sabato 21 maggio 2011

Green Marketing con John Grant a Milano / John Grant and his "Green Marketing" at Milan

Finora abbiamo sempre sentito parlare di "green" come uno stile di vita che persone come me o come tanti altri, per fortuna, stanno piano piano adottando nell'idea di essere sempre più rispettosi nei confronti della natura e degli esseri viventi.
Questa parola è diventata pian piano di uso molto comune, al punto che, purtroppo molti imprenditori hanno cominciato ad usarla, fregiando la propria azienda o i propri prodotti di un valore aggiunto che spesso questi, invece, non hanno... e così abbiamo cominciato anche a sentir parlare di "greenwashing"...
So far we have always heard of "green" as a way of life that people, like me or like many others, thankfully are slowly adopting in the idea of ​​being more respectful of nature and of living beings.
This word has become gradually very commonly used, to the point that, unfortunately, many companies begun to use it, giving to their products a value that however these companies have not... and so we have also started to hear speaking of "greenwashing"...


Ma come si fa ad essere veramente "green"? Basta la buona volontà?
Finché si tratta di uno stile di vita personale, non ci vuole né coraggio né fatica, come ho sempre cercato di far comprendere... la buona volontà, quella sì, ci vuole!
Ma se l'obiettivo è quello di far crescere un'impresa o produrre qualcosa cercando di non danneggiare l'ambiente e le risorse che si utilizzano, be' allora ci vuole qualcosa in più. Non ci si improvvisa imprenditori "green" per caso!
Sarà d'obbligo una vera formazione all'ecologia che interessi non solo il processo produttivo ma che coinvolga anche la stessa filosofia aziendale, la "mission" che a questo punto non è più il semplice guadagno.
L'obiettivo di un'impresa "verde" potrebbe essere sicuramente più nobile: far crescere "un'economia sana" che sviluppi il benessere di tutti e non a scapito di persone o risorse naturali.
But how can you be truly "green"? Just good will?
As long as it is a personal lifestyle, it does not take nor courage or effort, as I have always tried to make understand... the good will, yes, is needed!
But if the goal is to grow or produce something trying not to damage the environment and the resources, well, it need something more. It couldn't exist a sudden "green" company by accident!
So this needs a real education to ecology, involving not only the production process but also involving the same philosophy of the company, its mission that, at this point, couldn't be longer the simple money.
The goal of a "green" company would certainly be more noble: to grow "a healthy economy"that develops the welfare of all and not the use of human or natural resources.


Questo, sinceramente, è quello che vorrei vedere sempre di più in un mondo che sta ormai scontrandosi sempre di più con gli effetti negativi di un'economia marcia, basata sullo sfruttamento della natura e sui valori effimeri del guadagno a tutti i costi!
This, frankly, is what I would like to see more and more in a world that is now increasingly clashing with the negative effects of running economy, based on the exploitation of nature and
on ephemeral values ​​of gain at all costs!


Per questo, ho accolto molto felicemente l'invito della Ninja Academy a diffondere notizia del loro imminente corso sul "Green Marketing" che si svolgerà il 24 maggio a Milano.
Prima di riportare qui di seguito i dettagli, vorrei ringraziare Luigi e Francesca nella Ninja Academy: per i lettori del Dandaworld c'è la possibilità di porre alcune domande al "guru" internazionale di Green Marketing, John Grant, che risponderà poi in un video appositamente pubblicato a posteriori.
Quindi, se avete delle curiosità o domande inerenti, mandatele pure al mio indirizzo e-mail!
Inoltre, i lettori interessati a partecipare direttamente al corso hanno l'esclusiva offerta di uno sconto (iscrizioni entro lunedì 23 maggio). Per farlo potete connettervi al seguente link:
For this, I very happily accepted the invitation of the Ninja Academy to let know the news of their impending course on "Green Marketing", held May 24 in Milan.
Before reporting the details below, and I would like to thank Luigi and Francesca at the Ninja Academy: for the readers of Dandaworld there is opportunity to ask some questions to the "guru" International Green Marketing, John Grant, who will replay in a special video published afterwards.

So, if you have some curiosities or questions related to it, please send me to my mail address!
In addition, readers interested in participating directly in the class have the exclusive offer of a discount (registration by Monday, May 23). To do this you can connect to the following link:




Green Marketing: Ninja Academy
e LifeGate portano in Italia John Grant

Il 24 maggio a Milano si terrà il corso Ninja Academy in “Green Marketing: Come prosperare nell’economia verde" con la partecipazione straordinaria di John Grant, massimo esperto mondiale di Green Marketing.


