempo di ambiente...

Danda ha detto...

@ Hi Layla! Yes, it was a great evening and the presence of few people wasn't due to advertisements. The festival, in which the meeting was included, was well advertised, on the web, on local tv journals and on posters all around the city. I suppose that citizens' mind aren't still ready.
And I hope that in the future people from all the countries will be eco in the same way! I feel proud to be part of these changing events.
And, yes, Hickman seems pro-nuclear, even if he said only that it is better than worse... but this doesn't change that he's very green-minded!

@ Grazie per il consiglio Anice!
Spero di trovarli tutti e due veramente. Mi è venuta una gran curiosità, visto il carattere della persona. Mi diverto a leggere quanto gli altri sono "verdi", è sempre una grande ispirazione! :)

Max T ha detto...

Mi sarebbe piaciuto partecipare all'incontro così avrei conosciuto due veri fanatici dell'ecologia.
Lui, dalle foto, mi sembra un pò pallido. Forse era reduce da "La vita ridotta all'osso".
Trovo molto interessante il tema del turismo. Bisognerà rinunciarci o vi saranno degli aerei a pedali!?

Danda ha detto...

Ciao Max!!!
LOL sei veramente inglese dato il tuo sense of humor!!!
Comunque, sì, il mondo sta a poco a poco diventando pieno di questi fanatici dell'ecologia e io sono sempre più contenta!!!
Mi dicono dalla regia che il secondo libro sul turismo è più interessante... e Leo di proposte ne ha, conviene leggerlo prima o poi! ;)

Anice ha detto...

Beh, ma perché non dovresti trovarli?
Pensa che "la vita ridotta all'osso" l'ho preso addirittura in biblio!
Il secondo l'ho comprato, comunque, anche non avendolo disponibile, molte librerie sicuramente possono ordinarlo.
Poi c'è sempre il web...o il prestito, ma siamo lontante!

Danda ha detto...

Ciao Anice, no ho detto così perché nel bookshop della manifestazione il primo libro non c'era. Poi la mia recente amica Miriam l'ha trovato in biblioteca. A Rimini non abbiamo librerie fornitissime, quindi quando l'unica copia verrà rilasciata proverò a prenderlo in prestito anch'io in biblioteca, altrimenti li ordinerò su internet, anche se ho la libreria che scoppia! :D