venerdì 13 novembre 2009

Dolce è… riciclare! / Sweet is… recycling!

Dopo tutti questi giorni l’interesse sul riciclabile o no si è davvero acceso. Allora proviamo a parlarne! Chi lo sa se una cosa si può riciclare? Tempo fa avevo cominciato a scrivere una serie di post sulla simbologia del packaging che vorrei riprendere. Però ci sono argomenti tirati in ballo che esigono risposte urgenti. Come per esempio i dubbi di Lo.
After all these days ‘to be recyclable or not’ has become a heated debate. So let’s try to talk about it! Who knows what is recyclable? Some time ago I started to write a series of posts on the symbols of packaging, and I want to continue. But there are some issues that were involved in discussion and need urgent answers. As for example Lo’s dubts.


Lo è una persona fantastica che scrive sul blog Galline 2nd Life. Vi avevo già accennato della sua visita qui nella mia città. Sul suo blog affollatissimo (lei lo chiama affettuosamente “il pollaio”) trovi ricette creative e appetitose che scrive di sua mano o che rielabora con un tocco del tutto personale, sperimentandole in famiglia. Una famiglia molto speciale con un compagno attentissimo ad ottimizzare i consumi e una bellissima bambina, la “Gnoma”, che ha già talento e fantasia e, secondo me ha già capito tutto della vita! :)
Ma la cosa più bella è che Lo riversa nelle pagine del suo blog i suoi più reconditi stati d’animo che rendono ogni post un racconto, a volte molto introspettivo ma sempre piacevole. E le ricette che seguono spesso sembrano quasi essere ispirate dal racconto.
Non voglio dilungarmi in adulazioni di sorta. Io dico solo che il giorno che ho incontrato queste persone mi è sembrato di conoscerle da tanto tempo. Una sensazione che mi capita solo con le persone sintonizzate sulla mia stessa onda.
Come ho reagito quando mi hanno raccontato che si rifornivano dai produttori locali per gli alimenti e che addirittura Lo usa portare il suo contenitore dalla “contadina” per rifornirsi di formaggi e prodotti freschi? Potete solo immaginare dentro di me un’esplosione di gioia! Evviva! È la prima persona italiana che ho conosciuto che lo fa!
Lo is a fantastic woman who writes on her blog Galline 2nd Life. I’ve already told here on her visit to my city. On her crowded blog (she affectionately calls it ‘the hen house’) you can find creative and appetizing recipes she writes on herself or re-elaborates with a real personal touch, experimenting them with her family. A very special family with a husband very careful on energy consumes and a beautiful girl, the ‘Gnome’, who already has talent and imagination, and, in my opinion, has already learned all from life! :)
But the coolest thing is that in her blog pages, Lo tells about her deepest climates. Every article is a story, sometimes very introspective but pleasant the same. And recipes often seem to be inspired from stories.
I don’t want to dwell on some flatteries, but I say that the day I met these people I had the impression that I already knew them. A rare sensation I prove only with people who are tuned on my waves.
Could you imagine how I reacted when they said to me that they go shopping from local farmers? And about Lo that go to by cheese and dairy products in her own container from a farmer? I had an explosion of joy inside! Hurray! The first Italian person that do it!


I 'biscotti del pescatore' fatti da Irish

Il giorno del mio compleanno Lo mi ha fatto un regalo a dir poco squisito – l’unico regalo finora ricevuto ad eccezione del biglietto della lotteria che mi ha mandato la mia mamma –, per me a rifiuti zero! :) Squisito nel pensiero e squisito di fatto: ha preparato i “biscotti del pescatore”, dolci più o meno locali che io stessa le regalai in una scatola di latta con l’immagine di un pollaio. :D Solo che i miei erano comprati al panificio locale. Le erano piaciuti talmente tanto che voleva la ricetta, e io, non essendo molto esperta, ho chiesto a mia volta aiuto a Cristella, bravissima cuoca, scrittrice e blogger a me vicina.
Ieri Lo ha riportato la sua ricetta dei “biscotti del pescatore” e parla di me e Irish, con parole molto molto belle!
The day of my birthday Lo made a gift for me very exquisite to say the least – the only present I had until now except the lottery ticket sent from my mother – at zero waste! It was exquisite not only as idea: she made the ‘fisherman’s cookies’ – a type of local cookies – that I gave her as a present in a tin box with the image of a hen house. :D But I bought those ones in a bakery. She liked so to ask me the recipe. I hadn’t none and not being very able to cook I asked to my nearest friend Cristella who is a very clever cook, writer and blogger.
Yesterday Lo reported her own recipe for the ‘fisherman’s cookies’ and talked about me and Irish, with beautiful words!


