martedì 4 marzo 2008

Piccole conquiste per grandi soddisfazioni!

Sabato scorso io e il mio ragazzo (per chi non l’avesse capito ancora, colui che si fa chiamare “IrishPeople”) ci siamo armati di buona volontà per recarci, anche noi come tanti, in una “mecca” del consumismo, un grande centro commerciale della zona.
Il sacrificio era mirato, oltre a fornirci delle normali provviste settimanali, anche ad acquistare delle cose che avrebbero reso alcuni nostri obiettivi un po’ più raggiungibili.

Innanzitutto per condurre una vita più sana mi sono cimentata (eh sì perché mentalmente, l’idea di abbandonare la pigrizia, mi è costata parecchia fatica!) nella scelta di una tuta per l’attività ginnica all’aria aperta. Nella mia indecisione di comprare un capo più economico o investire in qualità, ho fatto una bella scoperta: ho trovato degli indumenti di cotone biologico!
Con il prezzo leggermente superiore al normale (meno di 65 euro in tutto per giacca, pantalone e maglia), spero di aver fatto un acquisto utile per me e per l’ambiente. Mi ha fatto un effetto positivo veder entrare anche in una nelle grandi catene di distribuzione dell’attrezzatura sportiva il concetto di ecologicità dei prodotti e rispetto dell’ambiente, notando che, oltre a trovare in cassa delle buste in plastica biodegradabile al 100%, nel mese di Marzo si organizza una sorta di mercatino dell’usato sportivo. Grande idea!

Altri acquisti sono stati rivolti al nostro piccolo giardino che vorremmo rinnovare e vedere un po’ rinvigorito. Piccole piantine di primule, bulbi (speriamo non sia tardi) e fragole, con la voglia di poter cominciare a coltivare un micro-orticello.

Poi nel carrello abbiamo finalmente inserito una bella pattumiera nuova di zecca con due comparti differenziati, uno per i rifiuti organici, l’altro per l’indifferenziato (per gli altri tipi di differenziata siamo già organizzati). Abbiamo pensato che vivere in un comune che raccoglie l’organico per il compostaggio e a casa non farne la raccolta fosse da idioti, e quindi eccoci pronti. Abbiamo quindi fatto scorta di sacchetti in “mater-bi”, completamente degradabili. Adesso, dopo tre giorni di raccolta, umido batte indifferenziato almeno del 50%! Il prossimo passo che vorremmo fare è acquistare una compostiera tutta nostra per il giardino. Per ora ne abbiamo trovate solo di enormi. E non è che nei negozi ci sia gran scelta. Qualcuno ha da suggerire dove posso trovarne nei pressi di Rimini?

Insomma, ora spesso io e lui guardiamo la spazzatura con aria soddisfatta… sembriamo due ebeti, ma che volete fare… queste cose ci fanno stare meglio… in tutti i sensi!

2 commenti:

Cristella ha detto...

Dunque, non ricordo da quanto tempo nel mio quartiere (lo stesso tuo) ci sia la raccolta differenziata. Penso meno di un anno. Io ce la faccio, sono ligia e attenta e non getto nel bidoncino sbagliato neppure lo scontrino del supermercato. Ma, che rabbia, quando scendo in cortile e trovo di tutto e di più nei cassonetti condominiali. Il mio darmi da fare è inutile! Quando impareranno anche gli altri? Sob, sob e ri-sob!

Danda ha detto...

Dai, non scoraggiarti! Però quanto hai ragione!
Anche qui nel nostro vialetto ci sono i piccoli bidoni del vetro, della carta e dell’indifferenziato (mentre per l’umido e plastica e metalli devo andare al di là della ferrovia). Spesso li apro e mi cascano le braccia: in quello della carta ci si può trovare dal polistirolo alle bottiglie in plastica. Accidenti! Quand’è così allora, se posso, cerco di prelevare quello che non c’entra e di gettarlo nell’indifferenziato oppure metterlo nella nostra raccolta differenziata.
Ma quello che succede qui è niente in confronto alla confusione che si fa in città grandi come Roma o in cittadine come la mia natale in Puglia. In tante zone la raccolta differenziata ancora non si fa, per la pigrizia delle persone, per la cattiva informazione o per inadempienza delle amministrazioni comunali!
L’unica scelta, cara Cristella, che ci rimane è: cercare di diffondere quanto più possibile attraverso i nostri blog il corretto stile di vita, dare il buon esempio e con umiltà e costanza cercare di far entrare nella testa delle persone che ci circondano quei pochi concetti essenziali al vivere civile e all’amore per la propria terra. Vedrai che non è inutile quello che stiamo facendo! ;-)