giovedì 26 novembre 2009

Rifiuti Zero vs. Pigrizia in Cucina: 1-0 / Zero Waste vs. Kitchen Laziness: 1-0

Dopo un giorno di silenzio, forse vi starete chiedendo come va la nostra fantomatica impresa di una nuova Settimana a Zero Rifiuti nell’ambito della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti.
Andrebbe alla grande se non fosse che, come si dice, “quel che esce dalla porta entra dalla finestra”!
Non voglio anticiparvi nulla, perché voglio attendere l’ultimo giorno per darvi un resoconto completo della settimana. Però dalla mia frase è chiaro che qualcosa è andato storto, ma ve lo assicuriamo, stavolta non per colpa nostra!
After a day of silence, you’ll be wondering about how our new incredible Zero Waste challenge is going during the European Week of Waste Reduction.
It would go great, but it happened that, as they say, “what went around, turned around”!
I don’t want to reveal anything now, because I want to wait the end of the week to give you a complete report. But, from my words you can imagine something didn’t work. This time it’s not our fault, I ensure!


Intanto ieri abbiamo implementato il nostro impegno alla riduzione dei rifiuti sostituendo qualcosa che era per noi di fondamentale importanza, e alla quale, per ovvi motivi, stavamo rinunciando: la pasta base per le torte rustiche.
In the meantime, yesterday we did another step toward waste reduction. We found an alternative to something that was necessary to us. One thing we ultimately used to avoid in our purchases: the ready-made dough to make quiches.


Come già molti di voi sanno, in casa siamo un vegetariano e una quasi-vegetariana. Dico “quasi” perché, sì, la pecora nera sono io! In un altro post magari vi racconterò perché. Vi basti sapere che consumo carne o pesce rarissimamente, quando sono particolarmente debilitata o quando sono fuori casa e qualcosa o qualcuno mi fa cedere alla tentazione.
Insomma, lavorando, ci è difficile preparare piatti elaborati variando però un po’ il menù per non mangiare sempre le stesse cose. E quindi per noi la pasta base pronta per le torte rustiche (vi parlo di sfoglia o briseè), era diventata un “must”. Ovviamente compravamo quelle industriali in vendita al supermercato. Con tanto di packaging assurdo: carta forno, cartoncino e involucro di plastica.
As many of you already know, at home we are one vegetarian and one almost-vegetarian. The word ‘almost’ is due to me, yes, I’m the black sheep! In another post I’ll tell you why. For now, it’s enough for you to know that I consume meat or fish rarely, when I’m physically down or when I’m out and something or someone tempts me.
Well, with our jobs, it’s very difficult to prepare elaborate meals, just not to eat always the same food. So, for us ready-made dough for quiches was a must. Of course we bought those industrial ones, sold in supermarkets. With all the absurd amount packaging: greaseproof paper, carton and plastic.


Oltre a questa nota dolente ce n’era un’altra: l’uso spropositato di oli vegetali tra i quali il famoso olio di palma. Sapete bene cosa comporta la presenza di olio di palma nelle lavorazioni industriali: ormai ha sostituito dappertutto il burro, l’olio di oliva e persino gli oli di semi e la margarina vegetale. Il che significa che è un olio a bassissimo costo e di facile importazione. Ma sapete da dove proviene? Di certo non proviene da piantagioni controllate. In molti paesi del sud del mondo le piantagioni di olio di palma hanno letteralmente invaso territori che prima erano coperti da foreste e flora locale o da terre che appartenevano alle popolazioni indigene.
And what’s more: the exceeding use of vegetal oils among which the famous palm oil. You well know what the presence of palm oil means in industrial treatments: now it substitutes over all butter, olive oil, other vegetal oils and even margarine. This is the sign that it has a very low cost and is easy to import. Do you know from where the palm oil comes? Surely it belongs to not controlled plantations. In many countries of the South of the world they invaded territories that previously where occupied from forests or local people.

Per anni ho cercato di ignorare questo problema, mandando giù bocconi saporiti ma avvelenati!
Ma le torte rustiche erano qualcosa che spesso ci salvava dal panico della domanda serale: “E oggi che ci facciamo per cena”?
Pare che abbiamo trovato un compromesso. Una sola volta avevo provato a fare la pasta brisèe con dei risultati non proprio dei migliori, ma ieri, grazie a questo articolo del mitico blogger EcoAlfabeta, forse abbiamo risolto il problema!
For years I tried to ignore this problem, eating tasty but bad mouthfuls.
But quiches were our salvation when in the evening we asked ourselves: “And what to cook, today, for dinner?”
Perhaps we’ve found the compromise. Only a time I made the brisèe dough and results weren’t good. But yesterday, thanks to this article of the great EcoAlfabeta blogger, we solved our problem!


Ho sperimentato la sua ricetta dell’impasto, che alla fine è più simile a quello della pizza, ma più consistente. È facilissimo da fare, con pochi e semplici ingredienti (biologici all'80% e a zero rifiuti, ovviamente) e si cuoce perfettamente nello stesso tempo delle paste base industriali.
I experimented his recipe for the dough, that at the end was more similar to pizza, but only more consistent. It’s very easy to make, with few and simple ingredients (organic at the 80% and totally waste free, of course) and it perfectly cooks in the same time of industrial dough.


