venerdì 6 febbraio 2009

La “lista grigia” dei rifiuti (puntata n. 1: il frigorifero) / The waste “grey list” (issue n.1 the fridge)

Nonostante i vari incoraggiamenti dei lettori, ultimamente mi è mancato l’input che mi spinge a condividere la mia vita sul blog. Cause? Eventi più o meno piacevoli che mi hanno distratta, mancanza di tempo libero e anche un pizzico di apatia che ultimamente inquina la mia esistenza…
Despite the encouragement of several readers, I recently missed the input that leads me to share my life on the blog.
What the causes? More or less pleasing events that made me distracted, lack of leisure and also a bit of apathy which ultimately pollutes my life...


Ma, niente paura. Sotto la cenere cova sempre la brace: mi ci sono voluti un po’ di giorni per redigere una prima “lista grigia”, la lista delle cose che acquistiamo per abitudine e che vanno ad alimentare lo scomparto della spazzatura “indifferenziata” o non riciclabile.
Ritengo molto utile fare questo passo se si vuole arrivare all’obiettivo di ridurre i rifiuti.
But don't worry. Beneath the ash always brace is hatching. I took a while to draw up an initial "gray list", the list of things we buy out of habit and go to the trash bin of not recyclable things.
I think it is very useful to do this step if you want to get to reduce waste.


A partire dal prossimo post questa lista sarà nella colonna laterale del blog, così sarà più semplice consultarla subito, e magari confrontarla con la vostra. Certo! Voglio che anche voi ne stiliate una e faremo in modo da scambiarci suggerimenti, incoraggiamenti, e perché no, anche frustrazioni. Per questo apporrò presto anche un sondaggio, dove voi potrete indicare ciò che i vostri consumi indispensabili che creano rifiuti non riciclabili.
Starting from the next post, this list will be in the side column of the blog, so it will be easier to consult quickly, and perhaps to compare it with yours. Of course! I wish that you too will drawn one and we'll exchange tips, encouragement, and, why not, even frustrations. That is soon I'll affix here a poll, where you can indicate what are your essential purchases that create non-recyclable waste.

Intanto partiamo dal frigorifero, indagando fra i prodotti che consumiamo di più. Segnaleremo i prodotti con il packaging meno riciclabile e quelli invece per i quali, nel frattempo, abbiamo trovato un’alternativa (in rosso). Ovviamente non possiamo citare le marche dei prodotti, per cui faremo attenzione ad essere il più possibile descrittivi.
Meanwhile, starting from the refrigerator, we're investigating products we consume more. To show the products with less recyclable packaging and those for which, however, in the meantime, we have found an alternative - in red –. Obviously we cannot quote the brand of products, so we care to be as descriptive as possible.

Nel freezer di solito abbiamo / We usually have in the freezer:

Verdure congelate in scatola (spinaci, minestrone e piselli biologici, cotolette e burger vegetali e asparagi):
le scatole in cartone sono spesso rivestite all’interno da una leggera patinatura, quindi non sono riciclabili con la carta. Unica alternativa trovata, un tipo di asparagi con scatola di cartone non patinato e all’interno un sacchetto sigillato in PE riciclabile.
• Frozen vegetables, in box (spinach, soup and organic peas, vegetable cutlets and burgers and asparagus):
cardboard boxes are often covered in a lightweight coating, and are not recyclable with paper.
The only alternative we found, a type of asparagus with no patinated cardboard box and sealed inside a bag in recyclable PE.


• Verdure congelate in busta (spinaci, bieta):
la maggior parte dei sacchetti sono in plastica mista non riciclabile. Occhio, verificate l’esistenza del simbolo di riciclabilità! Poche marche hanno il sacchetto riciclabile, noi lo abbiamo trovato solo per la bieta.
• Frozen vegetables bags  (spinach, bieta):
Most bags are by mixed plastic that are not recyclable. Look, verified the existence of the recycling symbol! There are few brands with a recyclable bag, we have found it only for bieta.

• Sacchetti del congelatore con contenuti vari (pane, verdura cotta in casa, impasto per pizza):
in genere noi li riutilizziamo, nonostante quello che c’è scritto sulle confezioni, almeno fino a quando sono in buone condizioni. Però di recente abbiamo trovato una valida alternativa, i sacchetti per congelare completamente biodegradabili (Mater-Bi®).
• Freezer bags with different content (bread, cooked vegetables, pizza dough):
usually we reuse them, despite what is written on the packaging, at least until they are in good condition.
But we recently found an alternative, completely biodegradable freezer bags (Mater-Bi®).


Passando agli scomparti del frigo abbiamo / Turning to the compartments of the fridge, we have:

• Burro:
consumiamo una moderata quantità di burro biologico, ma finora non siamo riusciti a trovare una marca con un packaging riciclabile (solitamente la carta che lo avvolge è rivestita internamente da un film di plastica mista). L’ideale sarebbe trovarlo confezionato in stagnola, di modo che questa si possa poi lavare e riciclare con gli imballaggi leggeri. Proveremo a cercare altre marche.
• Butter:
We consume moderate amounts of organic butter, but so far we didn't managed to find a brand with a recyclable packaging – usually the paper that wraps is coated internally by a mixed plastic film –. The ideal would be to find it packed in tinfoil, so that it can be washed and recycled with the lightweight packaging. We'll try to look for other brands.


