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giovedì 11 novembre 2010

SOS Recycle - Guanti in lattice / Latex gloves

Era un po’ che non scrivevo per questa sezione…
Ma la nostra cara amica blogger Eva, autrice di Lievito e Spine, mi ha scritto di recente chiedendomi un piccolo aiuto.
Quindi inauguriamo una nuova stagione di SOS Recycle!!!
It was so long I wrote for this section...
But our dear blogger friend Eva, author of Lievito e Spine, wrote recently asking a little help.
So let’s inaugurate a new session for SOS Recycle!


Dunque, l’argomento tirato in ballo è: come riciclare i guanti usa e getta che di solito utilizziamo per le pulizie ed altri lavoretti in casa.
Well, the new issue is: how to recycle the disposable gloves we use for cleaning and other works at home.


Una creazione molto particolare della scuola De Amicis di Rimini
per Ambientefestival

Ci sono da fare alcune premesse necessarie: in commercio esistono svariati tipi di guanti di “gomma”.
Ci sono quelli che si usano per il lavaggio delle stoviglie, che spesso sono rivestiti internamente di uno strato anti-scivolo. Ci sono quelli usa e getta, i bianchi, per intenderci. Poi ci sono quelli che si usano per uso alimentare, molto usati nei banchi gastronomia al supermercato. Infine quelli per uso medicale. Ma attenzione! Non tutti i guanti sono in lattice!!!
In particolare questi ultimi due tipi citati sono spesso costituiti da elastomeri sintetici quali nitrile e neoprene che conferiscono una maggiore resistenza e minore allergenicità. Questi guanti, specialmente quelli per uso medicale, sono da smaltire obbligatoriamente con i rifiuti contaminati o ospedalieri, per cui non si può parlare né di riciclo, né di compostaggio. I rifiuti ospedalieri sono poi trattati con particolari procedure e/o avviati a recupero energetico.
There are some needed premises to do: different kinds of rubber gloves are sold nowadays.
There are those ones we use for washing dishes, that have an antislip layer. Those disposable ones, which are white, to be clear. Then there are those ones for food, very used at the deli counter of stores. At last there are medical rubber gloves. But be careful! Not all the rubber gloves are made of latex!!!
These last ones in particular are often made of synthetic elastomers, like nitrile and neoprene, which give more strength and less allergenicity. These gloves for medical uses, must be disposed with hazardous hospital waste. So you can’t recycle or compost them. This kind of waste is then treated with some special proceedings or sent to energy recovery by incineration.


Per quanto riguarda i guanti in lattice, in commercio, come abbiamo detto, esistono molte marche e molte qualità per svariati usi domestici.
As regards latex gloves that are usually sold, there are many brands and qualities for different uses.

Il lattice – potete confrontarlo qui su Wikipedia, la versione in inglese è più approfondita, – è un materiale di derivazione naturale. Viene estratto da piante di varie specie che si trovano quasi prevalentemente nelle aree tropicali del pianeta. Tecnicamente è un’emulsione complessa. All’interno della composizione del lattice si possono trovare varie sostanze, tra cui gli idrocarburi.
Ma quello che vorrei sottolineare è che i processi industriali con cui si ottengono i numerosi prodotti in lattice in commercio, possono prevedere presenza di altri materiali:
“…È però in continua crescita l'utilizzo di lattice da parte dell'industria trasformatrice. Questa lo utilizza in combinazione con altri materiali e per fabbricazione di una serie di prodotti uso comune (come gli articoli igienico-sanitari: guanti sterilizzati, profilattici, materassi, giocattoli, rivestimenti, imbottiture, pneumatici, guarnizioni, tappeti, ecc.)…”
Latex – you can find it here on Wikipedia – is a material of natural origin. It is extracted from plants of various species, especially tropical ones. Technically the proceeding is a complex emulsion. Its composition includes some substances such as hydrocarbons. 
But what I want to underline is that industrial processes from which latex derives can include also other materials:
“…The use of latex in the processing industry is constantly increasing. Here latex is used combined wit other materials and for creating a series of product of common use (such as sanitary equipment: sterilized gloves, condoms, mattresses, toys, covering, upholstery, tyres, seals, carpets, etc.)…”

È quindi poco prudente considerare i guanti in lattice un materiale compostabile.
Sicuramente è biodegradabile, ma ciò non significa che può essere messo tra i nostri rifiuti organici.
O meglio, bisognerebbe accertarsi che i guanti siano in lattice naturale al 100%.
E, per fortuna nostra, ci sono alcune marche che indicano la certezza della biodegradabilità e talvolta la provenienza del lattice da foreste controllate.
So it is wrong to consider latex as a compostable material.
Surely it is biodegradable but it doesn’t mean that you can compost it.
Or rather, it would be better to test that gloves are 100% natural latex.
And fortunately for us, there are some companies that certify the biodegradability or the FSC source.