Ho farcito la quiche con il nostro condimento preferito: pomodorini, origano e feta greca. Quest’ultima sul punto di guastarsi e quindi salvata dalla spazzatura, perché comprata svariate settimane fa al banco gastronomia. Aveva la famosa pellicolina Coop in PE, una soluzione certamente migliore di quella in vendita sugli scaffali con un involucro di plastica mista non riciclabile.
I stuffed quiches with our favourite ingredients: cherry tomatoes, oregano and Greek feta.
The last one was at the point to be go bad – we bought it many weeks ago – but was saved from rubbish. It had the famous PE recyclable film from Coop, a surely better solution than those ones on the shelves of the supermarkets, with mixed plastic packaging.

La quiche è stata apprezzata dal cuoco di casa che l’ha approvata… iuhhhuuu! Ora diventerà un classico della nostra tavola.
The quiche was appreciated from the home cook. He approved! Yay! So it is becoming a classic on our table.

Un’altra partita vinta sul fronte Zero Rifiuti!
Another victory on the Zero Waste front!

***

Un invito per tutti i cittadini riminesi:
Domani, 27 novembre ‘09, per la Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti,
il Comune di Rimini, con la collaborazione di Hera,
distribuirà oltre 2000 compostiere ai cittadini che ne faranno richiesta.
L’appuntamento è in Piazza Cavour dalle ore 11 alle 19.
Una splendida iniziativa, no?

An invitation for all citizens of Rimini:
Tomorrow, 27th November ‘09, for the European Week for Waste Reduction,
the Municipality of Rimini, with the collaboration of Hera,
will distribute more than 2000 compost bins to the citizens who will make the request.
The appointment is in Cavour Square, from 11 a.m. to 7 p.m..
Wonderful initiative, isn’t it? ;)

5 commenti:

Lo ha detto...

finalmente un po' di tempo per leggere il tuo blog....siete grandi una nuova settimana a rifiuto zero....ora ti dico come fare una brise veloce e buona e non comprare più nulla:
300 gr di farina
5 cucchiai di olio
sale
acqua

fai una palla con tutto stendi farcisci e cuoci...è perfetta per le torte salate, veloce...puoi andare di fantasia..cambiare farina o liquidi...prova con vino e birra...e nel caso scendere a 3 cucchiai di olio se vuoi essere light...
un bacio

luby ha detto...

ciao danda!!!!
anche io ce la metto tutta , ma è così difficile vivendo con la tigre consumista!!!!!
però devo dire che ho leggermente migliorato la situazione-rifiuti...a parer mio gli scarti li ho ridotti del 50% e le plastiche anche!
ho acquistato un nuovo secchio per i rifiuti, fatto apposta per la raccolta differenziata, con tanto di adesivi esplicativi...la tigre comincia a capire dove buttare-cosa :)
e giuro che stasera cercherò di comperare in modo più consapevole!!!
ps. mai usato l'olio di palma, non mi ha mai convinta e le paste pronte le ho comperate un paio di volte, non ci sono piaciute affatto, e così le ho sempre fatte da me, anche il portafogli ringrazia per questo...!
fanne parecchia e surgela!!! ;)
buon fine settimana tesoro.
bacio

Danda ha detto...

@ Ciao Lollina!
Grazie infinite! Proverò anche la tua ricetta, prometto!
Sembra più consistente di quella che ho fatto io, ma non ha il lievito di birra.
Anche a me nel farla mi era balenata l'idea di provarla un'altra volta con la farina integrale, ma non avevo pensato all'idea sfiziosa di metterci altri tipi di liquidi... buono a sapersi!
Sei sempre un mondo di scoperte tu! ;)

@ Lubyyy, bentornata tra queste righe!
Ma sì che lo so che tu ce la metti tutta e lo dimostri anche dai tuoi post! Ci vuol tanta pazienza con le persone che ci circondano, e soprattutto non bisogna far pesare nulla, piuttosto il nostro compito è quello di rendere la cosa più facile, intrigante e divertente!
Per le paste-base già pronte: bravissima, in questo sei migliore di me! Immaginavo che non ne facessi uso. Molte di voi sono bravissime in cucina e ho scelto di cimentarmi in questa sfida proprio perché sapevo di poter trarre suggerimenti da voi e capire meglio come muovermi... era un SOS rivolto a me! :D
Tranquilla d'ora in poi la strada sarà questa! Autoproduzione a go go!
Bacioni anche a te e buon weekend a tutte!

Sibia ha detto...

tra l'altro, ho trovato un tappetino di silicone che si può usare al posto della carta da forno!
;)

Danda ha detto...

Ciao Sibia!
Grazie per il tuo suggerimento! Ti rimando comunque alla discussione fatta precedentemente nei commenti di questo post

Dolce è… riciclare! / Sweet is… recycling!

Un caro saluto e mi raccomando cerca di mantenere più a lungo il tuo tappetino in silicone! Bacioni :Danda