• Rotolo di pasta sfoglia/briseé/frolla confezionata:
l’involucro esterno è in genere una plastica non definita, poi c’è un cartoncino, (fortunatamente riciclabile) e poi la carta forno che avvolge l’impasto, che sappiamo non essere né riciclabile né compostabile! Lo sappiamo, dovremmo farne a meno, però purtroppo questi preparati ci salvano un sacco di volte che abbiamo poco tempo per cucinare (sono pochi i piatti vegetariani da fare al volo…). Qualcuno ha suggerimenti?
• Packed roll of pastry/briseé/frollo dough:
the pack is usually by a undefined plastic, then there is a cartonboard – fortunately easy to recycle – paper and then the oven paper that wraps the dough, which we know to be neither recycled nor compostable! We know we shouldn't buy it anymore, but unfortunately these preparations will save a lot of time when we haven't it for cooking – there are few vegetarian dishes to be done on the fly...–. Some suggestions?


• Formaggi stagionati (parmigiano, grana, caciotte, provolone, provola, asiago, fontina, groviera):
presi sia confezionati che al banco, questi sono sempre avvolti da pellicole in plastiche miste. Ogni tanto si presenta la possibilità di acquistare i formaggi in banchi alle fiere oppure presso il gruppo di acquisto solidale che frequentiamo e in questo modo riusciamo a evitare l’involucro di plastica. Dovremmo adottare questa pratica più spesso, ma non tutti i formaggi si trovano così!
• Seasoned cheese (parmesan, grana, caciotta, provolone, provola, asiago, fontina, etc.):
buying them in wrap or bulk, they are always surrounded by mixed in plastic film.
From time to time there is the possibility buying cheese at the fairs or at the local buying group (GAS) we are attending and in this way we can avoid plastic casing. We should adopt this practice more often, but not all cheeses are available!


• Formaggi freschi e latticini (stracchino e mozzarella in genere):
lo stracchino è di solito avvolto in una carta plastificata, mentre le mozzarelle in genere sono in un sacchetto di plastica mista. Abbiamo trovato una marca di mozzarella la cui confezione è in PE riciclabile, ma sullo stracchino siamo ancora indietro… ogni tanto lo sostituiamo con la locale "casatella", servita al banco in un contenitore in PS lavabile, riutilizzabile e anche riciclabile.
• Fresh cheese and dairy products (stracchino and mozzarella in general):
stracchino is usually wrapped in a plastic card, while mozzarella in general is in a mixed plastic bag.
We found a brand of mozzarella packaged in recyclable PE, but we are still searching for stracchino... it's sometimes replaced with the local "casatella", served in a washable, reusable and recyclable PS container.

• Vino:
la bottiglia è in vetro, ma spesso il tappo invece che in sughero è in plastica mista e non si riesce a capire subito perché il collo è rivestito a sua volta da un film di plastica altrettanto sconosciuta! Accidenti! Forse sarebbe il caso di comprarlo sfuso, ogni tanto!
• Wine:
the bottle is by glass, but often the cap instead of cork is by mixed plastic and you can't see it because the neck is covered in turn by a unknown plastic film! Damn! Perhaps it would be the time to buy it bulk, sometimes!


E la lista per ora si ferma qui.
Non compaiono nella lista: le uova biologiche, che hanno il cartone riciclabile; olive, carciofini, preparato vegetale per brodo, marmellata, che compriamo in barattoli di vetro; il latte, che compriamo sfuso al distributore e lo imbottigliamo in vetro; la birra e la polpa di pomodoro in bottiglie di vetro; lo yogurt e il gelato che prepariamo in casa; infine, tutta la frutta e la verdura che compriamo al mercato dal nostro ortolano/poeta di fiducia, che ormai è abituato a mettere i nostri acquisti nei sacchetti di carta e nelle sportine di tela che portiamo.
And the list for the time it stops here.
Not in the list:
organic eggs, which have the recyclable cardboard - olives, artichokes, prepared vegetable broth and jam, we buy in glass jars – milk, we buy in bulk to the distributor and bottle in glass – beer and tomato pulp in glass bottles – yoghurt and ice cream we prepare at home – finally, the whole fruit and vegetables we buy at the market from our trusted greengrocer/poet, which now use to put our purchases in paper bags and canvas shoppers we brought.



Per la prossima volta continueremo il nostro tour in cucina.
Spero sia un argomento curioso e interessante!
Fatemi sapere cos’è che vi angoscia di non poter riciclare! ;)
Next time we'll continue our tour in the kitchen.
I hope it is a curious and interesting topic!
Let me know what you fear of not being able to recycle! ;)

9 commenti:

Layla ha detto...

Great list!! :)

I like it how you approach it so methodically!! :)

I had a different approach initially (research everything that annoys me most & look for alternative options!)

I may need to make a proper list like you!!
(And our recycling facilities are uhm, scattered.. so this still needs work too..)

