giovedì 22 ottobre 2009

L’entusiasmo è come la fiamma di una candela… / The enthusiasm is like a candle flame (AmbienteFestival ‘09)


… basta un soffio per spegnerla!
Mi è accaduto proprio ieri, mentre mi accingevo a scrivere il nuovo post su quello che accadrà a Rimini da oggi, 22 ottobre, fino al 2 novembre.
Fino a quel momento ero entusiasta e non vedevo l’ora dell’arrivo di questi giorni, in cui si terrà una lunga kermesse che, durante gli ultimi quattro, si affiancherà ad Ecomondo, la tanto attesa “Fiera Internazionale del Recupero di Materia ed Energia e dello Sviluppo Sostenibile”.
… It takes the time for a blow to be extinguished!
It’s happened to me exactly yesterday, when I was writing a new blog post about what will happen in Rimini by now, 22nd October, until 2nd November.
Until that moment I was enthusiastic and couldn’t wait these upcoming days, during which there will be a long happening. For the last four days, it will be parallel to
Ecomondo, the long waited “International Trade Fair of Material & Energy Recovery and Sustainable Development”.



Sto parlando di AmbienteFestival dal quale sito si legge:
I’m talking about AmbienteFestival, on which website you can read:

Ambiente festival 2009 (Rimini, 22 ottobre - 2 novembre 2009) è un’iniziativa di divulgazione popolare per diffondere una nuova cultura dell’ambiente più consapevole, incentrata sulla responsabilità diretta di cittadini, imprese, istituzioni e associazioni per uno sviluppo sostenibile ed eco-compatibile. Una manifestazione, rivolta al grande pubblico, capace di unire momenti di confronto istituzionale con il dibattito scientifico, attività di formazione e divulgazione con iniziative di carattere ludico e culturale.
Ambiente festival 2009 (Rimini, 22 ottobre – 2 novembre 2009) is an initiative for the popular diffusion of a new more conscious culture about environment. It is centred on direct responsibility of citizens, manufacturers, institutions and associations for a sustainable and green development. Opened to the great public, it is an event that put together moments of institutional exchange of ideas with scientific debates, training and educational activities with recreational and cultural initiatives.

Era proprio quello che ci voleva! Vi ricordate l’anno scorso, quando lamentavo nel mio articolo su Ecomondo proprio il coinvolgimento del grande pubblico? Bene, quest’anno su iniziativa dell’Assessorato alle Politiche Ambientali ed Energetiche del Comune di Rimini e di Rimini Fiera, organizzatrice di Ecomondo, si è arrivati a creare questo grande evento che comprende una miriade di appuntamenti, basta visitare il programma
Incontri e dibattiti con personalità che si occupano e preoccupano delle problematiche ambientali; attività didattiche e laboratori per bambini ed adulti mirati al risparmio, al riutilizzo ed al riciclo organizzati dalle varie associazioni presenti in ambito locale; mostre sul design della sostenibilità, sulle suggestioni artistiche che evoca l’ambiente, sulla fotografia, sul territorio; spettacoli, spazi dedicati ai libri e alle attività ludiche; poi cinema, in collaborazione con il festival Cinemambiente di Torino; e infine mercato etico con l’apertura del consueto appuntamento autunnale di Ecomia.
It’s just the right thing! Do you remember, last year, when, in a post of mine about Ecomondo, I lamented the lack of involvement of the great public? Well, this year, on initiative of the Environment and Energy Council and Rimini Fair, that organizes Ecomondo, it was created this great event, which includes a lot of dates. Give a look to the agenda
There will be meetings and debates with personalities who worry and care about environment; educational activities and laboratories for children and adults addressed to save money, reuse and recycle, organised by various local associations; exhibitions on sustainable design, art inspired by nature, photography and local environment; shows, spaces dedicated to books and recreation; then cinema, in collaboration with
Cinemambiente, the environment film festival of Turin; and at last the ethical market, with the opening of the usual autumnal Ecomia.

Questo e molto altro ancora ravviverà la città di Rimini in questi giorni.
Per me sarebbe il non plus ultra, forse il periodo più bello dell’anno. Non a caso avevo scelto la coda di questi avvenimenti per la mia prima settimana a zero rifiuti.
These and even more things will animate Rimini city on these days.
For me it would be the ne plus ultra, perhaps the best time in the year. For this exact reason I chose the end of these events for
my first zero waste week.


