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mercoledì 11 aprile 2012

Salvate le uova!!! / Save the eggs!!!

Pasqua è passata e chissà quanto spreco è passato dai nostri bidoni della spazzatura!
Sapete che io odio gli sprechi! E in questi giorni qui a casa abbiamo fatto di tutto per evitarli.
Fortuna ha voluto che il giorno di Pasqua siamo stati ospiti della carissima amica blogger Cristella, perché non c'erano posti in treno o bus per andare in Puglia (no comment, please!).
Quindi io e Irish ci siamo limitati a preparare il dolce (una specie di colomba fatta con un mix di due ricette diverse della Lo) e una quiche di asparagi come secondo alternativo vegetariano, visto che i primi lo erano già (una delle due principesse di regina Cristella è diventata vegetariana!!!).
Siamo tornati a casa con un bel vassoio di lasagne alle verdure avanzate (ottime!), che abbiamo consumato in pochissimo tempo. Anche la colomba è avanzata, ma stasera credo proprio che finirà definitivamente!
Easter is gone and who knows how much waste has gone in our trash bins!
You know I hate waste! And these days here at home we have done everything to avoid them.
Luckily on Easter Sunday we were guests of the dear blogger friend Cristella, because there were no seats in trains or buses to go to Puglia (no comment, please!).
So Irish and me had only to prepare the cake (a kind of "dove" made ​​with a mix of two different recipes of Lo) and a quiche of asparagus as a second 
vegetarian alternative, since the main courses were already vegetarian (one of the two queen Cristella's princesses has become veg!).
We came back home with a beautiful tray with vegetable lasagne (yum!) remained from lunch that we ate soon. The leftover cake remained until tonight... it is ending up permanently!

Premesso che per cucinare abbiamo comprato tutti ingredienti freschi all'ultimo minuto, selezionando dove possibile il "bio" e l'"equo", tutto ci aspettavamo fuorché di ritrovarci dopo Pasqua con ben 11 uova in più!!!
Ce le ha regalate la zia di Irish, che le compra da un contadino della zona. Si vede che sono uova diverse... più piccole e il colore del guscio è bianco! Se le avessi avute prima le avrei fatte sode e le avrei colorate per Pasqua magari con espedienti naturali come indicato nei commenti di questo vecchio post!
E invece ora che ci faccio? Oltretutto non sono più freschissime. La zia non ce la faceva a consumarle tutte!
Given that we cooked all with fresh ingredients bought at the last minute – selecting the "organic" and the "fair" ones where possible, we expected everything but to have still 11 more eggs after Easter!
They were given away by Irish's aunt, who bought them from a local farmer. These eggs are different, you see... smaller and the eggshell is white! If I'd have known before I boiled and colored them for Easter, maybe with natural expedients as shown in the comments of this old post!
But now what can I do? Moreover they are no longer fresh. Her aunt could not consume them all!




Allora mi appello alla rete tutta per aiutarmi a trovare una felice fine a queste uova... una ricetta, chessò, un suggerimento per conservarle ancora... ma vi prego non me le fate buttare!
So I make a plea to the entire web to help me to find a happy end to these eggs... a recipe or a suggestion to preserve them still... but please do not let me throw them!

martedì 18 marzo 2008

"Le uova non sono tutte uguali"

Si avvicina la Pasqua e come tante festività anche questa è dedita al consumismo più sfrenato.
Però alle tradizioni non si può rinunciare. Difficile rinunciare all'uovo di cioccolata, alla colomba. Nella mia tradizione di famiglia, poi, io sono stata quella che ha sempre decorato le uova sode (in Puglia si mangiano prima del pranzo pasquale ma per esempio qui in Romagna vengo ad apprendere che si fanno benedire e si mangiano a colazione).
Quindi dovendo fare degli acquisti, facciamoli un po' più consapevolmente: uova di cioccolata provenienti dal commercio equo e solidale, colombe di fattura artigianale magari fatte di ingredienti biologici, uova da allevamento biologico o all'aria aperta!

Avvicinandoci la scorsa domenica al banco della LAV (Lega Anti Vivisezione), abbiamo avuto modo di acquistare un uovo di cioccolata equo e solidale e di fare la piacevole conoscenza con una delle portavoce lì presenti con cui ci siamo intrattenuti nel parlare animatamente della difficoltà a reperire le uova biologiche nei supermercati e dell'ignoranza in cui acquistiamo gli alimenti senza sapere la loro origine.
Siamo perfettamente d'accordo con loro sul fatto che le galline non possono essere allevate in gabbia e nemmeno a terra, per le condizioni inappropriate e crudeli in cui sono costipate, costrette a produrre uova e riteniamo che le diciture sulle confezioni sono illegibili o insufficienti per un acquisto consapevole!
Perciò riporto in citazione alcune righe che sul sito della LAV si possono leggere per intero:

"L’etichettatura delle confezioni di uova da galline allevate in gabbia non reca la prevista dicitura chiaramente leggibile e in evidenza, e le rappresentazioni grafiche di galline “felici nell’aia” rappresentano una frode al consumatore, ingenerando la convinzione che tali uova derivino da galline allevate libere e all’aperto.

La LAV chiede quindi che sia imposto ai produttori di uova di galline allevate in gabbia il rispetto di un’indicazione del metodo di allevamento delle galline riportato chiaramente e a caratteri evidenti sulle confezioni, come già avviene per le uova prodotte da sistemi alternativi alle gabbie, per un’informazione completa e trasparente.

Ricordiamo che le uova devono essere etichettate secondo il metodo di allevamento delle galline, identificato con un codice impresso su ciascun uovo e con diciture sulle confezioni. Sono immesse in commercio quattro tipologie di uova:

- ALLEVAMENTO BIOLOGICO - UOVA IDENTIFICATE CON IL CODICE “0”: le galline possono godere di spazi all’aperto e densità minime d’allevamento maggiori e, cosa importante, mai in gabbia. Le galline in questo caso sono anche alimentate con mangimi di provenienza biologica.

- ALLEVAMENTO ALL’APERTO - UOVA IDENTIFICATE CON IL CODICE “1”: le galline possono razzolare all’aperto per alcune ore al giorno in un ambiente esterno protetto dal contatto con altri animali. Le uova in questo tipo di allevamento possono essere deposte sul terreno o nei nidi. La densità all’esterno di questo allevamento sono di 1 gallina ogni 4 m2.

- ALLEVAMENTO A TERRA - UOVA IDENTIFICATE CON IL CODICE “2”: le galline vengono allevate in capannoni all’interno dei quali possono muoversi liberamente ma non hanno l’accesso all’esterno. Le uova sono deposte sul terreno o sui nidi. La densità di questo allevamento sono di 4 galline su ogni 1 m2.

- ALLEVAMENTO IN GABBIA - UOVA IDENTIFICATE CON IL CODICE “3”: le galline sono rinchiuse in gabbie disposte in file da 4 a 6, all’interno di capannoni chiusi, con ventilazione forzata e luce artificiale. La densità di questi animali è di circa 16-18 galline per metro quadrato. Le uova sono deposte su un nastro trasportatore che automaticamente le raccoglie."


Spero che la gente inizi a comprare un po' più con la testa sulle spalle.
Io ho già una provvista di uova biologiche nel mio frigo, pronte per essere bollite e decorate ma quest'anno, però, vorrei trovare un modo diverso, più naturale, per decorarle. Qualcuno mi può aiutare? ;-)