martedì 2 settembre 2008

Appunti di viaggio / My journey diary - 12 Aug 2008 1st part

Sveglia di buon mattino, siamo pronti per cominciare la nostra vacanza da bravi “camminatori”, più che escursionisti – non siamo molto allenati, sigh! –. La prima vera giornata in Val di Non – che, avverto, offre molto di più delle sole buone mele! – sarà dedicata alla visita del lago di Tovel, sul gruppo Adamello-Brenta, poco più a sud-ovest di dove ci troviamo noi.
Ma prima non posso non accennare alla splendida colazione che viene offerta, non solo ai nostri palati, ma anche ai nostri occhi! La gentile padrona di casa, entrando, inizia a comporre un quadro di colori e sapori, sulla tavola dove sediamo, con frutta locale di stagione (albicocche, pesche, lamponi), yogurt trentino, marmellate artigianali e pane caldo appena fatto in casa con ingredienti genuini e senza additivi ed infine un dolce invitante sempre fatto in casa, una tartelletta di mousse di lamponi e yogurt! Mmm che bontà! La nostra bocca si riempie di dolcezze e rimane senza parole… il solo aspetto di tutto questo ben di dio ristora senza parlare poi del sapore e della fragranza (la foto accanto ritrae una delle numerose colazioni, ogni giorno sempre diverse e sempre squisite)!
Ma torniamo al nostro itinerario… decidiamo di usufruire dei trasporti pubblici: raggiunta Cles col bus c’è una navetta che va direttamente a Tovel. È quella organizzata dal Parco Naturale dell’Adamello-Brenta. Ma noi sbagliamo orario per la prima tratta e pensiamo di arrivare a Cles a piedi… niente di più sbagliato: la strada è lunga e tortuosa e c’è una galleria in fondo che non è percorribile a piedi! Quindi desistiamo e, dopo aver fatto circa quattro chilometri a piedi ci fermiamo a Cagnò, dove sostiamo per circa un’ora e mezzo. Ci sediamo sulla panca intorno al tronco di un albero e leggiamo un po’ di depliant finché arriva uno strano signore, sopraggiunto in auto elettrica, che inizia a fissarci curiosamente. Poi ci chiede se siamo stranieri e sciolto il suo dubbio si chiacchiera un po’ scherzando anche con un suo conoscente che, passando di là, gli lancia battutine in stretto dialetto Trentino, che noi comprendiamo ben poco. Ma il tutto ci fa sorridere e così il tempo passa fino all’arrivo del bus per Cles.
Nel tragitto per Tovel dai finestrini del bus vediamo scorrere interminabili meleti di proprietà della più famosa marca italiana. Più si sale e più il paesaggio si trasforma con la comparsa di boschi. Poi si arriva al parcheggio da dove si può solo proseguire a piedi. Ci sono diversi sentieri, ma uno in particolare va verso il lago: è un tratto breve costeggiato da un torrente limpido che invita a bagnarsi. Ma qui siamo in un’area protetta! Superato un ponticello di legno si apre a noi la vista di un lago incastonato tra le rocce e il verde, con sfumature dall’azzurro al verde acqua, allo smeraldo!
Uno splendido spettacolo! Peccato l’alta nuvolosità della giornata che ingrigisce un po’ l’atmosfera ma non ostacola il riflettersi delle montagne in questo stupendo specchio!
Ci avviciniamo all’acqua dove qualche piccolo turista si diverte a lanciare sassi nel lago che sembra apparentemente senza vita. Il fondale è grigio, ma fissando bene il pietrisco si scopre che brulica di piccoli pesci, i salmerini… che strani! Dopo averli osservati un po’ decidiamo di incamminarci lungo il sentiero che costeggia il lago passando tra alti abeti che sfiorano con le radici le sponde. Ogni tanto si aprono tra gli alberi scorci spettacolari, mentre in alto, guardando verso le cime, si scorgono grandi prati. È qui che si nascondono le famose ‘malghe’ dove a circa 2000 metri si producono ottimi formaggi freschi. Ci si arriva inerpicandosi su sentieri ben tracciati e segnalati, ma questa volta non ci possiamo avventurare, per mancanza di tempo e di allenamento…(continua)

Wake up early in the morning, we are ready to start our holiday as good ‘walkers’ rather than hikers – we are not highly trained, sigh! –. The first real day in Val di Non – which, I advise, offers much more of good apples! – will be dedicated to the visit of Tovel Lake, in the Adamello-Brenta mountains group, just over the south-west of where we are.
But first I must mention the wonderful breakfast that is offered, not only to our palates, but also to our eyes! The gentle lady of the house, coming in the dining room, begins to compose a picture of colours and flavours, where we are at the table, with local and seasonal fruit (apricots, peaches, raspberries), Trentino yoghurt, genuine jams, just hot bread home-made with genuine ingredients and without additives, and finally an inviting dessert always done at home, a little tart of raspberry mousse and yogurt! Mmm what a goodness! Our mouths are filled with sweetness and remain without words… only the aspect of all this goodness feeds us without mentioning flavour and fragrance (the photo at the side portrays one of many breakfast every day different and always delicious)!
But let us return to our itinerary… we decide to take public transports: reaching Cles there is a shuttle bus that goes directly to Tovel. It is organized by the Natural Park of Adamello-Brenta. But we’re wrong about timetable for the first leg and we think we can go to Cles by foot… nothing more wrong: road is long and tortuous and there is a tunnel at the bottom! So we renounce and, after about four kilometers on foot we pause to Cagnò, where we rest for about an hour and a half. We sit on the bench around the trunk of a tree and read some brochures until a strange man arrives, occurred in electric car. He starts to fix us curiously. Then he asks us if we are foreigners and when his doubt is dissolved, a little chat begins with us and then joking with his acquaintance, passing from there, in close dialect of Trentino, which we don’t understand. But it makes us smile and so time passes until the bus to Cles arrives. In route to Tovel from the windows of the bus we see endless apple orchards scrolling, all owned by the most famous Italian brand. More and more climbing the landscape is transformed with the emergence of woods. Then you reach the parking lot where you can only continue walking. There are several paths, but one in particular towards the Lake is a short stretch lined with a clear torrent that invites to bathe. But here we are in a protected area! After a wooden bridge the sight of a lake nestled between the rocks and green, with nuances from light blue to emerald opens to us! A fantastic spectacle! What a pity that the high cloudiness of the day makes grey the atmosphere but it doesn’t hamper mountains reflecting in this wonderful mirror!
We approach the water where some small tourist enjoy throw stones in the lake that seems apparently lifeless. The bottom is gray, but setting a good gravel you find that it is full of small fishes, chars… strange creatures! After observed them for a while we decide to walk on the path along the lake passing between tall trees that touch with roots the banks. Sometimes spectacular views open among the trees, while looking high toward the peaks, you see large meadows. It is here that the famous huts are hidden approximately at 2000 metres and where there is the production of excellent fresh cheeses. You can arrive climbing trails, well-marked paths, but this time we cannot go adventuring for lack of time and training… (to be continued)


P.s.: potete guardare altre foto riferite al racconto sull’album di Irish People / you can see other pictures of the journey on Irish People’s album

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