Eppure mi è arrivata voce di qualcosa che ha spento un po’ il mio entusiasmo.
Parallelamente a questa grande festa ci sarà una contro-manifestazione che prenderà il nome di LiberoAmbiente. C’è qualcuno che preferisce non festeggiare, un gruppo di cittadini che, pur avendo a cuore le tematiche ambientali, si sentono esclusi da associazioni, enti ed istituzioni coinvolte in questo grande evento perché non ascoltati nella loro esposizione di serie problematiche ambientali che minacciano la città: dal problema dell’inquinamento del mare, al problema dei rifiuti che non vede ancora una soluzione decisiva e soprattutto sostenibile per la salute dei cittadini.
Sono persone che, provenendo da varie associazioni che si occupano della tutela ambientale nella città, si sono unite per farsi sentire nei prossimi giorni durante lo svolgimento di AmbienteFestival, intavolando conferenze e organizzando punti informativi alternativi per i cittadini che vogliano prendere coscienza di questi problemi.
But I heard rumours about something that extinguished my enthusiasm.
At the same time of this great festival there will be an opposite festival which will be called
LiberoAmbiente. Someone doesn’t prefer to celebrate. They are citizens who – even having care about environment – feel excluded from associations, companies and institutions involved in this great event. They affirm their voice hasn’t been heard about serious problems which threaten the city: from the pollution of the sea, to the waste problem, still unsolved despite citizen’s health.
They are people who – coming from different organizations who care about local environment – join to make their voice heard on the next days, during the festival. They will have conferences and organize info points for citizens who are interested in these problems.


Come spiegare la mia immediata reazione? Quasi quella di un bambino a cui si scioglie il ghiacciolo… Sono molto combattuta, è l’unica cosa che mi sento di dire.
Da una parte ero così felice che una città come Rimini, spesso al centro di notizie frivole o di attenzione semplicemente turistica, stavolta fosse la protagonista di un evento che cambia il punto di vista dei cittadini e degli stessi turisti. Un evento forse destinato a diventare un esempio per tutta l’Italia di quanto le tematiche ambientali possano essere al centro della nostra vita di tutti i giorni, dell’economia, della società e persino del divertimento!
Mentre l’altra faccia della medaglia mi mostra un triste aspetto della città, una città che è stata spesso oggetto di speculazioni e di incuria da parte di tutti e che ora soffre per la mancanza di azioni decisive che pongano fine a questo stato.
Non mi sento di stare da una parte o dall’altra… so solo che è giusto ascoltare (e dare risposte) anche a queste voci, ma che non è giusto cercare di oscurare il lato festoso della manifestazione più grande. Resto sempre convinta del fatto che è sempre meglio trasferire un messaggio positivo alla gente, soprattutto quella che di ambiente spesso non vuole sentir parlare. Urlare di problemi gravi per la propria città, per farsi sentire va bene, a costo, però, di non coprire le voci di chi cerca nel proprio piccolo di fare qualcosa per l’ambiente in maniera più silenziosa e col sorriso sul volto.
Siamo tutti nella stessa barca e vogliamo il bene della città, vogliamo tutti un ambiente salubre e possibilmente gradevole per noi e i nostri figli, ma bisogna dare spazio a tutti, cercare di mediare, capire dove si sbaglia ed essere soprattutto propositivi!
How to explain my immediate reactions? Almost that one of a kid whose icicle melts… I’m very torn, it is the only thing I can say.
On one hand I was so happy that a city like Rimini, often at the centre of frivolous news or tourism attention, this time was the protagonist of an event which can change the perspective of citizens and of the same tourists. It could be an event maybe destined to be an example for all Italy: it’s about how the environmental themes could interest our daily life, our economy, society and amusement!
But the on the other hand I see a sad aspect of the city. A city which was often the object of speculation and negligence by everybody and now suffers for the lack of decisive actions that can put an end to this state of things.
I don’t want to support one part despite the other… I only know that it’s worth to listen (and answer) to these voices, but it’s also wrong trying to boycott the happy face of the bigger event.
I’m firmly convinced that it’s better to transmit a positive message to people, especially to those who usually want to hear nothing about environment. To shout about serious problems of the city in order to be heard is good but at the cost to not cover the voice of those ones who try to do something for environment in their own small way, and with the smile on their face.
We all stand together, we all need the best for our city, we all want to live in a healthier and pleasant place also for the next generations, but we must give all the same chances, we must mediate, trying to understand where mistakes are and being more purposeful.


Tutto questo mi tange da vicino in questi giorni, perché con la piccola-grande associazione di cui ormai faccio parte, sono stata e sarò coinvolta in laboratori tesi al recupero e al riciclo e nel mercatino solidale dell’usato che si terranno all’interno di AmbienteFestival. È un piccolo contributo a chi lontano da noi soffre ancora di più i problemi ambientali e un altrettanto piccolo contributo locale, insieme ad altri cittadini, a fare la propria parte nell’evitare lo spreco di risorse e i rifiuti. Credo che sia importante anche questo.
All this really affects me, these days, because I’m involved in person with the little but great association of Mani Tese in laboratories for reuse and recycle, in the context of AmbienteFestival. It’s a little contribution to people who, far from here, suffer much more environmental troubles and I’s a little local contribution, together with other citizens, to make our little part in avoiding waste of resources. I believe that even this thing is important the same.

9 commenti:

Anice ha detto...