Qualcuno di voi, però, potrebbe controbattere queste mie parole, dicendo di aver letto su internet che i guanti in lattice si possono compostare. Io stessa mi ero imbattuta in vari articoli che lo affermavano, ma non ne ero mai uscita convinta. Ormai conoscete la mia natura di instancabile indagatrice!
La verità è che sul web spesso impazza la generalizzazione.
In Italia, ma soprattutto all’estero, c’è qualcuno che incita al compostaggio dei guanti in lattice – o addirittura dei palloncini colorati –, senza dare ulteriori strumenti al lettore di verificare se effettivamente si tratta di lattice naturale al 100%.
Ciò che c’è di vero in tutte queste informazioni è che il lattice si decompone in sei mesi se esposto al sole e all’acqua. Io stessa ne ho avuto la prova. Ma quali sostanze rilasciano, ad esempio, i pigmenti usati per colorare i guanti, e il rivestimento interno?
Some of you can also counter my words, saying that the web is full of articles about to compost latex gloves. I myself read it, but I never was totally convinced. So you knew how curious I am!
The truth is that on the web generalization is crazy.
In Italy, but especially abroad, there are people who invites to compost latex gloves – or rather coloured balloons – without giving more instruments for testing if latex is 100% natural.
It is more true that latex decomposes itself within six months if you expose it at sun or water. I proved it myself. But what substances does it release with colours and lining?


Quindi, a mio parere, la situazione ottimale, per chi ne fa largo uso, sarebbe comprare sempre guanti dove sia certificata l’origine naturale al 100%. Si può anche contattare il servizio consumatori delle singole marche, per togliersi qualsiasi dubbio.
In generale possiamo ridurre il consumo dei guanti usa e getta, cercando di comprarne di più resistenti e longevi, possibilmente con un packaging riciclabile (cartone o plastica riciclabile).
Dobbiamo, poi, attenerci alle regole di ciascun comune per lo smaltimento e quindi, orientativamente gettare i guanti nel secco indifferenziato.
Infine si può pensare anche a un riutilizzo dei guanti rovinati, come piccoli lavori in giardino, per rinvasare le piante o per tastare la consistenza del compost, oppure addirittura usare i colorati per creazioni e giochi coi nostri bambini.
So, in my honest opinion, for whom use widely disposal gloves, it is good to buy always certified 100% natural latex ones. You can also contact the customer service if you have any doubt.
In general we must reduce the use of disposal gloves, trying to buy more resistant and durable ones, possibly with recyclable packaging (carton or recyclable plastics).
Then we have to check our local board about disposal, and tentatively throw them in the non-recyclable waste.
At last you can think about the reuse of broken gloves, i.e. for little gardening works, to repot plants or to feel the texture of compost. And you can reuse also them for coloured creations and games with our children!


Allora, cara Eva, spero di essere stata esauriente.
Oltre ai link nel post, qui sotto potete trovare ulteriori approfondimenti:
So, dear Eva, I hope to be exhaustive.
Beyond the link of this post, you can find further infos below:


www.greengeek.ca
myzerowaste.com

Vi ricordo che per qualsiasi dubbio su come riciclare/compostare, potete rivolgervi a me. Non sono un’esperta, ma sicuramente un’appassionata, nonché grande curiosa attenta a questi argomenti! Quindi, fatevi pure avanti per i prossimi SOS Recycle!
And I remember that for any doubt on how to compost or recycle I’m here for you. I’m not an expert, but surely passionate, curious and careful for this issues!
So tell me how to help you, and I’ll answer in the next SOS Recycle!

giovedì 25 marzo 2010

SOS Recycle - Lacci, elastici e affini / twist ties, rubber bands and similar

Devo questo post a Giovanna, la nostra amica blogger che in questo periodo con coraggio sta affrontando una non semplicissima sfida con se stessa. Il suo fare deciso, pronto a risolvere qualsiasi dubbio o imprevisto, la spinge spesso a porsi delle domande un po’ complicate ed è la seconda volta che un post SOS Recycle è dedicato al lei – il primo, quello sui tappetini del fitness –.
This blog post is due to Giovanna, our blogger friend who recently is fronting a not so easy challenge with herself. Her resolute mood, ready to solve any doubt or unexpected thing, often takes her to ask herself some complicated questions. So this is the second time that a SOS Recycle blog post is dedicated to her – the first was that one on the fitness mats –.