Milano, 4 maggio 2011 – In un periodo di fondamentale transizione sociale come il nostro, le dimensioni del Green e della sostenibilità vanno sempre più affermandosi non solo negli stili di vita delle persone, ma anche nelle politiche d’impresa delle aziende. Per rispondere al bisogno di conoscenza e chiarezza verso questa tematica e per comprendere al meglio la necessità di vivere il Green in modo proattivo, il 24 maggio a Milano, Ninja Academy e LifeGate organizzano il corso di specializzazione in GREEN MARKETING. Un evento imperdibile che vedrà come relatore principale John Grant, massimo esperto mondiale di Green Marketing e autore del best seller “Green Marketing, il Manifesto”.

Il focus del corso sarà su come utilizzare strategicamente il Green come fonte di brand extension, innovazione e creazione di nuovi stili di consumo. Insieme ad altri eminenti studiosi del calibro di Adam Arvidsson, Alex Giordano, Mirko Pallera e all’intervento di Marco Roveda, John Grant fornirà i concetti e gli strumenti pratici per riuscire ad implementare un approccio proattivo al Green nell’ambito della propria azienda.

Cominciando dai principi di base del Green Marketing, verranno affrontate le tematiche relative all’azienda, al brand, agli stili di vita, per capire come cambiare le nostre abitudini. Grant spiegherà, inoltre, come utilizzare i social media per creare una community attorno ad iniziative di stampo Green.

CORSO IN GREEN MARKETING
Quando: 24 maggio 2011
Dove: Milano
Per chi: Imprenditori, Marketing & Brand Manager, Esperti di comunicazione, Direttori d’azienda, Responsabili Ricerca & Sviluppo
Docenti:

JOHN GRANT: Consulente, esperto, guru internazionale di Green Marketing. Autore, ha ricevuto diversi riconoscimenti per le sue opere quali “The Green Marketing Manifesto” e “The New Marketing Manifesto”.

Adam Arvidsson: Professore di Sociologia della Globalizzazione e dei Nuovi Media all’Università Statale di Milano.

Alex Giordano: Docente di Brand Reputation all’Università di Urbino e Fondatore Ninja Marketing

Mirko Pallera: Fondatore e Strategic Creative Director di Ninja Marketing

E con l’intervento di:
Marco Roveda: Fondatore di LifeGate

Tutti i dettagli del corso, compreso il programma completo e il form di iscrizione, a questo indirizzo: http://formazione.ninjamarketing.it/corsi/green-marketing

Per ulteriori informazioni:
Mail: info@ninjacademy.it
Tel: +39 02 899 26 128

Ninja Academy
Ninja Academy è la "Sacra Scuola del Marketing Non-Convenzionale", nata per formare i nuovi professionisti della comunicazione. Propone corsi "full immersion" sulle teorie e tecniche più innovative del marketing utilizzando modalità formative altamente esperienziali.
www.ninjacademy.it
www.ninjamarketing.it


LifeGate
In Italia è il primo network media e advisor per lo sviluppo sostenibile. Promuove un nuovo stile di vita e un modello economico People, Planet e Profit dove le persone, il pianeta e il profitto vivono in armonia.

www.lifegate.it

mercoledì 4 maggio 2011

Incredibile natura... / Incredible nature...

Oggi ho fatto una scoperta che mi ha lasciato incredula: tornata a casa mi è capitato di passare sulla veranda di casa, dove i giorni scorsi avevo lasciato un piccolo vaso di vetro con dei fiorellini di campo.
Today I made a discovery that left me in disbelief: as I came home, I passed through the porch, where I recently left a small glass vase with flowers from fields.