Allora come non correre in suo aiuto quando mi chiede della riciclabilità della “carta da forno” e del silicone come materiale antiaderente per la cottura in forno?
Lo, non disperare!
Then, how not to help her when she asked me about the possibility to recycle greaseproof paper and silicon as non-stick material to ccok in the oven?
Lo, don’t despair, please!


La carta da forno non è riciclabile, spero che la maggior parte di voi lo sappia. Non si può riciclare con la carta poiché dopo essere stata usata è sporca. E la carta sporca non si ricicla se non nell’umido, per chi ha la raccolta nel proprio comune. Invece quel tipo di carta “infernale” non si può nemmeno riciclare nell’umido, probabilmente per le sue componenti. Pur essendo carta alimentare, non sono riuscita a trovare informazioni sulla sua composizione, ma molte aziende municipalizzate la escludono dalla raccolta differenziata.
Greaseproof paper isn’t recyclable, I hope that most of you already know it. It can’t be recycled with paper because after use it is dirt. And dirt paper can be recycled only with humid waste, for those who has this facility in their city. On the contrary, that ‘hellish’ kind of paper can’t be either recycled with humid waste, perhaps due to its components. Even if it is paper for food, I wasn’t able to find infos about its composition, but may waste companies exclude it from recycle facilities.

Irish all'opera... niente carta da forno, ma una leggera imburrata e via!


Quindi che fare? O tornare al vecchio sistema di “imburrare e infarinare” o trovare delle alternative. E queste ci sono! Guardate questo link e questo. Non voglio fare pubblicità ad una marca piuttosto che ad un’altra. Però a quanto pare qualcuno si sta muovendo nella direzione giusta! Esiste quindi la carta da forno riciclabile e compostabile ed è anche alla portata di tutti!
So what to do? You can turn back to the old way to “butter and flour” or you can find alternatives.
So here they are! So give a look here and there. I don’t want to promote a brand rather than another. But it seems that someone is going on the right way! So the recyclable and compostable greaseproof paper exists and it is accessible to all!

Discorso a parte sono i “fogli” di silicone (o anche gli stampi) che si potrebbero utilizzare in sostituzione della carta. Il silicone per uso alimentare, leggo qui e qui, è riciclabile, ma mi domando… è riciclato? Molte delle società di raccolta dei rifiuti nella plastica non accettano nemmeno tutti quegli oggetti che sono contrassegnati col simbolo di “riciclabile” solo perché non classificabili come imballaggi. Se, quindi, la durata quasi eterna del silicone può essere a vantaggio nel discorso di preservazione delle risorse, questa caratteristica ci potrebbe tornare indietro come boomerang nel caso di dismissione a causa magari della “rottura” accidentale del supporto o di un suo effettivo consumo.
A speech apart it is needed for the ‘silicon foils’ (or rather the moulds) to be used in place of paper.
The silicon for food use, I read here and there, is recyclable, but I wonder… is it recycled? Many waste companies do not accept lots of objects marked with the ‘Recyclable’ symbol, with the pretext that they aren’t classified as packaging. So, if the eternal life of the silicon can be good for preserving resources, this feature could come back as a boomerang in the case you have to throw it for being accidentally damaged or an effective wear.