Be’ è parecchio che mi ha sottoposto il quesito di come si riciclano i lacci che chiudono i sacchetti del freezer e devo ammettere che ho avuto più volte voglia di divincolarmi da questa “spada di Damocle” pendente sulla mia testolina.
Non per questo però ultimamente ho trascurato il blog, vorrei precisare!
In effetti è colpa mia se mi sono offerta come colonnina umana del soccorso per la raccolta differenziata! Quindi rimbocchiamoci le maniche e cerchiamo di dare a Gio una risposta.
Well, since a long time she asked me how to recycle the twist ties used for the freezer sachets and I must admit that I was tempted to escape from this “sword of Damocles” on my head more times.
But it’s not for this reason I neglected my blog, I have to specify!
It was my fault indeed that I offered myself as a human SOS pole for recycling! So roll up my sleeves and try to answer to Gio.

La risposta è: i lacci chiudi sacchetto (dicesi anche “piattine animate”) per la congelazione non si riciclano così come sono… a meno che…
A meno che siate capaci di sfilare il filo metallico che passa all’interno, che potrebbe essere raccolto con i rifiuti metallici (lattine o raccolta presso le isole ecologiche). Mentre la plastica che avvolge il filo metallico dovrebbe essere in PVC, o anche in PE o PP, quindi riciclabile nella raccolta differenziata della plastica, ma nel dubbio va cestinata.
The answer is: the twist ties for freezing aren’t properly recyclable...
… Unless you are able to separate the plastic from the metallic wire inside. This one could be collected with metal waste to recycle at home or at HWRC. While plastic that wraps the metallic wire can be made of PVC, or rather of PE or PP, so it could be recycled with plastic, but if you have any doubt you have to throw it away.


Ma mi sento di suggerire qualcosa di più.
Intanto consiglierei di evitare i sacchetti di plastica per congelare, ma usare al loro posto dei contenitori rigidi da freezer, come facciamo qui in casa anche per congelare il pane.
Però se proprio preferite i sacchetti, ce ne sono di biodegradabili, fatti in bioplastica, nella cui scatola si trovano i suddetti laccetti, fatti però in carta e filo metallico. Così la carta può essere riciclata o compostata.
But I feel like to suggest something more.
In the meantime I suggest to avoid plastic bags for freezing, and in place of those use stiff boxes, like we do here at home, also to freeze bread.
But if you prefer sachets, there are compostable ones, made of bioplastics, in whose packs there are paper and metal twist ties. So you can compost the paper too.


Non posso negare che anche a casa mia, prima di fare queste ultime scoperte, ho accumulato una quantità impressionante di laccetti, che fino alla loro totale distruzione vengono utilizzati e riutilizzati non solo per i sacchetti, ma per altre cose: per esempio, per tenere uniti insieme i cavi degli apparecchi elettrici ed elettronici o per fissare i ramoscelli di alcune piantine a delle stecche portanti in giardino.
Insomma, sono tutti conservati in una scatolina (riciclata), assieme agli elastici che purtroppo troviamo un po’ dappertutto nella verdura venduta a mazzetti.
I can’t deny that also at home, before discovering these novelties, I cumulated lots of twist ties that until they are broken I used and reused. I use them not only for bags but also to hold tight the electric wires or to hold some twigs of some plants in my garden.
So they are all stores in a box (recycled), together with rubber bands we find unfortunately everywhere as we buy bunches of vegetables.


Anche per questi il discorso è simile. La gomma di cui sono fatti gli elastici può essere naturale o sintetica, quindi consiglio di conservarli. Si riveleranno molto preziosi per un’infinità di usi: per arrotolare dei fogli, per tenere chiusi i pacchetti della pasta, per tenere fermo lo spago, per bloccare un’etichetta non adesiva su un barattolo, come ho fatto io.
The way to preserve them from landfill is the same. The rubber of bands can be natural or synthetic, so I suggest to store them. They will be very useful for a lot of things: to roll sheets, to keep pasta packs closed, to hold strings or tags on a jar, as I did.
































E poi ho scoperto che molti usano gli elastici per giochi o addirittura per gioielli creativi. Come queste persone:
And I discovered that many people use rubber bands for playing or to create some special jewellery. Look here:

http://www.globalcoolo.com/sal/index.html
http://ricicla.mastertopforum.biz/elastici-colorati-vt912.html?sid=9baaad3d3492a03f9bf6969eb278ea77

Insomma, chi ha un po’ di creatività s’ingegni! E tu, Gio, continua pure a mettermi in difficoltà che mi diverto! ;)
Finally who has a bit of creativity do his best! And you, Gio, go on to put me on the spot, as I enjoy it a lot! LOL