Non vi allarmate! Non amo recidere i fiori, anche se quando ero bambina lo facevo perché mi son sempre piaciuti troppo. Ho cercato di salvare i fiori dalla morte sicura, visto che nei pressi del mio ufficio, come dicevo in questo post, stavano tagliando l'erba del parco... non osavo pensare di non poter vedere più questi bellissimi colori!
Allora mi son portata a casa un mazzolino di veccia dolce, lupinella comune e trifoglio pratense. Tenendoli in casa però mi sono accorta che la veccia aveva chiuso i suoi bei fiori violacei e un bel giorno, vedendo un bel sole, ho pensato di esporre il mazzolino sul davanzale... neanche mezz'ora e ho visto tutti i miei bei fiori giù, sfiniti dal caldo! :(
Ho cambiato subito l'acqua e li ho messi fuori all'ombra. Così si sono ripresi tutti tranne che i trifogli, la cui grande corolla ha piegato letteralmente il gambo... non si sono appassiti, ma non riescono più a tornare su.
E allora guardate gli steli di veccia che cosa hanno fatto... sembra che si siano dispiaciuti della cosa e abbiano cercato di tirar su i trifogli avvinghiandosi intorno coi loro viticci!!!
Fantastico!
Don't worry! I do not like cut flowers, although when I was a child I did it, because I've always liked them too much. I tried to save the flowers from certain death, as, close to my office – as I said in this post – some workers were cutting grass in the park... I did not dare thinking of not being able to see these beautiful colors anymore!
Then I brought home a bouquet of sweet vetch, red clover and common sainfoin. Keeping them at home  I realized that the vetch had closed its beautiful purple flowers and, seeing a bright sun outside, I decided to expose the bouquet on the window sill... half an hour and I saw all my pretty flowers down, exhausted from the heat! :(
I immediately changed the water and put them outside in the shade. So I was able to recover all but the clover, whose great corolla has literally bent the shaft... it wasn't really faded, but it couldn't no longer stand up.
And then look at the stems of vetch, what they did... it seems like they were sorry about clover and have tried to pull it up with their tendrils clinging around it!
Fantastic!




Scusate se la foto non rende, ma vi posso garantire che sono rimasta davvero a bocca aperta! Forse sono io che mi faccio illusioni, ma per me è come se le piante avessero comunicato tra loro!
Voi che ne pensate? Avete anche voi qualche incredibile aneddoto sulle piante?
Mi piacerebbe che me lo raccontaste!
Sorry if the photo is bad, but I can assure you that I was really amazed! Maybe it's me having illusions, but to me it is as if the plants communicated with each other!
What do you think? Do you have some incredible stories about plants? I'd like to know!

lunedì 25 aprile 2011

Fa' La Cosa Giusta… in Cucina!!! / Do the Right Thing... in the kitchen!!!

Come promesso un po' di tempo fa, lascio questo post a Irish, il mio compagno, che già conoscete come il "cuoco di casa" e che ha avuto piacere di scrivere questa recensione sul laboratorio di "eco-cucina" a cui abbiamo partecipato durante il sabato in fiera a Milano.
Voglio ringraziare personalmente la fantastica Lisa Casali, autrice del blog Ecocucina.org e co-autrice assieme a Tommaso Fara del libro "La cucina a impatto (quasi) zero", per avermi concesso di pubblicare le foto del laboratorio nello slideshow che vedete. Le loro ricette sono ormai di casa qui a casa Dandaworld, consigliatissime per evitare gli sprechi in cucina!!! ;)
As I promised a while ago, I leave this post to Irish, my companion, you already know as "the home chef", and who had the pleasure to write this report about the "eco-kitchen" laboratory, to which we took part during the saturday spent in fair at Milan.
I want to thank the fantastic Lisa Casali, author of the blog Ecocucina.org and co-author with Tommaso Fara of the book "(Almost) Zero Impact Cooking" [Italian only] for having allowed me to post the images of the laboratory in the slideshow you see here. Their recipes are now usual here at Dandaworld home, we strongly recommend them to avoid waste in kitchen!!! ;)