Quindi, non so voi come la pensate. Aiutiamo la Lo a sciogliere il suo dubbio che ormai è diventato un po’ anche il mio, dal momento che non uso più la carta da forno, ma trovata un’alternativa, quasi quasi tornerei ad usarla pur di non lavare una teglia o una tortiera imburrata! :)
Scherzo, ovviamente, anche se la vita di tutti i giorni non è sempre così rilassante! Zero rifiuti è anche questo, capire cosa è possibile e cosa non è possibile fare nella propria esperienza quotidiana e non essere così integralisti. In fondo c’è sempre una via di mezzo… sostenibile!
So, I wonder to know what do you think about it. Let’s help Lo to solve her doubt. This doubt it became mine too, since I found this alternative, seeing that I haven’t used greaseproof paper anymore. I’d like to use it again just to not wash a baking buttered tin! :)
I’m joking. of course, even if everyday life is not always so relaxing! Zero waste is also this, to understand what is possible or not in you own experience, without being to strict.
After all there is always a half way… and it’s sustainable!


P.s.: Grazie, Lo per tutto! Accetto volentieri una bella lezione sulla eco-pasta sfoglia… spero prestissimo! A presto! / Thanks so much, Lo, for all! I accept with pleasure a good lesson about the eco-puff pastry… hoping soon!

6 commenti:

Lo ha detto...

mamma mia ma che regalo mi hai fatto...grazie di cuore cara ....e scusami se non sono passata prima...un weekend...intenso...ma tu oggi hai illuminaot il mio lunedì...ti irngrazio e ti abbraccio molto molto forno....
ieri ho oliato e infarinato la teglia da forno per la pizza per non usare la carta....ora ho una teglia terribileeeeeeeeee ma sono molto felice...ovviamente ho altri dubbi e se non ti stressi te li propongo di volta in volta...bacio

Marco *Consumo Meno* ha detto...

e io me li son pappati tuttiiii!!! buonissimiiii! Grazie anche per la citazione... bacioni dandissima e irishissimo.

Danda ha detto...

Ciao bellissimi!!!
Sono proprio contenta che abbiate letto il post a voi dedicato e che in qualche modo vi abbia rallegrato la giornata!
Alla fine anche nei commenti mi sembra di stare in salotto con voi due a farmi una bella chiacchierata con un bel tè caldo e un po' di biscottoni! E tu, Marco, non te li mangerai mica tutti anche stavolta! :D
Vero che erano buoni? Noi li riproveremo di sicuro, cercando di far venire l'impasto più morbido.
Comunque, cara Lo, mi dispiace per la tua teglia! :S
Spero sia riuscita a pulirla bene e a farla tornare nuova, altrimenti, beh, so cosa farti di regalo la prossima volta che ci vedremo! :D
Quando vuoi sono sempre qui! Ogni tuo dubbio è per me un bel rompicapo da sbrogliare, ma tu lo sai, io con queste cose mi diverto!
A prestooo e bacioni anche a voi!

Anice ha detto...

Grazie per la segnalazione, proverò a cercare il tipo di carta che hai segnalato!
Ammetto di usare la carta da forno, non usiamo il burro di solito, ho provato con l'olio,ma non sempre va bene, almeno per me.
La carta è decisamente più pratica per gli impasti liquidi...sono infatti sicura di riuscire a pulire la teglia e di non rovinarla a forza di sfregare...sarebbe peggio per me :-((.

Aiuolik ha detto...

Ciao, ti scopro passando dal blog di Lo. Da quando ho i prodotti in silicone non uso praticamente più la carta forno (che in realtà a casa con mia madre non usavo praticamente mai). Non avevo pensato al fatto che dovendosi rompere non saprei dove buttarla. Di sicuro qui da me nel secco. Vedrò di farla durare il più possibile dunque :-)

E complimenti per il post!

Danda ha detto...

Ciao Aiuolik!!!
Mi fa molto piacere conoscerti e benvenuta qui sul blog! Grazie anche per i tuoi complimenti!
Capisco che l'uso degli stampi di silicone abbia semplificato molto la vita! Vedo sui vostri blog di cucina delle fantastiche torte e dolcetti che hanno una forma perfetta e sicuramente non creano problemi di lavaggio...
Però in effetti (anch'io lo faccio da non molto) quando si compra un oggetto nuovo bisognerebbe sempre pensare al suo smaltimento. In realtà ci dovrebbe pensare per prima chi lo produce, ma se non è così...
Beh, con quello che già abbiamo nelle nostre case il primo più grande impegno è farlo durare il più possibile, come dici tu.
In fondo il l'uso prolungato e il Riuso è sempre meglio del "Riciclo"!!! ;)