Forza Danda!Non ti demoralizzare: è normale che tra le varie associazioni si creino dei conflitti.
Ogni grupo si occupa di un aspetto del problema e a vole pensa che la propria attività sia più importante e prioritaria rispetto a quella degli altri.
Sarebbe bello se ci fosse più collaborazione invece di banchetti alternativi, comunque sia ben venga il fatto di far emergere i problemi, così che ogni persona possa elaborare per conto proprio gli argomenti proposti e valutare da se cosa richiede un impegno più urgente.
Intanto grazie per aver ricordato Mani Tese, era da tanto che non visitavo il loro sito :-))

Anice ha detto...

ehm scusa gli errori, non ho riletto prima di pubblicare

Danda ha detto...

Ciao Anice!!!
Bello avere una persona come te che mi sostiene! Quello che tu dici è verissimo: mi imbatto spesso in gruppi di persone che pensano di essere il meglio e che vorrebbero prevalere gli uni sugli altri. Un po' come i partiti politici che dovrebbero avere punti in comune nei loro programmi, però si mettono a vicenda il bastone tra le ruote e poi perdono di vista i loro obiettivi.
Penso che la cosa migliore, oggi come oggi sia avere un po' di umiltà e lavorare insieme per il bene di tutti.
Comunque il tuo suggerimento per me è validissimo e cercherò di captare da entrambi le parti tutto ciò che di buono sarà proposto.
Bello sapere che conosci Mani Tese. Io mi sono avvicinata a loro da poco e mi trovo veramente bene!
Infine non preoccuparti per gli errori! Purtroppo dobbiamo sfruttare il poco tempo che abbiamo per utilizzare il web alla meglio, quindi agli errori non ci si fa nemmeno più caso! ;)
Buon fine settimana!

Vivere Verde ha detto...

purtroppo l'essere umano è fatto così, niente va bene al 100%, e se per caso si ci riesce al 99% tutti punteranno il dito contro quel mancato 1%.

Secondo me tutti debbono essere più tolleranti, nessuno è perfetto, cioè c'e spazio per tutti.

Fai la tua parte, tanto quello che conta è che la tua intenzione è valida e sincera, magari qualcosa potrà non funzionarci ma qualche messaggio positivo arriverà alla gente.

Lo ha detto...

capisco...e ora? che fare? guardare provare chiamare? ...ci vorrebbero quelle cose che si vedono nei film..quando qualcuno di un posto porta il segno di pace all'altro...ma non succederà...fortuna che questi cambiamenti dipendono molto anche dai singoli gesti e poi forse un giorno l'uomo diventerà grande e capirà che non c'è solo il proprio fine, ma un fine ultimo...
sono confusa vero? un abbraccio

Danda ha detto...

Cara Verdina, hai ragione davvero sulla natura umana. Vorremmo che fosse sempre tutto perfetto. Un conto è però avere un'utopia come orizzonte verso il quale muoversi, un altro è utilizzare questi obiettivi come arma per attaccare quanto altri hanno fatto.
Certo, che farò la mia parte... purtroppo non sono capace di modificare più di tanto il mio modo di essere. Per mia natura non so essere aggressiva con le persone che mi circondano salvo in rarissime eccezioni. E quindi mi informerò sui problemi e se ne avrò modo cercherò di parlarne con chi ha più potere per risolverli. Ma soprattutto conto sulle mie forze, su ciò che posso modificare nel mio piccolo ambito, convinta, come dici tu che il messaggio arrivi lo stesso (e fosre anche più efficacemente).

Danda ha detto...

Cara Lo, volevo ringraziare anche te a parte per il tuo supporto indispensabile. Forse solo tu, che ti sei avvicinata alla mia persona anche attraverso altri mezzi puoi capire ancora meglio il significato delle mie parole.
Non mi hai confusa per niente, ma confermi quello che penso. Un piccolo passo è doveroso farlo da parte di tutti, gli uni verso gli altri. Non credo molto ai "lieto fine" però credo che in ognuno di noi ci possa essere uno spiraglio di comprensione e di voglia di far del bene, anche per gli altri. Grazie ancora!

Layla ha detto...

Think about it like the official Edinburgh festival, and then there is the Edinburgh Fringe festival, which is even more fun!

Both are great, and various people go to both or one of them!

I'm sure that both can be an excellent opportunity for people to get to know more eco things and become more eco and meet other eco people!!

Maybe later the initial oppositions will become synergy and better eco growth?

I wish there were more good eco events where I live!! :)

Danda ha detto...

Dear Layla, I strongly hope that this event could be an occasion to put together different way of thinking about the environment! But there's also the opposite risk.
I'll look forward and tell you how all the question went, hoping to have good news.
Eco events are very important to grow awareness in people who generally have few interest for eco-things! It's a pity to waste all this!
I wish you'll have a similar chance there, where you live, too!!! Surely you'll have in the future! Take on trust! ;)
P.s: It's interesting to know on Edinburgh festivals... I'll give them a look on the web! Thank you!