"Lo scorso sabato 26 Marzo siamo finalmente riusciti ad andare a Milano per vedere la fiera 'Fa La Cosa Giusta', dopo che negli anni scorsi per diversi motivi avevamo sempre dovuto rinunciare… ed è stata veramente una bellissima esperienza per la tanta gente che ha partecipato, per le persone incontrate, per le tante realtà più o meno conosciute che nel loro piccolo stanno cercando di portare avanti uno stile di vita diverso con un maggior riguardo verso l’ambiente, un minor spreco delle risorse, un miglior utilizzo dell’energia, e non solo. Una rivoluzione che inevitabilmente, prima o poi, dovrà coinvolgere sempre più persone, altrimenti il futuro sarà sempre più difficile, se non impossibile.
Certamente una sola giornata è stata troppo poco, nonostante la fiera abbia occupato soltanto due padiglioni, ma le iniziative, gli incontri, le realtà da conoscere erano così tante che sarebbe stato necessario avere più tempo a disposizione. Ma questa prima esperienza, seppure con i minuti contati e uno sguardo costante all’orologio, è stata arricchita dalla conoscenza diretta con persone incontrate soltanto 'virtualmente' via internet. Una di queste è sicuramente Lisa Casali (autrice del food-blog www.ecocucina.org) conosciuta attraverso un laboratorio di cucina che aveva lo scopo di realizzare delle portate utilizzando quelli che vengono considerati gli “scarti”: bucce, torsoli, foglie di ortaggi, frutta e verdura in generale. Sicuramente da appassionato di cucina è stata una bella esperienza, così come avere anche la possibilità di sperimentare (direttamente con gli chef Lisa e Tommaso, che ci hanno tenuto a precisare di essere chef per passione e non per professione) un diverso modo di cucinare e di utilizzare tutte le parti dei frutti, degli ortaggi e delle verdure. Eravamo in tanti a seguire questo laboratorio, ma è stato lo stesso molto divertente. Ci siamo così divertiti a preparare delle crocchette utilizzando le foglie esterne dei carciofi e i gambi, e dei flan utilizzando le parti dei gambi degli asparagi che solitamente si scartano. Inoltre, abbiamo anche realizzato una mousse utilizzando le parti di scarto del cavolfiore. I risultati sono stati davvero ottimi e alla fine tutti abbiamo assaggiato le nostre stesse 'creazioni culinarie'…
Avevo avuto modo di conoscere l’utilizzo degli 'scarti' in cucina leggendo il libro 'Avanzi Popolo', che consiglio a tutti, ma devo dire che il cucinare insieme è sempre molto più piacevole e divertente.
Nella stessa occasione ho anche comprato il libro 'La cucina a impatto (quasi) zero' scritto da Lisa Canali e Tommaso Fara nella quale sono raccolte tantissime ricette nelle quali sono utilizzati tanti elementi che normalmente finiscono nel bidone dell’umido, o nella compostiera o peggio ancora nell’indifferenziato. In questi ultimi giorni non ho resistito e ne ho preparate due: carbonara al porro e come dessert delle coppette con pera, yogurt e biscotti… ottime!!!"



"Last Saturday 26th March we finally get to go in Milan to visit the fair 'Do The Right Thing', after many past years in which we hadn’t the chance to go for various reasons... and it was really a wonderful experience seeing so many people participating, meeting people. Wonderful was to know the many more or less known realities that in their small world are trying to support a different lifestyle with more regard toward environment, less waste of resources, better use of energy, and so on. A revolution that inevitably, sooner or later, must involve more people, otherwise the future will be increasingly difficult, if not impossible.
Of course one day was too little, despite the fair occupied only two pavilions, but initiatives, meetings and realities were so many to make you aware that you needed more time. But this first experience, albeit with the minutes counted and a constant look at the clock, has been enriched by meeting directly some people we previously met only 'virtually' on the web. One of them is definitely Lisa Casali – author of the food-blog www.ecocucina.org – , known through a cooking workshop which aimed to build capacities of using what are normally considered 'waste': skins, stalks, leaves of fruit and vegetables in general. Surely for my cooking passion was a good experience, also for the chance to experiment – directly with the chefs Lisa and Tommaso, who underlined that they are chefs for passion, not for job – a different way to cook and use all parts of fruits and vegetables. There were many people to follow this workshop, but it was funny the same.
It was so funny to prepare croquettes using the outer leaves and stems of artichokes, and flans using parts of the asparagus stalks that are usually discarded. In addition, we also made a mousse using scrap pieces of cauliflower. The results were really good and in the end we all tasted our own 'culinary creations'...
I got to know the use of “waste” in the kitchen reading the book 'Avanzi Popolo', which I recommend to everyone, but I have to say that cooking together is always very pleasant and enjoyable.
At the same time I also bought the book '(Almost) Impact-Zero Cooking' written by Lisa and Tommaso Fara who collected many recipes which are used in many items that usually end in the brown bin, or in the compost or worse in the unrecyclable waste bin. In the recent days I could not resist and I have prepared two of the many recipes: a carbonara pasta with leeks and as dessert cups of pear, yogurt and biscuits... very good!"