I feel like taking a course on 'reduce waste' together with you!! :)
So great!!

Max T ha detto...

Oh Danda, non è strano che tu ti senta un pò giù in mezzo a tutti questi rifiuti.

Oh Danda, it is not surprising that you feel a little down in the middle of all this waste.

Per cambiare il mondo ci vuole del tempo.

To change the world it takes time.

Max T ha detto...

A questo link

http://myecomondo.blogspot.com/2008/12/identikit-delluomo-ecologico.html

trovi alcune tipologie di uomini ecologigi.
Chissà a quale categoria appartieni!?

Danda ha detto...

Hi Layla, as I said in the comment to the previous post, I'm very happy to see you here following my attempts to raise to Zero Waste!

We can have different approach, of course, but the aim is the same, so you can also start from a list of things that annoy you! You're going in the right direction!

I am very methodic in my approach, yes, but it must belong to my character.
I have so few time for organizing my life and very little spaces for recycling facilities. I need to work in this way or I can go mad! :)
It's a slow approach, I know, but at the same time I have every little thing under my control!

So, let's go on to find our right way on reducing waste! I was delighted on how you begun your new blog! I'll put it on my bloglist and soon you'll find new comments by me and encouragement for you!

Thanks for you great support and take care!
Lots of love

:Danda

Danda ha detto...

Ciao Max e benvenuto tra gli abitanti di Dandaworld! :D
Hi Max and welcome among the people of Dandaworld! : D

Il tuo blog è strepitoso e mi riprometto di seguirlo più di frequente aggiungendolo ai miei feed rss!
Your blog is great and I intend to follow it more frequently adding it to my rss feed!

Come avrai notato ho seguito anche il tuo divertentissimo consiglio e così mi sono ritrovata nella categoria della specie umana dei "differenziati". ma in me c'è anche un pizzico di tutte le altre categorie, senza però mai cadere negli eccessi!
As you may have noticed, I have followed your fun advice and so I found myself in the category of the human species of "recycled". But in me there is also a hint of all other categories, but never fallig in excess!

Hai perfettamente ragione nel dire che per cambiare il mondo ci vuole tempo. I cambiamenti più lenti sono anche quelli più straordinari e rivoluzionari! Per cui non mi sento più giù e conoscere te, come altre nuove persone, in questi ultimi giorni mi fa capire che un cambiamento è possibile.
You are absolutely right in saying that to change the world we need time. The changes are slower than even the most extraordinary and revolutionary! So I do not feel down and knowing you, like other
new people in recent days, makes me realize that a change is possible.

Grazie per l'incoraggiamento e ci sentiamo presto con tante novità, speriamo entusiasmati!
Thanks for the encouragement and soon we'll uptdate with a lot of news, hopefully full of enthusiasm!

Un abbraccio
A big hug

Danda

Marco ha detto...

Caspita Danda che lavoro! Bravissima! Noi stiamo provando anche a vivere senza freezer... e devo dire che ce la stiamo facendo benissimo. Devo però ancora verificare quanto sia l'effettiva riduzione dei consumi.
Max_T son passato anche dal tuo blog! Io mi son ritrovato in tutte le tipologie! aiuto!!

Danda ha detto...

Ciao Marco!
Grandiosa iniziativa! Certo, vivere senza freezer significa dover rinunciare a conservare cibi pronti per l'uso. Quindi il tuo sforzo è ammirevole! Per quanto riguarda me, lavorando, mi diventa difficile poter provvedere tutti i giorni a cibi freschi. Però riflettendo su ciò che ho scritto ho pensato che dovrei dedicare forse un po' più di tempo alla cucina ed evitare di comprare tutto ciò che è già pronto, facendolo da me durante il weekend (ad esempio gli impasti, i minestroni e gli ortaggi vari in scatola). Mi devo rganizzare certamente meglio. Facci sapere come va! A presto
:Danda

Hi Marco!
Great initiative! Sure, living without freezer means having to waive keep food ready for use. So your effort is admirable! As for me, working all the day, it's difficult to be able to provide daily fresh food. But reflecting on what I wrote, I thought I should spend a little time more cooking, avoiding to buy anything that is ready, and making it myself during the weekend (eg dough, soups and canned vegetables). I need to organize certainly better.
Let us know how it goes with your experiment! See you soon!
:Danda

Marco ha detto...

si danda, in effetti abbiamo fattoquesta scelta (e tante altre) da quando Lorenza è a casa. Se no risultava un pò complicato. Ma con un pò di tagli, qualche risparmio e scelte più oculate è passato un anno e tutto il mondo è in crisi e noi no (mo faccio gli scongiuri perchè non vorrei tirarmela da sola...).

Danda ha detto...

Ma in effetti un fine intrinseco (non sempre palese) di consumare meno e di produrre meno rifiuti è proprio quello di risparmiare!
Si dice che un ecologista accanito risparmi fino ai tremila euro l'anno!!!
Quindi oltre al rispetto della natura e alla salvaguardia della nostra salute, corriamo meno rischi, come dici tu, proprio di questi tempi!!! :)